giovedì 19 novembre 2009

Cambiare o non cambiare questo e' il problema.

Bene ragazzi ora vi sfrutto alla grande.

Siete in tanti perciò le opinioni ti tutti per me contano.


Da oggi ho un bel dilemma che mi affligge, tutti ormai sapete che lavoro come ingegnere presso una multinazionale americana la Procter and Gamble.

Il lavoro che faccio mi piace:

-Sono pagato con stipendi giapponesi e non sono male.

-Lavoro all' americana quindi feste e orari decenti

-L' interazione con i clienti e di stile occidentale

-Lavoro con i cliente quasi sempre in inglese

-Posso venire a lavoro in moto o in macchina perché non ci sono problemi di posteggio.


Inoltre ormai conosco il terreno di gioco, sui seicento persone praticamente nessuna non mi conosce di persona ormai per me sono tutti una grande famiglia.


Ma come sapete vado avanti a rinnovi di contratto trimestrali, qui sorge il problema.

Come in tutte le aziende vi e' crisi e quindi ci saranno dei tagli infatti il rinnovo da gennaio 2010 non e' ancora arrivato per nessuno del team.


Oggi ne ho scoperto la ragione HP viene pagata in dollari e ora con lo yen forte hanno delle perdite. Perciò HP ha deciso rimaneggiare il contratto con la Itochu (l' azienda che ci noleggia) e quindi la Itochu ha dovuto comunicare che gli stipendi saranno tagliati del 5% a tutti gli interinali.


Ora il taglio di stipendio potrebbe cadere sul lavoratore o semplicemente sull' azienda interinale ma mi sa che lo scaricano su di noi sti brutti bastardi avari. Io per ora prendo la meta di ciò che la ditta principale paga alla ditta interinale quindi con un fifty-fiftyc dei dindini dovrebbero prendersene carico loro di quel 5%. Ma vedremo cosa succederà.


Quindi il contratto non e' ancora stato rinnovato.

Ieri la mia azienda interinale mi ha proposto un altro progetto sempre per la Itochu ma dopo vi spiegherò bene la cosa.

Oggi poi ogni ingegnere e' stato chiamato in sala meeting singolarmente per essere informato della situazione.


La situazione attuale e':

-Un taglio del 5% sugli stipendi

-La decapitazione di due ingegneri.


Uno e' stato già scelto e poverino perderà il lavoro.

Ora ne devono trovare un altro......


Io sono fondamentale per il team ma sono straniero e ciò non aiuta, le amebe sicuramente cercheranno di buttare merda sul sottoscritto per salvarsi il posto.

Ora per prima cosa avremo un revisione dei nostri compiti da parte del maledetto australiano passa carte che tutti noi odiamo, la carogna si e' infilata talmente tanto profondamente nel culo del manager HP che non si capisce dove finisca uno e inizi l' altro.

Sto pezzo di m.... e' odiato da tutti e fa realmente il passa carte ma nessuno lo caccia anche se fa una boiata dietro l' altra.

Lui il nostro lavoro non lo ha mai fatto ma e' stato deciso che sarà lui da esterno a valutare chi lavora bene e chi male.

Non vi sembra di conoscere questa situazione? Non succede spesso in Italia che un incompetente paraculato senza esperienza venga a decidere vita e morte di altri dipendenti che fanno un lavoro di cui lui non sa un cazzo?


Comunque non la vedo bene.


In tutto sto macello mi trovo davanti a un bivio, cercare di rimanere che e' la cosa che preferisco o accettare il nuovo posto di lavoro.


Come detto ho già elencato i pregi del posto dove mi trovo ora ma dovrò affrontare le amebe e il maledetto australiano in una battaglia mortale ma anche se vincessi mi sa che questo progetto sta andando a puttane, HP come al solito (ho esperienza anche in Italia) e' cottimista, vuole tutto al costo più basso del mercato ma vuole un solution index del 99.8%.


Ora il nuovo lavoro che mi hanno proposto in poche parole faro il BRIDGE SE (non chiedetemi che cazzo vuol dire non lo so nemmeno io ma ho trovato questo:)

Il progetto e' alla ricerca di un ingegnere informatico con una botta di esperienza conoscenza bestiale dell' inglese e capacita' buone in Giapponese.

Il cliente e' una ditta di cui non so ancora il nome ma quest' ultima riceve il progetto dal Ministero della salute e politiche sociali (MHW : 厚生労働省).

Il progetto e' qualcosa di congiunto fra MHW, l' EMEA (Agenzia europea per i medicinali) e FDA (US Food and Drug Administration).


(Per i complottisti si lo dico subito sono stato promosso ora ho una parte attiva nello sterminio della razza umana con i vaccini quindi non fateme incaza)


Il nuovo progetto pero' comporta una botta di responsabilità, sarò l'ingegnere di collegamento fra degli enti di grosso calibro, ciò comporterà pero un bel aumento di stipendio.


Ora sapendo che:

Pro

-Potro lavorare per un Ministero

-Più soldi

-Più potere

-Non dovrete battagliare con delle amebe per tenere il proprio lavoro


Contro

-Non conosco il lavoro (ma questo non e' una novità per me almeno mille volte sono finito a fare dei lavori di cui non sapevo un H ma gli ho appresi subito)

-Non conosco il terreno di gioco

-Reset del sistema di lavorare sia a livello professionale sia a livello relazionale

-Tutto e' un incognita.

-mi sa che la moto me la scordo per andare a lavoro


Voi cosa fareste al posto mio?


In ogni caso ho attivato il piano di emergenza salvati il culetto prima che te lo sbuccino come una patata.

Dopo aver scoperto che cosa mi offrono se sceglierò il nuovo progetto andrò a cena con il secondo in carica per l' Asia presso la P&G appena saprà che forse mollo sono sicuro che si attiverà per non perdermi ma non so fino dove arriva il suo potere. Non esiste nessuno assunto come ingegnere presso la P&G Japan perche e' tutto in outsourcing.


Chi vivrà vedrà.

Dite la vostra non preoccupatevi di esprimere delle opinioni non le seguirò alla lettera ma ho solo bisognio di sentire più campane.

martedì 17 novembre 2009

Ferie e festivita' giapponesi tutte le boiate che ci hanno raccontato in Italia

Oggi parliamo di vacanze affini.
Spesso e volentieri molti italiani mi chiedono “ma come fai a lavorare li in Giappone, non fanno le ferie, stanno a casa dal lavoro solo 3-4 giorni all' anno esclusi i week end”.

Senza parlare delle stesse identiche cazzate che leggo online su giornali e forum, in Giappone lavorano sempre, non fanno vacanze, sono super produttivi ecc.
Tralasciando il discorso produttività di cui parlerò un giorno oggi voglio concertarmi sulle ferie e le feste nazionali.
Lo dico subito in Giappone non stanno a casa dal lavoro solo 4 giorni all' anno e' un emerita cazzata.

Quando mio padre racconta ad amici e famigliari la realtà nessuno gli vuole credere.
Mi domando ma per caso ci hanno fatto un lavaggio del cervello in Italia che non possiamo credere assolutamente che in Giappone facciano vacanza.

Al contrario mio padre che e' sempre stato un lavoratore stacanovista ormai esclama continuamente ma sei di nuovo in ferie? Lavativo!!!

Ora vediamo le festività' italiane:
-Capodanno
-Pasqua
-Epifania
-Lunedì dell'Angelo, Pasquetta
-Festa della Liberazione
-Festa dei Lavoratori
-Festa della Repubblica
-Ferragosto
-Ognissanti
-Immacolata Concezione
-Natale
-Santo Stefano

La pasqua pero' cade sempre di domenica perciò non la contiamo come festa che fa saltare un giorno di lavoro.
Quindi in totale previa sfiga che qualche festa nazionale non cada di sabato o domenica ci sono 12 giorni di vacanza dal lavoro.


Ora vediamo le festività giapponesi:

-Capodanno
-Giornata per il passaggio all'età adulta
-Festa della fondazione dello Stato
-Equinozio di primavera
-Giorno della commemorazione delle epoca Showa
-Festa della Costituzione
-Festa della natura
-Festa dei bambini
-Festa del mare
-Giorno dei morti
-Festa degli anziani
-Equinozio d'autunno
-Festa dello sport e della salute
-Festa della cultura
-Festa del lavoro
-Compleanno dell'Imperatore

Ad Agosto la gente va nella propria città natia a visitare i parenti morti, nel 80% dei casi i giapponesi prendo 3 giorni.
Le festività difficilmente cadono di domenica perché in generale in Automatico la data viene spostata al lunedì successivo.
Quindi sedici giorni totali di feste nazionali, già qui siamo ben fuori dalle boiate che si raccontano in Italia.
Aggiungiamo che poi ci sono ponti ecc quindi diciamo che si arriva a 20 giorni totali.
Per ultimo ci sono le ferie dal lavoro che loro forse non sanno utilizzare, ok forse non
essendo giapponese non sono cosi coglione da non utilizzarle perché in Giappone le ferie non sono cumulabili e hanno una scadenza di solito di due anni perciò se non le usi le perdi.
E' verissimo che molti giapponesi per colpa di qualche tara mentale oscura non riescono a usare tutti i giorni di ferie e li perdono ma nel mio caso riesco a utilizzarli tutti in modo o nell' altro.
Ho anche un opinione personale per cui i giapponesi non riescano ad utilizzare i giorni di ferie, tralasciando le difficoltà di attaccarli tutti insieme da quello che ho visto non e' difficile usarne uno magari attaccandolo a week end e quindi avere tre giorni di pace. Ma forse molti giapponesi non hanno vita sociale e non sanno coltivare bene il tempo libero e la vita privata perciò non sanno come usare quelle ferie.

Per il momento ne ho 12 giorni di ferie all' anno e le utilizzo senza problemi nei seguenti modi:
-Viaggi in Italia
-Viaggi a Guam
-Malattie (in Giappone la malattia pagata esiste ma si usa solo per i lunghi periodi e necessita' na botta de documenti)
Quindi venti più dodici uguale 32 giorni di riposo all' anno. Vi sembra male?
Ma perché nasce questa leggenda? Come mai molti credono che i Giapponesi non facciano ferie?
Perché i giornali scrivono queste boiate infami?

Io ho varie ipotesi:
-Il conteggio statistico delle ferie per gli altri paese avviene sulle ferie pagate, le feste nazionali non sono pagate in Giappone perciò' non figurano nella conta. Le ferie pagate non posso essere utilizzate nei giorni di festa nazionale. Ma allora mi domando chi fa le statistiche non si degna nemmeno di indagare sulle normative di lavoro locali? Prende i dati solo dove gli comoda?
-In Italia per molti anni siamo stati governati dalla sinistra (niente discussione politica ragazzi voglio solo esprimere un opinione) il Giappone capitalista e di destra era agli opposti dei nostri governi passati e andare a raccontare in piena crescita' economica Giapponese che non stavano tanto male non era una priorità della sinistra.
-Semplicemente gli Italiani non hanno mai saputo scindere le varie etnie asiatiche, in poche parole "se tutti cinesi, i lavora sempre pa quatro schei".

Io mi domando comunque come la gente possa credere in queste baggianate, le nostre città sono sempre invase (in passato molto di più) da orde di turisti giapponesi, se non hanno le ferie come cacchio fanno a venire in Italia? (tralasciamo la lunghezza di questi viaggi maratone, tipo 5 giorni Venezia-Milano-Firenze-Roma).

Intanto io mi godo le esclamazioni di mio padre:
-Lavativo
-Anche oggi a casa?
-Ma quando lavori?
-Sempre a grattarsi?
-Ancora in vacanza?


Qui le ferie non sono un paradiso ma non sono nemmeno quell' inferno che si racconta in Italia.

venerdì 13 novembre 2009

Banche Giapponesi un paradiso per un Italiano

Oggi faccio un post amorevole in cui elogio il Giappone.
Lo faccio per mostrare che non tutto incasinato come in Italia e che ci sono dei settori direi paradisiaci comparati al bel paese.
Inoltre devo spezzare un po il ritmo sui post ne sto facendo una caterva che elencano i problemi del sol levante.

Oggi vi parlerò delle banche.
Per chi come il sottoscritto e' arrivato nell' ultimo decennio una delle cose che forse mi ha colpito di più sono le banche.

Tralasciando per una volta i problemi burocrati e razziali che si posso avere usando una banca giapponese devo dire che le banche italiane fanno vomitare.
Il servizio in Giappone e' eccelso, poche code, le attese di solito avvengono in su un comodo divanetto.
Uno poi non che aspetti di lanciarsi verso lo sportello appena si libera, si ha il proprio numerino come dal salumiere che vi e stato consegnato da una signorina che perennemente vive davanti alla macchinetta per i numeri e come compito deve solo premere il bottone giusto relativo alla sportello che si occupa della pratica necessaria al cliente.
Poi gentilmente porge il numero al cliente e lo fa accomodare sui divanetti. In alcuni banche dove sono stato offrono anche il caffè o il te mentre aspetti ma solo nelle ore di punta.
Mentre la gente attende sui divanetti un altra impiegata passa chiedendo a ogni cliente quali sono le sue necessita e fornisce i moduli necessari con relativo campione scritto con dati fasulli per guidarlo nella compilazione.
Il cliente dopo questo iter arriva allo sportello preparato con tutti i moduli compilati e li consegna allo staff che celermente lo soddisfa nelle sue richieste.

Questa e' la situazione all' interno ma le procedure allo sportello sono solo procedure particolari, nuovi conti, cambi o perdite di passcode, mutui, investimenti ecc.
Certo e' possibile anche fare le altre operazioni come bonifici versamenti e prelievi allo sportello ma raramente i giapponesi lo usa per questo fine.
Per queste ultime operazioni ci sono i mitici sportelli automatici.


Gli sportelli automatici sono come i nostri bancomat ma posso fare:
-Prelievi
-Deposito dei soldi
-Bonifici
-Pagamento bollette

Di solito il 99% usa il Bancomat per prelevare i soldi, bene penserete ma se devo prelevare cifre grandi in Italia non posso devo andare allo sportello.
Qui in Giappone invece puoi prelevare i soldi per una macchina in una volta sola (dipende anche dalla banca e dal tipo di carta) io nel mio caso quando ho pagato la macchina 210man yen quindi quasi 16mila euro non sono andato allo sportello ma ho prelevato in due trance successive dal bancomat quindi ho prelevato 150man e poi 60man.

Poi se invece per esempio ricevo dei soldi vado sempre allo stesso bancomat e li infilo nella macchinetta che li conta e li aggiunge al mio conto istantaneamente.

Per i bonifici idem non ho mai compilato un bonifico cartaceo, ho sempre fatto tutto via bancomat e gli indirizzi dei destinatari restano nella memoria a me associata perciò non devo riscrivere tutto ogni volta.
Una vera comodità'.

Inoltre i giapponesi non vanno mai allo sportello per sapere la situazione del conto, tutti abbiamo un tsucyo(un libretto) che possiamo aggiornare direttamente infilandolo nel bancomat, infatti io non ricevo alcun resoconto via posta o internet (anche se via internet potrei controllare il conto) vado a uno dei bancomat della mia banca e aggiorno il Libretto.

Ora il punto più saliente, un italiano media ha un conto massimo due conti correnti perché'?
Semplicemente perché i conti correnti costano un occhio della testa, mi ricordo ancora quando lasciai l' Italia, cancellai le carte di credito e il bancomat ma lasciai il conto aperto con 600 euro dentro.
Tornai dopo due anni e decisi di chiuderlo perché in due anni si erano cucciati 250euro di spese anche se il conto era immobile.
Feci per chiuderlo e mi loro facero aspettare un mese perché bisognava attendere questo periodo nel caso vi fossero stati movimenti di credito all' estero, io obbiettai “ma guardate che le carte le ho cancellate due anni fa come faccio a prelevare all' estero?”
Risposta fu “E' la prassi”. Tornai in Giappone e i miei mi comunicarono che il conto e' stato chiuso e che si erano ciucciati altri 150euro di pratiche di chiusura.
Mai più aprirò un conto in una banca Italia.

In Giappone invece ho 9 conti ora:
-Uno per le emergenze mediche e economiche
-Uno dove mi pagano le spese di viaggio se mi sposto con la ditta
-Uno alle poste che trovo più comode per un vaglia e dove metto il 10% del mio stipendio
-Un conto per le spese future (lavatrice, altra moto....) dove verso mensilmente qualche soldino
-Un conto che uso solo per le spese bollette ecc.
-Un conto per il futuro bambino (scuole, università)
-Un conto per la futura pensione
-Un conto che chiamo dimenticatoio in cui verso annualmente il 5% del mio stipendio (tale conto serve come super conto di emergenza, mi dimentico che esiste e se un giorno ci saranno necessita' sarà il mio paracadute secondario)
-Un conto per una seconda casa o altro (lo chiamo il conto dei sogni)

Mo penserete ma quanti soldi butti in spese?
Ne butto zero, il conto non costa nulla non ci sono spese di mantenimento.
Se uno versa 1000 yen e dopo dieci anni va controllare ci sono ancora 1000 yen.
Gli interessi sono irrisori ma le spese sono nulle e quindi chi se ne frega, in Italia gli interessi sono più alti ma abbiamo delle maxi spese che li annullano completamente e anzi ci fanno calare il conto.

Nel sistema vi e' un solo difetto, il sistema di prelievi.
Se uno a la carta della banca X e vuole prelevare deve farlo solo nella banca X non nella banca Y, insomma non e' come in Italia dove il bancomat funzionano in tutte le banche ma con qualche sovrapprezzo.

Il prelievo può costare 105 yen massimo 200yen se si fa presso la propria banca, se invece si optano per i combini li tutti posso prelevare ma occhio che ci sono altri 200yen di spesa perché il bancomat non e' della banca ma di una ditta di servizi.
Vi e' anche il problema che i bancomat non sono aperti 24 su 24 ma solo fino alle 8 di sera per alcune bance, la mia ha i bancomat 24h ma non tutti sono di questo tipo.
Un ultima cosa sono i costi di prelievo nel mio caso se prelevo dalle 8.30 alle 18.00 non pago se lo faccio oltre questi orari o nel week end pago il prelievo.

Devo dirlo le banche giapponesi sono eccezionali forse solo per questo non potrei tornare in Italia a vivere.
Ma se tornerò userò la banca di mio zio visto che ne ha aperta una............

mercoledì 11 novembre 2009

Arrestato Ichihashi - Un assassino Giapponese

Bene finalmente il bastardo e' stato arrestato.
Scusa la mia ira verso di lui e la proposta di pena di morte.
Era solo ira perché qui l'ergastolo vero non esiste. Sono un po troppo vicino a Stucchi per essere imparziale, ho visto quanto ha sofferto per colpa di un assassino e per colpa della schifosissima legge giapponese, lui non vuole per esempio la pena di morte vuole che l' assassino di sua moglie e sua figlia stia in galera a sufficienza. Inoltre come detto nei commenti una mia ex collega e' stata ammazzata in passato.
Ora che ci penso anche lei lavorava per NOVA, mi sa che quella ditta aveva il più alto tasso di mortalità fra i dipendenti per morte violenta.
Perdonatemi!!!!!

Comunque dopo 2 e 7 mesi di latitanza Ichihashi e' stato arrestato.
Ora sorvoliamo che la cosa era finita nel dimenticatoio nazionale visto che non se ne parlava, perche secondo me il Giappone stava attuando il sistema più usato per dimenticare i problemi non parlarne per niente. Devo dire che infatti per esperienza personale ho notato che i Giapponesi hanno la memoria molto corta.
Sara' la loro educazione o il sistema scolastico ma ho notato che e' proprio una memoria selettiva una specie di memoria Flash, una memoria volatile.

Comunque per ragione che non ci e' dato sapere o forse come sospetta Kazu grazie a spinte politiche esterne nelle scorse settimane la storia era rispuntata fuori e proprio giusto in tempo una clinica chirurgica lo aveva riconosciuto.

Poi visto che la ricompensa era di 10 milioni di yen la gente che lo aveva visto ha ripreso a usare il cervello ed e' spuntato fuori che lavorava come carpentiere presso una ditta di costruzioni a Ibaraki fra Osaka e Kyoto.

Alla fine qualcuno la notato mentre tentava di prendere il Ferry per Okinawa. Si pensa che volesse usarlo come porto per lasciare il paese, infatti stava ricercando informazioni su come fare il passaporto anche con una falsa identità'.

Come scrive Italicus forse tutto questo attivismo improvviso e' stato oliato dalla bella possibilità di ricompensa.

Lo so sono tutte supposizioni ma immaginare le possibilità non costa nulla.
Ecco un primo video che spiega l' arresto:


Ora il criminale e' stato trasportato ieri sera con lo shinkansen da Osaka a Tokyo in una ressa di giornalisti e curiosi. Il tutto tenendolo sempre incappucciato con un giacca in modo che nessuno vedesse il viso e coprendo le manette.
Si perché la legge giapponese non permette che un arrestato venga esposto al pubblico in manette.
Questo lo capisco ma dovrebbe valere solo per i sospettati grazie a prove leggere non per uno che e' scappato per 2 anni e passa alla polizia e ha provato a cambiare identità mentre il corpo della ragazza era stato trovato nel terrazzo del suo appartamento.
Non ci sono dubbi che sia lui e poi sono state pubblicate le foto come ricercato, non capisco perché fargli questo regalino.
Mistero del sistema giapponese.
Ecco un video che contiene il trasporto via treno e le scene con la folla di fotografi.


Comunque una cosa mi spaventa se leggete l' articolo:
http://mdn.mainichi.jp/mdnnews/news/20091110p2a00m0na027000c.html

La cosa mi spaventa, e' la frase "on suspicion of abandoning Hawker's body".
Forse molti non sanno che c'è' un precedente simile:
http://search.japantimes.co.jp/cgi-bin/nn20081009a7.html

In questo questo mister Nozaki aveva ammazzato e fatto a pezzi un povera filippina ma fu processato per abbandono di cadavere e si era beccato solo 3 e mezzo.
Solo dopo il secondo omicidio sempre di una filippina fu processato come omicida.

Cribbio uno ammazza una donna e la fa a pezzi e non e' un omicida?!?!?!?!

Speriamo che almeno sta volta i giudici e la polizia facciano un lavoro decente.

Ora la cattura del nostro ricercato qualcuno ha fatto una telefonata alla polizia dicendo che una persona sospetta assomigliante al ricercato era stata vista nella sala di attesa dei ferry boat di Osaka.

Aggiungiamo che proprio l' altro giorno discutevo che i miei colleghi su i possibili mezzi di spostamento di un latitante. Ovviamente devono evitare i mezzi di trasporto classici perché più monitorati. Infatti dissi " io scapperei dall' altra parte del Giappone, magari a Okinawa o in Hokkaido dove sarebbe possibile uscire più facilmente dal paese con mezzi alternativi all' aereo, ci andrei pero con il traghetto".

Ora vado a suicidarmi, avevo previsto tutto , avevo il posto a portata di mano e non ho seguito il mio istinto.10 milioni di yen persi. Cavolo!!!!!

Comunque da quello che ho sentito ora aveva provato da Kobe ma non c'era il traghetto.
Guardate dove e' il ferry terminal: