Il Giappone nel mondo ha un immagine di perfetta legalità e ordine.
Io penso che il Giappone abbia molto da insegnare all' Italia nell' ambito legalità e ordine non perché sia immune ai problemi tipici che affliggono l' Italia ma semplicemente perché il Giappone e' un mago nel nascondere i propri problemi sotto valanghe di buone notizie e statistiche strampalate.
Nei prossimi post mostrerò dei lati nascosti del nostro amato Giappone.
Oggi vi parlerò dei Motociclisti giapponesi, molti pensano che le leggi giapponesi siano rigide e intransigenti per chi infrange il codice della strada ma vedremo come funziona in realtà.
1) Il casco, in Giappone come in Italia e' obbligatorio.
Ma i giapponesi rispetteranno questa regola?
Dobbiamo premettere alcuni punti:
- I caschi giapponesi per il mercato interno non potrebbero essere mai omologati in Italia semplicemente perché qualunque cosa copra la testa viene considerata un caso.
Ecco alcuni esempi di caschi molto in voga sul mercato giapponese:
Li vendo anche in pelle come negli anni 60 e in Giappone sono omologati:
come potete notare tutti non hanno alcuna protezione sulla parte bassa della nuca e sulle orecchie.
-Inoltre quasi tutti i caschi anche i più costosi non hanno la fast clip sul cinturino bisogna proprio legarli come hai tempi dei nostri nonni.
Il giapponese medio compra queste tazze per il Ramen che al primo impatto si frantumano come vetro. Inoltre hanno il vizio di non allacciarlo perciò il casco nel 90% casi volerà via dimostrandosi inutile al momento dell' impatto con asfalto.
Un altro metodo molto usato dai giovani e' quello di portare il caso sul coppino e non sulla testa, questo in caso di caduta produrra un distaccamento delle vertebre e paralisi completa.
Ho cercato una foto online ma non riesco a trovarla, se riuscirò ne scatterò una ma sono sempre alla guida perciò non vi prometto nulla.
Infatti il tasso di mortalità in Giappone in caso di incidenti motociclistici e' tra i più alti al mondo certo in questa statistica influisce anche la mala sanità giapponese ma su questa faro un post in futuro.
-Limiti di velocita
Il Giappone ha limiti di velocita molto bassi 30-40-50 sulle strade urbane. Ovunque vi sono fotocamere per il rilevamento della velocita.
Ma un motociclista se ne frega delle foto camere per il semplice motivo che scattano foto solo da davanti perciò niente targa. Nel mio caso guido veloce ecco le mie velocita massime con corrispettivi limiti:
Limite 30km velocita reale 60km
Limite 40km velocita reale 80km
Limite 50km velocita reale 90km
Limite 100km velocita reale 130km
Se queste fotocamere funzionassero con le moto mi avrebbero già beccato, ma in 4 anni non ho mai ricevuto una multa e faccio 60km al giorno sempre fuori limite di velocita.
Quando sono tornato in Italia ho collezionato 2 multe in 10 giorni.
Appurato il discorso limite di velocita vediamo come ci si orienta sul discorso polizia che ti chiede di fermarti.
Io nel mio caso mi fermo, sono uno straniero e evito di dovere scappare dalla polizia anche se e' una cosa facilissima da fare perché?
Primo guidano malissimo e sono imbranati ma occhio alle moto i poliziotti in moto sono delle bestie immonde non te li stacchi neanche se la tua moto ha delle armi tipo 007. Per fortuna i poliziotti in moto sono una mosca bianca, di solito i poliziotti girano in bici o con un motorino simile al Califfo ma 100cc. Se hanno la macchina hanno un schifosissima Platz Toyota un catorcio che stacchi senza problemi nel traffico.
Bisogna aggiungere che spesso i giapponesi guardano la TV mentre guidano e perciò notano troppo tardi le sirene di una macchina della polizia o di un' ambulanza. Ciò permette a ogni motociclista abile di sganciarli velocemente.
Ma vi domanderete e la targa? non la leggono?
Nel mio caso potrebbero ma ho un trucchetto che non spiego online, mentre i centauri giapponesi hanno una tecnica speciale per rendere la targa illeggibile. Come?
Semplice la prendono a calci martellate, e la piegano in posizione orizzontale o a panino cosi che la polizia non la possa leggere.
Ecco un esempio di come si presenta la targa:
-Le moto truccate sono all' ordine del giorno in Giappone ma non sto parlando di marmitte o carburatori, sto parlando di restyling completi che sono al di fuori di ogni norma di sicurezza.
Ecco alcune foto che posso rendere l' idea:
In nessun paese questi cosi potrebbero circolare ma in Giappone si.
Ora tutti vi domanderete ma dove li nascondono sti cosi? cosi truccati e con le targhe piegate si notano a mille metri.
Semplice non li nascondono sono li parcheggiati davanti alle case ecc e spesso parcheggiano illegalmente ma la polizia non li tocca.
Ogni giorno si posso notare poliziotti in bici che pattugliano la città' e che passano davanti a questi incubi freudiani ma non chiamano un carro attrezzi anche se sono su suolo pubblico e sono palesemente illegali.
Sti catorci posso anche essere carini ma ciclisticamente sono delle trappole, io ho un Skywave 250 Type M (Burgman 400 ma 250 a marce). Questo scooter ha una ciclistica sportiva ma cribbio tocca di frequente quando piego e becco delle buche. Come fanno questi catorci modificati a circolare se sono 5 o 10 cm più bassi del mio?
Questa e' il mio primo post per smentire le miriadi di leggende positive sul Giappone, nei prossimi post vi parlerò della polizia giapponese in un modo che non avete mai visto. Preparatevi a cambiare idea sullo stereotipo di paese sicuro e impeccabile.
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lunedì 8 giugno 2009
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