Ad oltre un anno di distanza dall'11 marzo 2011 e' tempo di apportare qualche piccolo cambiamento al layout del blog: andranno a scomparire alcuni link sul lato sinistro della pagina e verranno inglobati in questo post, assieme all'indice degli articoli piu' significativi che abbiamo pubblicato, nonche' ad alcune risorse web che possono essere d'aiuto a chi cerca informazioni o vuole capire qualcosa di piu' sugli sviluppi della crisi della centrale di Fukushima e sulle sue reali conseguenze, al netto del vouyeurismo giornalistico che ha spesso ignorato i dati tecnici privilegiando il mero sensazionalismo. Un sentito ringraziamento va all'opera informativa e divulgativa portata avanti dagli amici di Unico-lab.
Il database in lingua italiana dei controlli alimentari in Giappone portati avanti dal ministero della Salute, Lavoro e Welfare (MHLW), una raccolta ordinata basata sui bollettini ufficiali.
Spiegazione del funzionamento e dei risultati
qui, inoltre non perdetevi gli approfondimenti settimanali sul blog!
Tutte le misurazioni dei principali parametri tecnici dei reattori incidentati e delle piscine del combustibile esausto di Fukushima Daiichi costantemente aggiornati: temperatura e portata dell'acqua, portata di azoto nel PCV, pressione PCV, concentrazione di Xenon-135.
Le misurazioni della concentrazione di contaminanti in atmosfera dalla stazione di monitoraggio ambientale di Takasaki, parte del network internazionale dell'Organizzazione per il rispetto del trattato sulla messa al bando dei test nucleari. In occasione dell'incidende a Fukushima Daiichi sono stati messi a disposizione i suoi sensibilissimi strumenti di misura e sono stati periodicamente resi pubblici i dati sui radioisotopi misurabili.
Raccolta di tutti i principali dati ambientali rilevati (pagina solo in giapponese)
Al disclaimer premere il tasto di sinistra (同意する, accetto).
- 航空機モニタリング結果 (secondo menu' dall'alto) per i risultati dei rilievi aerei di dose e deposizione al suolo di Cs134/137
Intervista di Unico lab a Sergio Manera, fisico ed Esperto Qualificato al LENA (Universita di Pavia) sul rapporto preliminare dell'Organizzazione Mondiale della Sanita (OMS/WHO) circa le dosi di radiazioni ionizzanti stimate alla popolazione Giapponese a seguito dell'incidente di Fukushima Daiichi.
Come si forma un hotspot (o un microspot)? Grafica: Yomiuri Shimbun
Il caso di Kashiwa (Chiba): l'acqua piovana dilava il terreno, affluendo in un canale di scolo. Durante questo processo i contaminanti, prima diffusi su di una ampia superficie si concentrano e possono trattenersi ed accumularsi assieme ai fanghi. Situazioni analoghe sono riscontrabili in tombini, grondaie e in tutti quei luoghi in cui si formano rigagnoli.
International symposium in Fukushima - Radiation and health risks
Opening Addresses:
Introduction : Kenzo Kiikuni (Sasakawa Memorial Health Foundation, Japan)
David L. Heymann (Chatham House Centre on Global Health Security, UK)
Speakers:
Yohei Sasakawa (The Nippon Foundation, Japan)
Shin-ichi Kikuchi (Fukushima Medical University, Japan)
Video message by Margaret Chan (Director General, World Health
Organization)
Keynote Speeches
The accident, the workers and the public Makoto Akashi ( National Institute of Radiological Sciences, Japan)
Altamente consigliato (specie ai giornalisti)
Da 1:31:44 The recommendations of the International Commission on Radiological Protection vis-a-vis the Fukushima Dai-ichi NPP accident aftermath Abel Julio Gonzalez (International Commission on Radiological Protection; Autoridad Regulatoria Nuclear, Argentina)
. IL SITO DELL'AMBASCIATA GIAPPONESE IN ROMA http://www.it.emb-japan.go.jp/ DOVE SONO SPIEGATE LE MODALITA' PER DONARE DENARO A FAVORE DELLA CROCE ROSSA JP E DELLA POPOLAZIONE COLPITA. Donazioni via Web http://www.google.co.jp/intl/en/crisisresponse/japanquake2011.html ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ La situazione alla centrale di Fukushima e' in evoluzione continua. Su segnalazione del nostro amico Mu ho pensato quindi di linkare questo sitoche sta facendo un ottimo lavoro di live blogging in lingua italiana ed ha il vantaggio di essere scritto da un fisico che di radiazioni e isotopi ci capisce.
Il mio ragionamento e' che risulta deleterio investire tempo e risorse per attivita' ridondanti, gia' fatte ottimamente da altri. Seguire le news e rielaborarle coerentemente per il blog e' una attivita' time-consuming impressionante e, per motivi personali e professionali, mi limitero' ai soli aggiornamenti (con cadenza irregolare) delle tabelle e dei grafici, per tenere d'occhio la situazione globale: visto che i file di dati ci sono e funzionano, vale la pena concentrarsi su questa attivita', magari per alcuni potra' risultare noiosa e me ne scuso. I dati acquisiti nei precedenti post verranno reimpaginati e spostati qui sotto.
Grazie a tutti mamoru
PS 03/04: ho portato la risoluzione dei dati tabellati a 30 min per la centrale per velocizzare le operazioni di input e cio' verra' mantenuto salvo variazioni di tendenza degne di nota (tanto non lo avreste notato comunque, ma per onesta' e trasparenza ve lo dico lo stesso). 3000 righe di dati cominciano a essere tantine.
PS2 : Luca necessita di aiuto per traslocare a Tokyo dal Kansai. Poiche' il blog e' il suo e io sono solo un (ingombrante) ospite, mi sembra il caso di mettere qui questa nota nella speranza che qualche anima pia possa aiutarlo. Dategli una mano che se lo merita! ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Un aggregatore non ufficiale di molti parametri rilevati sul territorio giapponese, nonche' aggiornati quasi in realtime lo trovate qui: atmc.jp (fate attenzione a usare il traduttore nella pagina, visto che ci sono nomi di luoghi puo' dare risultati mirabolanti....)
Rilevazioni radioattivita' nella centrale di Fukushima-1
Grafico generale centrale Fukushima 1 aggiornato 03/04 7:20 JST
(per grafico dettagliato aggiornato vedi sotto)
Visto il livello di radiazioni attuale ho deciso di continuare con la porzione ingrandita dalla data del 23/03 e con l'aggiunta delle rilevazioni dei "Monitoring Post" (abbr. MP) che sono stati riattivati dal giorno 01/04 e da allora effettuano una sola misura al giorno alle ore 15:00 JST. Queste postazioni (le trovate in ogni centrale nucleare giapponese) misurano la dose sul perimetro della centrale, essendo disposti a ventaglio (grossomodo lungo l'arco di circonferenza N - W - S, mentre a est c'e' il mare).
Grafico ingrandito dal 24/03 centrale Fukushima 1 aggiornato 08/04 7:20 JST
Nota: per ragioni di chiarezza si e' optato per unire i punti rilvati con delle linee, azzeramenti improvvisi ed altre variazioni non e' detto che coincidano con l'andamento effettivo poiche' sono dovuti a mancanze di dati (e.g. non rappresentano pertanto veri e propri "spikes").
Rispetto ai grafici delle citta' che trovate piu' sotto, sul perimetro della centrale (1km dal reattore 2) siamo a valori di radioattivita' di ordini di grandezza superiori.
Uno dei picchi di dose oraria piu' elevati rilevati fuori dalla zona di sicurezza e' stato di circa 45 uSv/h, mentre qui si sono osservati 11000 uSv/h entro 1 km dal reattore due. Oltre all'elevata dose la pericolosita' sta nel fatto di essere molto vicini al punto emettitore; a me lo hanno spiegato con l'esempio della lampadina: se state sotto una lampadina venite scaldati, ma se la toccate vi scottate.
Tokyo invece si e' attestata a 0,2/0,25 uSV, poco piu' della radiazione naturale: guardando il grafico sopra riportato potete immaginare di prendere una unita' in ordinata (che vale 100 uSv/h) e dividerla in 4000 parti, ovviamente se disegnata con quella scala e' praticamente zero e non si vedrebbe nemmeno.
Rilevazioni radioattivita' e inquinanti nelle acque nelle prefetture vicine alla zona di crisi
A seguire troverete una serie di misurazioni fatte lungo le direttrici riportate nella mappa qui sotto (Tokyo e il sito nucleare di Onagawa, vicino Sendai, vengono riportate con un grafico real time):
Mappe (c) 2007 Shobunsha Pub.Inc.
I due cerchi concentrici fanno centro sulla centrale di Fukushima 1 e hanno raggio 20 e 30 km rispettivamente per verde e giallo (vale a dire 40 e 60 km di diametro). Le direttrici rosse sono i segmenti che congiungono in linea d'aria la centrale ad alcuni punti di misura. In pratica le misurazioni che troverete qui sotto coprono a ventaglio le regioni intorno alla centrale (con l'esclusione del mare) e ci danno l'idea della propagazione delle radiazioni ionizzanti. Anzi il mare e' parzialmente coperto grazie alle stazioni di rilevamento della centrale di Onagawa...
Quando disponibili ho riportato i grafici elaborati su rilevazioni dirette del ministero della ricerca (MEXT) e non corrispondono necessariamente a quelle fatte dalle prefetture e che io utilizzo per gli altri grafici del post. In ogni caso i grafici Mext sono bene evidenti e dovrebbero essere aggiornati a intervalli regolari, quindi e' necessario ricaricare questa pagina per avere un refresh delle schermate.
Prefettura di Fukushima (alcuni punti attorno alla zona di evacuazione) Le seguenti rilevazioni di radioattivita' sono curate dalla prefettura di Fukushima e sono una parte dei monitoraggi attualmente in corso. Il ministero della ricerca (MEXT) e la polizia concorrono nelle misure in altre aree.
Grafico prefettura di Fukushima aggiornato 07/04 17:00 JST
Giusto per capire cosa sta dietro ai numeri vi invito a vedere questo filmato (03/04/2011):
Contrariamente a quanto afferma un commentatore su youtube, i dati rilevati sul posto sono compatibili con le stazioni e la strumentazione. Potete confrontarli voi stessi.
I dati sono presi da brevi osservazioni fatte in svariati punti della prefettura in diverse parti del giorno mediante Monitoring Car (veicolo di monitoraggio) e misuratori portatili. Il grafico e' pertanto composto da punti piuttosto sporadici e mostra una tendenza di massima.
Sempre nella prefettura di Miyagi riportiamo le rilevazioni (realtime aggiornare la pagina del browser ogni 10 min) effettuate dalla compagnia che gestisce la centrale nucleare di Onagawa.
Mappe (c) 2007 Shobunsha Pub.Inc.
Rilevazione realtime sul perimetro della centrale Tohoku-epco di Onagawa (116km N di Fukushima1)
Una volta completato l'upload dei grafici al 03/04, per le prefetture di Tochigi, Gunma, Niigata e Yamagata non pubblicheremo piu' aggiornamenti dai punti di monitoraggio prefetturali. I dati numerici continueranno ad essere disponibili sui siti web istituzionali indicati. I grafici del MEXT rimarranno aggiornati periodicamente nel corso della giornata e bastera' fare il refresh della pagina (salvo modifiche apportate dal Mext stesso ai propri sistemi informativi). Anche l'area metropolitana di Tokyo verra' inclusa in questa categoria.
Prefettura di Gunma
Grafico prefettura di Gunma aggiornato 04/04 - 6:00 JST
Istituto metropolitano di salute pubblica Shinjuku (aggiornamenti reperibili qui )
Ufficio metropolitano acquedotti di Tokyo (aggiornamenti reperibili qui) _______________________________________________________________________________________ I limiti italiani in caso di crisi radiologica o nucleare sono qui I limiti legali in giappone sono i seguenti:.
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Le affermazioni riportate in seguito sono la fedele riproduzione di corrispondenza privata rilasciata con il consenso scritto delle parti coinvolte. In fondo al post sono riportate delle immagini il cui status ci e' sconosciuto: qualora il detentore di eventuali diritti voglia richiederne la rimozione, puo' scrivere all'indirizzo giappopazzie@gmail.com fornendo i relativi riferimenti di copyright oppure eventuali credits da aggiungere in calce alle stesse. Il sottoscritto si assume la responsabilita' della loro prima pubblicazione sollevando l'Ing. Ruffatti da ogni responsabilita' in merito.
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AGGIORNAMENTO 06/04/2011: l'ingegnere ha cortesemente risposto ad alcune domande qui
Invito i lettori a leggere questo articolo del Fatto Quotidiano a firma Marco Maroni, di cui riporto lo screenshot aggiornato al pomeriggio del 1 Aprile 2011 qui sotto. A seguito di questo articolo era presente un commento attribuibile all'intervistato: per sincerarmi della veridicita' dello stesso mi sono permesso di contattare l'Ing. Ruffatti in azienda.
Cliccare per ingrandire e leggere (articolo originale qui)
Quella che segue e' la fedele riproduzione della corrispondenza intrattenuta (vedi note legali).
orario mittente Inviato alle 10:23(GMT+02:00). a XXXX@cmq-italia.com data 01 aprile 2011 10:23 oggetto Intervista al Fatto Quotidiano - CA Ing. Ruffatti
Egr. Ing. Ruffatti,
mi scuso anticipatamente per rubarle del tempo prezioso. Mi sto occupando con l'aiuto di altre persone (residenti in Italia e Giappone) di raccogliere informazioni affidabili in merito all'incidente di Fukushima. Con l'aiuto di svariati volontari (tra cui fisici ed altri tecnici) stiamo cercando di monitorare real time la situazione. Non e' passata inosservata la sua intervista al Fatto Quotidiano che ha estrapolato dal contesto alcune sue ipotesi per titolare: Paolo Ruffatti ha guidato il programma atomico dell'Ansaldo: "Sarà molto peggio di Chernobyl. L'uranio bucherà il terreno e finirà nelle falde e nell'ambiente"
Subito sotto all'articolo e' comparso il seguente commento:
Paoloruffatti scrive: 1 aprile 2011 alle 01:31
Volevo continuare a rispondere a chi notava mie asserite incompetenze: ancora per sig -g se lei apre davvero un disegno della centrale vedrà che òla suppression ppol è sotto il dry well dove poggia il vessel , quelle in testa al vessel sono le piscine che contengono le barre di ricambio. Come dice il sig webgandalf a Three mile Island il nocciolo fuso è rimasto dentro al vessel: io non ho mai detto che il vessel sia stato “bucato” la centrale è stata decommissionata 20 anni fa ma l’edificio reattore è perso ed allagato il drywell che mi consta sia sotto raffreddamento ancora (se lei ha notizie più certe sarò felice di conoscerle) Sugli operai vorrei anche io che vivessero oltre 100 anni, ma lei saprà benissimo (legga Wikipedia) che se l’esposizione supera i 0.4 millisievert e vanno a 2-3 millisievert/giorno la leucemia non gliela leva se non il Padre Eterno. La panzana del “buca questo buca quello”, non l’ho mai detta: so benissimo che la centrale è poggiata su un mat dello spessore di 2,5 metri di cemento armato con tondino da 70 mm di acciaio ad alta resistenza: bucarlo è psiibile ma si deve prima bucare il vessel ed il dry well. Ma le condizioni attuli non le conosce nessuno, e penso neanche i 500 dead men walking che stanno tentando di ripristinare il funzionamento delle pompe di raffreddamento, almeno quelle della suppression pool, perchè dispero che riescano ad attivare quelle della circolazione del nocciolo e possano davvero iniettare acqua all’interno del vessel oppure dare pressione ai tori che spruzzano il boro liquido per “avvelenare” la carica (fusa) del nocciolo. Sarebbe troppo bello sperarlo, ma con il disastro che si vede dalle poche foto che girano sul web della sala comando (a lume di torcia eltrrica), ho paura che si tratti di pia illusione; andare li sotto a fare collegamenti diretti alle pompe , oltre che pericolosissimo, ho paura che sia proprio impossibile. C’è solo da pregare.
Potrebbe confermare o meno la paternita' dello stesso?
Ben conscio della situazione critica, penso che l'ultima cosa di cui si ha bisogno e' la ricerca del sensazionalismo e l'informazione faziosa ed incompleta di alcune testategiornalistiche (lo dico in quanto amici residenti in giappone sono stati vittime di finti servizi giornalistici con notizie letteralmente inventate).
Se volesse rilasciare una dichiarazione in merito saremmo felici di pubblicarla in forma integrale e senza taglio alcuno sui siti:
A breve distanza e' arrivata la replica dell'intervistato che riporto integralmente. Mi sono impegnato personalmente a riportare fedelmente le sue parole e mi astengo pertanto dal commentare: lascio ai nostri lettori eventuali considerazioni che potranno sviluppare nella sezione commenti in fondo al post, senza tagli e senza censure come da sempre facciamo.
da Ing. Paolo Ruffatti orario mittente Inviato alle 16:46(GMT+02:00) a XXXXXXX XXXXXXdata 01 aprile 2011 16:46 oggetto Re: Intervista al Fatto Quotidiano - CA Ing. Ruffatti
Caro XXXXXXXX,
prima di quelle precisazioni dell'articolo (riuscito davvero male, solo per la fretta del giornalista ad "uscire" in tempo per il giornale del 31/3/) io avevo scritto una prima parte che le riporto
"Devo intervenire: l’intervista mi è stata fatta in fretta non avendo la possibilità di rileggere quello che ha scritto il giornalista: è difficile spiegare ed ancor più capire, a parole, da parte sua la complessità della struttura della centrale, ragion per cui gli avevo proosto di mandargli dei disegni, foto e sketch esplicativi, ma non ce n’è stato il tempo
Dunque:Per Francois Gobbi, non essendo un fisico, ne un mago non saprei darli una risposta; mi pare improbabile una esplosione del vessel, io sospetto invece che siano finite in atmosfera le barre di combustibile che sono tenute nelle tre piscine poste all’altezza della sommità del vessel e che costituiscono la riserva per il ricambio delle barre esaurite. Queste barre sono costituite da tubi di zircalloy in numero di 63 per ogni contenitore lunghe circa 5 metri e di diametro attorno a due cm conteneti gli elementi di combustibile: nelle piscine sono contenuti di solito parecchi di questi bundle (circa una mezza ricarica + altrettante di barre esaurite, ma sempre pericolosissime.Lo scoppio (ammettiamo solo dell’idrogeno) ha certamente danneggiato queste piscine, scoprendo queste barre che presumibilmente hanno cominciato a fondersi, visto l’altissimo tenore di radioattività che si riscontra sopra le centraliPer signor _g:L’acciaio e grafite è uno di quei fraintendimenti occorsi tra me ed il giornalista: quì di grafite nemmeno l’ombra. Spiegavo al giornalista ciò che è successo a Chernobyl, dove lì è davvero esploso il moderatore che non è l’acqua bensì la grafite, che se portata a temperatura alta in poco tempo (una perdita di uno dei tubi di acqua in pressione che sta vaporizzando e che attraversano il moderatore) ha una reazione esotermica violentissima , diventado una bomba che ha fatto esplodere il folle reattore russo.Il vessel è un contenitore di 350 mm di acciaio al carbonio, placcato all’interno di inox, perchè l’acciaio al carbonio fragilizzerebbe in poco tempo. Scoprì questo problema Enrico Fermi per primo con la sua pila atomica costruita con l'acciaio al carbonio disponibile ai suoi tempi" la parte in corsivo non c'è sul blog per la limitatezza dello spazio
Qui sotto le allego alcune foto di come è fatto il vessel e altri schemi che possono far capire come è costruita Caorso, che è un mark 3 migliorato rispetto alle versioni precedenti alle quali penso appartenga Fukushima, se, come ho sentito, questa è stata costruita 4 anni prima di Caorso. Questa infatti invece di avere le pompe a getto poste tra il vessel e lo shroud di inox (quello che ho costruito io nella officina Ansaldo) dovrebbe avere le pompe (centrifughe) esterne, ma io Fukushima non la conosco. Il sensazionalismo che lei cita non è nelle mie usanze: è certo però che subito dopo lo scoppio ho capito che il disastro era totale, sapendo della posizione delle piscine di refueling che sono state certamente danneggiate dallo scoppio, mentre tutti pensavano subito allo scoppio del Vessel. Infatti dopo una settimana qualcuno ha cominciato a parlare di queste refueling pools, molto ma molto pericolose, perchè le barre di uranio arricchito e/o esaurito,ma pericolsissime lo stesso, che esse contengono sono esposte immediatamente all'ambiente se l'acqua fuoriesce, mentre se fonde il nocciolo all'interno del vessel dello spessore di 350 mm, al massimo succede quello che è successo a Three mile Island (forse un po' peggio perchè lì la corrente era presente e dopo aver perso il nocciolo si è potuto "avvelenare" il tutto con il boro liquido spruzzato dagli sprinklers posti alla sommita dello shroud, essendo ancora funzionanti le pompe; a Fukushima NO! Le foto che le mando sono tratte da una pubblicazione diffusa al momento dell'avviamento di Caorso (quindi noto a chiunque ne possegga una copia), molto interessante
Infine le debbo dire che io non ho affatto guidato il programma atomico dell'Ansaldo: allora avevo 29 anni e molti capi sopra di me, io ero solamente il capo officina che ha costruito gli internals e 21 scambiatori di BP. Debbo dire con orgoglio che allora eravamo reputati una delle migliori officine al mondo, tanto che la Svezia (Asea Atom) ci commissionò 2 internals dei reattori di Forsmark e poi, quando l'IRI chiuse tutto , la mia officina fu comperata dall'ASEA stessa. Poi ho ammesso che Fukushima poteva essere peggio di chernobyl, ma per il fatto che l'uranio delle barre delle 3 refueling pools poteva essere finito nel terreno e finire in falda e nell'aria. Certo il giornalista ha un po' caricato e se ci fosse stato il tempo di rileggere il tutto non avrei permesso che uscissero certe cose tecnicamente stupide, come la grafite dentro al vessel, come detto nella replica nel blog.
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POST NON PIU' AGGIORNATO
24/03 21:00 JST (nhk)- Le misurazioni della temperatura superficiale dei reattori fatte dagli elicotteri delle forze di autodifesa giapponesi confermano valori inferiori ai 20°C. La temperatura esterna della vasca del combustibile esausto del reattore 3 si e' abbassata da 57°C a 31°C.
3- Rilevazioni radioattivita' nella centrale di Fukushima-1
Grafico Centrale Fukushima 1 aggiornato 27/03 14:30 JST
Nota: alcuni azzeramenti improvvisi che vedete nei rilievi del grafico sono dovuti a mancanze di dati rilevati e non rappresentano veri e propri "spikes".
Se non ho male interpretato i rilievi dovrebbero essere stati effettuati con uno o piu' veicoli che si spostano da una zona all'altra per effettuare le misure. Rispetto alle mappe viste al punto 1 del procedente post, sul perimetro della centrale siamo a valori di radioattivita' di ordini di grandezza superiori.
Uno dei picchi di dose oraria piu' elevati rilevati fuori dalla zona di sicurezza e' stato di circa 45 uSv/h, mentre qui parliamo di 11000 uSv/h entro 1 km dal reattore due. Oltre all'elevata dose la pericolosita' sta nel fatto di essere molto vicini al punto emettitore; a me lo hanno spiegato con l'esempio della lampadina: se state sotto una lampadina venite scaldati, ma se la toccate vi scottate.
Tokyo invece si attesta a 0,25 uSV, poco piu' della radiazione naturale: guardando il grafico sopra riportato potete immaginare di prendere una unita' in ordinata (che vale 100 uSv/h) e dividerla in 4000 parti, ovviamente se disegnata con quella scala e' praticamente zero e non si vedrebbe nemmeno.
I lavoratori impegnati sul posto sono pertanto i piu' esposti al pericolo radiazioni. Ricordiamoci che attualmente sono impegnate sul posto centinaia di persone e non i 50 di cui si parla ossessivamente. Per darvi una idea i soli pompieri della squadra Hyper Rescue di Tokyo sul posto erano 139, poi ci sono l'esercito giapponese, le squadre mediche, gli operai e impiegati (precari e non) della Tepco etc.
4a- Stato dei lavori in centrale
Si sta sostanzialmente lavorando su due fronti: 1- tamponare la situazione mediante continua irrorazione di acqua delle vasche di combustibile sui reattori 2- ripristinare una fonte di energia elettrica esterna a tutti i reattori
1- Da giorni le autobotti dei pompieri e della polizia (almeno 14 mezzi con capienza di 4/6 tonnellate cad.) sono impegnate a irrorare coi cannoni ad acqua i reattori 3 e 4 al fine di abbassare la temperatura e ripristinare liquido nelle vasche del combustibile (l'acqua fa da moderatore ed abbassa l'emissione di radiazioni). A queste si e' aggiunto un nuovo mezzo, uno di quelli usati per fare le gettate di cemento, il cui braccio estendibile puo' raggiungere i 50 metri di lunghezza.
2- Per quanto riguarda l'energia elettrica esterna si e' riusciti nell'intento programmato di portare alimentazione elettrica alla centrale mediante 2 linee ad alta tensione derivate dalla citta' di Fukushima. I locali trasformatori sono ora operativi all'interno della centrale e da li' e' stato possibile approntare le linee di alimentazione ai locali tecnici dei reattori.
3- Ai primi due punti si e' aggiunto il ritrovamento di acqua radioattiva nei locali limitrofi ai reattori e questo sta rallentando gli altri lavori, poiche' il contenuto di sotanze radioattive e' molto elevato ed e' necessario procederne alla rimozione.
Lavoratori all'interno dei locali della centrale (Fonte Nisa)
I primi ad essere alimentati sono stati i reattori 5 e 6: anche se apparentemente in sicurezza (erano spenti al momento del sisma e dell'onda di 14 metri abbatutasi sulla centrale), potevano contare sulla sola alimentazione di un gruppo elettrogeno a gasolio, situazione insufficiente a garantire il corretto e sicuro raffreddamento delle vasche di combustibile di entrambi.
Nella giornata del 22/3 e' stata data corrente alla sala controllo del reattore 3. Il giorno 23 sono proceduti i lavori di controllo delle utenze ed un primo collaudo di una pompa del sistema di raffreddamento, tuttavia a causa di fumo nero sollevatosi nei pressi del reattore e' stato dato un ordine di evacuazione. Il giorno 24/3 sono ripresi i lavori, ma 3 operai si sono infortunati durante le operazioni di cablaggio e sono stati portati in ospedale perche' entrati a contatto con materiale radioattivo.
Alla data del 27/03 si stima che 2 dei 3 operai (in cura presso un centro radiologico di Chiba) abbiano ricevuto una dose da 2000 a 6000 mSv di radiazioni localizzate nella zona dei piedi, il terzo non ha dato segni di contaminazione grave. Le loro condizioni sono stabili e verranno dimessi in data 28/03, ma le l'evolversi delle loro condizioni verra' comunque monitorato.
Tenete conto che le strutture sono lesionate dal dallo tsunami e dalle esplosioni che hanno danneggiato gli edifici che ospitano i reattori e le zone limitrofe.
4b - Stato dei reattori (sezione aggiornata costantemente, tempo permettendo)
Al fine di evitare di innescare fenomeni di corrosione e di depositi nei circuiti idraulici si e' iniziato progressivamente a sostituire l'acqua di mare utilizzata per il raffreddamento con acqua dolce.
Riassunto dello stato reattore 1 aggiornamento del 26/03 11:00 JST
Riassunto dello stato reattore 2 aggiornamento del 26/03 11:00 JST
Riassunto dello stato reattore 3 aggiornamento del 26/03 11:00 JST
Riassunto dello stato reattore 4 aggiornamento del 25/03 06:10 JST
Riassunto dello stato reattore 5 aggiornamento del 26/03 11:00 JST
Riassunto dello stato reattore 6 aggiornamento del 26/03 11:00 JST
(Continua compatibilmente con il tempo disponibile)
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Telecamera Tepco appena fuori dal precinto della centrale Fukushima-1. (Immagine aggiornata ogni ora - attiva dalle 5.00 alle 19.00 JST)
-- Esempio di ripresa dalla telecamera (quando attivata):