mercoledì 29 luglio 2009

Gravidanza e affini in Giappone (Seconda parte)

Nel post precedente abbiamo parlato delle leggi relative alla maternità e diritti della futura madre.
Le regole e leggi non sono il totale della legislazione giapponese, potete capire che e' un casino reperire informazioni in tal senso, in giapponese poi non ce la faccio già e' difficile leggere il burocratese italiano pensate a leggere quello giapponese.
Come abbiamo visto vi e' un regolamentazione completa in tal senso e non e' neanche tanto male come qualcuno poteva pensare.
Ma allora perché' un numero maggioritario di donne lascia il lavoro o lo perde?
Le leggi ci sono che cosa e' che non va?

Semplice le aziende non le rispettano trovano ogni tipo di scusa per lasciare a casa la dipendente.
Quest' ultima ha la possibilità di denunciare l' azienda ma allora perché in generale nessuno lo fa?
In caso denuncia la dura realtà e' questa:
- Costi legali abnormi
- Impossibilita' di essere riassunti
- Tempi biblici
- Piccolo rimborso da parte dell' azienda anche se tale rimborso non permette un vitalizio
- Difficoltà per una nuova assunzione presso un altra ditta a seguito di una rivendicazione dei propri diritti, le aziende chiamano i datori precedenti e se uno si e' macchiato del crimine di denunciare la propria ditta non avrà grandi possibilità'.

Aggiungiamo che sempre più persone sono Interinali e da quello che ho capito gli Interinali sono esclusi dal trattamento maternità.

Ora simuliamo che un azienda rispetti al 100% i diritti di un lavoratore uno pensa allora tutto e' risolto. Errore madornale perché?

Primo problema il parto, in Giappone le strutture non sono sufficienti e uno deve diventare matto per trovarne una valida, per valida si intende:
- Abbia uno slot libero
- Sia accessibile
- Il dottore non sia una divinità che non accetta domande nel senso che si fa come dice lui punto e basta.
- Il dottore sia serio e non sparisca il giorno del parto.

Secondo problema i costi, generalmente il prezzo delle spese ospedaliere per un parto normale costano dai 300.000 in su, la città di residenza vi rimborserà dei soldi ma questi variano da comune a comune alcuni rimborsano quasi il totale alcuni ti sganciano 10.000yen e ti prendono a calci nel sedere.

Ma dai proviamo a essere ottimisti e facciamo finta che tutti i problemi elencati siano stati superati.

Ora sorge forse il problema più grosso, una volta che il bambino e' uscito come lo si gestisce?
Giustamente se i due genitori lavorano no vi sono altre soluzioni che affidarlo a qualcuno.
I problemi sono i seguenti:
- I day care center si contano sulle dita e non sono sufficienti a coprire il mercato.
- Per entrare in un Day care center vi e' una lista di attesa anche di un anno o più.
- I day center di solito aprono alle 8.30 e chiudono massimo alle 6 o 6.30 e questo non combacia molto bene con gli orari di lavoro di un dipendente.
- I day center costano una botta di solito.
- Esistono aziende di babysitting ma queste sono primo costose e secondo non amate dai giapponesi per il semplice motivo che i giapponesi non amano avere sconosciuti in casa da soli.
- In Giappone generalmente si vive lontani dai nonni quindi questi ultimi non sono disponibili a fare da Baby sitter.
- Anche se i nonni sono vicini non sono propensi a fare i baby sitter a tempo pieno perché non fa parte della loro cultura.

Come potete capire non avere l' assistenza della famiglia e delle istituzioni preclude a molti la possibilità di avere dei figli.
Scommetto che avete notato una cosa semplicissima, in Giappone ci sono dei problemi, in Italia ci sono degli altri problemi ma in tutti e due i casi i rispettivi governi non sanno risolvere dei semplici problemi come questi.
Non mi lancio in una discussione sul perché in Italia si facciano pochi figli, ma direi che il Giappone una soluzione c'e' far rispettare le leggi e migliorare le strutture che sono praticamente inesistenti o insufficienti.

Ma come si dice spesso tutto il mondo e' paese.

Gravidanza e affini in Giappone (Prima parte)

Avvertenze prima delle lettura:
se volete commentate a piacimento ma fatemi un favore se commentate limitatevi ai contenuti del post non andate oltre perché tra qualche giorno postero la seconda parte e li avrete commenti liberi in ogni direzione.

Molti sanno che il Giappone insieme all' Italia e' fra i recordisti per longevità dei suoi abitanti inoltre molti sanno che l' Italia e il Giappone sono accomunati da un problema comune cioè la natalità bassissima nei due paesi.
Longevità e bassa natalità sono un miscela pericolosa ora non analizzerò la situazione italiana anche perché chiunque in Italia sa le ragioni per cui non facciamo figli cioè la paura.
Paura di avere una figlia e paura che quest'ultima cresciuta vada alle feste di Berlusconi.
(Battutaccia?!?!?)

In Giappone la situazione e' diversa prendendo i dati con le pinze possiamo dire tutto sommato che il Giappone rispetto all' Italia e' leggermente:
- più sicuro
- più remunerativo
- più economico (nel senso di stipendi più alti e capacita di risparmio)
- Organizzato
- attivo a livello produttivo (le senso che la disoccupazione e' più bassa ma occhio che questo dato non analizza in profondità le condizioni lavorative ma diciamo virtualmente meno disoccupazione)

Allora perché i giapponesi non fanno più figli?
A questa domanda forse nemmeno il governo sa rispondere i loro cari politici ha iniziato campagne per promuovere la procreazione di figli.
Cosa hanno fatto:
- Fatto delle leggi per incentivare i padri ad produrre dei figli
- Fatto delle leggi per incentivare le madri ad avere dei figli
- Dettato delle regole per dare aiuti economici alle famiglie
- Fatto propaganda televisiva che tende a terrorizzare le donne del tipo ho lo fai presto o poi non ci riesci (non vi immaginate quanti programmi rompano le balle ai poveri mariti che ogni giorno si trovano una mogliettina isterica spaventata di non poter fare un figlio)
- Per ultimo hanno cercato di incentivare le nascite usando la psicologia, Sappiamo tutti che i giapponesi sono dei grandi lavoratori (si certo c'è' qualcuno che ancora ci crede?). Un intelligentissimo ministro e' uscito con un intelligentissima frase "Donne dovete produrre di più" nel senso di produzione come prodotto. Questo doveva infervorare le mamme con un animo patriottico verso un paese che necessita di maggiore forza produttiva. Ma invece di mettersi tutte in catena di montaggio queste femministe maledette si sono arrabbiate e non poco per questa frase del ministro.

Ora mi domando cosa deve fare questo povero governo giapponese per incentivare le nascite?
Poverini hanno già fatto tutto il possibile, non pensate?

Ora sto pianificando di far partorire a mia moglie l' anticristo. Giustamente questo piano deve essere studiato in profondità perché sono molto cauto e non amo sorprese.
Nella mia ricerca ho scoperto alcuni problemi.

Ma prima le regole:
Una giapponese ha diritto per legge 14 settimane di Maternità pagate al 60% della sua retribuzione. Il dipendente deve entrare in maternità a partire dai 14 giorni prima del probabile parto.

Durante la gravidanza vi sono molte leggi e regole che tutelano la futura mamma.
a)(LEO. Article 23) Il datore deve prendere le possibili misure di sicurezza come modifiche dell' orario e riduzione del carico lavoro per agevolare la dipendente nel seguire le direttive ricevute dal medico e gli esami necessari.
b)(LSL. Article 66-2) Il datore dovrà non fare lavorare la donna negli straordinari e nei giorni di riposo se richiesto dalla futura madre o dalla novella madre (interessante questa cosa in poche parole la madre deve richiedere questa cosa.)
c)(LSL. Article 66-1) Il datore dovrà non fare lavorare per orari eccessivi e non a norma anche se richiesto per esigenze particolari la donna, se richiesto dalla futura madre o dalla novella madre (idem come sopra.)
d)(LSL. Article 66-3) Il datore dovrà non fare lavorare nei turni di notte la donna, se richiesto dalla futura madre o dalla novella madre (idem come sopra.)
e)(LSL. Article 64-3) Il datore dovrà non assegnare lavori che includano il maneggiare oggetti pesanti, posti di lavoro dove sono generati gas dannosi o ambienti pericolosi per la gravidanza o la nascita.
f)(LSL. Article 65-3) Se richiesto dalla dipendente il datore deve assegnare un lavoro più leggero alla richiedente.

Permessi per esami medici:
(LEO. Article 22.) I datori dovranno come ordinato dal Ministero della salute e lavoro, assicurare e fornire al dipendente i permessi necessari per poter eseguire le visite mediche di routine suggerite dal medico curante secondo questa lista:
● fino a 23 settimane di gravidanza:un permesso ogni 4 settimane
● dalle 24 alle 35 settimane di gravidanza:un permesso ogni 2 settimane
● dalle 36 settimane di gravidanza:un permesso ogni settimana
● Fino a un anno dopo la nascita su richiesta specifica del medico.

Regole e permessi vari prima,e dopo la gravidanza:
a)(LSL. Article 65). Se una donna e' incinta e la possibile data del parto e nelle prossime 6 settimane il datore deve garantire i giorni di permesso quando richiesto dalla dipendente.
b)(LSL. Article 65-2) Un datore deve affidare incarichi che secondo il dottor non presentano eccessive difficoltà se la dipendente ha partorito massimo 8 settimane prima.
c)(LSL. Article 65-2) Un datore deve affidare incarichi che secondo il dottor non presentano eccessive difficoltà se la dipendente ha partorito massimo 8 settimane prima.
d)(LSL. Article 19) un datore non può licenziare una dipendente durante il suo periodo fuori dal lavoro per maternità fino a 30 giorni dal rientro in carica.
e)(LEO. Article 8-2)Un datore licenziare un dipendente usando come ragione del licenziamento il matrimonio, la gravidanza, la nascita del bambino o l' aspettativa.
f)(CNL. Article 16) un lavoratore che si occupa di un bambino ancora non in eta scolare ha diritto a 5 giorni all' anno di permesso per prendersi cura del proprio figlio se malato o ferito.

Allattamento e cura del bambino:
(LSL. Article 67) Un lavoratore donna che si deve prendere cura del proprio bambino fino a un anno di eta ha diritto a 2 pause di 30 minuti al giorno per tale scopo.

Viste queste regole non e' poi malaccio come si racconta in Italia, certo meno diritti della legge italiana e alcuni punti della legge giapponese sono forse un po vaghi.

Per oggi mi fermo qui.

Qui una leggenda su le sigle utilizzate nel articolo:
LSL: Labour Standards Law
LEO: Law on Securing, Etc. of Equal Opportunity and Treatment between Men and Women in Employment
CNL: Law Concerning the Welfare of Workers Who Take Care of Children or Other Family Members Including Child Care and Family Care Leave


Aggiungo un grafico che mi ha ricordato Mamoru molto utile a capire l' evolversi della situazione demografica in Giappone:

Leggenda: 男 UOMINI (a sinistra) 女 DONNE (a destra)

歳 ETA' scala verticale da 0 a 105

人口 POPOLAZIONE scala orizzontale x10000 persone

martedì 28 luglio 2009

Non sbaglio mai- Attacco alla privacy in Giappone

Da poco tempo in Giappone per comprare le sigarette da una macchinetta e' necessario usare un card identificativa, questo per evitare che dei minorenni comprino' le sigarette.
Escludendo la validita' o non del sistema sin dall' inizio mi sono posto una domanda. Ma perche una card dedicata come la Taspo?
Ecco la Taspo:

La mia patente ha il chip perche non posso usare quella?
Molti miei colleghi mi dicono "ma perche non ti fai la card e' piu comoda" escludendo che sto cercando smetterla di rovinarmi la salute, mi rifiuto di fare quella card perche' ho paura di come possotrebbero essere usati quei dati.
La mia personale opinione e' che in un futuro quando il sistema sanitario giapponese sara al collasso piu completo visto che ora annaspa in un mare di merda questa card risultera molto utile al governo.
Essendo un card dedicata potra essere usata come censimento della popolazione dei fumatori e come sistema di controllo statistico di consumo per singolo individuo.
Penso che in futuro il nostro caro Giappone al fumatore censito che si e' beccato un bel cancro dira:
"Caro mio lei e' un fumatore da 15 sigarette al giorno, cosa pensava che potesse succedere? Le terapie non gliele diamo se le paghi al 100% ora mutismo e rasegnazione"
Ok questo scenario e' un po estremo ma vista la situazione disastrosa del sistema sanitario giapponese non e' del tutto irrealistica, inoltre il governo giapponese non e' attivo nel sociale.
Si ricordi la sindrome di Minamata e i discendenti di Hiroshima e Nagasaki, vi e' molta gente ammalata che non riceve aiuti.
Comunque sul argomento sanita' faro una serie di post.
Su questa mia idea di cosa succedera solo il tempo dimostrera' se avevo ragione o no.
Un altro punto su cui spesso discutevo con i miei colleghi era un possibile uso della Taspo da parte della polizia per tracciare persone e abitudini.
Su questo non avevo cannato ecco un articolo interessante apparso sul Mainichi:
http://mdn.mainichi.jp/mdnnews/news/20090727p2a00m0na020000c.html
Ecco il testo integrale:
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Tobacco industry body releasing personal info from taspo card holders to police without warrants

The cigarette industry body has provided personal information on the holders of "taspo" age-verifying cards for vending machines to law enforcers, it has emerged.

The Tokyo-based Tobacco Institute of Japan has denied any privacy concerns, despite not being legally required to give out the information.

"We respond to the authorities' inquiries if they are made under the Code of Criminal Procedure," an official said. "Our regulations don't clearly state how we respond to inquiries on its members' personal information made by the law enforcement authorities. However, we have no choice but to comply with requests made in accordance with legislation even if it is not compulsory."

The information released includes taspo holders' dates of birth, addresses, phone numbers and the dates of issue of their taspo cards, the dates and locations of the holders' cigarette purchases using their cards. The institute has declined to say how many pieces of personal information it has provided to authorities.

As of July 18, the Tobacco Institute of Japan has issued taspo cards to nearly 9.3 million people, or 34.7 percent of smokers across the country -- since it introduced the system in July last year. Those buying cigarettes from vending machines must touch their taspo cards against the machines to verify that they are aged 20 or over.
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qui invece un articolo del Japan Times:
http://search.japantimes.co.jp/cgi-bin/nn20090727a3.html
Ecco il testo integrale:
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Taspo data not kept private
Just by asking, prosecutors get information about cardholders


The Tobacco Institute of Japan, the industry body of tobacco manufacturers, has turned over vending machine logs on individuals' cigarette purchases and their personal information to prosecutors for investigative purposes, informed sources said.

Dual use: The taspo smart card allows the holder to buy cigarettes from vending machines — and authorities to monitor where and when they are used. KYODO PHOTO

The logs showing the use of taspo smart cards included records of when and at which vending machines the smokers bought cigarettes, as well as their dates of birth, addresses and phone numbers, the sources said.

There has been at least one case in which the logs helped investigators find a person they were looking for, the sources said.

Taspo cards, issued by the institute, are required to buy cigarettes from vending machines. The cards are issued only to adults aged 20 and older to block smoking by minors.

This appears to be the first time the use of taspo logs by criminal investigative authorities has become public knowledge. Similar use of credit card information and mobile phone logs has already been known.

The institute handed over taspo logs on a voluntary basis in response to prosecutors' inquiries based on the Code of Criminal Procedure, but users of taspo cards normally do not assume there is a possibility their taspo logs may be used in a criminal investigation.

Some critics question the appropriateness of handing over such records to criminal investigators from the standpoint of the need to protect personal information, arguing that the institute should inform taspo holders beforehand that it may turn over their logs to third parties.

"We have kept track of purchases-related logs to check if taspo cards that were stolen or for which reports of loss have been filed may have been used illicitly, and we basically would not provide them to third parties," an official at the tobacco institute said.

"But we cannot help turning over such logs as well as the addresses, names, dates of birth and contacts of cardholders to investigative authorities as necessary if the authorities request the logs in writing in line with the Code of Criminal Procedure," the official said.

"Since Article 23 of the rules for taspo cardholders stipulates that cardholders consent to the use of their information by the institute if the institute takes necessary measures to protect the information, we assume that the article also covers logs on their purchases," the official said.

The institute has handed over to investigators such information as the dates of birth, addresses, phone numbers and dates of issuance of taspo cards of certain persons, as well as a list of when and where the cards were used, the sources said.

There have been cases where the institute turned over copies of taspo applications as well as the copies of identification cards, such as drivers' licenses, that applicants were required to attach to the applications.

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Ci ho azzeccato o no?

lunedì 27 luglio 2009

Rokko Island un isola artificiale morente e agonizzante.

In Giappone le grandi città hanno carenza di spazi perché il paese e' prevalentemente montuoso e le pianure scarseggiano. Un giorno spiegherò come e' la situazione urbana reale degli spazi e il cattivo uso di questi ultimi ma lo faro più avanti.
Per questa virtuale carenza di spazi spesso le grandi città hanno dovuto rubare spazio al mare costruendo isole artificiali soprattutto nel periodo della bolla.
Queste isole hanno reso il Giappone il paese con maggiori conoscenze ingegneristiche in tal senso.
Infatti in Giappone ci sono circa 15 in totale, nel Kansai sono 5 o 6 non ne sono sicuro trovo solo lista parziali.
Le più importanti sono l' aeroporto del Kansai, Port Island, L' aeroporto di Kobe ed ultima l' isola di Rokko dove lavoro io, quest' isola fu costruita per ricordare un grande personaggio storico italiano da cui prende il nome cioè Rocco Siffredi. Ok sto scherzando ma penso che tutti l' abbiano capito.
L' isola di Rokko:

Di notte:


L' isola prende il nome dal Monte Rokko che si trova davanti a lei sulla costa.

L'isola fotograta dal monte Rokko:


Quest' isola e' un quadrato di 3.4km per 2km con una superficie di 5.8 kmq.
Fu iniziata nel 1973 e finita nel 1992 questo progetto attrasse molte persone, vivere sul mare immersi nel verde con vari servizi tra cui:
-Un cinema multi-sala
-Vari ristoranti
-Molti supermercati tra cui due internazionali
-Un centro sportivo
-Campi da tennis
-Un park divertimenti acquatico
-Vari hotel con navette dirette verso l' aeroporto del Kansai

Ecco il panflet originale in giapponese:


L' isola e' connessa alla terra ferma da due ponti uno autostradale e uno con viabilità normale.
Il ponte principale e' costruito su due piani, al piano inferiore traffico per l' isola al piano superiore traffico dall' isola. Il ponte autostradale invece ha i flussi inversi.
Passare al piano inferiore in una giornata con un uragano mette in difficoltà ogni bravo motociclista infatti a 30 km h uno fa fatica a stare in piedi se vi e' un uragano.(mamma mia come mi diverto)
Il ponte principale ha sui lati del piano inferiore le piste ciclabili e pedonali, piano superiore invece passa il treno Rokko liner che collega l' isola a varie linee ferroviarie nazionali e locali.

Il Rokko liner e' un altro esempio di come fosse più avanti di noi europei sin dal passato, questo giocattolone e un treno su gomma che viaggia al interno di binario guidato sopra elevato.
La cosa più particolare e' che questo e' completamente automatico e non vi e' autista, la prima volto che lo presi mi spavento un pochino sedere in prima fila e non avere nessuno seduto al mio fianco che lo guidasse.

L'isola e' costruita in questo modo:
-Sui lati vi sono i porti con i ferry boat e docks ove arrivano navi da tutto il mondo, infatti bazzicando la zona dei ristoranti spesso mi trovo a dover aiutare dei poveri marinai smarriti che non parlano la lingua e non sanno cosa ordinare.
-sul lato nord quello verso la costa vi sono ancora dock e la zona sportiva con capi da tennis, calcio ecc.
-sul lato sud vi sono una decina di ex ristoranti molto belli chiusi per bancarotta e l' Università Konan (invece quella sulla terra ferma e' l'università che mia moglie ha frequentato) e per Ultimo un il Marine park ovvero un park acquatico a tema. Sempre in quest' area vi e' una scuola guida ma affronterò la cosa in un altro post.
-al centro vi sono i condomini qualche ditta e una zona residenziale di villette.

Un isola ben costruita con tutti i servizi. Che bello un può pensare, ma la situazione reale e' molto diversa.
-Primo nel 1995 l' isola fu colpita e fortemente danneggiata dal terremoto dell' Hanshin, dopo di ciò molti se ne andarono.
-Il terreno e le tasse sono altissime perché giustamente mantenere in sicurezza l' isola costa molti soldi.
-Il cinema ormi e' in bancarotta nessuno ci viene più perché dopo il terremoto Kobe sfortunatamente fu rasa al suolo e ciò permise un concept urbanistico più funzionale con maggiori spazi per cui a Kobe hanno aperto molti multi sala in zone più comode.
In mancanza dei cinema molti ristoranti hanno chiuso per mancanza di clienti.

Ora l' isola sopravvive per le seguenti ragioni:
- L' universita
- La Canadian Accademy una scuola internazionale.
- Lo Sheraton Hotel
- La mia azienda la P&G cioè la Procter and Gamble.
Ecco un foto dell' edificio:


Ecco una foto molto suggestiva della P&G con panorama notturno annesso:

Qui un altra immagine che mostra l' archittettura del isola con al P&G nello sfondo:


L' isola e' attraversata da vari canali che sono diventati la piscina ufficiale gratuita per i bambini di Kobe. Infatti durante l' estate la zona si riempe di mamme bambini che fanno il bagno beati nei canali.
L' acque tecnicamente e' pulita perche viene filtrata ma dopo un giorno con migliaia di bambini che fanno il bagnetto e pisciano nell' acqua non saprei calcolare la percentuale di acqua e la percentuale di pipi ma scommetterei su 30%.

Ecco un po di foto dei canali:





La mia azienda e' forse la ragione maggiore per cui ancora questa isola sopravvive.
L' ufficio dove lavoro e' il quartier generale per l' Asia ed un palazzo di 30 piani.
I dipendenti che lavorano all' interno sono circa 800 e 250 sono stranieri.
I dipendenti stranieri escluso il sottoscritto e altre 10 persone sono tutti expat e giustamente l' azienda deve avere unita abitative sufficienti per dare alloggio a questo personale.
Dove saranno mai questi alloggi?
Come potete immaginare sono sull' isola, la compagnia ha circa 200 alloggi fra appartamenti e ville, vi sono alcuni alloggi fuori dall' isola ma sono ville strepitose che pero nessuno vuole perché lontane dall' posto di lavoro(escluso qualche expat italiano di mia conoscenza).
Le ville sono per gli expat di grado VIP cioè manager regionali, manager di area e presidenti vari.
Gli appartamenti hanno varie metrature da un minimo di 100mq a un massimo di 400mq.
Come potete immaginare le case e gli appartamenti sono tutti intorno all' azienda, spesso gli expat si menano a sangue se vengono messi in lista di attesa per un appartamento sulla torre subito accanto all' ufficio.
Un peculiarità che non capirò' mai soprattutto degli americani e' la capacita di vivere su un isola e non uscirne mai, infatti questo particolare tipo di Expat passa anche 4 anni sull' isola a lavorare e vivere senza andare sulla terra ferma. In un solo caso questa comunità tocca la terra ferma, ci passa con l' autobus diretto per l' aeroporto. Vi immaginate centinaia di americani che soggiornano in Giappone senza aver visto nulla? Esistono credetemi sulla parola.

Comunque le scuole sono frequentate dai figli di questi expat, l' isola esiste e sopravvive solo grazie a questa multinazionale.

In passato appena finita quest'isola il comune inizio a costruire Rokko island 2 la vendetta ma visto che negli anni e la bolla le spese di costruzione erano inaccettabili e insostenibili il progetto iniziato e con possibile data di completamento il 2005 fu abbandonato.
Per fortuna o sfortuna non siamo in Italia ove le opere vengono abbandonate a se stesse quindi Rokko 2 e' destinato a diventare una discarica.
Forse anche l' isola dove lavoro io fara la stessa fine perche' se il governo non riuscira a rivitalizzarla sara presto un isola deserta anche perche la mia ditta ha deciso di spostare il quartier generale a Singapore.

Ecco un tramonto dalle finestre del mio ufficio:

mercoledì 22 luglio 2009

Il caso Alberto Stucki una famiglia distutta.

In passato feci postare a degli amici blogger la storia terribile di un italiano residente in Giappone, non che buon amico Alberto Stucki.
L' articolo era buona ma leggero nei contenuti per ciò ho deciso di riscriverlo in modo più completo.

Questa e' una delle tante storie orribili che succedono spesso in Giappone, raccontandola voglio far conoscere agli italiani che mi leggono la disgrazia capitata a questo nostro connazionale e usarla anche per dimostrare che il Giappone non e' cosi sicuro come si racconta. Uno dovrebbe riflettere se perfino il cittadino di una comunità cosi piccola come quella italiana e' stato colpito da una cosi terribile esperienza forse il Giappone non e' quel paradiso senza crimini di cui si racconta spesso.


Il 27 maggio 2005, rimarrà per sempre indelebile nella vita di Alberto Stucki.

“Era la notte prima che traslocassimo verso al casa di Chiba eravamo molto stanchi perché avevamo imballato tutto il giorno” racconta Stucki, 53 anni Svizzero-Italiano che ha vissuto in Giappone per 33 anni. “Ricordo che sono andato a letto verso le 23:30 e mia figlia è venuta poco dopo 10 minuti a dare la buona notte. Poi dopo, sonno profondo e mi sono risvegliato sentendo mia moglie gridare “Alberto il fuoco!! Era troppo tardi… L’unica cosa che potei fare nelle fiamme era di saltare giù dalla finestra. Ancora non so oggi se avrei potuto fare qualcosa, questo incubo mi chiama ogni notte. Ho gli incubi più strani anche durante il giorno”.L’incendio a casa di Stucki a Miyazaki ha cancellato le vite della sua moglie, Kimiko, di 46 e della sua giovane figlia Yurie di 12.


Il fuoco però non fu per nulla casuale è fu appiccato da un ladro piromane recidivo di 37 anni chiamato Yuji Takeyama, che, ricorda Stucki, era stato imputato otto volte precedentemente per gli stessi reati. Anche dopo il suo arresto, l’assassino-ladro non ha mostrato rimorso.Stucki racconta ancora “Il figlio di puttana era là tra la folla e si gustava lo spettacolo delle fiamme “.” Ho ricevuto una lettera da Takeyama in cui mi rivelò che aveva progettato un mese prima il tutto al fine di rubare dentro la mia casa. Non si è preoccupato se morissimo quando ha acceso il fuoco…affatto anzi era uno dei suoi progetti”.

Il piromane è stato condannato all’ergastolo nel giugno 2005.L’articolo 28 del codice penale giapponese però esplica che i prigionieri i quali hanno ottenuto l’ergastolo (muki choeki) dopo 10 anni potrebbero essere liberi a condizione che “si rivelino segni di riforma eccellente”. Secondo i dati del Ministero di Giustizia, le 74 condanne di ergastolo nel periodo 1997-2007 hanno di fatto scontato una media di 23.5 anni dietro le barre.Questo vizio di forma legale di fatto permette di uscire per buona condotta dopo un decennio e questo é in accettabile specie per Stucki, perché di fatto permetterebbe anche al criminale più folle di uscire.

E questo e' proprio il caso di Stucki, il criminale non ha mai mostrato nessun rimorso per ciò che ha fatto.

Stucki dice:
“Le persone che sono contrarie alla pena di morte non mai avuto l'esperienza di un familiare assassinato. Se un membro di Amnesty international si vedesse ammazzare un famigliare a sangue freddo davanti a propri occhi cambierebbe idea. ” e nella sua ultima intervista a un giornale spiega :
“non ci sono dubbi anche io penso che la pena di morte sia inumana ma d' altro canto chi commette questi omicidi cosi efferati non e' umano. Quale e' il futuro di mia figlia?"

Dopo solo due settimane dalla sentenza Alberto si mise in sella alla sua Honda Vavaredo XL 1000 e parti nella sua battaglia contro questo sistema giuridico.
Dal 2005 a oggi a percorso 180,000km e raccolto 95.000 firme, ha incontrato politici, religiosi e persone comuni. Più di una volta ha incontrato vari ministri della giustizia ma senza un risultato anche minimo.
Questa battaglia gli e' costata una vita di risparmi, infatti in questi 4 anni a spesso l' enorme cifra di 22milioni di yen. (circa 165mila euro)

Ma perché la scelta della moto certamente per convenienza e costi, i pedaggi costano meno e consumi sono inferiori ma il motivo reale e' molto più profondo racconta Stucki:
"Quando guido la mia moto sento Yurie insieme a me. Da quando Yurie aveva tre o quattro anni fino al momento della tragedia, ero abituato a viaggiare da Miyazaki al Kansai con mia figlia dietro di me per le vacanze estive ogni anno. Erano momenti speciali."

Stucki dice anche:
" Soffro di insonnia, depressione e stress post traumatico ma non riesco a dimenticare a mettermi il cuore in pace non certo in una situazione dove l' assassino di mia moglie e mia figlia potrebbe uscire per buona condotta.
Quando accendo la TV e vedo delle notizie terribili tutto torna alla luce nitido come quella notte"

Ma Alberto e' un uomo forte abituato alle battaglie, alle di sei mesi di vita gli fu diagnosticata la polio e fu detto hai suoi genitori che non avrebbe mai potuto camminare ma dopo molte operazioni a sei anni inizio a camminare ma sempre con l' aiuto di una stampella che ancora ora deve utilizzare.
Stucki crebbe un po in Svizzera e un po in Italia imparando tre lingue, fece Judo e poi dai quindici anni inizio a fare Kendo. In seguito si trasferi in Giappone per continuare gli studi nelle arti marziali e si laureo presso l' università Doshisha a Kyoto. Dopo la laurea inizio a insegnare Italiano, tedesco, Inglese e opera in Miyazi dove conobbe sua moglie ed insieme fondarono una ditta di Import dall' Italia.
Devoto cattolico per Stucki la sua missione non e' una vendetta personale ma semplicemente un sano senso di giustizia, infatti anche se vincesse la sua battaglia la legge non potra essere retroattiva e perciò l' assassino di sua moglie potrà comunque uscire. Ma lui vuole solo evitare che altre persone debbano affrontare il suo stesso dramma.

Infatti giustamente Stucki dice:
“La societa giapponese e' molto cambiata. Quando arrivai 33 anni fa in Giappone le persone si rispettavano a vicenda ora le persone non rispettano nemmeno i loro genitori, la societa e' sempre più fredda e senza comunicazione tra individui, i membri delle famiglie non si amano più.
E' importante ristabilire i valori che esistevano 35 o 40 anni fa. Bisogna ripristinare il senso civico e l'educazione del passato. Non solo il codice criminale e' cambiato ma le stesse famiglie ora non hanno morale."

Sia Stucki e il sottoscritto si domandano come funzioni il sistema legale giapponese e la societa'.
Il governo non vuole abolire la pena di morte che nel caso del Giappone adotta uno dei sistemi più controversi e meno chiari del mondo ma allo stesso tempo non vuole minimamente discutere di una riforma della pena sull' ergastolo.

Per fortuna ora Stucki e' nonno,

infatti la figlia più grande Miyuki la notte della tragedi era a Tokyo e per fortuna e' sopravvissuta e ha potuto trasformare il nostro caro Alberto da padre a nonno.
Forza Alberto continua la tua battaglia.

P.s.
Scommetto che nessuno di voi aveva mai sentito questa notizia sui canali ufficiali, i giornali italiani no ne parlarono minimamente.

mercoledì 15 luglio 2009

Vita da cani in Giappone e non solo.

Gatto e altri utenti dopo una battuta che ho fatto sui bulldog francesi mi hanno venir voglia di parlare un po delle bestiacce domestiche in Giappone.

Tralasciando che molti italiani ancora pensano che i giapponesi spadellino cani e gatti cosa su cui non mi divulgo più di tanto perché e' una boiata immane vi parlerò della situazione animali domestici in Giappone.

Primo se un giapponese vuole una bestiaccia ha un ampia scelta di negozi ma nella vita di ogni giapponese vi sono due incognite:
Allergie varie, i giapponesi le hanno tutte e ciò preclude a molti la possibilità di possedere un cane.
Regolamento condominiale molti appartamenti diciamo la maggior parte non permette animali domestici, le cose stanno cambiando ora il 90% dei nuovi condomini accetta animali domestici ma quelli vecchi generalmente no.

Nel mio caso il condomino permette 2 animali per famiglia ma dopo vedremo la mia situazione nello specifico.

I giapponesi amano molto i cani, i gatti, le galline e soprattuto i coleotteri in questo articolo parlerò solo dei primi due e di un altra classe di animali esotici.

Il gatto forse e' il più sfortunato di tutti, mentre in Italia il gattaccio e' libero di uscire, fare a botte e trombare come un coniglio in Giappone il povero animale e' un recluso.
Il propretario tratterà il gatto dentro l' appartamento per tutta la vita e il poveraccio non vedrà mai un capo fiorito. Il poverino verra castrato recluso nell' appartamento, avrà il suo lettino super lusso, la lettiera per pisciare e cagare e un percorso ad ostacoli che di solito percorre varie pareti per divertirsi e sgranchirsi le zampine.

Poverini i gatti restano piccolo magrolini e non potranno mai assaporare il corpo di una bella gattina e la rissa per conquistare il territorio.
Ora sono di moda dei gatti a con le zampe corte insomma dei bassotti felini.

Il cane invece in molti casi e trattato come un principe o un Barbie, i proprietari comprano un guardaroba completo di vestiti, giacche, cappellini, occhiali da sole, bandane, e chi più ne ha più ne metta.
Il cagnaccio poi viene portato da molti a fare massaggi o acquagym. Sti poveracci vorrebbero una vita da cani ma nessuno gliela permette.
I centri di toelettatura sono dei veri saloni di bellezza con grandi vetrate ove i clienti e gli avventori posso assistere al lavoro dell' acconciatore.

Al momento della passeggiata i proprietario accompagnera' il cane fuori e sempre al guinzaglio e raccoglierà giustamente tutti i regalini che il simpatico quadrupede ha rilasciato al suo passaggio.
In casi estremi ho visto proprietari che si piazzavano dietro il cane con sacchettino in mano e prendevano al volo il dirigibile cosi da impedirgli di atterrare sul dolce asfalto. A volte penso che i giapponesi siano malati con le regole e sti pori cani siano stressati perché poverini non possono defecare senza che il padrone gli stia dietro con le mani a conchiglia.

In caso di escursione in centro i giapponesi spesso portano i cagnolini nella borsetta o su un carrello non li lasciano camminare in pace io mi domando di cosa abbiano paura che si consumino le zampine forse?
Ecco un esempio di carrello


Ma se la passeggiata e' fuori porta e non ci sono cestini a portata di mano come trasportano il sacchetto con i regalini i nostri cari giapponesi? Semplice visto che in macchina il puzzo potrebbe essere insopportabile appendono il sacchetto al tergi cristallo posteriore.
Molte volte se ne dimenticano e in tal caso devi pregare di non essere dietro quella macchina in corsa i simpatici schitti marroni che ti colpiranno ricordatevi che non sono cioccolato.

In appartamento il cane può essere un grave problema perché? semplice perché il vicino scassa le palle per ogni cazzata, se il cane abbaia una volta stai sicuro che i vicino farà reclamo al portiere.
La lettiera la devi tenere in casa perché se la molli in terrazzo anche cinque minuti il vicino farà reclamo al portiere.
Il cane non deve essere lasciato da solo in terrazzo perché tale spazio e' considerato luogo condominiale e perciò al cane e preclusa la libertà di muoversi sul terrazzo del proprio appartamento.

Le passeggiate sono poi un problema io ritengo che un cagnaccio debba fare almeno tre escursioni giornaliere, ma in Giappone nessuno torna a casa all' ora di pranzo, e la sera spesso si lavora qualche ora extra quindi il povero cagnolino uscirà alla mattina intorno alle 5 e la sera intorno alle 23, troppe ore tra una sgrullata e l' altra.

Alcuni giapponesi hanno la malsana abitudine di comprare animali esotici, si lo so anche in Italia c'e' gente che compra un Iguana o un Pitone ecc.
Ma lo sapete i Giapponesi amano essere diversi e perciò comprano Aquile, Falchi, Linci, scimmie e vari felini di grossa stazza.

Ecco alcune foto scattate in dei negozi


Qui due scimmie sempre nello stesso negozio


Tralasciando i felini di grossa stazza potreste restare sorpresi di quanti negozi anno delle povere aquile su un trespolo in bella esposizione, povere sono li stressate e immobilizzate e spiumano come dannate.

Infatti una delle tante ragioni per cui non ho ancora comprato sono i negozi e il loro modo orribile di trattare gli animali. Premetto che si ci sono delle rare eccezioni ove si vendono solo animali normali e i prodotti in vendita sono tenuti in ottima salute con gabbie molto spaziose e uscite nel parco adiacente ma sono mosche bianche.

La realtà e' orribile migliaia di negozi che vendono cani come fossimo al supermercato.
I cani alloggiano in delle celle grandi di solito 50cm x50cm x50cm, sul lato cliente c'e' vetro di plastica che permette a tutti i bambini di martoriare il povero animale sul lato posteriore della gabbia vie la classica porta tipo cella che permette l' aerazione e il cambio del prodotto in esposizione.


Il cagnetto giace nelle sue feci anche se queste ultime vengono rimosse di frequente.
Il povero animale viene prelevato dalla gabbia frequentemente per essere messo nella mani di un possibile proprietario, pensate che stress hanno questi cuccioli.
Il cane appena arrivato viene venduto a prezzi stratosferici di solito un bulldog francese maschio parte dai 2000 euro in su.
Questo prezzo cala in modo drastico con l' avanzare dei giorni arrivato a sei mesi in quella dannata gabbia lo stesso cane va a costare 200euro.

Tralasciando lo stress che riceve e i problemi psicologici che avrà dopo un periodo cosi lungo di prigionia il poverino e' sformato non ha muscolatura visto che la sua attività fisica e' limitata a poche sporadiche passeggiate.
Ma cosa succede oltre i sei mesi?
Lo volete proprio sapere?
Molti negozi mandano i cani alla camera a Gas per essere soppressi. L' invenduto viene eliminato.
Io nel mio caso ho salvato 40 cuccioli da due negozi ma fu un caso fortunato una mia studentessa aveva la figlia che lavorava albaito in questi negozi e racimolato un gruppo di persone sufficienti siamo riusciti a metterci d'accordo con il proprietario.
Ma i cuccioli che vengono uccisi sono circa 15000 l'anno da quello che ho sentito.
Invece da dati ufficiali i cani soppressi ogni anno sono 383.032 .

La legge giapponese funziona in questo modo se un cane non ha una famiglia primo si tentera di rifilarlo a qualcuno ma se questo non avviene ci sono solo due opzioni:
-Dare l' animale alla ricerca scentifica
-Sopprimerlo

Il brutto arriva ora come funziona la procedura di soppressone?
Le città giapponesi sono mezze in bancarotta e hanno pochi soldi per i servizi in generale.
Se una città chiude il reparto pediatrico di un ospedale cosa farà mai per i cani?
Sopprimere un cane costa soprattutto se si deve fare l' iniezione perciò il governo giapponese ha adottato un sistema orribile.
I cani sono stanziati in delle stanze di 5x5 metri, ogni stanza contiene una decina di cani tutti arrivati nello stesso periodo, quando questo gruppo riceve la condanna a morte la parete posteriore si apre su un corridoio poi la parete anteriore incomincia ad avanzare e spinge i poveri cani nel corridoio.
In seguito una parete del corridoio inizia ad avanzare progressivamente spingendo i cani fino alla fine della corridoio infernale ove li aspetta una botola che si apre su un angusta stanzetta di circa 1.5x.1.5x2 metri. La botola si chiude imprigionado i poveretti nelle tenebre e subito vengono gassati con CO2 il sistema costa allo stato 78yen per cane.

Ecco il video se sapete il giapponese guardatelo tutto, noterete che la giornalista non e' molto felice della cosa.
Se invece non parlate giapponese il pezzo più importante e' dal minuto 3.53 al minuto 5.52.
Da notare come la giornalista sia scioccata:



Lo so e' orribile ma come tanti alti problemi che ci sono in Giappone sono sconosciuti al più e i pochi che ne sono a conoscenza non fanno nulla per cambiare le cose o non sanno cosa fare per cambiarle.

Nel caso dei negozi molti giapponesi sono al corrente della situazione ma come in tante cose non si rendono conto che come clienti sono responsabili per la vita che quei poveri animali fanno.
Realmente ho notato che il giapponese medio associa ogni problema al diretto responsabile senza quasi mai sentirsi chiamato in causa. Non riescono ad analizzare i problemi e trovare una soluzione.

Io da amante delle bestiacce bavose non comprerò mai un cane in un negozio ma solo in un allevamento se e ripeto se deciderò di prenderne uno di razza e non un randagio.



Insomma avere un cane e' una rogna mostruosa.

giovedì 9 luglio 2009

Vita da insegnante in Giappone un suicidio di massa.

Spesso su Yahoo Answer o su molti forum dove commento la gente chiede o mi chiede informazioni su come trovare lavoro in Giappone.
Uno dei lavori più gettonati e' l insegnate d' Italiano perché e' forse l' unico lavoro che non richiede lauree particolari e soprattutto no richiede una padronanza della lingua giapponese.
Infatti molte scuole optano per insegnati madre lingua se poi non parlano giapponese meglio perché ciò induce lo studente a sforzarsi nel apprendimento. La cosa e' funzionale se lo studente sa che non spiccica una parola di giapponese non usa il giapponese, se invece l' insegnate mostra un ottima padronanza della lingua locale, lo studente la userà per porre domande e ciò diminuirà drasticamente l' impegno dello studente nell' ascoltare.

Ma come e' il lavoro dell' insegnate?

Molti anni fa in Giappone vi erano poche scuole di lingua e molte erano monolinguistiche in Osaka per esempio vi erano 5 scuole storiche gestite da Italiani con insegnati madre lingua.
Gli italiani poi molti anni fa si contavano sulla punta delle dita, ciò permetteva al futuro insegnate di essere merce pregiata con una variegata possibilità di impieghi in varie scuole.
Molte scuole prendevano gli insegnati e li pagavano 3500 massimo 4000 yen al ora per studenti singoli per le classi i soldi aumentavano esponezialmente.
Con poche lezioni si stava bene, si prendevano tanti soldini e si aveva tanto tempo libero.
Voi penserete ma che figata, passare un po di ore a parlare la mia lingua con delle belle ragazze, avere orari flessibili e vivere in Giappone ed essere pagato per farlo questo e' il paradiso in terra.

Forse lo era, se poi aggiungiamo che il un insegnante single (anche non single) poteva facilmente mettere le mani nella marmellata con frequenze incredibili, il gioco e' fatto, l' importante era non farsi beccare con le mani nel barattolo e non fare incazzare la proprietaria del barattolo.
Non so se ci siamo capiti.

(Conosco un solo insegnate che non ha mai messo le mani nella marmellata lo rispetto per questo ma devo dirgli una cosa se e' in ascolto "ma bello un assaggiatina la puoi fare non sai cosa ti perdi la marmellata giapponese e' una delle più buone e variegate")

Ma allora perché hai scritto un titolo cosi negativo mi domanderete?

Perché quello era il passato ragazzi siamo nel 2009 che cosa e' cambiato?

Primo molti italiani sono venuti qui a rompere (e toccare i vasetti della mia marmellata sono miei tutti miei andate via bastardi!!!).
Con l' arrivo in massa di molti italiani il valore di un singolo insegnate e' diminuito, meno soldi e meno marmellata per tutti.

Secondo sono nate molteplici scuole multilingua, queste scuole multilingua hanno rovinato il mercato ora vediamo come:
-Sconti su sconti per le lezioni fino ad arrivare al dumping
-Lezioni telematiche via TV
-Sistema con ticket

Di questi fattori forse i più dannosi furono il Dumping e i ticket.
Queste maxi scuole applicavano sconti con un sistema di ticket in cui più ne compravi in un colpo e meno pagavi per il singolo ticket.
Giustamente essendo scuole multilingua non avevano le stesse risorse di materiali per l' insegnamento che invece avevano le scuole monolingue cioè giornali, video e CD musicali ciò abbasso' la qualità dell' insegnamento.

Il discorso lezioni telematiche anche se secondo me impersonale era un ottimo sistema per usare un insegnate tutta la giornata. Gente a Osaka che faceva lezione a uno studente in Hokkaido.

Tutti questi fattori portarono alla chiusura di molte scuole e sempre più insegnanti divennero precari.

In tutta questa situazione nacquero dei siti per ricercare l' insegnate, uno studente poteva ricercare ciò che voleva e fare lezione in un caffè oppure a casa dell' insegnate oppure meglio ancora a casa dello studente ove era più facile mettere mano alla marmellata.

Ma in questa situazione selvaggia piena di nuovi arrivati senza esperienza che abbassavano il prezzo per avere nuovi studenti.
Le scuole multilingua per recuperare vedevano sotto costo il risultato? Tutti arrivarono al minimo yen/h di lezione.
Centinaia di scuole chiusero lasciando dipendenti senza stipendi (nel mio caso e' successo 4 volte con il risultato di perdite per 12 mensilità) e studenti senza le lezioni che avevano pagato in anticipo. Ragazzi parliamo di gente che aveva comprato 200 lezioni immaginate che belle perdite.

Tutto questo porto a un ridimensionamento del business.
I bastardi creatori di questa crisi in Primis NOVA sono falliti per decine di milioni di euro.

Ora come e' la situazione reale?

-Nessuna scuola assume
-Anche se assumo non fanno il visto
-Non pagano la pensione
-Non ti danno la copertura sanitaria
-Non ti garantiscono un monte ore mensile ma pagano a ore.
-Molte ti vietano di lavorare in più scuole
-lo stipendio va dai 1200yen ai 2000yen all' ora
-se la scuola chiude piangi che ti passa i soldi non li rivedi

Ora non dico che questo lavoro non si debba fare ma non pensiate mai che tale impiego vi permetta di avere una vita dignitosa in Giappone, va bene agli inizi tanto per restare qui per un periodo e conoscere la cultura e affinare la propria capacita di sopravvivenza.
Non pensiate minimante di camparci per sempre, potete usarlo all' inizio ma dovete evolvervi, conosco troppi italiani che hanno quattro soldi in banca niente pensione o copertura sanitaria, lavorano come precari e hanno raggiunto una certa eta'. Certo mi ero dimenticato di questo fattore un bel insegnate giovane ha molte piu probabilita di trovare degli studenti, piu si invecchia e meno se ne trovano.
Si lo so in Italia e' uguale ma siamo in Italia esiste i wellfare qui quando sei finito nessuno ti da assistenza non lo fanno con i giapponesi pensate voi se aiutano uno straniero.
Conosco un ex insegnante/prete che ora fa un lavoro molto tipico per i precari, quale? Il vu cumpra vende borse per strada ma parliamo di tarocchi.

Poi ragazzi chi studia l' italiano lo fa per passione verso il nostro paese oppure perché a questa persona piacerebbe regalare la sua marmellata a un italiano.

Nel secondo caso potete ben capire che la cosa non può durare soprattutto sul lato economico.

Nel primo caso direi che l' Italia sta facendo un buon lavoro per auto sputtanarsi con certe cavolate che succedono sempre ai turisti vedi il caso il Passetto, quanto pensate che questo lavoro possa resistere la richiesta e' in picchiata da un pezzo mentre il numero di insegnanti e' in crescita esponeziale.

Ecco perche io ritengo che la migrazione d' Italiani in Giappone per fare l' insegnate sia un suicidio di massa. Al massimo andate in Corea del Sud li sono nella situazione che il Giappone aveva qualche anno fa, e poi se non venite resta piu marmellata per il sottoscritto.

Fermiamo il suicidio di Italiani che ogni anno si ripete con i nuovi arrivati adotta anche tu un insegnate di Italiano in regalo riceverai un Pikachu made in China.

mercoledì 8 luglio 2009

Ristorante il Casareccio

Premessa:
Alcuni ristoratori amici hanno visto il mio Blog e mi hanno chiesto di fare pubblicità ai loro locali.
Io nel mio caso non voglio fare nessuna pubblicità ma visto che spesso qualcuno mi chiede informazioni sui locali qui a Osaka direi che potrebbe essere una buona idea postare i miei preferiti.
Alcuni post sui ristoranti potranno essere utili sia ai nuovi residenti e sia ai viaggiatori in crisi di astinenza. Ciò permetterà anche di dimostrare che la nostra cara cucina nostrana e' presente in tutte le sue sfaccettature e con qualità' di prodotto che farebbero invidia a molti ristoranti in Italia, d' altronde i giapponesi sono rompiscatole e perfezionisti se vogliono mangiare realmente Italiano sono veramente pignoli su tutto.
Inoltre questi post mi permettano di coprire i momenti di vuoto sul Blog, a volte per il lavoro non riesco a finire o rifinire molti dei post che ho già preparato.
Quindi buon appetito

Il ristorante trattoria "il Casareccio"

CASARECCIO(カサレッチョ)

【住所・電話番号】
兵庫県尼崎市南武庫之荘1-22-23
TEL:06-6432-3232

Questo locale e' nato dalla decisione di un simpatico romano Fabrizio che dopo anni di insegnamento e sacrifici e' riuscito a aprire il suo primo ristorante. Cosi facendo ha potuto fare quello che era il suo vero lavoro il ristoratore.
Ecco Fabrizio in un foto recente:


Il locale e' situato a Mukonoso sulla linea Hankyu per Kobe per raggiungerlo bisogna prendere il locale da Umeda a Sannomiya.
Da Osaka sono 10minuti da Sannomiya 20minuti circa.
Il nostro caro Fabrizio ha scelto questa location per un motivo specifico, primo la zona e' una zona residenziale abitata da famiglie borghesi quindi più propense alla scelta della vera cucina italiana. In quartiere di proletari avrebbe dovuto affrontare il problema delle catene in Franchising che fanno dei prodotti schifosi ma giustamente la gente non capisce la differenza.
Anche noi italiani ci infiliamo in dei Sushi bar gestiti da cinesi che fanno un prodotto di infima qualità', la situazione e' quindi speculare a quella italiana.
Un altro motivo per cui Fabrizio non ha scelto il centro città (se di centro in Giappone ne esiste uno) era il non voler lavorare con i salary man. Un salary man ha un bugdegt limitato perche la moglie gli da i soldi con il contagoccie e in Giappone non esistono i Ticket restaurant. Lavorare con una clientela' di salary man vuol dire menù essenziali e prezzi bassi e questo significa produrre piatti base e essenziali. Il nostro Fabrizio non voleva ridursi come molti ristoratori in Giappone e scelse la strada della trattoria fuori città.

Ecco l' ingresso:

Il locale e' disposto su due piani, al piano terra vi e' la cucina 4 tavolini e il bancone preferito da noi italiani perché ci permette di fare caciara con il cuoco.

Il bancone:

Un tavolo al piano superiore:


Ci vado a mangiare ogni 2 o 3 settimana la cucina e' tipicamente romana.
I piatti hanno un sapore molto forte perché spesso conditi con pecorino o spezie varie.
Le portate sono molto abbondanti e forse un po pesanti per i giapponesi che pero vengono in famiglia e perciò condividono i piatti.

Generalmente l' antipasto freddo e' misto, uno sceglie cosa vuole da una decina o ventina di piccoli antipasti si riempie il piattino con ciò che desidera. (ho detto riempire quindi non provate saccheggiare il ristorante con piattini tipo colli euganei perché Fabrizio non ve li servirà).
Vi sono poi gli antipasti caldi il mio preferito e la soppressa alla griglia con polenta.
Ecco un esempio di antipasto:

I primi sono alla carta e sul menù del giorno, la pasta e' al dente (molto al dente da bravo romano). Al contrario di altri ristoranti lui non abusa degli spaghetti ma serve sempre tipi di pasta diversi, orecchiette, bigoli, tagliatelle, maltagliate ecc.
Io suggerisco di provare almeno una volta la puttanesca, e' realmente pazzesca, una vera e' propria droga. (Fabrizio te l' ho clonata e mo la faccio a casa)
Ecco alcune foto di qualche portata:


Sono disponibili anche le pizze ma il forno non e' legna perciò l' impasto e' molto croccante cosa tipica dei forni elettrici ma la salsa che usa lui e' spettacolare.


Il piatto del giorno di solito e' sempre particolare con ingredienti stagionali o ricercati tipo quaglia, cervo, cinghiale eccetera.
Stessa cosa vale per i secondi: il classico pollo alla cacciatora, saltimbocca alla romana ecc.
Ripeto i sapori sono molto forti ma quando si mangia da lui e' realmente come e meglio che mangiare a Roma.

Se ci andate avvisatemi mi aggrego immediatamente.

martedì 7 luglio 2009

Il sesso in Giappone

Il Giappone si ha un lato oscuro il sesso.
Tutti conosciamo certe passioni un po estreme dei giapponesi, certo se devo scegliere la passione per ragazze che sembrano scolarette in voga in Giappone e la passione per i trans che e' in voga in Italia scelgo quella giapponese mi sembra più sana.
Come già tutti sanno il Giappone come tutti i paesi civili non permette la prostituzione e tecnicamente a livello legislativo non la tollera.
Ma quale e' la realtà?

In Giappone ricevere servizi sessuali e forse la cosa più facile al mondo, tralasciamo la mia ex passione per il Nampa cioè cacciare le prede nei luoghi pubblici per poi portale a letto perche' ora sono sposato e non me lo posso più permettere rischierei la decapitazione da parte di mia moglie.

Come in molti paesi si puo trovare la prostituta che ti offre il servizio direttamente per strada, queste ultime sono per il 99% straniere, ho visto anche delle Italiane.
Ma l' uomo giapponese non ama questo tipo di servizio cosi rustico, le scelte principali sono due:

- Locali del sesso
- Ragazze a domicilio

I locali del sesso sono illegali gestiti al 100% dalla mafia. Questi locali si fanno chiamare sale massaggi ecc. ma in realtà sono dei bordelli.
Al di fuori si trova di solito la locandina con alcune foto di ragazze e i loro profili.
I profili spiegano i gusti in generale e le prestazioni sessuali che amano in particolare.
Quando uno richiede il servizio ti dicono che non si può fare sesso, la ragazza ti farà massaggi erotici e non di più. Uno paga e viene portato in una stanzina con di solito un materassino o un letto. La ragazza arriva ti fa spogliare, e ti accompagna in una doccia li ti insapona con il corpo poi ti lava una o due volte. Poi insieme ritornate nella stanzina. Li incomincia con servizi manuali e orali, dopo un po ti propone di fare sesso giustamente con un bel sovrapprezzo sotto banco. Il datore lo sa ma con questo sistema si scagiona in caso di arrivo della polizia.
Finita la prestazione uno paga e se ne va.
Conosco molti Italiani che hanno provato questi servizi e non sono rimasti molto soddisfatti primo per l' ambiente e secondo perché spesso le ragazze non sono giapponesi ma filippine, indiane ecc.
Ci sono anche ragazze giapponesi ma quest' ultime non vengono date agli stranieri ma vi spiegherò il perché più tardi.

Questi locali sono in bella vista e ne ho visto uno subito adiacente a un Koban ossia posto di polizia. Negli ultimi tempi molti locali sono gestiti da nord africani e nigeriani ma poverini non hanno il diritto di delinquere che hanno i cittadini giapponesi.
Nel 90% dei casi le retate della polizia colpiscono locali gestiti da stranieri, quelli gestiti da giapponesi e in particolare dalla mafia non li tocca nessuno. Molti pensano che queste retate verso le attività di stranieri siano pilotate dalla Mafia stessa.
Nei pochi casi in cui la polizia colpisce un locale gestito da giapponesi il caso si conclude con una bella multa per il gestore e la prigione e l' espulsione per le ragazze straniere.

Le Deli-girl ossia ragazze a domicilio
questo e' il prodotto preferito dai Giapponesi.

Ecco un sito di ragazze a domicilio:
Clicca qui
(non provate a ordinarvene una primo perché lo staff parla solo giapponese secondo perché appena capiranno che siete stranieri vi rifiuteranno il servizio ma a Tokyo ci sono delle agenzie che accettano clienti stranieri ma non di colore)

Le deligirl hanno vari vantaggi, primo sono giovanissime se ne posso avere dai 19 anni in su secondo sono meno usate di quelle dei locali perché hanno un lavoro meno promiscuo.
Il cliente visita il sito e clicca sul calendario per vedere le ragazze disponibile nella data in cui vuole avere il servizio:


Oppure se non ha urgenza puo sempre sfogliare la lista delle ragazze per prenotarne una a tempo debito:

Uno chiama l' agenzia osceglie la ragazza dal sito nelle fasce di orari in cui quest' ultima e' disponibile.


Prima di scegliere il cliente puo visionare il profilo della ragazza:


Nel profilo trovera una sezione con l' eta, il nome che non e' quello reale e alcune foto:


Poi vi e' una sezione che elenca le prestazioni sessuali preferite (attenzione scrivono preferite perche la prostituzione e' illegale e questo e' un servizio di massagi a domicilio) non vi traduco la lista ma noterete il 69 chi vuole ne capisca il significato:


Poi vi e' anche una sezione dei servizi opzionali per esempio cosplay o didlo:


Scelta la ragazza il cliente sceglie la locazione di solito un love hotel già nella lista del sito di ragazze. Infatti vi sono delle mappe collegate a Google per cercare l' hotel piu conveniente.

Alla fine uno sceglie il piano di servizio:

La tariffa che varia a seconda del tempo, 30min- 45min -60min -90min -120min o tutta la notte.
I prezzi variano da agenzia a agenzia ma generalmente una ragazza giovane prosperosa e attraente costa circa 15000yen per 45min circa 110 euro.
Sul sito se cercate troverete la sezione sconti e membership, vi sono spesso campagne per incentivare i clienti all' uso del servizio.

L' agenzia riconferma tutti i dati, il cliente raggiunge l' hotel e in seguito l' agenzia lo richiama 10 minuti prima per chiedervi il numero della camera, poi la ragazza arriva e vi raggiunge direttamente in camera, piglia i soldi e avvisa via telefonino il Driver che avete pagato.
Da qui inizia la prestazione, la ragazza vi fa il bagnetto e poi potete fare tutte le zozzerie che volete.

Ripeto non provate a contattare i siti che ho elencato per il vostro prossimo viaggio in Giappone le ragazze non ve le forniscono.

Ora tralasciando le ragazze straniere che sono qui a fare questo lavoro per ragioni simili alle straniere che sono costrette a prostituirsi in Italia vediamo chi sono le ragazze giapponesi.

Posso essere:
-Disoccupate che vogliono il guadagno facile
-Studentesse universitarie
-Impiegate che arrotondano con un lavoretto serale

Nel sito indicato vi e' la sezione recruitment ma non ve la spiego per non incentivare l' afflusso di ragazze italiane.

Analizziamo la classe più ampia quella delle studentesse universitarie, sono ragazze giovani e attraenti che sono arrivate dalle campagne o da città più piccole per studiare a Tokyo.
Sono sole, ingenue ma attratte dal denaro come molte giapponesi divora firme.
Queste ragazzine di solito iniziano a lavorare in qualche Kyabakura dei locali che fornisco ragazze super attraenti vestite in modo lussuoso ai cari salary man giapponesi. Queste ragazze non fanno altro che ridere a ogni cretinata che dice il cliente e a spingerlo a bere bere bere e spendere vagonate di soldi fino a 5000euro per una serata (il record nazionale e' di 100mila euro). Il sesso non e' contemplato e i guadagni sono buoni.
Ma queste ragazze ricevono bei vestiti, costose acconciature dal loro datore di lavoro, in alcuni casi questo tipo di mansioni non sfocia in lavori più abbietti ma semplicemente nello spappolamento del fegato per troppi alcolici.
Ma in molti casi il datore di lavoro e' uno Yakuza che spinge piano piano la ragazza a passare a lavori più remunerativi, se poi la ragazza non e' cosi stupida da passare alla prostituzione di sua volonta la ditta presenta il conto per il vestiario ecc. per cui alcune ragazze per non dire moltissime scelgono di ripagare i debiti aggregandosi all' esercito di prostitute a domicilio.
Iniziato questo lavoro lo trova altamente remunerativo e non molto impegnativo.
Andare in belle camere di Hotel, fare sesso (cosa che piace a tutti uomini e donne) non diventa poi molto difficile magari con l' aiuto di qualche droga non ti senti un schifo.
Anche qui gira roba ma ne parlerò in futuro.
Io penso a quanto sia triste per la famiglia ma i poverini a casa non lo sanno e forse non lo sapranno mai, anche perché la famiglia giapponese non e' molto legata come quella italiana.

Il numero di questi locali e agenzie e' enorme, se uno visita un Love hotel sa benissimo che sono pieni a tutte le ore.
Tenendo conto delle centinaia di Love hotel presenti in ogni città.
Tenendo conto che un uomo non va con una prostituta tutti i giorni.
Tenendo conto che durante l' orario lavorativo certamente uno non va in hotel con la moglie quella ti aspetta a casa.

Una qualunque persona anche non residente puoi rendersi conto della mole di clienti e prostitute che ci sono in Giappone.
Non voglio generalizzare ma per mia esperienza personale ho visto le categorie più impensabili di donne fare questo lavoro.
Non sono un ex cliente ma conosco la situazione per esperienze personali che non sto a spiegare qui.
Molti giapponesi tendono a minimizzare il fenomeno ma secondo le statistiche della polizia parliamo 1/10 ragazzine che hanno fatto questi lavoretti.

Certo l' Italia ha molti altri problemi, certamente una parte di queste ragazze lo fa per scelta ma se devo paragonare la quantità di prostitute disponibili in Giappone direi che questo
paese batte alla grande il numero che si può trovare in Italia.

Uno pensa ma il Giappone non era il paese della legalità' perché questi business sono tutti alla luce del sole?

Ora vi e' un nuovo sistema per ovviare alle rogne che si posso incontrare a gestire questo business i Deai-cafe cioè caffè per incontri sono delle normalissime caffetterie molto carine ove le ragazze procacciano i clienti, il proprietario in caso di retata nega ogni coinvolgimento con il business delle ragazze.
Ecco due esempi:
Uno più esplicito
Uno meno esplicito

Per concludere vorrei puntualizzare alcune cose sul discorso "no clienti stranieri", si ci sono alcune agenzie che affittano le ragazze agli stranieri ma sono molto rare.
I motivi sono vari, primo nella testa dei Giapponesi l' AIDS e' una malattia portata dallo straniero e se la clientela giapponese scoprisse che le ragazze hanno rapporti anche con gli stranieri il business finirebbe subito.

Le poche aziende che affittano a stranieri rifiutano tassativamente i clienti di colore. Perché?
per tre ragioni principali:
1) leggendarie dimensioni delle persone di colore, non vogliono che la merce sia danneggiata.
2) Possibilità di perdere lo staff per possibili defezioni verso un azienda gestita da stranieri.
3) Maggiore idea negativa associata a neri e AIDS.
4) Casi di violenza verso le clienti da parte di alcuni ragazzi di colore.

Lo so questa lista e' un paccottiglia di stereotipi razzisti ma di fatto in piccole percentuali ogni punto e' vero rendiamoci conto che il business e' gestito da mafiosi, che oltre a essere dei criminali sono anche estremisti di destra nazionalisti. Che pretendete da loro?