mercoledì 30 settembre 2009

Pornografia e prostituzione minorile in Giappone PARTE 1 – Le leggi



Vista la natura del post si rendono necessarie alcune premesse:

  • questo è il primo di una possibile serie scritta da più mani (alcune note altre no), con il riadattamento di mamoru per rendere il tutto più o meno coerente (lol)

  • le opinioni personali sono evidenziate per distinguerle dai fatti
  • si prega di astenersi dallo scrivere commenti solo per esprimere il proprio disappunto e/o indignazione: argomentare e portare il proprio contributo aiuta il dialogo e permette la crescita di tutti, definirsi semplicemente oltraggiati non porta da nessuna parte.
  • per meglio comprendere alcuni passaggi riferirsi alle note numerate e agli acronimi in calce all'articolo
  • il post ha una probabilità del 75% di essere una palla

Questo post prende spunto dal dibattito parlamentare del giugno-luglio 2009 sulla possibile revisione della legge giapponese sulla pornografia e prostituzione minorile1.
Le leggi nazionali applicabili allo sfruttamento sessuale dei minori in Giappone sono sostanzialmente tre:

  1. La legge sulla pornografia e prostituzione minorile

  2. Il codice penale

  3. La legge sul benessere dell'infanzia

La prima legge si applica a casi che coinvolgono minori di 18 anni2 e vieta:

  • la prostituzione minorile (diretta, intermediata o istigata)

  • la produzione e la distribuzione di pornografia minorile

Secondo la legge nipponica, per pornografia minorile si intende una qualunque delle seguenti tipologie di fotografie o contenuto di altri mezzi di registrazione (digitali etc..):

  • Ogni posa di un minore coinvolto in rapporti sessuali o in una condotta assimilabile a rapporto sessuale;

  • Ogni posa di un minore che abbia i propri genitali toccati da un'altra persona o di un minore che tocchi i genitali di un'altra persona, che implichi eccitazione o stimolazione del desiderio sessuale in chi vede.

  • Ogni posa di un minore in completa o parziale nudità, che implichi eccitazione o stimolazione del desiderio sessuale in chi vede.

Attualmente la legge non proibisce, né punisce, la detenzione personale del materiale di cui ai tre punti sopra descritti, a meno che questa non sia finalizzata alla pubblicazione (o distribuzione). Tale condotta viene punita con una ammenda massima di 3.000.000 di yen (20.000 euro circa) oppure 3 anni di reclusione con lavori forzati.

L'interpretazione possibile di questa esenzione, o vuoto legislativo, potrebbe esserci data dall'articolo 3: “nell'applicazione di questa legge devono essere presi provvedimenti affinchè non si violino impropriamente i diritti dei cittadini” (i cittadini, commossi, ringraziano nda) . Probabilmente l'intento era quello di evitare ingerenze nella vita dei cittadini, dando alla polizia un ulteriore motivo per fermi e confessioni estorte. Infatti le definizioni vaghe e generiche implicano che la discrezionalità dell'accusa possano essere estremamente alte, nonchè la paura di replicare le esperienze di altri paesi, nei quali (complice anche una certa isteria di massa Nda) si è arrivati ad applicare le leggi contro la pornografia minorile anche alle foto fatte dai genitori ai propri figli, con risultati (al limite del ridicolo) che prevaricano lo scopo della tutela dei minori3.

Per i reati connessi alla prostituzione le pene previste possono arrivare a 10.000.000 di yen e 7 anni di carcerazione.

Tornando al dibattito parlamentare del giugno scorso4, la ex compagine governativa formata da LDP e New Komeito proponeva la revisione della legge sulla pornografia e prostituzione minorile al fine di trasformare il possesso semplice in reato e andando poi a normare le opere di finzione (lbri, manga, anime, videogiochi etc.), aprendo così all'introduzione del reato di pornografia minorile virtuale.

Il DPJ e SDP si opposero alla proposta di revisione della legge.

Questa, a opinione di chi scrive, è cosa abbastanza strana, almeno vista nell'ottica dell'estrema impopolarità dell'argomento in occidente e per l'estrema facilità con la quale si potrebbe raccogliere consenso per far passare “leggi bipartisan” estremamente restrittive delle libertà personali invocando quale giustificazione il bene dei minori.

Tuttavia è bene evidenziare che anche il DPJ proponeva limitazioni sull'uso personale e quindi una maggiore restrizione del testo di legge del 1999, ma con dei distinguo, indicando il profitto e la reiterazione continuativa del reato ed escludendo opere con valore artistico o di mera finzione.


Come esposto in precedenza non esiste un'unica fonte legislativa per la tutela dei minori, ma troviamo un appoggio anche nel codice penale giapponese, da cui riportiamo alcune tipologie di crimine:

  • indecenza Semi-violenta: atti indecenti perpretati contro maschi o femmine approfittando o causando lo stato di incoscienza o l'incapacità di resistere della vittima (carcere da 6 mesi fino a 10 anni)

  • Indecenza violenta: atti indecenti perpretati contro maschi o femmine con l'uso della forza o l'intimidazione (carcere da 6 mesi fino a 10 anni).

  • Indecenza: atti indecenti perpretati contro maschi o femmine (carcere da 6 mesi fino a 10 anni).

  • Semi-stupro: rapporti sessuali perpretati contro femmine di età superiore a 13 anni approfittando o causando lo stato di incoscienza o l'incapacità di resistere della vittima (carcere da 6 mesi fino a 10 anni).

  • Stupro: rapporti sessuali imposti con la forza a femmine di età superiore a 13 anni di età o consumati con femmine di età inferiore a 13 anni (carcere da un minimo di 3 anni).

Il codice penale prevede inoltre la perseguibilità del cittadino giapponese che commetta all'estero un reato rientrante nelle categorie viste in precedenza. Dal 1999 tale regola si estende anche ai reati di pornografia e prostituzione minorile.

Facciamo notare un paio di cose:

  • i maschietti paiono immuni dallo stupro

  • I suddetti crimini sono peseguibili solo dietro denuncia , tranne per gli atti di indecenza commessi da due o più persone.

  • A livello di legislazione nazionale i rapporti sessuali con minori da 13 a 18 anni consenzienti (o quantomeno non violenti) non sono classificati come reato.

Tuttavia questa ultima affermazione è, a parer mio, il punto su cui si basa chi dice che l'età del consenso in giappone sia di 13 anni. Ci sarebbe poi da chiedersi perchè esistano delle specificazioni così spinte nella legge nipponica, soprattutto se la loro genesi sia stata costruita ad personam o, più banalmente, ad minchiam (scusate il latinismo), ma questa è un'altra storia... vedremo in altri post (se ce ne sarà l'opportunità) che anche in Giappone la legge non è uguale per tutti, si presta a molteplici interpretazioini e l'enforcing può essere discrezionale: la sopportazione composta e l'ordine apparente sono una cosa, mentre l'efficacia delle leggi è un'altra, ma questo è argomento per altri post.

Tornando al punto le cose sono un poco più complesse.

Infatti abbiamo anche la legge sul benessere dell'infanzia5 del secondo dopoguerra: alla base di questa norma si enuncia il concetto che i governi (nazionale e locali) e tutti i cittadini devono contribuire alla crescita dei bambini in buona salute (fisica e mentale).

Questa legge (nella sezione “regolamentazioni varie”) impone una serie di divieti e limitazioni all'impiego dei minori in determinate attività o pratiche quali:

  • divieto di fare di un bambino deforme o con disabilita uno spettacolo pubblico;

  • divieto di sfruttamento per accattonaggio;

  • sotto i 15 anni: performance quali acrobazie, spettacoli di canto, ballo o altro a fine di lucro per strada o porta a porta. Per tali attività si include anche la vendita, la distribuzione o la raccolta di articoli in fascia oraria 10pm–3am o in locali legati al business dell'intrattenimento o al sesso. O ancora come intrattenitore a feste in presenza di alcolici.

E, delucis in fundo, vieta di far fare atti osceni al minore.

Anche qui la vaghezza della legge è dovuta ad un concetto di morale che, per definizione, è fluido e varia con il tempo ed il contesto sociale, pertanto altamente discrezionale: cosa volesse dire lo sapeva soltanto il legislatore.

C'è da aggiungere alla suddetta legge una pletora di ordinanze prefetturali che regolametano più in dettaglio queste situazioni, nonostante la loro impostazione sia molto simile ci potrebbero essere difformità sul territorio nazionale giapponese, nonché una serie di distinguo sulla terminologia utilizzata. Ed in Giappone l'utilizzo di un kanji al posto di un altro rischia di stravolgere l'interpretazione di un termine e quindi di una norma (può capitare che norme sullo stesso argomento scritte da prefetture differenti scrivano lo stesso kanji solo come fonetica, con possibili ambiguità). Inoltre non avendo il tempo (né la voglia, sono onesto Nda) di controllare le ordinanze di tutte le prefetture giapponesi, ne sono state prese solo alcune tanto per dare l'idea della normazione a livello decentrato. Quindi potrebbe darsi che, effettivamente, vi siano prefetture giapponesi in cui l'età del consenso possa essere inferiore a 18 anni.

Tuttavia l'orientamento giurisprudenziale pare considerare i 18 anni quale età legale e ciò sembra escludere questa ipotesi.

Le norme prefetturali, ad un primo esame, paiono rispecchiare la legge sul benessere dell'infanzia. Ne mantengono l'impostazione di base, ma vanno a normare più approfonditamente le parti inerenti la vendita di oggetti osceni in luoghi pubblici (vending machine incluse), il contenuto di pubblicazioni o l'attività lavorativa dei minori (fascie orarie e tipologia di impieghi vietati come accennato in precedenza). Questo pare il senso di tali leggi, quali "Ordinanza concernente la pulizia dell'ambiente per la sicurezza dei giovani" o "Ordinanza concernente la pulizia dell'ambiente (sociale) per la promozione della salute giovanile"6.

Tuttavia la vaghezza delle ordinanze locali è quasi pari a quella nazionale: nessuno può commettere atti sessuali indecenti, tenere una condotta indecente, far commettere atti indecenti od insegnarli a/con un minore. Il che, dal punto di vista della formulazione, mi pare contrastare con il successivo e per nulla ambiguo divieto di fare tatuaggi ai minori....

Ricordiamo che la maggiore età si raggiunge, in Giappone, al compimento dei 20 anni il che implica la possibilità di votare, acquistare tabacco e alcolici legalmente. A 18 anni viene concessa la possibilità di prendere la patente di guida per l'automobile e di acquistare materiale pornografico che soddisfi i requisiti censori del codice penale, infatti l'art.175 stabilisce le sanzioni per la distribuzione, la vendita o l'esposizione in pubblico di documenti, disegni o altri oggetti osceni (giusto per non sbagliare Nda), nonchè il possesso per le suddette finalità: fino a 2 anni di galera e fino a 2,500,000 yen di sanzione.

Tenete a mente questo quadro generale, poichè nei successivi post probabilmente vi verranno un pò di dubbi sul cortocircuito tra il sistema legale, apparentemente rigoroso (per non dire draconiano), e la realtà dei fatti.

つづく。


--おまけ--
(altrimenti pare una palla di paper universitario più che un post di un blog)

Qui sopra esempio di oggetto:

  • non osceno

  • non esposto in pubblico7
  • non in vendita8

Perfettamente adeguato alla severa legislazione locale.

(......maledetti otaku-gaijin !!)


Revisioni:

十月一日: corretto refuso (hat tip to esiliogiapponese)

十月八日: aggiunte le pene per stupro e semi-stupro.

Note numerate e acronimi in calce al post --------------------------------------------------------------------------------------------------

[1] 児童ポルノ処罰法立法過程 - Law for Punishing Acts Related to Child Prostitution and Child Pornography, and for Protecting Children" del 5 Maggio 1999.

[2] definizione legale di bambino (児童 giovane, bambino ) secondo le premesse della suddetta legge. Per meglio chiarire alcuni passaggi, nel presente post e nei successivi viene impiegato il termine “minore” quando l'accezione e' piu' generale, “bambino” quando si parla di pre adolescenti. Nelle ordinanze prefetturali si parla di 青少年 in maniera equivalente.

[3] A titolo di esempio http://www.dallasobserver.com/2003-04-17/news/1-hour-arrest madre denunciata per le fotografie che ritraevano i propri figli e portata in giudizio per una foto di allattamento al seno. Vedi anche http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/8240989.stm

[4] Per chi volesse rivedere tutta la seduta (6 ore - giapponese) http://www.shugiintv.go.jp/jp/video_lib3.php?deli_id=39900&media_type=wb - Alcuni passaggi NON VERIFICATI e tradotti liberamente in inglese da http://zepy.momotato.com/2009/06/27/summary-of-26th-june-conference/

[5] 児童福祉法 Child Welfare Act del 12 dicembre 1947

[6] Prefettura di Yamanashi 青少年保護育成のための環境浄化に関する条例 2 aprile 1984 Art.13. Prefettura di Iwate 青少年健全育成条例施行規則 21 Dicembre 1980 Art.18

[7] Wonder Festival 2006 - Tokyo Big Sight - 39,000 visitatori nessun limite di età
[8] Infatti a 15,000 yen è andato sold out come da cartello

Acronimi:

LDP -- Partito Liberal democratico , la formazione politica di Taro Aso
DPJ -- Partito democratico Giapponese, la principale forza di opposizione
dal dopoguerra
New Komeito -- espressione politica di Soka Gakkai storico alleato del LDP
SDP- Partito social democratico altra forza dell'opposizione
storica

lunedì 28 settembre 2009

Giappone- Una piccola pazzia giapponese che cosa e'?

Post aggiornato:
Secondo me e' un idea innovativa che tutto dovremmo copiare.
Indovinate cosa e':

Devo dire di tutte le idee idiote che hanno avuto qui in Giappone questa e' eccezionale, ha una funzione ludica e una funzione igienica.
Penso che gia molti la conoscano bene questa invenzione.

P.s.
Scusa il post banale ma in questi giorni la sanguisuga moglie mi sta prendendo tutto il tempo e non posso scrivere tanto (ho quasi finito 10 post ma sono tutti parcheggiati per ragioni di tempo)



Bravi ragazzi ci avete azzeccato ecco alcune foto che fanno capire la cosa meglio.

Come molti hanno pensato e commentato e' il bersaglio per pisciare nel vespasiano.
Molti giapponesi devo focalizzarsi su un punto?

venerdì 25 settembre 2009

Giappone vs Italia - Immigrazione questa piccola sconosciuta' prologo e questionario.

Ho deciso di scrivere un post su questo argomento ma per farlo voglio fare un esperimento nuovo.
Ho preparato un questionario e voglio vedere delle succulente risposte dai lettori alle quali risponderò con uno o due post esplicativi.
I motivi che mi induco a voler tentare una discussione sull' argomento immigrazione in Italia e Giappone sono i seguenti:
-Primo molti hanno un idea sbagliata (secondo me) sul Giappone che viene considerato razzista.
-Secondo molti italiani criticano la situazione attuale in Italia.
-Terzo molti prendono il Giappone come esempio di perfezione forse senza conoscerne i dati reali
-Quarto, altri lo sminuiscono con i soliti commenti del tipo ma cribbio noi ne abbiamo di più eccetera.
Ora vi prego di rispondere alle seguenti domande come detto prima vi risponderò con dei post una volta raggiunto un numero interessante di risposte utili, su questo post non commenterò nulla per evitare di indirizzare qualcuno verso il mio punto di vista.

1)Molti dicono il Giappone e' razzista ma perché? Datemi degli esempi reali niente leggende urbane.

2)Molti dicono che l' Italia e' razzista perché'?

3) Le Leggi giapponesi sono perbeniste, razziste, o soltanto rigide e efficienti? (portate esempi se potete)

4)Le Leggi italiane sono perbeniste, razziste, o soltanto rigide e efficienti? (portate esempi se potete)

5)Per stare in Giappone più di 90 giorni, lavorare ecc. serve un visto. Ma in generale niente dettagli quali sono i tre fattori principali che permetto di averlo?
6)Per stare in Italia più di 90 giorni, lavorare ecc. serve un visto. Ma in generale niente dettagli quali sono i tre fattori principali che permetto di averlo?
7)Quanti immigrati legali e illegali ci sono in Italia e quanti ne arrivano in un anno?
8)Quanti immigrati legali e illegali ci sono in Giappone e quanti ne arrivano in un anno?

9) se i dati sono molto differenti esprimete le vostre opinioni su il perché e sulla ragione di tali diversità numeriche.

10) Quali problemi può avere un straniero nel inserirsi nella società italiana?(opinioni personali sono benvenute nella risposta)

11) Quali problemi può avere un straniero nel inserirsi nella società giapponese?(opinioni personali sono benvenute nella risposta)

12)Quali tipi di episodi razzisti può avere uno straniero in Italia?

13)Quali tipi di episodi razzisti può avere uno straniero in Giappone?

14)Quali problematiche tecniche può avere uno straniero al momento della richiesta o del rinnovo di un permesso di soggiorno in Italia?

15)Quali problematiche tecniche può avere uno straniero al momento della richiesta o del rinnovo di un permesso di soggiorno in Giappone?

Vi prego rispondete in tanti le vostre risposte mi permetteranno di scrive un post esaustivo sull' argomento.
Da italiano residente in Giappone credo di conoscere a fondo il sistema giapponese ma essendo un italiano che ha avuto qualche fidanzata straniera in Italia credo di conoscere bene anche il sistema italiano perciò si pregano i propagandisti di qualunque forza politica di non scrivere fregnaccie senza conoscere la realtà.

venerdì 18 settembre 2009

Giappone - L'appartamento per gli ospiti del mio condominio

Oggi facciamo un post leggero che ha due funzioni serve a smentire 2 stereotipi sui giapponesi, uno positivo e uno negativo.
Il primo stereotipo e' che i giapponesi vivono i degli appartamenti che sembrano dei loculi, giustamente se un condominio ha un appartamento degli ospiti come quello che mostrerò uno può capire che i condomini avendo questi servizi accessori non devono essere poi cosi male.
Il secondo stereotipo e' che i giapponesi sono persone estremante rispettose verso la proprietà altrui.

L' appartamento e' di circa 80mq, ed e' composto da un ingresso,un salotto, una cucina, una camera da letto, due sgabuzzini, un toilette, un bagno e un balcone.

L' appartamento si trova al piano terra che in Giappone e' il primo piano, la sua posizione e' esattamente nel mezzo della struttura e l' ingresso si trova davanti agli ascensori. Questa posizione ha una ragione, l' ospite può raggiungere tutti i servizi e gli inquilini che lo hanno invitato velocemente.

Ecco la porta di ingresso:


Questo invece e' l' ingresso:


Giustamente anche qui le persone si tolgono le scarpe e come sempre nei nuovi appartamenti tutti le unita sono Barrier free, quindi anche l' appartamento degli ospiti lo e'.
Un disabile non avrà problemi a soggiornarvi.

Qui il corridoio di accesso visto dalle due direzioni cioe` dall' ingresso verso il salotto e dal salotto verso l' ingresso:


In testa al corridoio troviamo un sgabuzzino inlucchettato visto che contiene gli asciugamani puliti che vengo assegnati ad ogni ospite e la sedia a rotelle per possibili ospiti disabili. Giustamente come nel caso delle scarpe la sedia da esterni non deve mettere piede nell' appartamento.
Sempre in questa foto si può notare la porta del bagno e la porta di accesso alla camera tutto sempre barrier free, infatti tutti e due gli accessi sono sufficientemente grandi per far passare una sedia a rotelle.

Ecco una foto della toilette (scusate e' venuta sfuocata):


Entrando nella toilette notiamo che e' molto spaziosa ciò per agevolare la possibilità a un disabile di utilizzarla parcheggiando la sedia davanti al wc.
Il wc e' la classica washlet giapponese:


Come in tutti gli appartamenti la toilette ha un piccolo lavabo per lavarsi le mani, di solito e' in testa alla vasca di raccolta dell' acqua del wc ma in questo caso essendo la stanza spaziosa vi e' un lavabo su un piccolo mobiletto:


Ora entriamo nella camera da letto:

La camera e' spaziosa per gli standard giapponesi, in questa foto non si vedono i due sgabuzzini (scusatemi ma la foto era venuta da schifo, comunque nel video si notano senza problemi).
Nel primo ci sono gli utensili per pulire la casa, stracci, scopa e aspirapolvere.
Nel secondo ci sono dei letti pieghevoli aggiuntivi nel caso gli ospiti siano più di due.
La camera e' composta da due letti singoli e un mobiletto.

Qui una serie di foto del salotto:





Come potete notare da soli il salotto e' composto da un tavolo con 4 sedie, un divano, due poltrone e un televisore.
Le piante che notate nella foto sono di plastica perché giustamente necessitano di cura e questo appartamento e' praticamente sempre utilizzato infatti bisogna prenotarlo un mese e mezzo prima. Per cui la cura di tali piante e' presso che impossibile.

Ecco un particolare del tavolo:


Qui invece un particolare della zona soggiorno:


Il televisore e' un Eizo con lettore DVD incorporato:


Direi che e' un po piccino per la grandezza del salotto.

Ecco una foto della cucina:


Come era immaginabile la cucina e' nel classico stile bancone da bar come piace tanto ai giapponesi:

La cucina ha tutto il necessario per un soggiorno breve, un po di posate, piatti, bicchieri, qualche pentola, delle tazze ecc.
Gli elettrodomestici sono un frigorifero e un forno a microonde, un accessorio molto importante per i giapponesi che consumano quantità industriali di prodotti precotti.

Ora arriva il pezzo forte dell' appartamento il bagno ecco qui l' ingresso:


Come sempre prima di accedere al bagno vi e' il lavandino con la specchiera per lavarsi la faccia e ecc. :


Vi e' un asciugacapelli di media qualità come accessorio.

Entrando nel bagno si nota la doccia sulla sinistra e vicino alla finestra la mitica Jacuzzi.
Ecco una foto della doccia:


La doccia e' la classica doccia alla giapponese un po bassina per noi stangoni ma comoda perché non claustrofobica come i le docce a box italiane, infatti gia` molti sanno che il bagno come in questo caso e' una stanza vera e propria con materiali impermeabili e anti scivolo.

La Jacuzzi e' molto spaziosa inserita nel pavimento proprio a livello dello stesso:


Questa vasca e' piazzata proprio davanti ad una finestra ad angolo che permette di avere un bellissima visuale sulla regione:


Devo dirlo la sera e' veramente spettacolare fare il bagno con le mille luci del Kansai come sfondo.

La giacuzzi ha i classici comandi sia laterali:


Sia sul muro proprio vicino al termostato per controllare la temperatura dell' acqua:


La vasca come tutte le Jacuzzi si illumina in un vortice di bollicine e colori.

Ora per ultimo vediamo il terrazzo:


Nel terrazzo che in questo caso e` pavimentato con del legno troviamo un tavolino e delle sedie:


Il tutto sempre con una splendida vista della regione:




Qui la Jacuzzi vista dal terrazzo:

Centra



Ecco per ultimo un video riassuntivo:


Scusate la musicaccia ma non avevo voglia di impazzire e l'ho pescata a casaccio.
Scusate anche la scarsa qualita' ma tutte le foto e il video sono stati fatti con il mio cellulare.

Come in tutti gli appartamenti giapponesi si trovano delle ciabatte dedicate all' accesso alla toilette e delle ciabatte per muoversi nel terrazzino, il tutto sempre barrier free.
Un difetto che ho trovato e' proprio la finestra che da sul terrazzino, per esigenze strutturali e stilistiche le porte a vetro non sono scorrevoli come nel mio appartamento ma sono a compasso ciò presenta tre problemi:
1) impossibilita di avere le zanzariere.
2) Le ciabatte devo essere lasciate molto più in la' rispetto all' inizio del terrazzo e ciò implica che in caso di diluvio universale tali ciabatte si bagnino e quindi non siano utilizzabili.
3) Le porte a compasso sono rigide e lente da aprire ciò non permette un apertura e chiusura veloce e molte bestiacce immonde riescono a entrare nell' appartamento.

Credo che il tutto sia stato disegnato per essere un grande open space, infatti le porte della camera verso il salotto sono scorrevoli e ciò permette di aprendole e aprendo le finestre a compasso di avere un spazio aperto molto grande e areato.
Ma i designer non hanno pensato che siamo in montagna e siamo invasi da insetti e altre bestiacce simili.

Come potete notare siamo messi bene mica viviamo in dei loculi infami come raccontano certi giornali e show italiani.
Quindi ecco smontato un stereotipo sui giapponesi.

Ora parleremo dell' educazione dei giapponesi, molti pensano che il popolo giapponese sia super educato e rispetti la proprietà altrui ad oltranza.
Questo e' abbastanza vero, certamente rispettano la proprietà altrui più di molti italiani non lo nego.
Basti vedere quanti distributori automatici di bibite o sigarette ci sono in Giappone e sono sempre in buone condizioni.
In Italia quanto dura un distributore automatico? 3 ore?
Vi prego di guardare attentamente le foto e il video nelle parti relative alla camera da letto e al salotto.
Nella camera vi e' un segno indistinguibile visibile solo nel video. mentre nel salotto vi sono tre cose che non vanno, sono visibili nelle foto ed in una e' utile guardare il riflesso del sole sugli oggetti per trovare il danno maggiore.
Provate a indovinare dopo aggiorno il post con i particolari.
Ma ricodatevi non e' cosi facile trovarli tutti.