martedì 7 febbraio 2012

Viva l` Alitalia. (aggiornato e integrato da mamoru)

Avviso agli utenti - post volgare e incazzato.

I miei genitori sono arrivati ma hanno avuto una sorpresina.
Ero all` uscita ad aspettarli ma non uscivano, dopo un ora di ritardo sento una ragazza giapponese che parla con il fidanzato e che ci sono dei problemi con delle valige.

Decido allora di intrufolarmi dentro, vado da un doganiere giapponese e spiego la situazione.
"Devono aver perso le valige a mio padre, mi lascia entrare che lo aiuto visto che il suo inglese e` quasi zero".
Il doganiere gentilissimo mi accompagna fino allo sportello per i reclami e li trovo l` immaginabile.
70 persone in coda che cercano di avere notizie delle loro valige e come al solito anche se lo staff e` Alitalia non parla italiano.

Raggiungo il babbo che e` molto alterato e se fossi arrivato 5 minuti più tardi, probabilmente lo avrei dovuto tirar fuori  dalla galera per omicidio plurimo
.
Lo staff parla malissimo l` Inglese e in Italiano sa dire 4 parole in croce, fottiti Alitalia di merda, come cazzo e` possibile, i miei preferiscono viaggiare con l` Alitalia perché poverini hanno problemi linguistici.

Io dico sempre, viaggiate con altre compagnie cosi fate scali in Europa:
-Niente merdoso bollo sul passaporto.
-Servizio in un inglese decente e staff disponibile.
-Scali meno a rischio di problemi.

Questa volta infatti hanno fatto Venezia-Roma-Tokyo e tutti sapete che Roma e` un aeroporto di merda sopratutto sul discorso bagagli, li ci sono più aziende che si occupano dei bagagli e ognuna fa le sue porcate.

Come tutti sapete (ci vivete in Italia) avete avuto grossi problemi con il maltempo, infatti anche se al loro arrivo a Roma la situazione vista all` Esterno non era poi cosi grave, Fiumicino era nel caos più totale.

Per me la solita scusa per fare i lavativi, non e` colpa nostra e` il mal tempo. Infatti il loro volo era partito in ritardo da Venezia per Roma perché arrivato in Ritardo da Roma precedentemente.
Arrivati avevano ancora 2 e 30 minuti di scalo, inoltre il loro volo per Tokyo e` partito con un ora di ritardo (ma e` arrivato quasi in orario per il vento in coda).

Un ora più due e mezzo sono tre ore e` mezzo, insomma tutto il tempo per trasferire le valige e magari anche massaggiarle.
Ma in realtà ai piani inferiori il lavativismo derivato dalla storia del mal tempo imperversa.

Risultato 70 passeggeri senza valigia a Tokyo.

Io mi ricordo due anni fa che Francoforte il babbo si era addormentato sui divanetti ed aveva tenuto l` aereo fermo per un ora, la procedura era che se una valigia veniva imbarcata e il passeggero non si presentava, si facevano degli annunci per trovarlo e nel caso nessuno si presentasse in tempo si procedeva alla rimozione della valigia
Regole anti terrorismo.

Non penso che le cose siano cambiate? Giusto?

Tutto questo vuol dire che lo staff della compagnia aerea sa in generale se le valige sono a bordo oppure no.
Sicuramente a volte chi si occupa delle valige inserisce il codice a sistema anche se la valigia non e` a bordo oppure semplicemente lo staff avendo il volo in ritardo decide di non attendere il bagaglio, due pezzi su 300 passeggeri sono accettabili.

Ma in un caso come quello dei miei, dove un settantina di passeggeri si sono trovati senza valigia si parte lo stesso?
Sono sicuro che lo staff Alitalia lo sapeva ma invece di rompere le palle a chi si occupa delle valige a preferito  (tanto c`e` il maltempo) fottersene alla grande e sabotare deliberatamente le ferie di 70 passeggeri.

Sono dei grandi, li amo cosi tanto che vorrei trasformarmi in Poison Eve e baciarli tutti!!!!
Spero che tutti quelli responsabili di questo casino abbiano una diarrea fulminante!!!!
Devono stare sulla tazza per 3 giorni cagare in chili tutto il denaro che hanno guadagnato fregandosene dei loro clienti.

Inoltre il supporto a terra di una compagnia italiana deve parlare Inglese e Italiano non solo la lingua del paese di destinazione.
Finita la procedura di reclamo, ho detto allo staff Alitalia giapponese, quando fallirete, perché fallirete a breve, faro la mia parte. Verro con decine di italiani a sbandierare sotto la sede di Alitalia Giappone e stappero` una bottiglia per la vostra dipartita.
Tu sei un esempio di come siete cialtroni e menefreghisti, ti sei sincronizzato alla grande con la mentalita aziendale, il tuo servizio verso i clienti fa cagare, cazzo sei giapponese dove sono i vostri inchini e sorrisi fasulli che fanno tanto figo questo paese? Minchia ti sei adattato bene hai preso tutti i vizzi di certi dipendenti Alitalia come il menefreghismo e la maleducazione. Ma come loro non ti degni di imparare una lingua indispensabile per il tuo lavoro, loro l` inglese lo parlano da cani e in Giapponese sanno due parole. Tu come loro in Inglese fai cagare e il tuo italiano si limita a due parole. Vergogna, lo sai che un tipo come te un altro lavoro non lo trovera mai?

A me dispiace sempre quando la gente perde il lavoro ma se si tratta dell` Alitalia ci godo, ho troppe esperienze negative, disservizi, storie incredibili su questi personaggi.


Ragazzi questi sono parassiti che per anni hanno fatto un lavoro che non era il loro. Fanno fatica a parlare l` inglese, Non parlano Giapponese, non sanno parlare in Italiano pulito (o parlano veneto, o napoletano, romano, ostrogoto ecc).
Non sanno cosa sia la parola servire il cliente, anzi si scazzano se gli chiami di notte per una bibita visto che chi tuoi vicini dormono e non può raggiungere il drink bar. Loro allestiscono quello stand con le bibite e se ne fottono dei passeggeri.

Passano le ore a pacciolare dei cazzi loro e leggere il giornale, spesso li sento prendere per il culo un cliente bruttarello giapponese, oppure un giapponese che ha osato incazzarsi per qualche disservizio, ne ho sentito uno dire:
"Minchia quel muso giallo, che scassa cazzi, ma almeno mi fotterei la ragazza."

Vadano a cagare tutti.

Concludo che ho dovuto andare all` ospedale subito e pagare una cifra per comprare i farmaci salva vita di mio padre, la maggior parte li aveva messi in valigia e ne aveva in borsa una quantità minima.
Quei soldoni me li pagano i fottuti pezzi di merda dell` Alitalia.

Per tutti i lettori Alitalia che arrivano sul mio blog da forum dipendenti Alitalia avete commenti? Sono sempre più curioso di leggere cosa scrivete in quel forum su di me ma non e` accessibile ai comuni mortali.

Cari pirloni Alitalia un altra domanda per voi, a che cavolo serve un servizio di tracking per le valige smarrite online se poi non funziona?
Neanche sapete allineare i database e gestire un sito pirloni. 


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ADDENDUM - La testimonianza di mamoru (prendete il popcorn e sedetevi che e' una storia lunga)

Dato che Luca mi ha chiesto un contributo, vado ad inciderlo direttamente nel post e premetto che trattavasi del primo volo Alitalia dopo tanti anni con altre compagnie.

Per l'occasione ho fatto la tessera mille miglia Alitalia, registrandomi online e ho tentato (invano) di farne una per la signora mamoru: semplicemente il portale Alitalia, inserito nome e cognome si rifiutava di proseguire con la registrazione.... al che la mia compagna si e' ricordata di avere una tessera mille miglia risalente a chissa' quando (a questo punto mi chiedo gli omonimi come facciano a registrarsi via web, ma lasciamo perdere). A questo punto interpelliamo quelli del call center Alitalia che ci confermano che la vecchia tessera e' ancora attiva e chiedono di inviare un fax per aggiornarne i dati personali.
La tessera mille miglia della sig.ra mamoru tuttavia non viene accettata all'atto dell'acquisto via web dei biglietti, ma penso: "vabbe' faro' caricare le miglia al banco del check in".

Durante l'acquisto dei biglietti prenoto anche due "pasti vegetariani asiatici" (non perche' siamo vegetariani, ma la carne in aereo non ci piace troppo e comunque sembrava carino provare).

A distanza di alcune settimane dall'acquisto iniziano le prime "stranezze", un albergo non riesco a pagarlo in anticipo via web perche' pare non accettare la carta di credito, non ci do' troppo peso sul momento e vedo che mi offre la possibilita' di pagare in loco, quindi opto per tale modalita'.
Se non che, dopo qualche giorno, arriva via mail una notifica automatica di un errore sull'addebito di una utenza di casa sulla medesima carta di credito...decido di aspettare 24h in quanto il sistema avrebbe riprovato automaticamente. Arriva la seconda mail di notifica al che, assalito da un tremendo sospetto, chiamo il call center della carta di credito e chiedo delucidazioni in merito.

I gentili operatori dopo le verifiche di rito individano il problema nel superamento del massimale della carta e le operazioni incriminate consistono (ah! che sorpresa..) in "acquisto di biglietti aerei".

Sul momento ho pensato: "oh, cazzo...no" con relativo facepalm.

Gli operatori del call center mi spiegano che il sistema di vendita Alitalia e' infatti riuscito a congelare la somma per l'acquisto di nr.2 biglietti all'atto della richiesta via web, salvo poi non sbloccare tale cifra al momento della conferma della transazione.
"Strano, dicono, queste cose di solito vanno tutte in automatico...."che culo.
In pratica mi ritrovo congelato l'importo equivalente all'acquisto di nr.4 biglietti: roba tipo 2500 euro che si sommano alle altre spese sostenute nei giorni precedenti....e carta inutilizzabile.
A pochi giorni delle sospirate vacanze dopo quasi un anno di lavoro ininterrotto. ottimo.
Inizio a sentirmi di umore diversamente buono.

Mi dicono di richiamarli se non dovessi riuscire a risolvere con Alitalia.

IL CALL CENTER ALITALIA
Quella che segue e' una ricostruzione succinta dell'accaduto.

Tentativo 1
Dopo aver seguito le istruzioni del risponditore automatico, opto per la sezione "reclami"...

L'operatrice del call center Alitalia, della quale ricordo solo l'accento romanesco, una volta spiegato il problema con la carta di credito dovuto al loro maldestro congelamento di 2000 e rotti euro mi dice che non e' competenza sua....

 _| ̄|○

A questo punto, senza perdere la calma, le faccio notare che il mio e' un reclamo a seguito di un problema che mi hanno causato LORO e le chiedo chi dovrei chiamare secondo lei se non l'ufficio reclami. Mi dice di chiamare quelli della vendita perche' queste cose loro non le possono gestire....
Ovviamente la chiamata non la puo' inoltrare e tocca rifarsi la tiritera del risponditore.

Professionalita'

Cafonaggine     


Utilita'


Tentativo 2
E' il turno della sezione commerciale e l'operatrice, dopo la solita spiegazione dell'accaduto, mi chiede (non ridete, io un poco me lo aspettavo):

"Dovrebbe chiamare l'ufficio reclami!"  ( ゚∀゚)ハハハハ八八ノヽノヽノヽノ \ / \/ \
 
Per un momento ho sorriso, devo ammetterlo, e mi son detto: "Alitalia trolla duro".

Respiro profondo e ricomincio da capo e le spiego il contatto con la collega dei reclami ed il motivo per il quale sto parlando con loro del commerciale. 
Mi chiede di verificare di non aver ricevuto una doppia conferma di prenotazione in quanto teme che potrebbero essere stata emessa un doppia prenotazione dal sistema e fa delle verifiche. Non e' cosi', la prenotazione e' una.


Risultato: "non si preoccupi l'importo non le verra' addebitato sulla carta"


 _| ̄|○


Grazie al.. カ乙乙〇


E mi esorta a ritentare con l'ufficio reclami.
Ovviamente la chiamata non la puo' inoltrare e tocca rifarsi la tiritera del risponditore.

Professionalita'

Cafonaggine     
☆☆

Utilita'



Tentativo 3

Dopo tutta la tiritera del risponditore, mi passano l'operatrice e attacco "il nastro" con la spiegazione dell'accaduto e delle telefonate precedenti e piu' o meno finisce come il tentativo 2.

Operatrice call center Alitalia: "non si preoccupi l'importo non le verra' addebitato sulla carta"

Tento di spiegare che il problema e' poter utilizzare la carta di credito e che loro come hanno bloccato i soldi, li devono sbloccare.

Operatrice call center Alitalia: "non si preoccupi dopo 15 giorni dalla prenotazione l'importo le viene sbloccato"
 
"guardi che l'acquisto risale a 20 giorni fa..." (in realta' erano 21)

Seguono alcuni secondi di silenzio...
Operatrice call center Alitalia: "tra 15 giorni al massimo l'importo decade e il problema svanisce!"

A questo punto, con immensa pazienza, riesco a farle capire che 15 giorni di blocco della carta (con impossibilita', tra l'altro di pagamento di abbonamenti etc) sono un danno non indifferente, un danno causato da LORO.

A questo punto mi dice che sta inoltrando una segnalazione urgente, perche' lei non puo' fare nulla dal punto di vista operativo.  Chiedo un codice di pratica per evitare di dover ripetere la sempre piu' lunga telenovela all'operatore di turno e mi risponde che non devo preoccuparmi perche' verro' richiamato da Alitalia direttamente per la risoluzione della questione, mi chiede conferma del numero di telefono cellulare e mi dice che tutto e' associato al mio codice mille miglia e non che non dovro' piu' fare nulla.

Professionalita'

Cafonaggine     
☆☆

Utilita'



OVVIAMENTE NON MI HA RICHIAMATO NESSUNO DI ALITALIA...
Ho risolto richiamando il call center della carta di credito dall'aeroporto tre ore prima dell'imbarco. Vista l'inazione di Alitalia hanno fatto decadere manualmente la transazione farlocca e sbloccato l'importo di 2 biglietti di troppo.

Professionalita'

Cafonaggine     
☆☆

Utilita'


CONSIGLIO:
accettate di fare la survey alla fine della chiamata al call center Alitalia, vi richiameranno loro e potrete valutare l'operatore che vi ha seguito: e' tutto automatico dovete solo pigiare un tasto per dare un voto a diversi aspetti della vostra chiamata. Fatelo senza remore, se un operatore vi ha seguito male, dategli una valutazione bassa come merita.


MILLE MIGLIA...
Visto che stava andando tutto cosi' bene anche le miglia sulla carta della sig.ra mamoru mica siamo riusciti a farcele mettere. Il bello e' che i terminali Alitalia riconoscevano la carta come attiva, con tutti i dati giusti, ma era impossibile inserire le miglia dal check in.


A Malpensa l'operatrice giapponese di Alitalia ci ha tribulato per 10 minuti, a Narita dopo 15 minuti di tentativi dell'operatrice ed il consulto di altri dipendenti lungo tutti i banchi Alitalia, il verdetto e' stato grossomodo:

「この空港から出来ません...」

IL VIAGGIO
Il 777 usato per il viaggio era grossomodo quello in cui si e' imbattuto Luca in precedenza, con tanto di condensa al decollo con pisciata d'acqua in testa a quelli della fila laterale, un gabinetto fuori servizio (riparato al ritorno) e sedili con l'alloggiamento del telecomando nel bracciolo danneggiati.
Questo ultimo punto e', IMHO, imputabile a chi ha progettato il sedile, tuttavia Alitalia sembra aver reagito con riparazioni approssimative che non hanno certo risolto il problema (la torsione della troppo flessibile piastrina di supporto all'appoggio in gomma).

Il personale di bordo nella parte di aereo da noi occupata era composto da una giapponese, mentre gli altri erano italiani. Alcuni sono stati professionali, mentre altri hanno tenuto un comportamento assolutamente scandaloso.
Quello che trovo assurdo sono i commenti (non benevoli) su alcuni passeggeri giapponesi, fatti come se nulla fosse mentre servivano da bere lungo il corridoio.

Cari assistenti di volo: i pettegolezzi ci fate la cortesia di farli tra di voi in cucina o a terra dopo il lavoro, non davanti ai passeggeri ... soprattutto quando di giapponesi che capivano l'italiano ce n'erano a pochi metri da voi !! Avete fatto pure la figura dei fessi oltre che dei maleducati...
Fortunatamente e, lo sottolineo, non erano tutti cosi'.

Quoto Luca poi per la competenza linguistica, mentre sul pranzo niente da dire: molto buono il vegetariano e mi sento di consigliarlo!
Unica pecca il pasto della sig.ra mamoru che e' finito a un giapponese due file dietro, il quale, ricevuto lo "special meal" che non aveva prenotato non l'ha nemmeno toccato...

Fatta notare la mancanza agli assistenti di voli, hanno rimediato in cucina con un menu' (vegetariano) improvvisato al momento e devo dargli atto che il risultato non era poi male.

Tuttavia mi chiedo come abbiano fatto a verificare la presenza dei richiedenti i pasti speciali prima della distribuzione, visto che da me sono venuti per conferma e dalla mia signora no. Perche' ci sta' che il catering giapponese abbia sbagliato a numerare i pasti, ma avrebbero dovuto accorgersene nel chiedere conferma al giapponese che ha poi ricevuto per sbaglio il menu' vegetariano. Mistero...

COMMENTO FINALE
Che dire?
"Come sputtanarsi con un nuovo cliente al primo viaggio" mi pare una frase azzeccata.

In ogni caso il fallimento se lo meritavano tutto.

.

86 commenti:

  1. Dopo il post dei "regali prima del fattaccio" in cui ti arrabbi per niente, dato che in Giappone si fa sempre così prima di iniziare i lavori, e poi coi lavori sono gentilissimi e non sporcano ne fanno casino, ora quest'altro post.noto che questo blog sta perdendo colpi. Continua così!
    Hai troppa presunzione di sapere quello che è accaduto alle valigie, così come hai troppa presunzione di sapere quello che accadrà durante i lavori in corso.

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    1. Quoto... caro il mio blogger, ho sentito un accento leggermente leghista nel tuo post. Ti stavo leggendo volentieri, ma da romana noto che hai la testa piena dei soliti pregiudizi. Ti credevo più originale. Peccato!

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  2. Occhio, la storia dell'amica ti conviene cancellarla, non so se possa essere veramente diffamazione dato che anche se fosse vera non sarebbe colpa di alitalia ma solo del protagonista, ma messa in questi termini...

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  3. Per mia fortuna ho usato poche volte scali come roma o milano, ma tutte le volte ho avuto problemi con le valige, come ritardi mancati invii e via dicendo. All'estero a volte arrivano prima le valige sul nastro di io che scendo dall'aereo.
    Preferisco volare con altre compagnie, che spesso costano molto meno, e solo se obbligato con alitalia.
    Probabilmente hai ragione su Alitalia, chiuderà presto forse presa in toto da airfrance o chiusa e basta. Della serie grazie a chi ci ha fatto perdere la prima offerta creando l'inutile cai per farsi i suoi.
    Anche io la parte sulla tua amica la sistemerei un po' visto che è per un "sentito dire" ci andrei cauto.
    Facci poi sapere quando arrivano le valige e se alitalia ti rimborsa le medicine.

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  4. Luca da Verona7 febbraio 2012 12:24

    Abbiamo dato fiducia ad Alitalia nel 2009 ed all'arrivo a Tokyo ci siamo trovati le valige "sfondate" alla base (ancora oggi non capiamo come abbiamo fatto, devono avere una pressa apposita a Roma). Al ritorno a Roma, mentre morti di sonno con la bimba in braccio aspettavamo al gate l'imbarco per Verona, abbiamo visto passare il carrello con i bagagli ed abbiamo assisitito con i nostri occhi alla caduta in pista delle nostre valigie (nuove). Per fortuna passava in quel momento una navetta che non ci è passata sopra (ecco come devono aver distrutto le valige all'andata) ma ha sfanalato all'operatore del carrello che allora è sceso a recuperarle. Quell'inverno, con la bimba, essere passati per Roma ci ha permesso di sfuggire al maltempo che imperversava per tutta l'Europa (c'era gente che ha bivaccato per giorni negli aeroporti tedeschi francesi e pure alla Malpensa è stato il delirio). Grande simpatia e umanità poi da parte di tutti gli operatori con cui abbiamo a che fare, tuttavia il livello di servizio e delle infrastrutture dell'aeroporto romano (i bagni erano spaventosi) ci ha colpito molto negativamente. Ora viaggiamo preferibilmente via Monaco o Francoforte, dove, dispiace dirlo ma è la verità, infrastrutture e servizio sono decisamente ad un'altro livello (diciamo un altro pianeta, così non sbagliamo).

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  5. Per fare l'avvocato del Diavolo: magari i soldi ,le strutture e le energie sono primariamente impiegati per la manutenzione dei velivoli e meno per "i contorni". E' un gran maledetto tempo di crisi e noi non si sa un cactus dov'è che le grandi Compagnie si destreggiano per ritoccare i costi e le spese.
    Ora più che prima sono tempi di far bella mostra per sopravvivere nel futuro.
    Perlomeno io, non lo so di preciso com'è sta faccenda,e sto alla larga dagli specchietti per le allodole. Con questo non voglio dar di contro a nessuno. Da parte mia ci tenevo a dire che avrò preso ,che dico, centinaia e centinaia di volte l'aereo,dalle compagnie misconosciute a quelle blasonate e, francamente, sono rimasto svafato senza brio su quelle dai nomi altisonanti. Che dirti? Lunga vita all'Alitalia! Cercando di migliorare le prestazioni a bordo,mantenendo però la sicurezza in volo!

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  6. Luca non vorrei fare la voce fuori dal coro, ma la regola d'oro per chi vola è: mai alitalia e mai air china.
    tantopiù che a destino non parlano mica italiano (come se poi lo parlassero di solito...)

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  7. Una mia amica fa la hostess per Air France e prima lavorava per Alitalia, lei mi ha detto che le due compagnie aeree non sono neanche paragonabili a livello di preparazione staff e servizio. Mi ha raccontato un sacco di storie che hanno il gusto della fantascienza, per non tediarvi ne cito 2: lei anche quando vola da "civile" sulla compagnia per la quale lavora deve identificarsi presso il capo cabina con nome e titolo, quando lo fa su Air France viene salutata cordialmente da collega, su Alitalia si è addirittura sentita dire una volta "EMBE?" Come a dire: che me frega dei protocolli ecc ecc ecc ??? Su tutte le compagnie lungo raggio si dovrebbe sempre fare il secondo giro caffé, su Alitalia lei mi ha detto che 9 su 10 i capocabina dicevano di non servirlo per un puro motivo di pigrizia, mentre su Air France la domanda non si pone nemmeno al capocabina, tutti sanno che si deve fare, al max si può chiedere quando. Con questo non voglio stigmatizare una compagnia aerea, magari ci saranno anche tante persone professionali e volenterose che ci lavorano (anche la mia maica ripeto lavorava li)... Anche come passeggero non annovero delle esperienze esaltanti, ricordo di aver preso lo stesso sedile sia nel volo andata che ritorno e di averlo trovato rotto, assemblato con lo scotch e senza TV in entrambe le tratte (MXP Sao Paulo, 12 orette, senza tv si sente le differenza), con un mese e più di tempo per poterlo aggiustare, oppure una volta mio figlio di 3 anni dormiva perciò ha cenato più tardi, io ho chiamato forse 4 volte per far venire a ritirare il vassoio ma non si è presentato mai nessuno, allora ho iniziato a girovagare con il vassoio in mano sperando di trovare un angolo cui appoggiarlo.
    Per Tokyo ho volato JAL, non mi sono trovata per niente male, anzi le hostes erano sempre onnipresenti, anche quando 3/4 dell'aereo se la ronfava, poi servivano una zuppetta.... gnam me la ricordo ancora adesso da quanto era buona!

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  8. Personalmente se posso scegliere (e posso) evito Alitalia. Sono venuta due volte in Giappone con Aeroflot (e molti mi hanno considerata una "pazza" per questa scelta). Beh, l'ultima volta arrivata a Narita c'era una hostess Aeroflot che mi aspettava al ritiro bagagli per dirmi che la mia valigia non c'era (sono stata l'unica). Abbiamo compilato un modulo e il giorno dopo l'hanno consegnata nel mio albergo a Tokyo. L'inglese era decente, ci siamo capite ed è questo ciò che conta. Il volo Mosca-Tokyo è stato confortevole, ma sul Mosca-Milano (con Alitalia) stenderei un velo pietoso, e questo, per un'italiana che odia lamentarsi del proprio paese, è una vera tristezza. (P.s. mi dispiace per i tuoi, non fatevi rovinare il piacere di stare insieme per questo!)

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    1. Mi piacerebbe sapere cosa vuol dire che "il volo è stato pietoso". Tra l'altro se la valigia non c'era vuol dire che l'avevano persa a Mosca nel cambio velivolo, non certo quelli di Alitalia. Una volta ho volato anche su un tupolev in un volo interno in Russia...è stato pietoso? Se volessi fare il signorino, considerando l'insieme un po' pittoresco del tutto ti direi forse di sì, ma se penso che ero seduto su un seggiolino scomodo come milioni di altri in tutto il mondo e che sono arrivato sano e salvo allora ti dico no.

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    2. Ti assicuro che non sono una "signorina", e non mi lamento per il gusto di farlo. Sulla valigia persa forse non mi sono spiegata bene. Non ho accusato Alitalia di averla persa, io ho apprezzato il fatto di aver trovato un'assistente Aeroflot ad aspettarmi al ritiro bagagli per avvertirmi che la valigia non c'era.

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  9. Anche io evito Alitalia se posso e la sconsiglio vivamente a chiunque, non sto neanche a elencare i problemi che ho avuto con loro perchè bene o male sono quelli a cui hanno già accennato altri. Francamente avrei preferito se fosse fallita o se l'avessero acquistata tedeschi e francesi, perchè il servizio pre-CAI e con la CAI ora non è cambiato per niente mentre in compenso dobbiamo pagarci l'enorme debito che ci hanno gentilmente regalato.

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  10. Grande Luca da Osaka ora in Tokyo! Ho scoperto il tuo blog da poco, cercando blog sul Giappone, anzi, meglio DAL Giappone, e mi piace molto perché racconti episodi della vita a Tokyo e anche come li racconti.
    Riguardo all'Alitalia, sono d'accordo con te, anche se non ho mai volato né con Alitalia né con altre compagnie (inusuale, no?), ma mi sento di dire che sono d'accordo con te a priori riguardo il parere sull'efficienza della "nostra" - così vantata - "compagnia di bandiera"... non possiamo certo esserne fieri!! Non ci resta che rimpiangere - come dice Anonimo - di non averla lasciata rilevare alla Air France che ci avrebbe fatto il favore di liberarcene, quale oneroso peso, intanto che cerchiamo di estinguere il debito regalato, leccandoci le ferite... CAI CAIIII

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  11. @luca
    Ho aggiunto il mio racconto nel post, stavo cercando di rimuoverlo e adesso mi devi una cena. =)

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  12. Negli ultimi tempi cominciavo a ricredermi su Alitalia...gli ultimi voli che ho preso (nazionali) avevano una tariffa vantaggiosa, comodi orari di arrivo e di partenza, puntuali, condizioni generali dell'aereo buone...insomma, niente di che lamentarsi! Perfino gli assistenti di voli sembravano più professionali del solito...
    Probabilmente le condizioni sono ancora diverse nei voli a lungo raggio...peccato, ogni tanto tirano fuori delle tariffe allettanti per il Giappone!

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    1. Ti dirò: se devi fare un volo di 12 ore in economy, il cibo fa schifo, il posto è stretto e il tempo non passa mai con nessuna compagnia. I bagagli li possono perdere tutti, e poi una volta preso il biglietto di che assistenza clienti hai bisogno? Vai da chi ti fa spendere meno, se poi hai il volo senza scalo ancora meglio (meno stress, meno probabilità di predere il bagaglio, meno tempo in giro)! Chi se ne frega se è Alitalia o Air pincolpallino. Io ho sempre guardato a quello e sono sempre andato OK. Ciao!

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  13. Purtroppo anche a me è capitato in più di un viaggio, nell'arco di anni, di sentire gli assistenti di volo Alitalia inveire in italiano contro di loro, senza apparente motivo... a me personalmente ferisce molto come comportamento, ma più che rammaricarci, cosa ci possiamo fare? Niente. Non se ne renderanno mai conto, gli italiani hanno sempre ragione. Sempre.

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  14. XSirdic Hai ragione parte rimossa.
    La stupida non gli ha denunciati.

    Xil primo anonimo.
    Continuamo a non firmarci ne??
    Che palle, se avro torto sul discorso dei lavori faro un post di mea culpa pero non potro darti ragione perche non ti firmi nemmeno con un nick.

    Sul discorso valige come spieghi 70 persone senza valigia? Sei sicuro che lo staff alitalia non sappia nulla delle valige?

    Quando la luftansa mi ha perso una viligia appena sono uscito dalla porta dell` aereo c`era un addetto luftansa con un cartello che mi aspettava, sapevano gia che la valigia non aveva viaggiato con noi perche il mio volo era arrivato in ritardo e non era stato possibile il trasferimento. Mi attendevano li e in due minuti con un inglese impeccabile abbiamo fatto la pratica.

    I miei come tutti gli altri sono stati davanti al rullo per un ora solo quando lo hanno fermato li hanno contattati per le valige, senza inglese, zero italiano con della gente maleducata e lenta che dio la manda.
    Intanto tutto il crew se l`era gia filata alla grande con le valige se almeno restavano dieci minuti potevano fare da interprete per la gente e accellerare le pratiche. Sono filati come formula 1 e sapevano gia tutto.

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  15. XTutti
    quoto i commenti di tutti.
    Per mamoru domani se vuoi vieni qui a mangiare da me.
    :-)
    La mamma fa le salsiccie e polenta.

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  16. tranquillo che ti aspetto. ma il pacco e arrivato?

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  17. Covolo mi ero dimenticato di comunicartelo,
    gia arrivato entrato e uscito, non so se mi capisci.

    Grazie tutto ottimo

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  18. che dire..basta mettere alitalia ricerca e salta fuori di tutto.
    le mie valige erano state smarrite a milano.,e dopo il primo momento di disappunto ho capito che era solo colpa mia!
    -quante volte si legge sui giornali del malfunzionamento di mi.,valige perse e furti,da sempre e il problema persiste-
    quindi l unica soluzione è non passare per mi.
    roma mi è sembrato un po meglio.
    per il rimborso ci metti na croce sopra,
    dopo che provi a teefonare a quel maledetto numero,e fai una ricerca in web capisci che non verrai mai rimborsato.
    il sito web funziona a salti, cosi dopo qualche tentativo uno si rompe i coglioni e va su un altra compagnia.
    il servizio custumer care non è 24/24,
    cosi in caso di emergenza ti attacchi.
    in ogni caso ti attacchi perchè di rimpallo in rimpallo ci voglioni piu giorni prima che la tua telefonata venga inoltrata alla persona giusta-
    per ogni problema ti rispondono sempre 15gg/3 settimane di attesa,anche se richiami dopo quel periodo-
    e tanto tanto di piu.
    ma credo che il personale stressato,maleducato, inconpetente o altro sia solo il frutto e vittima di un sistema che si chiama alitalia e prima ancora italia.

    andrea tv

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  19. Già che ci siamo, vi racconto la mia?

    Per semplificare, vi giro un'email che ho mandato un po' di mesi fa a un mio amico:

    "MIA MOGLIE in questi anni ha collezionato delle miglia di volo con le compagnie SkyTeam, quindi vorrebbe sfruttarle a febbraio per tornare in Giappone in business class, facendo un upgrade di classe.

    Ieri chiamo Alitalia per chiedere informazioni su come procedere e cosa scopro? L'unico numero per contattare Alitalia dall'Italia è un 89-2010, al costo di 12 centesimi alla risposta e 30 centesimi per ogni minuto di conversazione. Dall'estero, invece, si può chiamare lo 06 65649 di Roma (dall'Italia quel numero è bloccato).

    Allora li chiamo con Skype al numero romano... parlo con un centralinista che mi da delle informazioni a cazzo, così decido di richiamarli.
    Mi risponde una ragazza gentilissima, ma che per prima cosa mi chiede "da dove chiama?". Io onestamente, pensando che non fosse un reato, gli dico "da ROMA, via Skype". Lei mi fa "allora ci chiami dal numero 89-210, grazie, se no devo segnalare il suo numero e bloccare le sue chiamate future". "Ma perché? Io così risparmio". "È disonesto. Lei se è in Italia ci deve contattare dall'89". "Va be', allora vi richiamo e faccio finta d'essere all'estero". "Faccia pure... non avrà la coscienza a posto. Il suo comportamento è disonesto".

    Ti rendi conto?

    Va be', poi li ho richiamati altre 2 volte, ma non sono riusciti a darmi una risposta uguale all'altra e, soprattutto, affidabile.
    Risultato: anche quei pochi centesimi spesi via Skype sono stati sprecati, figurati le chiamate all'89.

    Stamattina MIA MOGLIE ha chiamato il servizio SkyTeam in Giappone e in due minuti le hanno spiegato come deve procedere.

    Piccolo siparietto che volevo raccontare a qualcuno."

    ****

    Poi, va be', recentemente ho acquistato dei biglietti aerei per mandare mia moglie a partorire in Giappone.
    Ho trovato un bug sul sito dell'Alitalia che mi ha permesso di risparmiare dei bei soldoni, ma non vi svelo come se no non c'è gusto. :D

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  20. Sarò fuori dal coro, ma l'unica volta che ho volato con Alitalia (andata e ritorno dagli Stati Uniti, via Roma dove doveva essere fatto il cambio di velivolo) non ho avuto alcun problema. Servizio tranquillo, hostess e stewart gentili e professionali ... Boh, devo essere stato fortunato.

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  21. Allora nel calderone delle querele aggiungiamo,di dovere, anche altre cose:
    1) KLM ; pietanze servite senza il coperchio. Prima e ultima volta che la prendo.Merdosi pidocchiosi!
    2) Aeroflot: Oh,mai che ci fosse stata l'occasione di farlo diretto quel volo diretto. Tokyo-Roma. In tutti i casi ti facevano cambiare l'aereo a Mosca;mitragliatori puntati sulla schiena e controllo della valuta(e parlo di decenni fa). Cactus,chi ti ci vole mettere piede sul tu' paese emmierd'. Finito! A ,me dentro non mi ci trovano più.
    3) B.M Volo aperto un anno con non so quante fermate incluse,utilizzate nell'arco di non so quanti mesi tra India,Tailandia,Bangladesh,Grecia,ecc: economico ma cristus! aerei che facevano concorrenza ai tuc-tuc,ma siamo arrivati vivi e vegeti,certo,de a quei tempi ce ne strafegavamo. e facevamo gli ippi
    4) Air France, musi di chien. Gli deve ribollire ancora la faccenda di Vercingetorige e delle forchette.
    5) ecc.

    Le uniche compagnie con le quali mi sono trovato bene, ma a questo punto è meglio correggere con un -ho avuto fortuna- sono state proprio la Alitalia e la Sabena. Questa faceva le cose troppo bene troppo bene che poi ,come sapete, fallì.

    Ma ,se ho ben capito, si fa per parla' e sfogarsi ,giusto?

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  22. italicus,
    neanche io mi sono mai trovato malissimo con Alitalia (l'ho presa varie volte per andare negli Stati Uniti, in Giappone e... Portogallo, mi sembra).
    Addirittura mi fecero passare in business class una volta. Sul volo verso il Giappone ho sempre mangiato "bene" (soba e mini sushi), per quanto si voglia mangiar bene su un aereo. A proposito, preferisco di gran lunga prepararmi degli onigiri e scartarli all'ora di pranzo piuttosto che mangiarmi la roba puzzolente e di bassa qualità che ci propinano le compagnie aeree. E, vi dirò, io sono uno che mangia, o perlomeno assaggia, tutto.

    La fortuna vuole che non ho mai avuto grandi disservizi, tipo bagagli persi, da quando viaggio, quindi non posso lamentarmi troppo.

    Sono un tipo che si adatta alla grande, tant'è che prima di quest'anno ho sempre preferito risparmiare viaggiando con Air China con scalo a Pechino.
    Non so se avete idea che significa viaggiare coi cinesi... sembra di stare su un pullman, ma per 200€ in meno sono disposto anche a questo.

    Quest'anno torno a viaggiare con Alitalia perché è l'unica che mi permette di andare e tornare verso Osaka senza scali.
    Considerando che torneremo con una bimba (mia moglie è attualmente incinta), non avevamo scelte.

    Speriamo che l'esperienza negativa non accada proprio questa volta...

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  23. Ciao Luca da Osaka ora in Tokyo!! Visto che la prima volta che scrivo un commento è stata ieri - e la seconda volta oggi - ti posso chiedere di farmi un saluto di benvenuto, sempre che tu abbia tempo? Non so se si usa nei blog, anzi, temo di no, però... faresti un'eccezione? E poi.... una nuova amica può sempre venirti utile, no? Scusa la presunzione, ma mi farebbe proprio piacere avere un saluto direttamente... dal Giappone!!!!
    (Scrivo da Genova).
    Per mamoru: ottime le salsicce e polenta!! Non te le perdere!!
    Arigatou gozaimasu
    Patri

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  24. http://www.soldionline.it/notizie/economia-politica/l-addio-di-sabelli-all-alitalia-tre-anni-e-mezzo-massacranti-la-repubblica

    Ecco, dopo le vostre lamentele si è offeso e si è dimesso :-)

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  25. Mah secondo me si potrebbe andare avanti all'infinito con le storielle. Io ho volato con diverse compagnie, in diverse parti del mondo...la Jal che ho usato parecchio non è male, ma non mi ha certo entusiasmato, le hostess poi erano così presenti che su un volo per il giappone mi hanno fregato i soldi dal portafogli!!. I bagagli me li ha persi anche la British Airways, ad esempio, e se Roma e Milano fanno schifo (a Malpensa peraltro mai avuto problemi) che dire di Londra Heathrow (grande figura all'apertura del terminal 5 qualche anno fa, a proposito...). Una volta ho volato con Lufthansa e la valigia mi è tornata senza una rotella...e con ciò? Insomma, andiamoci piano con i luoghi comuni.

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  26. Cioè, stai dicendo che delle hostess giapponesi su volo JAL ti avrebbero fregato soldi dal portafoglio?

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    1. No dico semplicemente che qualcuno, con ogni probabilità un passeggero, mi ha fregato i soldi, frugando nella cappelliera, tirando fuori la giacca e da lì il portafogli dalla tasca interna della giacca (chiusa da cerniera) e rimettendo a posto il tutto.

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    2. Ah, be'... allora è diverso.
      Non credo sia colpa delle hostess in questo caso.

      Anche avessero visto questa persona che prendeva i soldi dalla tua giacca, come facevano a capire che non si trattasse proprio della giacca del ladro?

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  27. A mio parere bisogna distinguere quelle che sono le responsabilita' da imputare allo scalo e servizi annessi da quelle di Alitalia.

    Cio' premesso la compagnia deve comunque offrire assistenza ai passeggeri.

    Quello che mi pare di aver inteso (e corregetemi se ho capito male) e' che c'e' un equivoco di fondo. Qui non si parla male di alitalia tanto per fare, ne tantomeno ci si sta lamentando dell'economy class etc.

    Si contesta semplicemente:
    - un servizio clienti lacunoso
    - un servizio a terra lacunoso
    - una parte del personale di bordo scarsamente professionale

    E non si puo' giustificare con un "costa poco, cosa pretendi?"

    Quello posso capirlo per le l'usura dell'aeromobile (che sicuramente avra' avuto un bel tot di ore di volo alle spalle) o la qualita' dei pasti (tuttavia per quanto mi riguarda Alitalia mi ha servito uno dei migliori pasti che abbia mai mangiato in aereo)

    Ma qui si parla di cio' che spetta ai passeggeri in caso di bagalio smarrito o, nel mio caso, di blocco colposo di una carta di credito o del poter utilizzare una carta millemiglia gia' registrata e attiva (senza che nessuno ci capisse qualcosa). Per questultimo problema, al check-in ci dissero di contattare il call center Alitalia.. che sarebbe pure logico (mica tanto visto che il call center e' lo stesso che ci confermo' che la carta era utilizzabile, quando poi non lo era), ma dopo lo scarica barile della carta di credito non ho mica tanta voglia di spendere dei soldini per chiamarli e non risolvere nulla!

    E lo si chiede ad una azienda che si e' ristrutturata e ha selezionato il personale da reintegrare al momento di rimettersi sul mercato e ha potuto ottimizzare i sistemi e riorganizzarsi.

    Infine il comportamento di certi dipendenti (non tutti, solo alcuni), oltre che essere di cattivo gusto (e, francamente, fastidioso),lede alla reputazione della compagnia.

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  28. Secondo me ,qui ,come altre volte, si ha la possibilità di mettere a confronto le esperienze di molti lettori,in questo caso anche di loro esperienze in fatto di voli di linea, ed è interessante venire a conoscenza di molti risvolti. Io vorrei saperne di più ,e vorrei essere una mosca per volare nei capannoni di manutenzione degli aerei per vedere che cosa fanno lì,o negli uffici da dove i gerarchi decidono dove e come tagliare i costi. Eppoi vorrei volare nella cabina di quegli assistenti di volo che ci servirono le pietanze senza coperchio e forse sentirei dire loro "tanto sono Italiani".
    Ma non potendo volare materialmente mi devo accontentare di far volare la mente e , chiedendovi di non prendere queste righe come fosse un Elogio di Elena (infatti non lo è) devo ammettere che avverto nelle parole una certa tendenza nel lasciarsi andare in mirati conferimenti di professionalità predilette in un verso , e incompetenze dirette all'opposto,con possibili cagioni individuali,certo. Avendo io stesso dei limiti di raccolta e re-dimensionamento dati ,gradirei poter continuare a seguire il via vai di utenti che hanno da presentare loro personali deduzioni su questo o quest'altro servizio e disservizio a tutto campo e che riguardano tutte le compagnie non solo mirato a rafforzare e fortificare un'unica voce.
    Non posso immaginarmi il numero di quei miei connazionali che ,mancando loro le parole di un'altra lingua, hanno spesso dovuto subire piccole ingiustizie a bordo. Esemplificando ciò che intendo dire, mi ricordo che una coppia di anziani sardi,nel mio stesso volo, ordinarono il "chichen" e non il "fisce" (che poi l'uno aveva il sapore dell'altro,e a mio parere, per sentire il sapore di cotesto fisce si sarebbe dovuto mangiare il cichen,e per sentire il sapore del cichenne,il fisce). Il fatto è che l'inserviente di bordo(una stangona munita di gambe a palo, dai bei capalli pagliosi e tanto astio verso i miei connazionali)prese di sfotto e con rabbia a blaterare "finisce finisce andastan?andastan?!(che in lingua italiana farebbe: il pesce è finito. capito?capito? di una grettezza e arroganza mai vista.Al ché mi alzai e andai a chiedere di parlare con un superiore per fare le mie rimostranze .Non scuse vennero fuori ma un semplice modulo da riempire. Ecco come siamo ridotti,a firmare moduli. Siccome questo blog non è un modulo,giusto?, io mi sentirei disposto a sentire altri pareri di altre persone che hanno avuto problemi analoghi con qualsiasi compagnia aerea. Chiedo forse troppo?

    Chiedo troppo?

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  29. Le valige non sono imbarcate/sbarcate/movimentate dall'Alitalia ne dalla Lufthansa ne dalla StaCeppa Air, sono a cura dell'aereoporto di partenza. l'aereoporto di Roma Fiumicino è al collasso da anni e in quell'aereoporto perdono una marea di valige... lo stesso sarebbe successo con Lufthansa (su cui il personale prende per il culo gli italiani o fa finta di non averli sentiti) o con Airfrance (belli quelli) o British (mangia pure se ci riesci) se queste blasonate compagnie partissero da Fiumicino! sei sicuro che le valige non siano rimaste in quel di Tessera?? o abbiano dovuto passare controlli di sicurezza straordinari per cui non erano disponibili al momento dell'imbarco? sei sicuro che l'aereo non era in overweight e non hanno potuto caricarle? 10.000 cose possono andare storte in un aereoporto disorganizzato, la prossima volta falli passare da monaco o francoforte e risparmiaci un post pieno di veleno su una compagnia che schifo fà, si, ma il biglietto costa la metà che LuftNAZIhansa. vogliamo sentir parlare solo di Giappine e Giappone! ah, Luca, se passi da Mantova il caffè è pagato :-)

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    1. Le valigie non saranno movimentate da Alitalia, ma tutto il NON supporto dopo lo sbarco è proprio un gentile omaggio di CAI&Co.

      Alberto

      Ps. Ho provato ha comprare un biglietto sul loro sito... non è stato possibile!!!!!!!!

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  30. Ho sentito dire che le hostess dell'Alitalia, quando sbarcano a Tokyo, per arrotondare vanno a lavorare qualche giorno al kyabakura. Una volta ne ho vista una che era sul volo che ho preso per andare in Giappone ed il giorno dopo l'ho incontrata in un hostess bar di Ginza... serviva i drinks e portava gli asciugamanini caldi con la stessa flemma con cui lo faceva a bordo.
    La voce del criceto.

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    1. Se ne sentono dire di tante. Ma dimmi, se mi è lecito sapere,visto che oltre a sentito dire si vede ,come nel tuo caso, qui si sta parlando di assistenti di volo giapponesi o italiane o che altro?
      Allora le paghe devono essere proprio una miseria!
      Sai se altre simili esperienze sono condivise da colleghe di altre compagnie?

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  31. A proposito del livello infimo dell'inglese parlato in Giappone, in aeroporto, dal personale delle compagnie devo dire che personalmente mi sono trovato malissimo con le addette della Austrian. Linguisticamente erano delle capre, intellettualmente delle amebe: le deficienti volevano che avessi un visto per un paese UE, io che viaggiavo con passaporto italiano. Aggiungiamo il simpatico fatto che hanno pure preteso 40 euro per ogni chilo di overweight cifra che non sta ne in cielo ne in terra e il quadretto e' altrettanto se non più desolante di quello Alitalia.
    Essendo um'po' lungo il racconto di queste piacevolezze metto il link di chi volesse leggersi il tutto ( http://ivanmrankov.wordpress.com/2010/10/29/viaggio-in-giappone-2010-day-25-ritorno-una-tranquilla-giornata-da-bestemmie-una-triste-giornata-per-arte-e-cultura-ovvero-come-si-puo-arrivare-a-rimpiangere-la-vituperata-alitalia/ ).
    Comunque a marzo torno tre settimane in Giappone ma stavolta pur essendo Austrian il volo piu' economico ho preferito spendere di più e volare Lufthansa. A dir la verità l'offerta Alitalia era la piu' economica ma non c'e' stato verso di completare la prenotazione sul loro sito e dopo 2 giorni di tentativi ho rinunciato.
    Ivan

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  32. Cosa ne pensate dei video di questo tizio?

    http://www.youtube.com/watch?v=N5RSMv1TWvw&feature=related

    Radiation in Japan: Highly contaminated soil from near Tokyo

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  33. Ragazzi avete fatto milioni di commenti, e avete sempre sbagliato il plurale di Valigia.
    Si scrive valigIe. Con la I.
    Saluti :D

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    1. Sono accettate entrambe, anche se è più diffusa la forma che segue la regola, quindi valigie. Ma non è un errore valige.
      es.
      http://it.wikipedia.org/wiki/Plurale_dei_sostantivi_e_degli_aggettivi_in_italiano

      Alberto

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  34. TI vogliamo come Ministro (non tecnico però!)

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    1. Alessio da Firenze/Hiroshima24 febbraio 2012 15:56

      Anche come Console italiano a Osaka :D

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  35. Io ho usato solo Jal, Alitalia, Austrian e Cathay ma non ho avuto problemi con nessuna di queste. O cmq, non mi hanno perso mai le valigie o avvelenato col cibo. Ho sempre potuto vedere i film (con qualche appunto sulla programmazione giapponese, tutta in giapponese o se molto fortunato in inglese sottotitolato in giapponese -su un volo tokyo milano- e sullo schermo alitalia che era graffiato e non permetteva una visione decente), ma sopratutto sono sempre arrivato a terra sano e salvo. Devo dire che questo ultimo particolare incide parecchio sulla mia valutazione complessiva della compagnia. Difatti avendo terrore del volo tendo a dare valutazioni parecchio negative a quelle compagnie che mi costringono ad atterraggi di emergenza o che mi fanno schiantare nella siberia occidentale. Se mi portano a terra senza farmi cagare troppo addosso hanno già una votazione di 9/10. solo 6/10 se affrontano continue perturbazioni, decisamente insufficienti se mi ammazzano o mi costringono ad ammaraggi fortunosi. Per il resto se arrivo integro e sano, potrebbero anche perdermi le valigie e meritarsi tuttavia il mio eterno ringraziamento.

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  36. Ciao a tutti...sono nuovo, ma mi sono già appassionato !!!
    Complimenti a tutti voi che gestite questo spazio con ironia e una sana atmosfera da bar :-))
    Mi sto divertendo una cifra a leggere e ora vorrei commentare anche io.
    Vi dico la mia su Alitalia: premesso che in un recente passato sono stato un "feroce viaggiatore" (feroce nel senso che appena potevo prendevo e partivo)...ora che la marmellata asiatica è diventata nutella [cit.] viaggio un po' meno.
    Insomma ho viaggiato spesso con Alitalia e avevo la Mille Miglia. Devo dire però che su Roma, New York e Dublino mi sono trovato bene.
    In ogni caso, veniamo alle Miglia...vi ricorderete certo (l'anno preciso io non lo ricordo) che circa 5-6 anni fa Alitalia era in procinto di fallire, se non che lo ha fatto ed è stato coperto tutto con i soldi pubblici: in quel periodo ero in fase "feroce" e avevo un grosso bagaglio di miglia, non solo grazie ai voli, ma anche grazie ai "punti Fidati" dell'Esselunga convertiti in miglia (vi ricordo che tali punti sono di fatto soldi). Ero quasi pronto per convertirli in un biglietto aereo che mi avrebbe portato in giappone, ma ovviamente la carta mi è stata bloccata per motivi ancora oggi non bene precisati, proprio nel periodo del crac Alitalia.
    Per farla breve, vi dico solo che ho speso circa 100 euro tra raccomandate e fax...un tot di tempo buttato nel cesso con operatori telefonici incompetenti che ti rimbalzano da un ufficio all'altro per poi arrivare al punto che (ultimo rapporto che ho avuto con Alitalia) dovevo ancora spendere soldi io, acquistando un qualunque articolo dal catalogo o acquistando un volo, rifare la Mille miglia e mandare altre 2 raccomandate per TENTARE di recuperare i punti dalla vecchia carta.
    .......dal blocco della mille miglia all'ultimo rapporto con Alitalia di cui sopra è passato qualcosa come 6 -7 mesi....ovviamente rubandomi i soldi !!!!
    Onesto...dopo un po' ci ho rinunciato, ma ho smesso di volare con loro anche se alcune volte ho trovato tariffe più economiche rispetto ad altre compagnie.
    Niente a che vedere con le disavventure di altri utenti, ma ci tenevo a raccontare anche la mia

    Ivo_C

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  37. Bravo Ivo! In effetti, il bello di questa rubrica è il fatto che si discosta molto dalle tante altre rubriche che adulano il Giappone surrettiziamente.
    Nemmeno però ,per divergenze d'opposizione,che si debba arrivare ad una forma sciovinistica di linguaggio,no!

    La rubrica non è mia ma ci bazzico perché soltanto qui posso trovare lettori disposti a ascoltare campane diverse,stonate o intonate che siano. Sul campanile sovrastano due figure che ormai sin son creati un alone leggendario attorno: Luca e Mamoru
    Credo che siano gli unici che abbiano il coraggio di cominciare a dire le tante verità del caro amatissimo Giappone e suoi rispettivi abitanti,e si son pure addossati inimicizie nel proseguire il loro prezioso operato.

    Ah! A proposito di punti! Ormai credo di aver stracciato tutte le carte a punti che avevo collezionato stando in Giappone!le carte a punti che ti rilasciano a iosa in qualsiasi negozio.
    Troppe regole e regolucce astruse e senza apparente senso di logica:una che ti impone l'usufrutto in particolari negozi e acquistando particolari merci.Un'altra che scadeva prima della stagione dei saldi.Insomma,tutto a sommo studio,per accalappiare il gonzo. ma qui devo fermarmi perché ,si sa, parlo non da persona super partes ma da persona con proprie esperienze dirette ,e lascio lo spazio ad altre voci aggiungendo un caloroso augurio di rimodernamento della nostra cara Azienda Alitalia,che se lo merita!

    Di' pure la tua! magari troverai persone che ti provocheranno o addirittura ti minacceranno,ma tu fregatene! Can che abbaia non morde.

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  38. Ciao Italicus, grazie della risposta e della panoramica introduttiva.
    Devo ammettere che sono contento di aver trovato un luogo, seppur virtuale, in cui si possano condividere e opinioni personali ed esperienze di vita reale senza le fette di salame sugli occhi...alla faccia di certi perbenisti da strapazzo che non accettano, nella loro ottusità, che il mondo non va sempre come "qualcuno" vuole farci credere.
    Tant'è...ti stimo per aver stracciato le tessere a punti...io purtroppo ci sono ancora invischiato dato che la mia dolce metà ha una certa influenza quando si parla di aprire il portafoglio per fare shopping di qualunque tipo.

    Alitalia...come si dice...la speranza è l'ultima a morire...ma ormai gli annia luce dalle altre compagnie aeree so difficili da colmare.
    Per inciso, abitando io a circa 20 minuti da Malpensa, ovviamente l'auto per me è la soluzione più comoda...i nuovi parcheggi a pagamento sono una rapina legalizzata, ma per fortuna ci sono ancora un paio di angoletti in cui si reisce a posteggiare senza pagare.
    A parte questo piccolo problema devo dire che mi sono trovato sempre bene e non ho mai avuto problemi di nessun tipo nè con gli assistenti di terra, nè con la biglietteria, nè con i bagagli...anzi a questo proposito voglio fare i complimenti per lo sbattimento che una bigliettaia e l'addetto al check in Alitalia si sono fatti nel lontano 2006, quando ero in viaggio per la Bulgaria con un bagaglio che superava il peso di ben 17 Kg (17 Kg oltre i 5-6 che l'addetto al check ALITALIA in aveva già fatto finta di non vedere); dopo essere stato spedito dal check in alla cassa per pagare la sovrattassa, la suddetta bigliettaia, dopo averle spiegato la mia situazione, sia economica che di condizioni di viaggio, mi ha fatto tornare al check in con una ricevuta timbrata, senza però avermi fatto tirar fuori un soldo. Al check in, l'addetto ha visto sta ricevuta, ha fatto un sorriso e mi ha detto testuali parole: "oggi lei è un viaggiatore fortunato"...io sapevo di esserlo, ma non sapevo cosa avessero fatto quei due per permettermi di viaggiare con un bagaglio stra-pesante e senza pagare una lira....a volte i miracoli avvengono davvero.

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    1. Questo non mi sembra un esempio positivo per parlare bene di Alitalia, anzi!
      Quanto deve essere gay un uomo per viaggiare con 17kg di sovrappeso?

      Io quando vado in Giappone per due mesi mi porto una valigia piena che raggiunge a malapena i 20kg. Stop.
      Quanto sei stato in Bulgaria, 10 anni? E soprattutto, che c'hai messo nella valigia?

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    2. Di sicuro non tanto quanto chi risponde come "anonimo" senza firmarsi e da del gay alla gente in maniera gratuita per giunta.
      Ci sono stato 3 mesi la prima volta e poi altri 3 mesi una seconda volta...era necessario e non è obbligatorio che io specifichi il contenuto delle mie valige.
      Ho solo riportato un fatto fortunato che mi è accaduto con Alitalia. Stop.
      I commenti sono sempre ben accetti come nello spirito del blog stesso, ma onestamente non gradisco queste prese di posizione poco felici...come se avessi fatto un torto a qualcuno viaggiando per necessità con 17 Kg in più...se me l'hanno permesso è perchè si poteva....sicuramente il volo non era in pericolo overload

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    3. Ma se io mi firmo Anonimo o Mazinga Zebra (come sto facendo adesso), a te cosa cambia?
      Io continuo a non capire come si possano fare 17kg do sovrappeso... e perdonami se te lo ripeto, ma sei proprio gay! :D

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    4. E a te cosa cambia se io avevo un bagaglio in sovrappeso di 17 Kg ?
      Certo che ti perdono caro il mio Mazinga Sega ;-)

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  39. Ooops ho dimenticato di firmare...scusate.
    Sono sempre Ivo_C

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  40. Partecipa pure! Qui ognuno è impresario delle proprie recite,e più ce ne sono,meglio si può scegliere!

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  41. Ciao, aggiungo un commento in quanto sono una sfigatissima stagionale Alitalia.
    Guarda, più che dirti che da interna trovo molte verità nel tuo post non posso fare... purtroppo mi fa tristezza vedere come il lavoro di qualche cafone vanifichi gli sforzi dei precari come noi che spesso rischiano di venir malmenati dai passeggeri solo perchè siamo nel posto sbagliato al momento sbagliato...
    beh se posso dirti, il lavoro in aeroporto ti logora dentro e ci sono giorni in cui sorridere è davvero difficile...personalmente sono stata aggredita verbalmente e fisicamente da un centinaio di persone per il ritardo di un volo durante uno sciopero...io ero lì al lavoro, perchè se non mi presento mi licenziano, all'imbarco di questo volo di pazzi durante un giorno in cui persino i capiturno erano rimasti a farsi i cavoli loro e non ho avuto il diritto di difendermi, ho continuato a sorridere e scusarmi nonostante ci fosse un tizio che mi sputacchiava in faccia, tanto mi stava urlando vicino.
    Di sicuro Alitalia non è tra le migliori compagnie (anzi forse è davvero tra le peggiori) però, davvero, non è sempre colpa di noi poveri sfigati del personale di scalo..spesso sono gli stessi capi AZ che non ci dicono che fare o come gestire le situazioni...e con questo mi scuso a nome della compagnia che mi tiene a casa disoccupata perchè aspetto un bimbo
    Ciao ^^

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    1. Che palle le donne che si lamentano del lavoro quando sono incinta...
      Ma avete idea di che significa assumere una donna incinta?

      Io capisco che è uno step fondamentale nella vita di una donna, che ognuno ha diritto a un posto di lavoro, ecc. ecc., però rendetevi conto che uno deve essere parecchio coraggioso per assumere una persona che sarà assente dal lavoro per circa un anno per poi tornare piena di pensieri e di faccende extra da sbrigare.

      Mettetevi, ogni tanto, anche dalla parte di chi assume. Io non ho dipendenti, ma mi pare ovvio che a parità di curriculum ed abilità (ammesso che tu sia sostituibile) io scelgo la persona che non rischia di rimanere incinta.

      Mi spiace perché il discorso rischia di diventare maschilista, cosa che proprio non sono, ma a un certo punto una donna deve decidere se lavorare o fare la mamma. È possibile fare anche entrambe le cose insieme, certo, ma non sempre. Voglio dire, una hostess non è merce rara... tra la hostess incinta e quella di 24 anni che non ne vuole sapere dei bambini io scelgo la seconda.

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  42. Mmhh, qui pian pianino se non si sta attenti ci si sposta in un altro tema spinoso: il modello della società stravolto. Sostenere il ruolo di Berta che fila la lana e Beppe coi buoi nei campi, trova in me valido appoggio. Ma tutto ciò fintanto si parla di anni fa ,quando la società era prevalentemente basata sulla forza lavorativa nell'agricoltura e nel terziario vi era impiegata una minima parte di potenti,e uomini per giunta.Alle donne poco rimaneva da fare.
    Io ci ritornerei,in campagna, vivere in un nucleo familiare,tutti sotto lo stesso tetto,non più il nonno messo da parte e i figli in custodia a sconosciuti,e invece di sta qui a parlar ai quattro venti mettermi la zappa in mano e campar di quello che produco. Meno zoccolone pei marciapiedi e buffoni via dai teleschermi,meno gente sparsa per il mondo e più attorno casa,tutti insieme,meno qui e meno là...meno problemi su come produrre energia elettrica, nucleare o cosa?,,non più animali mantenuti in vita unicamente per far da cibo a individui che nemmeno sono di grande aiuto per gli altri...
    allora,a volere e piacere, sotto questa ottica nemmeno ci sta poi tanto male quel movimento futurista che trovò le ire di un lettore che di qui passò...e ruppe un po' di cristalleria..

    O la società si manda avanti in modo paritario, o si ritorna senza remore ai vecchi modelli della società: donna con i bambini e mariti a lavoro;uno che lavora in famiglia;figli sotto la responsabilità diretta delle madri e dei nonni; beni sociali equamente distribuiti,magari!;...


    Caro anonimo, la penso come Lei ma bisogna ammettere che ai tempi di oggi non ci possiamo permettere di lanciare i sasso e correre lesti lesti sotto la di esso gittata.
    Guardasi durante le due guerre mondiali, tra le vere cause dei conflitti fu addirittura tirato in ballo lo spinoso problema del razzismo(nato e sviluppatosi prevalentemente nei Paesi anglosassoni,Inghilterra,Germania e pure la mezzosangue Francia)col risultato che dopo il conflitto,l'America vincitrice si permetteva di continuare a maltrattare gli Africani.Nel Sud Africa la stessa cosa ad opera di altri bianchi anglosassoni,e così via nel resto del mondo.
    Mi allontano dal discorso? Sì,ma per far capire che un problema non può essere selezionato a parte senza aortarne altri correlati.

    P.S sarebbe interessante poi verificare quali possibili parametri di scelta tra un'aspirante donna,italiana e potenzialmente futura madre,nonché discreta, e una zitellona svizzita non italiana.

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  43. E perché non aggiungere che una ventiquattrenne svincolata da pregiudizi antiquati possa poi essere vista "passata per fil di spada" in bella vista su di una delle tante decine di migliaia di riviste pornografiche infangando il buon nome della Compagnia aerea e dei genitori? la mamma piena di pensieri,dopotutto, è piena di pensieri e non le rimane che dedicarsi al sodo lavoro,no? o mi inganno di mie parole?
    Personalmente, sì perché bisogna ribadire l'uso di questo avverbio, una signora attempata con la quale posso parlare dei problemi dei propri figli e che, senza doverle fare tante spiegazioni particolareggiate ,capisce al volo quali problemi fisiologici potrebbe avere un suo coetaneo, la preferisco ad una ragazzina in pena sulla propria apparenza fisica e ,spesso, "adescantesca" e un poco fuori luogo.
    Ma visto che nel personale si dovrebbe mantenere un continuo sistema di ricambio degli addetti stessi, allora vedrei giovani signorine guidate dall'esperienza quasi materna delle colleghe a loro prossime e con maggiore esperienza alle spalle, e il risultato sarebbe forse vantaggioso per tutti.Per me che non ho bisogno di vedermi sgonnellìi d'intorno, e per giovani focosi passeggeri ai quali ancor prima di viaggiare e preoccuparsi della propria incolumità morale e fisica viene in mente l'ancestral istinto dell'uomo.

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    1. Rispondo giusto per ribadire che io di anni ne ho 23 :) non sono affatto una signora attempata che è rimasta incinta...parlo tre lingue e, non per essere presuntuosa ma per l'età che ho, me la cavo piuttosto bene nel mio lavoro (o forse dovrei dire ex lavoro)
      Tra l'altro, senza voler essere scortese, se fosse stato un po' più attento a leggere il mio commento ( mi rivolgo all'anonimo che ha risposto a 01:26) avrebbe capito che stavo semplicemente sottolineando che fare l'hostess, di volo o terra che sia, non è poi il lavoro tanto semplice che si crede...non si immagina quanti problemi si presentino ogni minuto causati sia, in maggior parte, dalla compagnia che,non lo dimentichi , da molti passeggeri che non hanno idea di cosa sia un regolamento. Non so quale sia il suo lavoro, ma dubito che se i suoi clienti o capi o chicchessia la insultassero 8 ore al giorno, lei riuscirebbe a restare serafico e professionale...capisce che se per un passeggero le hostess sono il punto di riferimento unico che vedrete sì e no 2 volte in vita, per contro, per una hostess il passeggero di prima era il milionesimo?Era questo il senso del mio commento, mi spiace che lei di tutta quella manfrina abbia letto solo "perché aspetto un bambino"...che brutta cosa la lettura selettiva...

      Che le compagnie aeree scelgano in base all'aspetto fisico è risaputo e lungi da me lamentarmi di questo o della nascita di mio figlio, trovo molto sciocco da parte sua rispondere ad un commento con una serie di discorsi assolutamente fuori tema, se non sa come controbattere farebbe meglio a tacere, almeno così mi ha insegnato mia nonna che le assicuro nonostante i suoi 80 anni ha capito meglio di lei che al giorno d'oggi è stupido pensare che una madre debba restare a casa a far la lana.

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    2. Ah, sì, e le assicuro che quelle rarissime volte che ci si trova davanti un passeggero che, nonostante le ore di ritardo, i bagagli persi e i disagi, riesce a capire che i colpevoli non sono solo gli impiegati e di fronte a una persona che cerca di limitare i già ingenti danni invece di spazientirsi, ti ringrazia...beh di sicuro non è MAI né per la giovane età, né per l'avvenenza fisica, né per il non avere figli...ma è sempre e SOLO per la professionalità e la disponibilità di comprendere il disagio altrui.
      E le assicuro, che questi elogi arrivano raramente alla categoria di donne che lei ritiene più idonea a svolgere questo (o qualsiasi altro) lavoro.

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  44. Se io non ho compreso il suo di scorso, lei non ha compreso il mio.

    L'unico motivo per cui ho deciso di tirare in ballo quella frase è proprio per il fatto che, in tutto il discorso da lei affrontato, mi è sembrata l'unica nota stonata. Le faccio i complimenti per il resto, ma rimango della mia idea e non penso di dire sciocchezze se affermo che (dal punto di vista del datore di lavoro) tra una donna incinta ed una non incinta, ma con le stesse capacità, preferisco quella non incinta. Non è che disprezzo lo "stato interessante", intendiamoci; preferisco una donna che può lavorare rispetto ad una che non può farlo, anche per un periodo relativamente breve. Le sembra strano il discorso? Maschilista? Xenofobo? A me sembra filare liscissimo.

    È un po' come dire che preferisco un carpentiere in salute piuttosto che quello che si prende la febbre ogni due giorni o che per i prossimi 16 mesi non sarà in grado di utilizzare la sua mano destra correttamente. Preferisco avere un carpentiere sempre disponibile ed affidabile. Non è che stiamo parlando di un luminare della chirurgia. Neanche nel suo caso, con tutto il rispetto, stiamo parlando di una persona insostituibile... riconosco la sua bravura, ma non è che Alitalia fallisce se licenzia la hostess più talentuosa del mondo.

    Dopodiché io sono ben consapevole del fatto che non resisterei a stare sotto padrone (per 10, 8 o 2 ore al giorno). Proprio per questo a 22 anni ho fondato la mia compagnia che tuttora porto avanti con soddisfazione e buoni risultati. In quattro anni sono riuscito a comprarmi una macchina, una casa e tutto ciò di cui avevamo bisogno. Sono padrone di me stesso. Siamo padroni di noi stessi. Assieme a me, mia moglie, che proprio adesso è incinta e a due settimane dal parto ancora lavora senza sosta, ma perché il lavoro che svolge (al computer) glielo consente.

    Dopo il parto sarà un po' più impegnata del solito, ma un conto è lavorare da casa al computer e un conto è farlo su un aereo.
    Per quanto vuole buttarla sul sessismo e sul "restare a casa a far la lana" (quando mai ho scritto una cosa simile?), la verità è che dal punto di vista del datore di lavoro, la donna incinta è una disgrazia. Poi se vogliamo fare i "politically correct", io a fingere sono bravissimo.

    Non ho ben capito cosa intende col discorso dell'aspetto fisico... non credo d'aver fatto riferimento a quello.
    Faccio pure fatica a capire cosa intende con "la categoria di donne che lei ritiene più idonea a svolgere questo lavoro".
    Quale categoria? Le donne sterili? Non esiste una categoria di donne alle quali faccio riferimento.

    Nei panni del datore di lavoro, spererei che la mia dipendente non rimanesse incinta, ma non è che le chiederei di farsi un'isterectomia...
    Ci sarebbe questo tipo di preoccupazione, ma non farei, ne potrei fare, nulla in anticipo per evitare che succeda.

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    1. Anto da London2 marzo 2012 16:23

      Il tuo ragionamento ha validita' solo locale, ovvero di ottimizzazione dei costi di produzione in un'azienda, non ha sicuramente valore globale, ovvero contributo verso la societa' nel suo complesso. Per questo motivo, dato che l'imprenditore ho come obiettivo la massimizzazione del proprio utile, il regolatore, lo stato, deve porre in essere tutele per le parti piu' deboli e a rischio di discriminazione. Il licenziamento di una donna in gravidanza e' da considerarsi nullo ai sensi dell'art. 54 d.lgs. 151 del 2001 etc etc etc.
      Poi ci lamentiamo che abbiamo natalita' zero...

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    2. Se interviene lo stato è un discorso.
      Se ci deve rimettere l'imprenditore, stiamo di nuovo da capo a dodici.

      In quel caso va bene alla mamma, ma male al datore di lavoro. Io sarei chiaramente a favore di un intervento statale, ma non vorrei fare discriminazioni tra mamme e datori di lavoro. Insomma, capisco che le neo mamme non devono andare a finire per strada, ma non è giusto neanche che gli imprenditori pagano persone che hanno efficenza uguale a zero.

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  45. messa così ha molto più " senso" o almeno risulta molto meno scortese, e comunque trovo inutile star a controbattere su opinioni di pensiero contrastanti. Di sicuro il lavoro dell'hostess non consente a una ragazza di lavorare fino agli ultimi giorni prima del parto, ma i lavori che spesso vengono affidati alle donne non sono certo di "potenza fisica"...che senso avrebbe licenziare, ad esempio, una centralinista? Eppure succede, tutto qui.
    La categoria da me intesa, tra l'altro è quella delle mie coetanee, del tutto non interessate ad avere famiglia e figli, che (ripeto lo dico perché le conosco personalmente) magari non si assentano un giorno sì e uno no per la malattia del figlio, ma perchè la sera prima hanno fatto le 4 del mattino con gli amici e il giorno dopo non riescono ad arrivare in tempo per il turno delle 5. Purtroppo ne ho viste tante di persone così, glielo assicuro...non dico siano tutte uguali, per carità, ma anche lei, a mio avviso, dovrebbe riconoscere che non tutte le madri di famiglia sono problematiche e assenteiste, non facciamo di tutta l'erba un fascio.
    Il discorso sull'aspetto fisico era un'aggancio allo "sventolio di gonne" citato da Italicus, per confermare che la compagnia fa più affidamento all'immagine del personale che alla loro capacità di lavorare...si figuri che abbiamo più corsi di come ci si pettina e sul trucco adatto alla divisa che corsi di aggiornamento sul regolamento! Alla fine la logica delle conseguenze porta a un esercito di ragazze truccate e pettinate perfettamente e di ragazzi rasati a regola d'arte che però non sanno gestire alcuni problemi ricorrenti e da qui nasce il cliente scontento. E tra questo esercito mi ci metto anche io perchè di stupidate, lo ammetto, devo averne fatte molte soprattutto i primi mesi, quando per la prima volta ti ritrovi a dover fare i conti con un maledettissimo vulcano e centinaia di passeggeri "impanicati"...sei nel panico più totale e non puoi darlo a vedere per non peggiorare le cose e nessuno ti aiuta perchè c'è troppo lavoro da smaltire...ora se ci penso rido, ma quel giorno, giuro avrei voluto togliermi la divisa e correre a casa.
    Effettivamente sono stata poco chiara in questo passaggio di discorsi.

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    1. Molto interessante il discorso relativo al trucco e parrucco. :)
      M'ero perso l'intervento di italicus, quindi non capivo il nesso.

      Per quanto riguarda il resto, ovvero la parte relativa alla "donna-mamma"/"donna in carriera", generalizzare è sbagliato in senso generale.
      Il suo punto di vista è interessante perché mette in risalto i difetti di quella tipologia di donna, ma io sono per non generalizzare e credo che al mondo esistano donne in carriera molto produttive e donne in carriera che lavorano un giorno si e un giorno no. Lo stesso vale per le mamme.
      Mia mamma, manco a dirlo (ecco il mammone italiano), ha lavorato più da neo-mamma che nel periodo pre-mamma.

      Diciamo che il mio punto di vista sulle categorie da lei (o da me? ho perso il filo) citate è da valutare post-accadimento.
      Traduzione: solo la carriera di una mia dipendente e il modo in cui si comporta mi permetterebbe di valutarla. Rimarrei decisamente deluso da una dipendente che rimane incinta tre volte consecutive in tre anni, obbligandomi a pagarla per il lavoro che non svolge. Sarei invece molto felice di stipendiare una neo-mamma produttiva, molto più produttiva da neo-mamma che prima perché è incentivata a far meglio dato l'arrivo del nascituro.

      Insomma, non vorrei generalizzare e mi sono presentato sicuramente in modo molto scortese... diciamo che non sono per difendere nessuna categoria a spada tratta. Sono stanco dei discorsi sessisti, razzisti, xenofobi, ecc. Se una donna, un uomo, un nero o un gay lavorano bene, per me sono da ammirare. Se invece ci mettono del loro per essere poco produttivi, io sono pronto a denigrare chiunque, ma ripeto: non perché io odi le mamme o qualsiasi altra categoria. Io, semplicemente, cerco di mettermi nei panni di un datore di lavoro e capire quali sono le varie problematiche.

      Detto questo, buon proseguimento e auguri... a noi manca poco.

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    2. Auguri anche a voi^^

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  46. Luca per caso potresti parlare di com'è la situazione droga in Giappone?

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  47. Luca, ti ho scritto una mail privata sulla mail lucahimeji. Quqndo hai tempo se le puoi dare un occhiata. La prossima settimana sono a Tokyo.
    Saluti
    Ivan

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  48. Cosa sono tutti sti anonimi? non si capisce una sega. Non riuscite proprio a mettere almeno un nick?

    Per quello che riguarda la frase "Ma avete idea di che significa assumere una donna incinta?" e la seguente "Mi spiace perché il discorso rischia di diventare maschilista, cosa che proprio non sono, ma a un certo punto una donna deve decidere se lavorare o fare la mamma".

    Primo: credo che nessuna donna incinta venga assunta, piuttosto viene licenziata (o non le viene rinnovato il contratto) se rimane incinta "durante" il periodo di lavoro. Quindi la tua domanda così posta è retorica. "Ma avete idea di cosa significa non licenziare una donna che rimane incinta?", questo è quello che stai chiedendo.

    In seconda battuta: se un imprenditore del calibro di una compagnia aerea come alitalia ha problemi perché uno dei suoi dipendenti va sostituito per un po' di mesi beh, cambi mestiere. Qui parliamo di Alitalia, non del ferramenta "da pippuzzo" a gestione familiare in un piccolo paese di provincia, che potrebbe anche fare un ragionamento simile.

    Terzo: fare la mamma e essere incinta sono due cose diverse. Fare la mamma non esclude il lavoro, quindi "deve decidere se fare la mamma o lavorare" non vuol dire nulla. Essere incinta invece può (con tempistica diversa a seconda del tipo di lavoro) risultare inconciliabile col lavoro. La tua domanda dovrebbe essere "una donna deve decidere se restare incinta o lavorare"... ma in realtà anche così la trovo mal posta. Perché dovrebbe essere "una donna dovrebbe decidere se continuare a percepire il suo stipendio o rimanere incinta e rinunciarvi". Messa così credo renda meglio l'idea.

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    1. Grazie per aver corretto il modo in cui avrei dovuto porre le domande.
      Intendevo proprio questo. La hostess di Alitalia è stata così acuta da intendere perfettamente quello che intendevo, nonostante non mi fossi impegnato un granché per risultare comprensibile.

      Ciao Muho! Sei di Firenze?

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    2. No. (Ma ci hai provato; purtroppo c'è uno spazio tra Mu e Ho -oltre a due maiuscole sospette-. Anche gli spazi vuoti hanno un significato.)

      Io non ho corretto proprio nulla. Ma puoi vederla così, se preferisci.

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    3. Capisco...

      Apprezzo moltissimo quando la gente sfoggia punti e virgola in modalità random. :D
      Comunque ho cominciato a tirare fuori le palle: ora non commento più col nick "Anonimo".

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  49. Messa così credo renda meglio MOLTO l'idea.
    Alberto da Torino

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    1. scusate il typo.
      Messa così credo renda MOLTO meglio l'idea.

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  50. Bisognerebbe che oltre alle effettive e sgradevolissime inadempienze professionali,ai guasti meccanici, ai veri sconvenienti che sono possibili ma spesso evitabili o prevenibili se si attuasse maggiore professionalità, si mettesse nel conto anche altri disagi,capitati come minimo tre volte al sottoscritto, disagi non avvertiti come tali per alcuni,disagi difficilmente classificabili.

    Con la cara,professionale e asettica compagnia aerea giapponese mi è stato chiesto in due viaggi distinti se potevo cedere il mio posto ad altri passeggeri giapponesi.
    Di solito vado con largo anticipo al banco accettazioni per poter scegliere il posto ,se è ancora disponibile, nel quale mi trovo meglio. Ebbene, vado una mattinata prima ,mi metto pazientemente in attesa, comunico in giapponese nel linguaggio formale-gentile(sì perché si può scegliere tra vari modi codificati), arrivati l'ora e il mio turno mi imbarco,mi accomodo sul posto che volevo e che per il quale mi son dovuto fare ore e ore di veglia, poi, man mano che i passeggeri si accomodano tutt'intorno mi accorgo che vengo praticamente accerchiato da Giapponesi e che succede? come mi aspetto ,perché è già successo altre volte, ecco che ti viene un'assistente a chiedermi gentilmente se voglio cambiare posto. Mentre me lo chiede ci sono sempre due o tre vecchiette che mi implorano di farlo.una volta,al mio primo rifiuto, mi è accaduto che sono stato preso di mira per questa mia cocciutaggine. Ma cristo! avete deciso di fare un viaggio di gruppo? volete blaterare per tutto il tragitto?allora provvedete a farvi raggruppare tutte insieme no? Oppure, altra versione, noi stranieri siamo puzzolenti? allora transitate a miglia di distanza no? che ci venite ad appiccicarvi a noi mentre siamo sulle scale mobili o nei treni? coerenza!

    Con l'Alitalia queste stranezze non mi sono mai successe intanto!

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  51. Giusto per chiarire il livello dell'Alitalia, delle sue procedure e del suo personale leggetevi questa notizia:

    http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_aprile_2/bimba-scaletta-caduta-alitalia-2003919989565.shtml

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    1. MILANO - In merito all'articolo pubblicato sulla cronaca di Milano del Corriere della Sera di oggi, e sul Corriere.it, con il titolo «Caduta dalla scaletta dell'aereo tra l'indifferenza dei passeggeri», chiariamo quanto segue. Dopo che la bambina, che viaggiava accompagnata dalla madre, è caduta accidentalmente dal secondo gradino della scaletta, il personale Alitalia ha immediatamente richiesto l’intervento del medico aeroportuale, per le verifiche del caso. Giunto sottobordo per assistere la piccola passeggera, e dopo un primo esame in cui non sono emerse condizioni tali da pregiudicare il viaggio della bambina, il personale medico ha registrato il rifiuto della madre a sottoporre la minore ad accurata visita medica presso il pronto soccorso aeroportuale. Tale rifiuto è documentato per iscritto. La madre ha a quel punto preteso di partire con la figlia, valutando che le sue condizioni fossero compatibili con il volo e assumendosi la piena responsabilità della sua scelta. L'equipaggio e il responsabile in turno di Alitalia si sono attivati con grande professionalità e sensibilità per fornire assistenza alla piccola e ai suoi famigliari.
      Paolo Di Prima Alitalia - Responsabile Relazioni con i Media

      L'ho letto e poi mi son sentito di aggiungere le "controaccuse",accluse,e ora riportate sopra, per aiutare a conoscere i fatti e l'indole delle persone.


      A colpo d'occhio intravedo del discreto menefreghismo da parte dei passeggeri più che di inadempienze del personale. Totoro in questo contesto si sta dimostrando amico di chi? Della disinformazione?

      Consiglio personale: In questo mondo di sotterfugi, di tirarselo nel sedere appena giri lo sguardo, di accordi viscidi tra Potenze e Potenze contro i soliti vassalli,tra Multinazionali e eterni debitori e sfruttati, beh, stiamo all'erta e , perlomeno tra noi della stessa barca non peggioriamo inutilmente la situazione già di per sé triste. Insomma, parlare sì,riflettere anche, poi ,una volta presa una strada va percorsa tutta. Se oltre le "accuse" emergono le "controaccuse" allora divulghiamo anche queste e lasciamo lavorare il libero arbitrio.

      Saluti.

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  52. Ciao Italicus,

    l'articolo che ho segnalato, del Corriere della Sera, fornisce entrambe le versioni, sia della madre che dell'Alitalia, permettendo di sentire tutte le campane (tra parentesi hanno aperto anche un forum di discussione su quanto accaduto).

    Chiaramente, ogni parte tende sempre a supportare la propria causa, quindi tutti diranno sempre che hanno ragione loro e racconteranno i fatti nel modo che la loro ragione sia confermata. Accusa e controaccusa vanno sempre ascoltate, ma non è detto che dal loro semplice ascolto/lettura si arrivi alla verità (lasciamo lavorare il libero arbitrio).

    Personalmente ho letto entrambe e non posso sancire la ragione nè dell'uno, nè dell'altro.

    Ciò che volevo però sottolineare, e che penso sia in linea con i problemi emersi durante questa discussione (di qui la segnalazione), è che mi sembra molto strano che possa succedere una cosa del genere in un aeroporto 'moderno', con una compagnia aerea 'moderna'.

    Vado subito al punto. Perché i bambini non sono fatti salire a parte ma gettati nella furia della calca con gli adulti? Che la gente sia spesso maleducata, prepotente ed egoista non è una novità (da che mondo e mondo, a tutte le latitudini), perché allora non si fa qualcosa per evitare queste situazioni? Chi si dovrebbe fare carico di evitare queste situazioni se non la stessa compagnia aerea? Sarebbe successo lo stesso anche con un'altra compagnia aerea?

    Concordo, anche la madre avrebbe dovuto cercare di evitare di far salire la figlia durante la calca, rimane comunque di base il contesto, la situazione che è sbagliata perché potenzialmente mette a rischio l'incolumità dei più deboli (oggi è il bambino, domani può essere l'ammalato o il disabile).

    Tutto qui, e comunque convengo con il tuo consiglio personale (del resto le mie intenzioni erano ben diverse dalla disinformazione o dal puntare il dito contro qualcuno/qualcosa senza ragione). Un caro saluto, ciao.

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  53. Buona Pasqua a te e a tutta la famiglia.

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  54. Buona Pasqua a tutti voi!

    Totoro, sì ,dici il vero: Non si sa bene perché non si debbano prendere le necessarie precauzioni al fine di evitare spiacevoli episodi. Vedi ora l'esempio riportato nell'articolo giornalistico come pure quelli a venire e quelli occorsi.
    Cito un fatto.Come mai bisogna per forza far convogliare in una morsa-strettoia decine di migliaia di persone per assistere ai fuochi artificiali? E perché lo spettacolo(ma è veramente poi un "omigoto"?) della fioritura dei ciliegi deve essere ormai abbinato qui in Giappone alla vista contemporanea di ubriachi fradici,anch'essi come i fiori di ciliegi sotto(anzi sopra) la vista di tutti? Da questi esempi possiamo valutare più o meno il grado di civiltà di un gruppo sociale e tendenze comportamentali.
    Da parte mia non riscontro sostanziali divergenze,nel modo d'intender civiltà,tra molti e molti Paesi,e parlo di quelli in cui ho vissuto per un certo periodo.Lo scalino però l'ho riscontrato nei tre anni in India.Qui è il paradiso per confronto,ma ci sarebbe da polemizzare a volerlo fare.
    Polemicamente,perché son fatto così,aggiungo e spero che sia pertinente l'argomento la domanda indiretta che mi pongo sul perché della voluta suddivisione delle carrozze ferroviarie in settori esclusivamente per donne e non di settori per i bambini. Insomma,certe metodologie perlomeno al sottoscritto fanno di che meditare.
    Si sente tutto un misterioso bisogno di tener separata la specie femminile e si lascia indifesa nella bolgia tutto il resto:gentili,villani e bambini e anziani.
    Che cosa impedì mai di annettere pure i bambini e gli anziani tra gli esemplari femmina specificatamente a mezzo di avviso cartellonistico nelle suddette carrozze?

    Sì, una Buona Pasqua a tutti!

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  55. Daniela ti riferisci a me o a mamoru?
    Io legista la vedo dura visto che da giovane facevo a botte con quelli unA settimana si e una si visto che sono terrone ma cresciuto da polentone.
    Sempre se ti riferisci a me quale parte ritieni leghista?

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  56. Concordo sul fatto che Alitalia sia una compagnia penosa peró il verbo avere (io ho) vuole l'acca per favore siamo italiani non giapponesi!

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