Post scritto a due (o a quattro? ndm) mani (Mamoru ha raccolto il tutto e lavorato come un dannato, io lo ho solo finito firmandolo con le mie battutine).
>> Un po' come in una chiaccherata al bar
Per capirci meglio in nero le parti scritte da Mamoru e in blu le mie.
mamoru: ho aggiunto in seconda battuta altre note che mi erano passate di mente, pertanto non ci sono i commenti di Luca. Sono indicati con ">>".
P.s. Scusate la mia lunga assenza ma forse qualcosa si muove sul lato lavoro inoltre il piccolo sta drenando ogni energia vitale dal mio fragile corpo. Mi scuso pure io se ho poltrito ed ho ritardato di almeno 10 giorni la pubblicazione del post che era pronto al 90% e parcheggiato nel retro del blog da tempo.
Purtroppo ci son stati altri casini ed ho dovuto ripulire le bozze di fretta, scusate lo stile un po' kitch. =)
Introduzione di Mamoru:
Un po' come nell'immagine della pallina di neve che rotolando giu' dalla discesa diventa sempre piu' grande, i casi di pensionati morti si moltiplicano e, non inaspettatamente, mettono in luce un po' di incongruenze burocratiche, vizietti privati e problemi sociali.
Introduzione di Luca:
Una delle poche cose rimaste che rispettavo ed ammiravo dei giapponesi era il loro rispetto per gli anziani e la cura maniacale che hanno per i loro defunti (Infatti con i loro Botsudan ecc, bisogna dire che non assomigliano a molti italiani che anche se hanno il cimitero a 100 metri non vanno a visitare il nonnino almeno che non ci lascino anche loro le penne) dopo questa storia non resta niente che mi faccia pensare che siano meglio di noi.
Cronologia dei fatti (alcuni fatti tratti dalle cronache)
1978? - Adachi (Tokyo)
Il sig. Kato Sogen (pensionato 79) si chiude nella propria stanza dopo aver annunciato ai famigliari (la moglie, la figlia e il genero)di voler diventare un "Budda vivente": pratica che aspira al raggiungimento dell'illuminazione attraverso una serie di azioni codificate che consentono di togliersi la vita privandosi progressivamente di cibo e bevande, nonché di "auto-imbalsamarsi" (scusate i termini spicci). (Già ce lo vedo un vecchietto che non vede l` ora di crepare di stenti prigioniero nella sua camera, ammazza quanta fantasia hanno i giapponesi per pararsi il culo)
>> la pratica penso sia ormai fuori legge in svariati paesi asiatici, tuttavia bisogna essere invasati forte per riuscire a portarla avanti....
2004 - Adachi (Tokyo)
A 101 anni la Sig.ra Kato (moglie dell'asceta auto recluso) muore. Restano in casa la figlia, il genero ed i 2 nipoti (tutti over 40), mentre il sig. Kato e' ancora nella stanza e non esce. (Infatti il puzzo che proveniva dalla stanza a detta dei famigliari era derivato dal fatto che il vecchietto da moltissimi anni non si faceva una doccia.)
2010 - Adachi (Tokyo) Kato e' accreditato come l'uomo più vecchio residente a Tokyo con i suoi presunti 111 anni, tuttavia dopo svariati tentativi di contattarlo di persona nel corso degli anni in municipio cominciano ad insospettirsi. Da notare che il comune fa dei regali (anche sotto forma di denaro) ai propri residenti oltre i 100 anni di eta' e del personale si reca a far visita al fortunato anziano. Tuttavia, nel caso in questione, i famigliari avevano sempre negato l'accesso agli inviati comunali alludendo svariate scuse, l'ultima delle quali un suo trasferimento a Gifu (~500km piu' a ovest di Tokyo).
28 luglio 2010 - Adachi (Tokyo) Sentendo la pressione del municipio e della polizia (e forse per paramento di culo ndA) (al cento per cento un palese ed inutile tentativo di salvarsi il culo da parte della famiglia, non mi sorprenderebbe per niente se con un buon avvocato sti bastardi potranno passarsela liscia) uno dei nipoti riporta alla locale stazione di polizia di aver aperto la stanza di Kato nel marzo scorso e di aver visto un teschio. Lo stesso giorno i resti dell'uomo vengono ritrovati nella stessa stanza dove si era coricato 32 anni prima: e' morto (!). La famiglia e' sospettata di aver percepito illegalmente la pensione del defunto.
2 agosto 2010 - Suginami (Tokyo)
A seguito del ritrovamento eclatante del corpo del sig. Kato, iniziano a sorgere dubbi all'interno di alcune municipalità. I dubbi in questo caso riguardano la Sig.ra Fusa Furuya, accreditata di essere la donna piu' vecchia di Tokyo con i suoi 113 anni e che, stando agli incartamenti, doveva risiedere con la figlia di 79 anni. Tuttavia la figlia dichiarava che la madre stava con il fratello di 71 anni, con il quale non aveva più contatti. Risaliti all'indirizzo di residenza del fratello, nella prefettura di Chiba, i nostri si sono trovati davanti ad una tangenziale: casa demolita (try again). (Magari la figlia si e` venduta anche la casa del fratello? E magari si e` anche intascata la pensione di questo ultimo?) A questo punto i media nipponici (che in quanto a cavalcare l'oltraggio del momento non son secondi a nessuno) si mettono scavare. (Come al solito fanno un lavoro che spetterebbe alla pula e ci scassano i maroni con la stessa notizia 15 volte al giorno per più di meta del telegiornale per settimane e settimane) >> diciamo che il sistema dei press club li mette alle semi dipendeze della pula, quindi devono stare pure attenti a non pestargli piedi...
4 agosto Da svariate parti del Giappone arrivano i primi report di centenari irreperibili.
5 agosto Secondo l'agenzia Kyodo sarebbero a 35 i centenari dei quali si sarebbero perse le tracce secondo una prima stima a livello nazionale. La polizia di Tokyo ordina alle proprie stazioni di controllare i registri dei crimini/incidenti nella speranza di trovare informazioni sui centenari spariti. Il ministero del welfare annuncia un controllo sulle pensioni dei percettori oltre i 110 anni. (Incomincia a presentarsi all` orizzonte una delle più grandi truffe a livello nazionale in Giappone)
8 agosto
Lo Yomiuri scrive di una donna irreperibile di Higashi Osaka che, se in vita, avrebbe 119 anni. Si comincia a capire che le procedure che avrebbero dovuto confermare l'effettiva residenza degli ultra centenari sono lacunose o non rispettate, il ministero del welfare chiede alle amministrazioni locali un report sugli ultra centenari residenti confermandone l'effettiva esistenza. In piu' di una occasione si scopre che i regali fatti dai comuni in occasione della festa del rispetto degli anziani sono stati rimandati al mittente in quanto il destinatario non risultava residente all'indirizzo segnalato. Nel caso di un cittadino di Kawasaki (109 anni secondo il registro di famiglia) segnalato come il più anziano della prefettura, è irreperibile al domicilio registrato e secondo la famiglia sarebbe scomparso dal 1987....tuttavia non avendo cambiato il domicilio i pagamenti della pensione sono proseguiti. (hehe mica scemi loro hanno incassato intanto) In un altro caso citato di Higashi Hiroshima i pagamenti della pensione di un uomo scomparso da 22 anni non sono mai cessati, questo nonostante la sezione del governo locale che cura l'assistenza agli anziano ne fosse a conoscenza dal 2003: l'informazione non era mai stata passata alla gestione previdenziale. (oltre ai truffatori ci si mettono anche dei burocrati incompetenti, dire che questo ammazza anche anche l` idea di dipendenti efficienti e maniacali che hanno i giapponesi)
10 agosto Kobe
Si apprende che una donna che avrebbe 125 anni risulta irreperibile presso l'indirizzo di residenza registrato: un parco pubblico (pratica che in tempi recenti è stata proibita, poiché utilizzata dai senza tetto). Altri 105 centenari risultano irreperibili ed incrociando i dati con il ricorso all'assistenza sanitaria pare che almeno un'altra ventina di persone non ne abbia mai usufruito. (I numeri crescono e crescono ogni giorno ma siamo ancora lontani dalla verita`)
12 agosto (Osaka) 64 degli 857 ultracentenari sono dati per dispersi. Un residente di ipotetici 127 anni viene confermato morto da 44 anni ed uno di 123 da almeno 20. (ammazza che efficienza) (Kyoto) Cancellati 19 ultracentenari dai registri di residenza perché non reperibili agli indirizzi presenti nei documenti. (Kumano) Pare che una donna di 80 anni sia deceduta a causa delle mancate cure del figlio, e sia morta di fame. Il figlio, 56enne disoccupato, avrebbe occultato la morte della madre ed i relativi resti (ritrovati poi in casa) per almeno un anno fino alla segnalazione di un parente che denunciava la scomparsa della signora. (altro macabro ritrovamento ma il meglio deve ancora venire) 38 prefetture su 47 stanno verificando la situazione degli ultracentenari residenti secondo le direttive del ministero del welfare, che pianifica la sospensione nell'erogazione delle pensioni sotto determinate condizioni.
18 agosto Ota -Tokyo
Un pubblico ufficiale del comune visita la residenza della Sig.ra Kikue Mitsuishi (104 anni teorici), presso l'abitazione in cui viveva con il figlio 64enne. Quest ultimo riferisce che la madre mori' di malattia nella loro casa a Bunkyo nel 2001 e di conservarne i resti in uno zaino. Il giorno successivo interviene la polizia che procede all'apertura dello zaino ed al ritrovamento delle ossa della signora. Il figlio dichiara di aver avuto difficoltà economiche, di non aver potuto più sostenere l'affitto della vecchia casa, né di poter celebrare il funerale della madre. Quindi fece a pezzi la madre e la mise dentro uno zaino in un armadio. Ne emerge che dal 2007 il comune ha fatto dono alla (supposta) centenaria di un totale di 150.000 yen (denaro inviato per posta). L'omissione nella dichiarazione di morte di un congiunto può portare ad una sanzione massima di 50.000 yen. (A sentire e leggere queste storie vengono i brividi, in poche parole il tipo si voleva intascare la pensione della mammina, l` ha fatta a pezzi e tenuta ben nascosta.)
26 agosto (Osaka)
Da una serie di controlli sui registri di famiglia ci sarebbero oltre 5000 cittadini la cui eta' supererebbe i 120 anni. Il registro di famiglia non viene utilizzato per il pagamento delle pensioni, almeno in questo caso non ci sarebbero truffe, ma deficienze dell'apparato pubblico che si suppone non abbia aggiornato i registri nel dopoguerra (...e anche prima ndA). (infatti il problema maggiore e` che i registri fino a pochi anni fa erano compilati a mano, con informatizzazione dei sistemi tutti i registri sono stati scannerizzati con degli OCR ma mai nessuno li ha controllati)
27 agosto
Michiko e Tomiki Kato 81 e 53 anni, rispettivamente figlia e nipote del defunto Sogen Kato vengono arrestate poichè sospettate di frode.
28 agosto
Si delinea meglio la condizione delle famiglie e dei singoli che percepivano illegalmente le pensioni dei defunti, in molti casi sono persone senza reddito o con introiti molto bassi. (Io fossi la polizia gli proterei via tutto anche le mutande, scusate ma i truffatori anche se poveri mi stanno sulle balle)
30 agosto (Iwaki)
A seguito di controlli messi in campo sull'ondata di falsi centenari, viene arrestata una donna di 70 anni con l'accusa di essersi appropriata indebitamente di 300.000 yen destinati alla madre registrata come 102enne e di aver continuato a percepirne la pensione. I resti ossei della madre vengono ritrovati in casa e si suppone che sia morta nel 1996. (Evviva un altra che si tiene il morto in casa)
17 Settembre Formalizzata l'accusa di frode a carico della figlia e della nipote del defunto Kato Sogen.
La burocrazia
Da tutta questa faccenda si apre un interessante risvolto sulla mancata sincronizzazione dei dati tra diversi enti e tra diverse certificazioni anagrafiche. (ma il Giappone non era il paese super tecnologico ed efficiente? Tutto sto casino mi sa che non lo trovi nemmeno in Congo. Infatti qui oltre ad avere un federalismo dei comuni hanno anche un federalismo burocratico cioe` la mano sinistra non sa cosa fa la destra. Non vi immaginate quanti documenti bisogna produrre per avere un certificato delle tasse. Tutti documenti gia in loro possesso ma che ti fanno pagare per stamparli e poi riconsegnarli a loro per avere cio che vuoi questo perché sono enti diversi)
Ad esempio il registro di famiglia (Koseki) viene utilizzato dal ministero della giustizia, mentre il certificato di residenza (Juuminhyou) viene utilizzato dal ministero del welfare per individuare i soggetti beneficiari del pagamento di pensioni. Come evidenziato dal alcuni casi ci sono stati anche problemi di circolazione delle informazioni all'interno degli stessi uffici locali. (Infatti mentre il comune mi chiede di pagare le tasse cittadine che sono calcolate con il mio redditto, il welfare mi chiede le buste paga degli ultimi due anni per confermare il mio redditto. Infatti sembra che da loro si siano dimenticati una vocale quando hanno inserito i miei dati degli ultimi due anni. Risultato devo rompermi le scatole anche su questo ma come mai sono coperto dal sussidio e poi mi chiedere il reddito?)
Il 10 settembre è stata pubblicata una indagine condotta dal ministero della giustizia (quello che "bastona" i cittadini) che ha analizzato 47.439.848 koseki (circa il 90%), su un totale nazionale di 52.572.916 (l'80% circa gia' migrato su computer).
I cittadini di eta' superiore ai 100 anni privi dell'annotazione di residenza sul koseki sono:
- 234.354 di cui:
- 77.118 sopra i 120 anni di eta' (teorici)
- 884 sopra i 150 anni (teorici), il che sarebbe fuori da ogni logica (vedasi il cittadino di quasi 186 anni registrato nella prefettura di Yamaguchi).
A seguito di questa scoperta sono state date direttive per procedere alla cancellazione forzata dei koseki anche in assenza di una dichiarazione di morte. (era ora!!! ma io mi domando come si fa ad avere 234mila vecchietti che non esistono)
>> potere della pubblica amministrazione!
Parallelamente si svolge poi l'inchiesta del ministero del welfare ("quello che paga" le pensioni) al fine di chiarire il mancato aggiornamento delle certificazioni di residenza. (Ecco speriamo che siano una volta tanto seriamente bastardi, a questa gente devo togliere tutto e mandarla in galera perché una cosa e` truffare il sistema ma una cosa e truffarlo trattando il corpo di un parente come roba da tenere in armadio)
Gli ultimi dati pubblicati nel bollettino ministeriale diramato (27 agosto 2010) danno 271 pensionati irreperibili confermati nelle 81 municipalità che avevano dato risposta. Di questi 271 i percepenti pensione erano 25.
Per il resto penso si avranno i risultati finali delle inchieste e si andra' presumibilmente a ottobre per colmare il totale di 1750 municipalità a cui e' stato chiesto di fare rapporto. (Fidati Mamoru siamo ancora lontani dalla verità secondo me i numeri si assesteranno intorno alle centinaia truffe)
>> Da notare che già a fine agosto qualche decina di citta' sollevarono un dubbio di privacy dei cittadini: in pratica hanno sospeso i report verso il ministero nell'attesa di chiarimenti sulle implicazioni legali di divulgare i dati personali dei propri residenti (al ministero del Welfare stesso).
Considerazioni a margine (serie)
Che ci siano casini anche nella burocrazia giapponese già lo si sapeva, vedasi lo scandalo delle pensioni di qualche anno fa in cui si scopri che dopo 10 anni dall'unificazione delle posizioni previdenziali dei cittadini, ce ne erano 50.000.000 rimaste pendenti o erroneamente attribuite (con in più una qualche decina di migliaia di frodi). I casini di cui sopra riguardano solo gli ultracentenari, quindi la rimanenza del sistema non viene al momento toccata. In questo caso i problemi paiono essere molteplici per questi record mai ripuliti che si sono accumulati nel corso del secolo scorso. In linea di massima li potremmo sommarizzare in:
- mancato riallineamento dei registri pubblici nel dopoguerra;
- polverizzazione famigliare e mancate dichiarazioni di famigliari in Giappone;
- immigrazione di cittadini all'estero e relativa morte mai notificata alle/dalle autorità consolari giapponesi (e ce ne sono anche di residenti in Italia che di aggiornamenti allo stato di famiglia non ne hanno mai comunicato);
- zone di povertà o esclusione sociale, senza intervento dei servizi sociali (mancanza di personale, visite domiciliari negate invocando la privacy...)
>>Inoltre assistiamo all decrescita rapida della popolazione (le proiezioni demografiche ne danno il dimezzamento in 50 anni) e la sostenibilità del sistema pensiostico appare incerta a causa del minor numero di contributori giovani e dell'evasione contributiva messa in campo da alcune fasce della popolazione per avere qualche soldo in piu' in tasca. Il tutto unito ad un cronico fabbisogno di entrate del governo giapponese a cui non si e' finora fatto seguire alcun intervento di taglio strutturale di spese improduttive, stimoli vari o incremento delle imposte. Collateralmetne e' da notare come "la resa dei conti" si stia avvicinando: i baby boomers (classe '47-'49) si preparano ad un possibile pensionamento in massa e guarda caso il maxi fondo pensione governativo (un "mostro" da 117 trilioni di yen che ne ha persi 3.6 nell'ultimo periodo) si prepara a liquidare 4 trilioni di asset per far cassa e cominciare a pagare i pensionati. Vediamo come lo shock verra' assorbito.
Nota: è stato dichiarato piu' volte che gli ultra centenari oltre una certa eta' non vengono fatti rientrare nelle statistiche sulla longevità della popolazione e tutto questo casino non andrà ad intaccare la media nazionale. Ci proponiamo di verificare. ;-) (da come la raccontano qui le statistiche di longevità non vengono prese dai dati pensionistici o dai registi di famiglia ma sono campionate con il censimento nazionale che si fa ogni tot anni, questa mi puzza un po di arrampicata sugli specchi)
>> Escludendo gli uomini over 93 e le donne over 103 a quanto pare ...
----- Considerazioni a margine bonus (おまけ)
Nonostante il Giappone ce l'abbia messa tutta il record di anzianità' lo detiene ancora un cittadino di Nazareth che pare sia attualmente residente alla destra del Padre (cit.)
>> ...... sempre che qualcuno non si sia dimenticato di aggiornare i registri. (⌐_⌐)
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