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venerdì 2 luglio 2010

Cicce e privacy - Mini post

Scusate la mia assenza ma non riesco a venire online il piccolo vampiro prende tutto il mio tempo.
Spero di tornare presto a postare con la vecchia frequenza.

Qualche giorno fa sono andato a Tokyo per dei colloqui di lavoro ma di questo parlerò in un altro post ma nel mio girovagare notturno ho visto una cosa che sapevo già.
Cosa? che i giapponesi sono zozzoni come tutti gli altri abitanti del monto.
Se sento ancora un giapponese che mi dice ma in Italia ci sono cicche ovunque gli risponderò la sera sei troppo ciucco per guardati in giro?
Lo stesso vale per gli Italiani che raccontano  di non avere visto una cicca per terra e altre cazzate del genere guardate questo video fatto alle 11 di sera davanti alla stazione di Akihabara.
Aggiornamento: Ok post infelice e mal scritto, con il video volevo mostrare come i giapponesi appena le autorita spariscono cambiano, il piazzale in questione e` davanti alla stazione e di giorno e` lindo ma al calare delle tenebre e senza i lvia vai dei poliziotti diventa un posacenere.
Girando in moto e uscendo dalle zone classiche se ne vedono di tutti i colori tipo discariche a cielo aperto o fiumi zeppi di bici, motorini e frigoriferi. Un giorno faro un post dedicato che mostrera gli estremi di zozzura che si vedono anche qui. Ma diciamo in genera le c`e` meno sporcizia che in Italia e dove vi e` viene subito rimossa per ritornare il giorno dopo. (la cosa vale per i luoghi pubblici tralasciamo le case giapponesi che e` meglio)
Non volevo paragonare casi estremi italiani ma solo dimostrare che la frase "in Giappone non ho mai visto immondizia o cicche per strada" e` cavolata.
Notare il cartello divieto di fumo:

Un altra cosa di cui voglio parlare e' privacy, secondo voi se io vado in un Koban (posto di polizia) e dico ho perso l' indirizzo di casa di Naoto Kun me lo danno?
No penserete voi, io penso che forse mi arrestano al momento, ma se chiedo un indirizzo di un comune cittadino giapponese? Mi diranno che non si può per la privacy ecc.

La cosa e' molto logica, ma un mio amico Italiano sfortunatamente ha dovuto chiudere la sua attività di ristorazione, come in tutte le chiusure per problemi di mercato uno si lascia dietro una sfilza di fornitori che aspettano i soldi. Giustamente le cose vanno per vie legali, ma il caro amico ieri si e' ritrovato sotto casa un fornitore che gli suonava il campanello. Primo si e' incazzato e poi gli ha domandato come avesse trovato il suo indirizzo. La risposta sono andato in un Koban e ho detto che dovevo parlarti urgentemente ma avevo perso i tuoi contatti.
PAZZESCO NO!!!

giovedì 8 ottobre 2009

Giappo pazzie: Educazione in Giappone - i posti prioritari nei mezzi pubblici

P.s. avvertimento per certi anonimi che vengono qui ad attaccarmi dicendo che odio il Giappone, questo post non e' un attacco al Giappone e solo un ulteriore esempio di quanto noi italiani abbiamo una visione errata di questo paese.
I giapponesi sono famosi per la loro educazione e rispetto degli altri.
Questa cosa e' verissima se prendiamo le vecchie generazioni ma la situazione attuale li fa assomigliare sempre di più a tutti gli altri popoli e ad volte peggio.

Molti sanno che nei treni ci sono i posti prioritari per disabili, anziani, infortunati e donne incinta.
Ecco un foto esempio:

Ecco un cartello esplicativo su chi ha priorita:


Ora posso portare 2 esperienze personali per spiegare la situazione. Non sto a raccontare cosa vedevo in treno durante i miei spostamenti ma usero solo le mie esperienze personali che sono innegabili. Vivere una situazione e' piu' efficacie che osservarla soltanto.

La prima avvenne al sottoscritto a Tokyo nei primi anni in Giappone abitai nella grande metropoli, una domenica andai a Nagano a sciare.
Un pirla mi centro in pieno e mi ruppi una gamba, il pirla fuggi senza nemmeno dire scusa, ma questa e' una cosa che succede anche in Italia.
Mi ingessarono e tornai a Tokyo.
Nei giorni successivi ebbi la possibilità di sperimentare l' educazione giapponese, ogni volta che prendevo un treno o un autobus mi dirigevo istantaneamente vicino ai posti prioritari.
Gli occupanti potevano essere:
-Impiegati
-Casalinghe
-Giovani studenti
-Stranieri
-Teppistelli tatuati e con le mesh.

La mia situazione era ben visibile calzavo il classico scarponcino spaziale con le stampelle.
Mi piazzavo davanti ai posti prioritari, e fissavo tutti con occhi disperati di un cagnolino affamato (non so se avete una bestiaccia domestica a casa ma se si immaginatemi con gli stessi occhi quando la bestiaccia che elemosina la pappa).
Ma mai nessuno che mi cedesse il posto anche se proprio quei posti erano preposti a persone come me.
In un mese presi i vari trasporti pubblici centinaia di volte, escludendo i casi in cui il treno era pieno non ebbi quasi mai la possibilità' di sedermi.
Solo in quattro occasioni un occupante mi cedette il posto indovinate quale tipo?
- 3 volte gli stranieri
- Una volta un teppistello lampadato (non me lo sarei mai aspettato)

La seconda situazione sta avvenendo quotidianamente a mia moglie, non mi e' permesso dire a quale categoria appartiene fra le persone che hanno diritto al posto ma già molti hanno capito dai precedenti post che la situazione di mia moglie e un classica situazione che dura 9 mesi. Non posso essere più dettagliato perché mi ammazza se legge il post e vede la parola incriminata.

Bene mia moglie come tutte le giapponesi nella stessa situazione porta legato alla borsa un bel cartellino che fa istantaneamente fa capire a chi pensa che abbia un problema metabolico la reale situazione.
La mattina per fortuna si può sedere perché il treno che prende parte proprio dalla nostra stazione, ma al ritorno la situazione cambia.
Il treno e' pieno stracolmo dopo tre stazioni dall' ufficio il treno e' la classica scatola per sardine talmente piena e compressa che se uno vuole restare in piedi può alzare le gambe e rimanere sospeso in aria.
Poi vi e' la classica onda di compressione connessa alle frenate o alle ondate di ingresso e uscita.
Il viaggio dura 45minuti e la mia cara mogliettina si piazza davanti ai posti prioritari con il cartellino in bella mostra.
Indovinate quante volte qualcuno ha ceduto il posto a mia moglie volontariamente nell' ultimo mese?
Solo tre volte, una volta una vecchietta e una volta uno straniero. La terza volta la spiego dopo.
Più di una volta poi un posto si e' liberato ma il salary man di turno si e' subito infilato e ha preso possesso dell' agoniato sedile. Mia moglie e' restata li come uno stoccafisso.
Voi direte ma che cazzo tua moglie non dice nulla?
Esatto mia moglie e' una di quelle giapponesi da manuale, non urla mai non fa scene, non si incazza quando ha un disservizio, la classica giapponese che non vuole problemi.
Inoltre e' un po paurosa, per ragioni che non posso spiegare ma e' una persona molto timorosa, ha paura perché come sapete la criminalità e' estremamente più bassa che in Italia ma qui i pazzi non mancano.
Si sentono ogni mese storie di gente che sbrocca, proprio qualche giorno fa un anziano e' stato accoltellato solo perché aveva detto a un ragazzo di stare buono.
Quindi già mia moglie e' una fifona che non ama le discussioni se poi aggiungi le paure derivate dalla società siamo messi bene.
Io le dico sempre aspetta 1 minuto e se nessuno ti cede il posto lo chiedi verbalmente al gruppo di persone su quella linea di sedili cosi non avrai problemi non ti stai rivolgendo a un singolo. Cosi si forma una competizione per non fare una figura di merda qualcuno si alzerà per non essere identificato come figlio di una zoccola.
Ma mia moglie non lo fa, tre giorni fa glielo ho dimostrato praticamente e ha funzionato istantaneamente, non era un buon sammaritano non voleva solo far parte del gruppo degli insensibili visto che era stato chiamato in causa.
Nessuno si poteva incazzare io mi sono rivolto a un gruppo e uno si e' sacrificato o si e' vergognato difficile dirlo.
Nella stessa giornata ho provato la soluzione diretta che avevo già sperimentato a Tokyo.
Chiedere direttamente alla persona seduta davanti di cedere il posto.
Come a Tokyo le reazioni sono quasi sempre la cessione del posto ma con tre risposte fisiche o verbali di questo tipo:
-Faccia scocciata
-Incapacità uditiva fino al terzo appello
-Sbuffi
-Imprecazione fra i denti


Tutti i miei colleghi sia giapponesi sia mezzi giapponesi confermano la mia opinione, in Giappone la gente non cede il posto generalmente neanche se stai morendo.
10 anni fa non era cosi, ma dieci anni fa ero un turista forse mi sono sbagliato ed era sempre stato cosi.

Ogni volta che prendo il Bus o il treno cedo il posto a qualcuno ma che cosa e' successo hai giapponesi di una volta?
I genitori di mia moglie, i genitori delle mie ex non erano cosi.
Mi piange il cuore quando vedo cosi tanta indifferenza e bastardaggine 5 anni fa avevo un immagine agli antipodi dei giapponesi.
Che peccato.