venerdì 27 novembre 2009

Alitalia Vs Jal - Giapponesi succhiasangue delle mie tasse.

Ora un esempio pratico che il Giappone e' uguale alla nostra cara Italia.
Come sapete la JAL e' nello sterco di vacca fino al collo, sono nella stessa identica situazione della nostra cara Alitalia.
Che cosa c'è' di diverso fra le due aziende e che cosa le ha portate sulla orlo della bancarotta (semplicemente l'Alitalia e' caduta da quel bordo e ora toccherà alla JAL)

Primo la JAL aveva e continua ad avere il piu alto stipendio medio per i suoi dipendenti nella categoria almeno da ciò che viene riportato dalla TV giapponese.
Questo giochino degli stipendi maggiorati va avanti da un pezzo ma anche senza sindacati la direzione della JAL ha difficoltà ad abbassare gli stipendi, ciò non vi ricorda il nostro paese?

Poi ci sono gli sprechi, io per esempio ho viaggiato piu di una volta da Tokyo a Osaka con dei 747 mezzi vuoti, a che serve far volare questi bestioni se sono mezzi vuoti?

Ma il problema su cui voglio focalizzare oggi sono gli OB ovvero gli OLD BOY, cioè gli ex dipendenti della JAL.(come al solito i giapponesi devo inventarsi dei nomi carini per ogni cosa, chiamarli ex dipendenti non va bene?)
Ogni giapponese del settore e anche ogni straniero sognava di lavorare per la JAL per un unica ragione la pensione integrativa.
Infatti la loro pensione e' mostruosa ecco un esempio di pensione media di un dipendente JAL:
Pensione integrativa JAL 250.000yen, mentre la pensione nazionale per questi dipendenti e' di 236.000yen quindi il totale mensile e' di 486.000yen ed all' anno fanno 5.830.000yen. Un bel gruzzoletto per un bel po di persone.

Ora JAL che sta nuotando in mare marrone e maleodorante e sta provando a risistemare le cose perche anche qui come in Italia il governo non vuole piu sganciare soldini per questo asset malandato.

Per i dipendenti in attivo si parla di un 1/5 circa dello stipendio mentre per gli OB cioè i super pensionati si parla di un 1/3 circa(il realtà il 30 percento di taglio).

Se fosse un terzo sul totale la pensione passerebbe da 486.000yen a 340.000yen che comunque un ottima pensione, ma il realtà il taglio sarà solo sulla pensione integrativa della JAL.
Quindi di 250.000yen ne percepirebbero solo 175.000 circa.
Allora il totale sarà di tutto sarà 411.000yen alias una signora pensione alias che cazzo cambia alias non rompete e accetta.

Ma indovinate cosa e' successo?
Alla riunione con gli OB la proposta e' stata bocciata!!! Gli OB dicono che i loro soldini non si toccano.
Ora capisco se il taglio fosse enorme potrei capire questa reazione ma visto l' entità minima del taglio non penso che il loro tenore di vita cambierà piu di tanto, dovranno solo rinunciare a una cena in ristorante costoso al mese o a una prostituta ogni due mesi.

Nel primo momento ho pensato ma sono coglioni? Come certi dipendenti che conosco in Italia, si spappolano i testicoli da soli?
In passato i loro genitori si sono realmente sacrificati per le aziende, bene dell' azienda bene comune, ma qui mi si sfata un mito del Giapponese.

Poi ho pensato ma sti pirloni non capiscono che se l'azienda fallisce non perdono il 30% della pensione integrativa ma il 100%? se l' azienda va in bancarotta certamente avranno un rimborso ma non certo tutti questi soldini ogni mese. Ricordatevi che qui le cose vanno all' inverso rispetto all' Italia in caso di fallimento prima si rimborsano i fornitori e poi i dipendenti. Ma ho scoperto che mi sbagliavo.

Perché se un asset con cosi tanti dipendenti affonda anche qui il governo si deve prendere carico degli oneri sociali.
In poche parole gli OB sanno che anche se la JAL fallisce la loro pensioncina verrà integrata dalle tasche dei contribuenti.

Prima pensavo ma che coglioni la nave sta affondando ma loro non cercano di restare a galla.
Mo penso ma brutti figli di una buona donna che cazzo volete qui c'è' gente che ha lavorato tutta la vita ma ha una pensione di 80.000yen ed e' costretta a barcamenarsi per campare con lavoretti partime.
E voi figarelli con le pensioni dorate solo perche avete fatto svolazzato qui e la pretendete di essere coperti al 100% dallo stato, ma andate a mori ..........


OK mi sono sfogato, ma tutta questa storia non vi ricorda le vicissitudini e il mal costume italiano?
Il Giappone non era diverso?

Ecco la notizia in video:

venerdì 20 novembre 2009

La microcriminalita' inesistente una bella leggenda Giapponese - I furti

Oggi procediamo con un post sulla microcriminalità'.

Molti pensano che la criminalità comune in Giappone sia quasi nulla o inesistente.
Come anticipato nei commenti mentre parlavo con Massimiliano cercherò di darvi qualche dato utile usando i numeri ufficiali e le mie esperienze personali.
Iniziamo nel dire che quando sono arrivato qui nei miei molti viaggi da turista avevo una visione simile a quella di Massimiliano, noleggiavo una bici e non la illucchetavo.
Se andavo in un ristorante non avevo paura di lasciare la borsa sul tavolo e andare al bagno.
Un esempio estremo di sicurezza in Giappone lo ebbi al mio primo viaggio, ero un turistello che non parlava inglese ne giapponese, avevo solo 19 anni (madooo come passa il tempo), ero andato a fare un giro in centro Osaka, alla stazione di Umeda chiamo i miei genitori con un telefono pubblico e ritorno con la JR vicino al mio hotel.
Arrivato sul posto mi rendo conto che ho lasciato la borsa con la video camera, 2 milioni di lire, e tutto il resto sopra il telefono alla stazione di Osaka. Corro come un dannato salto da un treno all' altro per tornare a Umeda e arrivato li, sorpresa la borsa dopo due ore era ancora sopra al telefono. Li pensai che paese fantastico.
Ma ora so come stanno realmente le cose, sono stato fottutamente fortunato.

Da quando vivo in Giappone mi hanno fregato un bel po di roba:
-3 biciclette (2 illucchettate e una con due catenacci perché era in fibra di carbonio e costava una cifra)
-Uno scooter 50cc
-Una moto 400cc Suzuki Bandit
-Due autoradio
-Un cellulare
-Una volta la borsa
-Ho avuto 2 infrazioni in due appartamenti diversi
-Mi hanno fregato tutti vestiti alla lavanderia
-Mi hanno rubato una coperta della Tucano per la moto
-Hanno scippato mia moglie
-Hanno tentato di rubare la macchina dei genitori di mia moglie
-Sono venuti a rubare a casa dei genitori di mia moglie ma sono scappati perché sono arrivate le guardi di sicurezza della Secom.


Queste erano le esperienze personali in Giappone in questi 5 anni.
Mettiamo subito in chiaro confrontando con l' Italia sicuramente il bel paese e' messo peggio solo quest' anno a casa mia in Italia i ladri si sono fatti tutte e 4 le macchine, 3 bici, due scooter elettrici, sono entrati un mese fa da mia cugina e le hanno svuotato l'appartamento.
Questo in un solo anno. Ce ne sarebbero altre ma non le elenco tutte.

Sempre in Giappone avendo avuto molti studenti e studentesse se a qualcuno succedeva qualcosa lo venivo a sapere:
-3 studentesse si sono ritrovate l' appartamento svuotato
-5 o 6 hanno subito degli scippi
-quasi tutte si sono viste fregare la bici
-A due sono state rubate le macchine

Parlando con i miei colleghi ho sentito le seguenti situazioni:
-Furti di moto
-Furti in casa
-Furti di macchine

Il più interessante era un collega paffutello che io chiamavo Pietra perché el iera duro come una piera non capiva un cazo.
Bene al simpaticone hanno fregato 4!!! moto di grossa cilindrata, mo non ne compra piu e sapete perche?
Sulla moto si può fare l' assicurazione per i furti per un anno appena acquistata dal concessionario poi l'assicurazione furto non si può piu fare. Scusate secondo voi perche le assicurazioni non voglio e non permettono di assicurare le moto? se e' un paese con criminalità bassa perche non assicurarle?

Molti dei mie amici italiani si sono visti fumare le bici, 2 anno avuto delle visite in casa e a uno hanno rubato la macchina.

Secondo me in Giappone criminano meno rispetto all' Italia sicuramente ma criminano eccome. Ecco la tabella furti:


Italia

Giappone

Differenza

2004

1,466,582

1,981,574

514,992

2005

1,503,712

1,725,072

221,360

2006

1,582,031

1,534,528

-47,503




Sono la meta di quelli che avvengono in Italia perche la popolazione e' doppia ma sono lo stesso numero per anni in quantità totale quindi direi che il crimine non e' cosi basso come si crede.

Valutate voi.

giovedì 19 novembre 2009

Cambiare o non cambiare questo e' il problema.

Bene ragazzi ora vi sfrutto alla grande.

Siete in tanti perciò le opinioni ti tutti per me contano.


Da oggi ho un bel dilemma che mi affligge, tutti ormai sapete che lavoro come ingegnere presso una multinazionale americana la Procter and Gamble.

Il lavoro che faccio mi piace:

-Sono pagato con stipendi giapponesi e non sono male.

-Lavoro all' americana quindi feste e orari decenti

-L' interazione con i clienti e di stile occidentale

-Lavoro con i cliente quasi sempre in inglese

-Posso venire a lavoro in moto o in macchina perché non ci sono problemi di posteggio.


Inoltre ormai conosco il terreno di gioco, sui seicento persone praticamente nessuna non mi conosce di persona ormai per me sono tutti una grande famiglia.


Ma come sapete vado avanti a rinnovi di contratto trimestrali, qui sorge il problema.

Come in tutte le aziende vi e' crisi e quindi ci saranno dei tagli infatti il rinnovo da gennaio 2010 non e' ancora arrivato per nessuno del team.


Oggi ne ho scoperto la ragione HP viene pagata in dollari e ora con lo yen forte hanno delle perdite. Perciò HP ha deciso rimaneggiare il contratto con la Itochu (l' azienda che ci noleggia) e quindi la Itochu ha dovuto comunicare che gli stipendi saranno tagliati del 5% a tutti gli interinali.


Ora il taglio di stipendio potrebbe cadere sul lavoratore o semplicemente sull' azienda interinale ma mi sa che lo scaricano su di noi sti brutti bastardi avari. Io per ora prendo la meta di ciò che la ditta principale paga alla ditta interinale quindi con un fifty-fiftyc dei dindini dovrebbero prendersene carico loro di quel 5%. Ma vedremo cosa succederà.


Quindi il contratto non e' ancora stato rinnovato.

Ieri la mia azienda interinale mi ha proposto un altro progetto sempre per la Itochu ma dopo vi spiegherò bene la cosa.

Oggi poi ogni ingegnere e' stato chiamato in sala meeting singolarmente per essere informato della situazione.


La situazione attuale e':

-Un taglio del 5% sugli stipendi

-La decapitazione di due ingegneri.


Uno e' stato già scelto e poverino perderà il lavoro.

Ora ne devono trovare un altro......


Io sono fondamentale per il team ma sono straniero e ciò non aiuta, le amebe sicuramente cercheranno di buttare merda sul sottoscritto per salvarsi il posto.

Ora per prima cosa avremo un revisione dei nostri compiti da parte del maledetto australiano passa carte che tutti noi odiamo, la carogna si e' infilata talmente tanto profondamente nel culo del manager HP che non si capisce dove finisca uno e inizi l' altro.

Sto pezzo di m.... e' odiato da tutti e fa realmente il passa carte ma nessuno lo caccia anche se fa una boiata dietro l' altra.

Lui il nostro lavoro non lo ha mai fatto ma e' stato deciso che sarà lui da esterno a valutare chi lavora bene e chi male.

Non vi sembra di conoscere questa situazione? Non succede spesso in Italia che un incompetente paraculato senza esperienza venga a decidere vita e morte di altri dipendenti che fanno un lavoro di cui lui non sa un cazzo?


Comunque non la vedo bene.


In tutto sto macello mi trovo davanti a un bivio, cercare di rimanere che e' la cosa che preferisco o accettare il nuovo posto di lavoro.


Come detto ho già elencato i pregi del posto dove mi trovo ora ma dovrò affrontare le amebe e il maledetto australiano in una battaglia mortale ma anche se vincessi mi sa che questo progetto sta andando a puttane, HP come al solito (ho esperienza anche in Italia) e' cottimista, vuole tutto al costo più basso del mercato ma vuole un solution index del 99.8%.


Ora il nuovo lavoro che mi hanno proposto in poche parole faro il BRIDGE SE (non chiedetemi che cazzo vuol dire non lo so nemmeno io ma ho trovato questo:)

Il progetto e' alla ricerca di un ingegnere informatico con una botta di esperienza conoscenza bestiale dell' inglese e capacita' buone in Giapponese.

Il cliente e' una ditta di cui non so ancora il nome ma quest' ultima riceve il progetto dal Ministero della salute e politiche sociali (MHW : 厚生労働省).

Il progetto e' qualcosa di congiunto fra MHW, l' EMEA (Agenzia europea per i medicinali) e FDA (US Food and Drug Administration).


(Per i complottisti si lo dico subito sono stato promosso ora ho una parte attiva nello sterminio della razza umana con i vaccini quindi non fateme incaza)


Il nuovo progetto pero' comporta una botta di responsabilità, sarò l'ingegnere di collegamento fra degli enti di grosso calibro, ciò comporterà pero un bel aumento di stipendio.


Ora sapendo che:

Pro

-Potro lavorare per un Ministero

-Più soldi

-Più potere

-Non dovrete battagliare con delle amebe per tenere il proprio lavoro


Contro

-Non conosco il lavoro (ma questo non e' una novità per me almeno mille volte sono finito a fare dei lavori di cui non sapevo un H ma gli ho appresi subito)

-Non conosco il terreno di gioco

-Reset del sistema di lavorare sia a livello professionale sia a livello relazionale

-Tutto e' un incognita.

-mi sa che la moto me la scordo per andare a lavoro


Voi cosa fareste al posto mio?


In ogni caso ho attivato il piano di emergenza salvati il culetto prima che te lo sbuccino come una patata.

Dopo aver scoperto che cosa mi offrono se sceglierò il nuovo progetto andrò a cena con il secondo in carica per l' Asia presso la P&G appena saprà che forse mollo sono sicuro che si attiverà per non perdermi ma non so fino dove arriva il suo potere. Non esiste nessuno assunto come ingegnere presso la P&G Japan perche e' tutto in outsourcing.


Chi vivrà vedrà.

Dite la vostra non preoccupatevi di esprimere delle opinioni non le seguirò alla lettera ma ho solo bisognio di sentire più campane.

martedì 17 novembre 2009

Ferie e festivita' giapponesi tutte le boiate che ci hanno raccontato in Italia

Oggi parliamo di vacanze affini.
Spesso e volentieri molti italiani mi chiedono “ma come fai a lavorare li in Giappone, non fanno le ferie, stanno a casa dal lavoro solo 3-4 giorni all' anno esclusi i week end”.

Senza parlare delle stesse identiche cazzate che leggo online su giornali e forum, in Giappone lavorano sempre, non fanno vacanze, sono super produttivi ecc.
Tralasciando il discorso produttività di cui parlerò un giorno oggi voglio concertarmi sulle ferie e le feste nazionali.
Lo dico subito in Giappone non stanno a casa dal lavoro solo 4 giorni all' anno e' un emerita cazzata.

Quando mio padre racconta ad amici e famigliari la realtà nessuno gli vuole credere.
Mi domando ma per caso ci hanno fatto un lavaggio del cervello in Italia che non possiamo credere assolutamente che in Giappone facciano vacanza.

Al contrario mio padre che e' sempre stato un lavoratore stacanovista ormai esclama continuamente ma sei di nuovo in ferie? Lavativo!!!

Ora vediamo le festività' italiane:
-Capodanno
-Pasqua
-Epifania
-Lunedì dell'Angelo, Pasquetta
-Festa della Liberazione
-Festa dei Lavoratori
-Festa della Repubblica
-Ferragosto
-Ognissanti
-Immacolata Concezione
-Natale
-Santo Stefano

La pasqua pero' cade sempre di domenica perciò non la contiamo come festa che fa saltare un giorno di lavoro.
Quindi in totale previa sfiga che qualche festa nazionale non cada di sabato o domenica ci sono 12 giorni di vacanza dal lavoro.


Ora vediamo le festività giapponesi:

-Capodanno
-Giornata per il passaggio all'età adulta
-Festa della fondazione dello Stato
-Equinozio di primavera
-Giorno della commemorazione delle epoca Showa
-Festa della Costituzione
-Festa della natura
-Festa dei bambini
-Festa del mare
-Giorno dei morti
-Festa degli anziani
-Equinozio d'autunno
-Festa dello sport e della salute
-Festa della cultura
-Festa del lavoro
-Compleanno dell'Imperatore

Ad Agosto la gente va nella propria città natia a visitare i parenti morti, nel 80% dei casi i giapponesi prendo 3 giorni.
Le festività difficilmente cadono di domenica perché in generale in Automatico la data viene spostata al lunedì successivo.
Quindi sedici giorni totali di feste nazionali, già qui siamo ben fuori dalle boiate che si raccontano in Italia.
Aggiungiamo che poi ci sono ponti ecc quindi diciamo che si arriva a 20 giorni totali.
Per ultimo ci sono le ferie dal lavoro che loro forse non sanno utilizzare, ok forse non
essendo giapponese non sono cosi coglione da non utilizzarle perché in Giappone le ferie non sono cumulabili e hanno una scadenza di solito di due anni perciò se non le usi le perdi.
E' verissimo che molti giapponesi per colpa di qualche tara mentale oscura non riescono a usare tutti i giorni di ferie e li perdono ma nel mio caso riesco a utilizzarli tutti in modo o nell' altro.
Ho anche un opinione personale per cui i giapponesi non riescano ad utilizzare i giorni di ferie, tralasciando le difficoltà di attaccarli tutti insieme da quello che ho visto non e' difficile usarne uno magari attaccandolo a week end e quindi avere tre giorni di pace. Ma forse molti giapponesi non hanno vita sociale e non sanno coltivare bene il tempo libero e la vita privata perciò non sanno come usare quelle ferie.

Per il momento ne ho 12 giorni di ferie all' anno e le utilizzo senza problemi nei seguenti modi:
-Viaggi in Italia
-Viaggi a Guam
-Malattie (in Giappone la malattia pagata esiste ma si usa solo per i lunghi periodi e necessita' na botta de documenti)
Quindi venti più dodici uguale 32 giorni di riposo all' anno. Vi sembra male?
Ma perché nasce questa leggenda? Come mai molti credono che i Giapponesi non facciano ferie?
Perché i giornali scrivono queste boiate infami?

Io ho varie ipotesi:
-Il conteggio statistico delle ferie per gli altri paese avviene sulle ferie pagate, le feste nazionali non sono pagate in Giappone perciò' non figurano nella conta. Le ferie pagate non posso essere utilizzate nei giorni di festa nazionale. Ma allora mi domando chi fa le statistiche non si degna nemmeno di indagare sulle normative di lavoro locali? Prende i dati solo dove gli comoda?
-In Italia per molti anni siamo stati governati dalla sinistra (niente discussione politica ragazzi voglio solo esprimere un opinione) il Giappone capitalista e di destra era agli opposti dei nostri governi passati e andare a raccontare in piena crescita' economica Giapponese che non stavano tanto male non era una priorità della sinistra.
-Semplicemente gli Italiani non hanno mai saputo scindere le varie etnie asiatiche, in poche parole "se tutti cinesi, i lavora sempre pa quatro schei".

Io mi domando comunque come la gente possa credere in queste baggianate, le nostre città sono sempre invase (in passato molto di più) da orde di turisti giapponesi, se non hanno le ferie come cacchio fanno a venire in Italia? (tralasciamo la lunghezza di questi viaggi maratone, tipo 5 giorni Venezia-Milano-Firenze-Roma).

Intanto io mi godo le esclamazioni di mio padre:
-Lavativo
-Anche oggi a casa?
-Ma quando lavori?
-Sempre a grattarsi?
-Ancora in vacanza?


Qui le ferie non sono un paradiso ma non sono nemmeno quell' inferno che si racconta in Italia.