mercoledì 29 dicembre 2010

Vivere in una Guest House Giapponese - Il mio incubo peggiore.

In passato nel mio primo anno in Giappone avevo vissuto in una Guest House ad Osaka per 11 mesi, sicuramente in Kansai sono più spaziose perché ti danno una camera con armadio, cucinotto, frigo e fornetto privato.
A Tokyo da quello che ho visto cercando la maggior parte ti da solo la camera e tutte le utlity sono condivise.

Ero arrivato pimpante ma devo dire che non sono più un persona adatta ad una Guest house, in tutta la mia permanenza non riuscito a dormire, non sono riuscito a cucinare (con 40 stanze e due fornelli elettrici potete capire che e` difficile).

Devo dire che se qualcuno di voi fa sociologia e vuole studiare la società giapponese un esperienza in una Guest House per giapponesi può essere molto interessante.
La mia scelta era caduta sulla KANDA FRESHROOM (Link) dalle foto sembrava buona, ma nella realtà le cose erano molto diverse.

Primo la cucina era scomoda perché aveva solo due fornelli elettrici vecchi che ci mettevano un secolo a far bollire l` acqua e non tenevano bene la bollitura.


I frigoriferi puzzavano perché la gente ci ficcava la roba e se ne dimenticava, inoltre la posateria e le pentole erano in condizioni pietose perché alcuni ospiti non lavano bene ciò che avevano utilizzato, i taglieri poi da un lato puliti dall` altro coperti di muffa.

ecco alcune foto della cucina:

I bagni erano dei loculi sempre sporchi perché alcuni residenti di stazza grossa (Otaku brufolosi e ciccioni) scagozzavano fuori dalla tazza e anche se facevano il dovuto all` interno non usavano la spazzola, cosi ogni santa volta che andavo in bagno c'era sempre una sorpresina.

Le docce erano un po vecchiotte con le porte a soffietto quasi tutte scassate per l'eccessivo uso.
 
Il muro aveva tremila fori perché il peso dei vestiti staccava gli attaccapanni molto di frequente.

Inoltre l` umidità faceva staccare la carta da parati sul soffitto.


La cosa odiavo di più era trovare assorbenti usati mollati li dalle prostitute residenti, e ciuffi di capelli che intasavano lo scarico.

La zona fumatori presente ad ogni piano davanti alle scale era sempre una falò perenne perché qualche idiota non spegneva le cicce quindi facevano braciere ed anche se nelle stanze era vietato fumare il puzzo arrivava dall` esterno. Inoltre non e` che pulissero molto spesso.

La camera era uno stanzino (io avevo scelto la più grande) con una brandina, un mini frigo, un scaffale attaccapanni, un mobiletto, un tavolino per nani con sedia per nani.

 La camera era messa abbastanza male, macchie sui muri e sul pavimento.

Sia la stanza che gli ambienti erano scuri senza un filo di luce naturale.

 
 Da fifone per i terremoti ho esaminato le strutture vicine devo dire che non erano rassicuranti:

Inolte gli ambienti interni erano spesso pieni di cianfrusaglie, cartoni ecc:

Senza contare la montagna di immondizia nell` androne presente praticamente in modo perenne:

Il sottoscritto dopo un mese e` distrutto psicologicamente e fisicamente (la fottuta branda era dura come l` acciaio e con un palo proprio nella zona lombare.

Devo pero dire che questa esperienza e` stato proficua, infatti ho potuto rivalutare me stesso. In questa Guest house vi erano solo giapponesi residenti e molti anche da 4 anni, vedere dei nipponici senza nulla che vivono accampati per più di quattro anni senza aspettative per la loro vita mi ha fatto sentire orgoglioso di me stesso.
Cribbio arrivai qui senza nulla, senza parlare la lingua, senza avere un lavoro, senza conoscere il paese ma in soli sei anni ho raggiunto traguardi che non pensavo di poter raggiungere.
Infondo si sono rimasto disoccupato per mesi ma ho molte proprietà (macchina,moto, casa ecc) per le quali non ho mutui e debiti. Cribbio questa gente e` giapponese ma vive peggio di un barbone, "noi Italiani siamo dei grandi" ho pensato infatti non conosco nessuno che dopo 3 anni sia ancora in condizioni di vita cosi pietose.

Ora sarà anche il loro carattere che non gli permette di risollevarsi ma cristo una volta che stai grattando il fondo del barile devi cercare di uscirne.

Comunque ho fatto un mini studio dei residenti(un mese era poco per capire bene chi ci vive).
Le tipologie di cliente erano varie:
-L`Otaku personaggio classico e quasi stereotipato, ciccione brufoloso che passava il suo tempo a guardare video delle AKB48 su un PC coperto di decalcomanie di manga il tutto mangiando cibo spazzatura. (era ornamento quasi fisso della cucina)
-Personaggi di passaggio (forse il 5%) eravamo io e una ragazza giapponese appena rientrata da Okinawa per lavorare a Tokyo come il sottoscritto la ragazza cercava un alloggio più serio.
-Emigrati lavorativi, un piccolo numero di persone quasi tutte dell` Hokkaido e del Kyushu che vivevano qui per lavoro lasciando mogliettina e figli nel paese natale. Forse quelli che mi facevano più effetto, nella loro città non trovavano lavoro ma con lo stipendio attuale non posso spostare la moglie e il figlio e neppure andarli a trovare di frequente.
-I divorziati in bancarotta, di questi ne ho incontrati due, tutti e due divorziati con prole ove la moglie si e` presa tutto lasciandoli senza nulla e con assegni di mantenimento da pagare. La loro situazione e` forse la più drammatica, non riescono a trovare niente di meglio perché tutti i soldi finisco alla moglie ed ai piccoli.
-Le battone ecc, quasi tutte le ragazze residenti dormono tutto il giorno poi alle undici di sera si truccano e vestono da zoccole per uscire e ritornare la mattina presto. Direi che si capisce benissimo che lavoro facciano.

Ringrazio dio di non appartenere a nessuna delle due classi e ringrazio dio di essere italiano perché ciò mi rende capace di reinventarmi a seconda delle mie necessita. Ringrazio tutti santi di non essere come loro.

46 commenti:

  1. Commento rapido, dopo aver letto dell'apocalisse di cui sopra: e 'nculo!
    Scusate l'uscita ma è la prima cosa che mi è passata per la testa dopo avere visto le foto e letto del (malsano) ambiente dove questi poveri cristi vivono e lavorano...

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  2. ed ecco perchè onibaka dice sempre no quando gli parlano di guest house, oltre al fatto che voglio la mia privacie :P ( scritto sbagliato apposta, mica mi rimproverate senza intuire la volontà )

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  3. Vai Luca!!!
    La storia delle battone residenti mi preoccupa non poco, in effetti...

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  4. Mi ricorda tantissimo la casa in cui stavo quando sono andata per 3 mesi in Irlanda l'anno scorso: decisamente più piccola ma praticamente nelle stesse condizioni! Le prime 2 settimane volevo scappare, poi in qualche modo mi sono abituata e mi è pure un po' dispiaciuto andarmene, anche se sembra impossibile XD
    Gli emigrati lavorativi e i divorziati in bancarotta mi hanno fatto tristezza e un po' capisco la loro rassegnazione...cioè, io al posto loro non so se e in quanto tempo riuscirei a risollevarmi...
    Comunque ne approfitto per farti gli auguri di buon Natale in ritardo e di buon anno in anticipo =)
    Valentina

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  5. mamma mamma... che dire, ma quanto pagavi per starci??

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  6. Le due piastre di cotture mi fanno troppo tristezza. Mi sembrano (qualcuno mi aiuti) quelle di un tempo dei deejay per mixare in discoteca. Vabbe' a parte la stupidata detta sopra io volontariamente ho voluto provare un'esperienza ancora piu' dura della guest house. Ho visto una trasmissione in tv su NHK. Il documentario era incentrato sulla vita di molti gai..jin in Tokyo. Magari l'hai visto. Comunque per farla breve, ho soggiornato per circa un paio di giorni all'hotel http://www.juyoh.co.jp/document/english/english.html in Minami Senjyu che era l'oggetto del documentario. Non so se conosci la zona, penso sia tra le piu' povere di Tokyo. Alcune persone vivono nell'hotel. La mattina (8.30-9.00 AM ) ti alzi appena e appena esci dall'hotel ci sono homeless seduti in terra di fronte all'entrata che ti salutano con un amichevole "good morning" tracannando un 200ml di sake. Penso sia la loro colazione.
    Recentemente ho soggiornato anche in un capsule hotel. Ho dormito meglio al capsule.

    Un saluto e spero tu riesca a trasferirti a breve in altra location piu' adeguata alle tue esigenze e soddisfacente.

    Umbro

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  7. Luca,

    di gente fallita che non riesce (e non prova nemmeno) a rialzarsi ne trovi quanta ne vuoi anche in italia.
    Non le trovi dagli affittacamere un po' perché non ce ne sono molti, e un po' perché sarebbero cari.
    Ma ci sono: stanno dai genitori a quarant'anni, vivono con la pensione dei vecchi perché non riescono a trovare un lavoro, passano le giornate in cose inutili...
    Ma siccome stanno in casa coi genitori e non in una guesthouse, la loro miseria sociale non la vieni a conoscere. Anzi, magari ti vendono anche la storia che stanno con gli anziani genitori per aiutarli.
    Anche questi sono italiani. Se ne conoscessi qualcuno ti scapperebbe la voglia di dire "noi italiani siamo dei grandi".

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  8. come dice mattia qui spra, ha ragione, da noi chi non si può permettere di andare fuori casa, anche se lavora rimane a casa dai genitori, mentre lor almeno vanno fuori di casa(sempre guardando da fuori)
    ma poi quanto spendevi rispetto ad un affitto normale, anzi di una casa, e poi per uno che va li per un mesetto sono meglio le guest hause, o gli alberghetti familiari?
    ciao e buon 2011

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  9. Mamma che squallore! La casetta che ci hai mostrato nel post precedente, in confronto, sembra un appartamento lussuoso. Ci credo che in questa guest house stai da cane...appena puoi trova un'altra soluzione!!

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  10. Veramente un posto di merda.
    I gestori c'e' ne mettono del loro ma il fattore di degrado vero sembrano i coinquilini che non rispettano le parti comuni. Strano visto la loro attenzione per gli spazi pubblici.
    Lasciano puliti i cessi delle stazioni e trasformano in un incubo il posto dove abitano.
    Forse mancan loro le forze visto che gli inquilini di lungo termine sono degli sconfitti. Un posto cosi' e' pericolosissimo perche' rischia di trascinarti in un vortice di disperazione che porta all'apatia. Poi non se ne esce piu'.
    Meno male te ne sei andato. Non e' un posto che ti appartiene, tu sei uno che combatte sempre, pure troppo.
    Ma quell'affare blu in una delle foto e' una brandina? Sembra disastrosa e per uno della tua stazza deve essere scomodissima. Non era meglio un futon portato da casa?
    Comunque son contento che ti lasci alle spalle questo anno horribilis (lavorativamente parlando).
    Credo il prossimo anno ti attendono ben altre soddisfazioni.

    Godi forte Luca e buon anno nuovo
    Ivan
    http://ivanmrankov.wordpress.com/

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  11. Il Grande italiano dovrebbe vedere come vivono in certi quartieri di Napoli Roma e Milano i Grandi italiani furbi che sanno reinventarsi ogni mese.
    MA PER FAVORE!!
    Siamo un popolo di sfigati destinati allo sfacelo noi italiani.

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  12. mamoru (cellulare)30 dicembre 2010 03:17

    Oltre a quelli che vivono cosi, pensiamo a quelli autoreclusi in casa a spese dei genitori (hikikomori) che il governo stima in 600mila casi, piu quelli che a 40anni vivono coi genitori e ne conosco .... poi dicono che noi italiani siamo mammoni, ignorando che il fenomeno e' osservato un po' in tutto il mondo ed evidentemente ci sono fattori decisamente complessi dietro.

    Poi, siccome sono cattivo, vi ricordo il post su quelli che vivevano col cadavere del genitore in casa x intascarsi la pensione.

    Ps luca siamo a livello dell'ostello di Hiroshima...

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  13. Da Italicus:

    C'è molto di peggio,Luca ,credimi! Un mio carissimo amico abitava ( dovette abitarci per problemi finanziari) in una baracca dalle parti di Umejima,in Adachi-ku(baracche sì,che qui vengono però chiamate case) senza nemmeno il bagno. L'apparato igienico-sanitario constava di ripostiglio con una buca che dava direttamente in una fossa biologica,svuotata essa mensilmente dall'esterno.Mancava la doccia così pure il lavandino. Per lavarsi le mani era costretto a ricorrere all'acquaio della "cucina" ,ovvero l'unico punto di acqua potabile dell'abitazione.
    Il bello è che mi fece vedere il contratto di affitto con la fotocopia della piantina dell' "appartamentino": la costruzione risaliva a cavallo degli anni '70/'80 ! mica mille anni fa, dunque!A quei tempi in Italia si lanciava il primo satellite europeo,il San Marco.
    Un giorno mi invitò a casa sua e potetti effettivamente toccare con mano la realtà vivente dei "lati oscuri del Paese" e ci feci su le mie meditazioni e cominciai a scrivere un libro sul Giappone. Mi portò anche a far vedere dove era costretto a provvedersi di che pulirsi e mi accorsi che doveva ,suo malgrado,sottoporsi nudo egli stesso,completamente in mostra gli attributi di madre natura,agli occhi di una persona all'ingesso del Sentou. La cosa lo schifava ma alternative non ve n'erano. Come la mettiamo con il piano della privatezza personale? Vabbè che a Roma fai come fanno i Romani,e uno si adatta(bene), ma a Tokyo fai come fanno i Tokiani,beh,e come ti adatti? bene se "scendi di gradino". Provare per credere!

    Un'ultima cosa, la struttura è ancora in piedi e serve al sostentamento finanziario del proprietario nonché della solita schiera di parassitume immobiliaresco che gravit intorno,fregandosene del livello di abitabilità;pulizia;igiene,ecc..
    Che è,un po' duro per essere alla fine dell'anno? Verità,verità,solo questo,tutto qui.

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  14. dalle foto sembrava bella..
    per fortuna poi sono finito in sakura apartament,ma anche io avevo quasi scelto la guest house.
    il pc da cui scrivo è su un tavolo e sgabello identico.
    non credo che il marchio italico sia una garanzia,
    sicuramente è merito dell individuo,e tuo è il merito del successo (sicuramente con un po di fortuna).
    io invece mi guardo in giro,ma mi rendo conto che è meglio ritornarsene a casa-
    non sono pronto per tokyo.
    andrea tv

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  15. Pero' diciamo anche una cosa: in Italia non ci sono nemmeno le Guest House. Cioe' non esiste proprio un modo economico e in qualche modo "dignitoso" per vivere, chesso' a Milano con un basso reddito.
    Conosco un divorziato che faceva l'operaio e ha chiesto di dormire in un magazzino in fabbrica perche' non aveva i soldi dell'affitto...

    Pero' mi domando: gli Otaku che lavoro fanno? Pensavo che a parte la vita sociale zero, almeno guadagnessero bene con lavori in campo IT.

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  16. Piccola puntualizzazione: i due fornelli elettrici sono ad Induzione. Sei sicuro che siano vecchi? Non e' che non avete le pentole ad induzione? A me scaldano l'acqua almeno velocemente quanto il gas, molto piu' in fretta dei fornelli elettrici tradizionali.
    Non riesco a leggere la potenza quindi magari sono solo sottodimensionati (1700W e' l'ideale).

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  17. Che squallore.....però mi associo alla domanda di Uberto sugli Otaku.
    Luca, a quando foto del piccolo diavolo? Mia madre le ha viste e se ne è innamorata (ogni volta che la sento mi chiede come sta XDXDXD)

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  18. Sugli hikikomori o gli otaku. Mi risulta che fenomeni tipo l'anoressia e la bulimia non siano diffusi in giappone, ad ognuno il suo.
    Mi stupisce questo atteggiamento supponente di gente straniera che vive in giappone non dissimile alla fine da quello che hanno sempre avuto gli americani nei confronti degli stessi: strambi alieni sfigati senza speranza, come se noi occidentali fossimo privi di problemi.

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  19. @sami
    Ho l'impressione che da un inciso (un po' infelice) di Luca la discussione stia deviando verso il solito paragone Italia Giappone (o mele pere se preferite) che ci porterebbe ad un vicolo cieco nella discussione.
    Il mio pensiero a proposito di queste contrapposizioni occidente/oriente e sulla non criticabilita' per sensibilita' culturale lo trovi qui:

    http://giappopazzie.blogspot.com/2010/09/notiziario-della-settimana-3-pensionati.html?showComment=1285619462467#c53282201507304975

    Il vero punto della questione che mi pareva piuttosto interessante era quello da cui erano partite le domande di Alex e Uberto e penso che su quello si possa intavolare una bella chiaccherata.


    @Alex @Uberto
    Premesso che otaku e hikikomori sono due cose distinte e che la prima non implica la seconda.

    Diciamo che gli hikikomori vivono alle spalle (e con la "complicita'") della famiglia senza fare nulla (da cui l'acronimo NEET: Not in Education Employment or Training).

    L'otaku invece vive in funzione delle proprie passioni e ha tutto l'interesse a trovare un impiego che gli dia tempo e danaro da spendere nelle suddette. A quel punto ogni lavoro va bene (IT o meno dipende dalle capacita' personali e studi fatti, per molti il computer e' uno solo strumento per stare nelle comunita' online): secondo me alcuni si sono infilati nelle strutture pubbliche e magari metto online un post un po' gogliardico sulla cosa...

    C'e' da dire che il termine otaku ha un'accezione diversa dentro e fuori dal Giappone: per i giapponesi "comuni" e' un termine a connotazione negativa (non dico a livello di burakumin, ma quasi) e viene associato a comportamenti tendenzialmente antisociali; fuori dal Giappone ha piu' il significato di "specialista" o "appassionato". Io ho visto amici italiani che si sono qualificati (orgogliosamente) come otaku nel presentarsi a giapponesi e non vi dico le facce perplesse (per non dire altro) di questi ultimi.
    Un po' come dire: "salve sono un molestatore di bambine"*, non proprio il massimo della vita.

    *trattasi di figura retorica

    @Uberto
    Sul discorso strutture hai ragione, ma mi domando: nascono quelle strutture (guest house, manga cafe aperti 24h dove si dorme ...) perche' c'e' la domanda o semplicemente il fatto che ci siano quei posti fa si' che la gente li usi? non so se mi sono spiegato.
    Mi viene in mente un servizio TV che forse era stato riproposto da Japanprobe su quello che affittava degli "armadi" (definire stanze dei loculi dove non stai in piedi e' oggettivamente troppo), li trovavi studenti con problemi di budget, ma anche casi di difficolta' simili a quelli proposti da Luca.

    Poi mi ricordo bene, era il 2005, che nel parco del castello di Osaka (mica Nishinari) c'erano le baracche nelle aiuole (vere e proprie casette abusive, mica tende), poi mi pare abbiano tolto la possibilita' di prendere la residenza nei parchi pubblici e li abbiano sgomberati tutti.
    E senza andare cosi' indietro neanche 2 anni fa c'erano i precari disoccupati che si erano accampati nei parchi di Tokyo (ne davano 500 solo a Hibiya), gente di 40/50 anni senza casa e lavoro.
    Penso che le complessita' dei problemi sociali e delle loro cause sia notevole e non e' di certo in poche righe che si puo' liquidare la questione, ma il confronto delle diverse opinioni e' senzaltro una cosa positiva.

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  20. PS (in anticipo)

    *** BUON ANNO NUOVO ***

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  21. vedendo queste foto mi viene in mente la sakura house,anche se la sakura house dai miei vaghi ricordi mi sembra anche peggio!
    un mio amico è scappato dalla guest house doveabitava da mesi,perchè c'erano continue epidemie di funghi vari e candida(immagino la pulizia dei sanitari),e si era pure trovato degli insettini nel letto che gli causarono una reazione allergica(c'è poi stata la disinfestazione cmq).

    a parte ciò,tralasciando le tipologie di gente che ci vive, riguardo invece alle condizioni dell'abitacolo non c'è un modo per farti risarcire o 'denunciare' la cosa?perchè a me sembra proprio una bella fregatura.

    allacciandomi invece ad alcui discorsi saltati fuori,so che vado anch'io fuori argomento,ma non riesco a trattenermi:@ sami l'anoressia è un problema serio qui,è considerato normale per le donne essere sottopeso e non mangiare un cazz,in tv mandano spesso pubblicità che ti dicon 'se fai qusta dieta arrivi a 44kg!',e il giappone è l'unico paese al mondo dove i ginecologi invitano le donne incinte a stare a dieta durante la gravidanza(record di bambini nati sottopeso)..magari informati a riguardo,internet è fatto apposta!il problema è che qui non c'è sensibilizzazione verso l'anoressia,quindi ti sembra che non ci sia!fai una ricerchina sull'anoressia/sulle donne sottopeso e sulle diete in giappone magari,vedi tutti i dati spaventosi che vengon fuori!!!

    ognuno ha il dirito di essere critico su ciò he non gli va,non si tratta di essere supponente.
    sarebbe da passivi e idioti far finta che i problemi non ci siano e mandare giù tutti i rospi!
    inoltre,a chi dice che in italia siam peggio,non regge il confronto,quella giapponese e quella italiana son due società COMPLETAMENTE diverse.

    Luca perdona il divago ma a volte non riesco a star zitta!:D

    Irina

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  22. In verità avevo proprio letto che non esisteva cmq in ogni caso tutto sto accanimento sulla guest house mi sembra eccessivo, imho luca tende ad esagerare nelle sue descrizioni (non credo che sui taglieri ci siano 2 cm di muffa come lascia intendere o i cessi traboccassero cacca) dalle foto mi sembra dignitosa (dovevate vedere l'albergo dove ho soggiornato questa estate a londra) e in ogni caso parliamo di un alloggio economico e si sa da decenni che a tokyo e in città vivono in case minuscole i giappi molto sacrificate per noi italiani. Che la società nipponica sia in crisi lo si sa, ma anche quella italiana è quasi nel baratro (basta leggere un articolo di ieri sul corriere di Galli della Loggia) con una classe politica inetta e mafiosa e i furbi che impazzano fottendosene di ogni regola. La mente mi corre al post di luca sull'alitalia per capire come è preso il paese consegnato nelle mani di un pedofilo per 15 anni circa

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  23. torno a rispondere ai commenti dopo le festivita

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  24. Sul termine otaku, lo sapevo. ;) Ogni tanto mia moglie mi chiama otaku perche' non mi stacco dal pc (ma ci lavoro! mica solo FB e Twitter... ehemmm.. vabbe' lasciamo stare).

    Sul discorso case: secondo me di internet cafe' e guest house ci sarebbe bisogno anche a Milano. Pero' in generale che i Giapponesi buttino al cesso la propria vita per il lavoro e' vero. Di certo ne abusano.

    Per la cronaca, ho visto le casette dei senza tetto ad Osaka proprio due mesi fa: non sono piu' nel parco grande ma nell'isoletta di fianco vicino ai parcheggi. Sulla mappa sembrava un posto romantico per farci una passeggiata a due ma ci siamo trovati nel mezzo di un villaggio di poveretti. Niente da dire ma romanticismo zero.


    @Anonimo: e' vero che la societa' giapponese e italiana sono completamente diverse, cio' non toglie che preferisca alcune cose dell'una e alcune cose dell'altra. Non vedo perche' non possa fare confronti.

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  25. Domanda che non c'entra (quasi) nulla.
    Mi hanno proposto di comprare una casa vicino a quella dei genitori di mia moglie. E' una vecchia casa tradizionale che potrei avere quasi per nulla.

    Per intenderci simile a questa (ma in campagna a Yamaguchi):
    http://www.furusato-net.co.jp/form/koub/10844C.html

    Mi domandavo se in Giappone esistono ditte che restaurano vecchie case e le rendono abitabili con canoni moderni (riscaldamento, cucina funzionale) ma mantenendo i vecchi legni e la struttura giapponese (tutto tatami, shoji e fusuma) oppure no esiste solo di buttare giu' e fare un'altra villetta da geometri.

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  26. @Uberto: ma ma ma...è troppo bella! Venderei l'anima al diavolo per avere un'abitazione tradizionale giapponese!! *___* Prendila subito, sicuramente si potranno fare dei lavor di ammodernamento rispettando gli ambienti e i materiali tradizionali!!
    che meraviglia!!

    Non riesco a trovare chi ha scritto che anche a Milano dovrebbero esserci più affittacamere e guesthouse, e su questo mi trova perfettamente d'accordo perché a parte un ostello della gioventù a Milano ci sono solo alberghi e motel. Ma solo 20 o 30 anni fa c'erano anche molti affittacamere, tanto che quando mio padre emigrò qui a Milano visse poer pochi anni proprio in una camera in affitto in una casa du corte dove quai tutte le camere erano in affitto, le toilette in comune e le docce... non esistevano! c'erano i bagni pubblici! doveva farsela li!comunque a parte la scomodità di non avere la doccia, almeno degli affittacamere c'erano.
    adesso quelle "camere" sono prezzolati apartamenti sui Navigli.
    ...

    Comunque, questa guesthouse dove stai Luca probabilmente è molto poco cara, ma mio dio se fa schifo :-/ Non sarebbe meglio levare le tende per un posto un po' più costoso ma migliore? In fondo non si tratterà di molto tempo che devi starci, ma almeno non ti pigli qualche strana infezione!

    @Tutti quelli che dicono che in Irlanda e Inghilterra gli elloggi erano pressapoco così: avete ragione! In particolare a Londra so' zozzi proprio, ma questo non è un buon motivo per continuare su questa china!
    E dovreste vedere in America, ho alloggiato per un mese in una fraternity, mio dio i primi giorni ero in stato catatonico per lo shock =___= e costava pure tanto (poi me ne sono andata e che cavolo).

    Comunque: Luca vai via di li per l'amor del cielo!!

    Invece per quel che riguarda i casi umani ospiti della guesthouse: purtroppo ne esistono ampiamente anche in Italia.
    Certo l'italiano secondo me è più versato per "l'arte di arrangiarsi" (l'abbiamo inventata noi in fondo!), ma guarda, basterebbe farti un giro in un quartiere di Napoli o Catania (o anche qui a Milano, perché no) per ricrederti subito su quanto gli italiani si sappiano riprendere bene...

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  27. @S -> hai visto il prezzo di quell'annuncio? 600 man en meno di 70000 euro per 10000 mq di terreno e 700 mq di casa.
    Quella che ho visto io e' un po' piu' piccolina e di proprieta' di parenti di mia moglie che pero' non l'hanno divisa ed e' li a far muffa. Sto iniziando le trattative con calma per non far salire il prezzo. ;)

    Ho scoperto che ci sono ditte giapponesi che fanno lavori di ammordernamento ma sono pochissime perche' tutti vogliono il villino moderno.

    Certo le case giapponesi tradizionali sono scomode ma forse e' solo questione di "nascondere" qualche elettrodomestico senza violentare l'estetica.

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  28. beh scomode... in inverno in effetti sono molto fredde, però hanno un'atmosfera così diversa, così unica... altro che villino moderno!

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  29. Da Italucus:

    Comunque,Luca, una casa ormai l'hai comprata,forse andrai in affitto altrove, e ti sconsiglio di comprarne una seconda.
    Sai come funziona il sistema giapponese in fatto di successione dei beni? No? Beh,per fartela in breve,praticamente non c'è la fattibilità,stando alle leggi giapponesi, di far pervenire ai nipoti il frutto del lavoro dei nonni.In parole ancora più povere, quello che fai adesso lo percepirà a malfatica (poichè ampiamente decimato dalle tasse) la tua prole,ma i tuoi nipoti ,la prole della tua prole, con le tasse che dovranno RIpagare(si paga per la stessa casa più volte le tasse al nominativo;alla successione;al trasferimento dei beni in seno familiare)rimarranno con una buccia vuota di baccello in mano,vale a dire che il gioco non varrà più la candela se consideri che tra quei tre o quattro decenni l'appartamento o casuccia indipendente che sia ,necessiterà di sostanziali rifacimenti se non abbattimento e ricostruzione ex-novo.Considera che il terreno può essere abibito per costruzioni private ma che spesso,ad insaputa di molti acquirenti, è in lascito temporaneo.Altri generi di contratti prevedono anche la propietà indiscutibile( a meno del solito piano regolatore assassino) del suolo ,la parte esterna fino a quei tanti metri sottoterra. Cioè ti ci possono far passare una bella metropolitana traballante di sotto.

    I residenti Italiani sono avvertiti,dunque. In Italia c'è effettivamente maggior possibilità di tramandarsi una abitazione da generazione a generazione. In Giappone no.
    So,perché faceva parte del mio lavoro o delle mie attività di complemento, di un connazionale coniugato ad una Giapponese che a sua volta si è vista decurtare del 70% il valore dell'immobile a causa delle tasse di successione,al momento del passagfgio di proprietà(da padre a figlia).
    Insomma, va be' che parlare un po' di tutto non fa male alla voglia di sapere ma, qualche volta,specialmente per i desiderosi di formarsi una nuova genìa con ramificazioni in Giappone ,per quanti coloro intendessero "fuggire su di un'isola deserta" all "Puerto Escondido",è bene che sia informato di questa particolarità fortemente limitante e riassumibile così: "Benchè tu ti dia da fare i tuoi nipoti dovranno rimbeccarsi le maniche e ricominciare da capo ,perchè quello che tu haio fatto per loro se l'è magnato lo Stato."

    Vai,e con questo s'inizia l'anno novo!

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  30. Mega commento in arrivo scusate gli errori ma nel prossimo post capirete perche ho poco tempo.

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  31. XAnonimo
    Dai c`e` gente che sta peggio come quelli che vivono negli internet cafe, ma per il mio carattere mi sembra impossibile viverci tanto tempo.
    Quando abitavo in una di queste guest house (tanti anni fa( il problema del passare ad un appartamento erano i soldi iniziali che spesso anche loro non riescono a mettere via.
    Ma io saltavo anche una botta di pranzi e cene (avevo perso 20kg) ma cio mi permise di uscirne perche avevo risparmiato su ogni centesimo. Questi da quello che ho visto, la sera la ciucca con la birra se la prendono, hanno una borsa firmata, hanno l` iphone. Se spendono in queste puttanate certo che hanno cio che meritano.

    XOniBaka
    Ecco un cosa che manca nelle guest house

    XL'economa domestica
    Mi ha sopreso vederene tante.

    XValentina
    Anche a me fanno pena quelle due categorie, hanno un problema diverso e i soldi mancano se devi darli a qualcun altro (famiglia ecc.) Certo se poi la moglie vuole fare la casaligna e non contribuire mi sembra ingiusto.

    Xpaolo
    Pagavo 80000 piu le utenze (circa 12000)

    XUmbro
    Minami senju e quelle zone la non sono molto raccomandate.

    Xmattia
    Certo lo so ma almeno nella mia cerchia di amici ci sono persone che ne sono sempre uscite.
    Diciamo che in Italia un mutuo e` molto piu caro e fidati se uno qui fa dei scacrifici tipo andare un po piu lontano un posticino privato lo trova anche a meta prezzo. Per esempio i leopalace se uno cerca bene costano uguale e hai un appartamento privato arredato con tutto cio che serve.
    I mammoni ci sono anche qui ed idem per quelli che sfuttano i genitori (anche morti), su questo siamo uguali.
    Qui comunque ti sto parlando di gente che ha un lavoro ed escluse certe categorie piu sfotunate direi che con un po di impegno puo uscire da questo buco infernale.
    Ma sai quale e` il problema qui? se nessuno glielo spiega non sanno come uscirne ecco la verita.

    Xi-lorenzo
    Vanno fuori anche perche le famiglie appena sono laureati gli danno un calcio in culo, ma lo sai quanti persone che conosco che con i parenti non ci parlano? Qui guarda che le famiglie sono tuttaltro che unite. Il figlio sta morendo di fame e si vuole suicidera ma la famiglia gli dice cazzi tuoi. Conosco una giappo al quale il marito e` morto di un ictus, aveva appena perso il lavoro, e il bambino era appena nato. In futuro dopo gli accertamenti dell` assicurazione avrebbe ricevuto dei soldi ma in un primo momento aveva bisogno di soldi per le spese minime ed essenziali, la famiglia (piu che benestante) non le presto una lira. Ne conosco tanti cosi.

    Spendevo la stessa cosa di un affitto normale ma (questa camera microscopica) contro un 40-50mq, il problema sono solo i soldi iniziali, cauzione ecc. Ma se sei li per piu di 6 mesi ti conviene affittare qualcosa.

    X4S
    Se guardi alla fine il prezzo si avvicina, ok ti faccio un esempio pratico, uno di questi redidenti puo affittare una casa come quella che ho mostrato e poi sub affittare due stanze prendendoci 40.000yen al mese, con questo introito ci paga quasi l`affitto e ha privacy.
    Altra soluzione gia trovata.

    RispondiElimina
  32. XIvan
    concordo sul posto di merda, ma ne sono uscito.
    Il giapponese medio ha poco rispetto per ogni cosa altro che la leggenda dei giapponesi rispettosi appena qualcuno non li vede spaccano qualcosa, piscano in giro ecc. (quando so ubriachi lo fanno eccome magari spaccano la faccia di una povera coreana in giappone per studiare la lingua).

    Xsami
    Guarda che certi quartieri ci sono anche qui, nishinari ku per esempio (non so come si chiama quello di tokyo).
    Basta con questa leggenda di noi italiani sempre furbi e grezzi o mafiosi. La cosa vale per quasi tutti i paesi del mondo.

    Xmamoru
    Quoto completamente.
    Simile all` ostello di hiroshima hai ragione.

    XItalicus
    Queste catapecchie che tu descrivi le conosco bene, quando andavo a caccia di belle figliole ho visitata tante casette cosi.

    XAndrea tv.
    La fortuna aiuta ma molti italiani sono campioni nel reinventarsi. Forse non hai ancora trovato la strada giusta. Forza e coraggio.

    Xuberto
    Quoto.
    In italia un disgraziato dorme in macchina, e questo mi fa incavolare di loro, hanno una minima base di partenza da cui ricominciare ma non escono dal paltano in cui sono entrati.

    Xuberto
    So che sono a induzione ed erano da 1700watt le pentole erano adatte ma per bollire ci mettevo mezzora.
    Forse sono stra usati!!

    XAlex
    Mamoru mi ha anticipato.
    Fra un po faro un post di aggiornamento sul piccolo diavolo.

    Xsami
    Anoressia circa il 2-3 percento delle studentesse delle superiori ne sono affette, mentre per la bulimia circa il 4% (secondo una statistica del ministero della sanita del 2007) ma la cosa e` in crescita e pensa che propinano dei personaggi bulimici in tv che mangiano 15 pizze (parlo di una ragazza di 40kg) e non ingrassano di un filo.
    Vaben al metabolismo ma dai 15 pizze non e` umano.
    Io nel mio caso prendo le cose buone del vivere giapponese ed il resto lo butto nel cesso, non capisco perche ti scaldi cosi.
    Sai che cosa dicono di noi vero? che siamo pizza pasta e mafia ma ignorano che molte (la maggiorparte) delle invenzioni le abbiamo invetate proprio noi italiani,
    Io parlo per cognizione di causa (vivo qui e faccio le mie esperienze) la tua affermazione sull` anoressia dimostra che ci sono ancora tante cose che non conosci, non essere cosi mono direzionale su questo argomento.

    XIrina
    quoto il tuo commento.

    RispondiElimina
  33. Xsami
    Scusa avevi letto male o qualche giornale di parte, un po come la stronzata che in giappone non giri droga. Oppure Aids che siamo noi stranieri a portarlo ma poi loro i giapponesi non si mettono un preservativo neanche morti quando vanno con le puttane e le stesse ragazze a domicilio piu che preservativi hanno crema spermicida se il cliente vuole venire dentro.
    Pero anche adesso gira questa leggenda sull` aids, siamo noi stranieri a portarlo e loro intanto si rifiutano di fare un test (gratuito da soli due anni)
    Sul discorso cacca nel cesso ho preferito prendere una foto senza tale contenuto (avevano appena pulito) sui taglieri fidati che il retro era viscido e scivoloso e completamente nero.
    Ho sbagliato a non fare le foto ma ora non sono piu li.
    Piantiamola con la storia degli appartamenti micro sono leggende da turisti, dai io subito ho trovato un appartamento di 66mq avevo anche trovato una casa di 90 ma era troppo lontana dalla stazione (20 minuti a piedi) ma era del 2006 e tutto incluso costava 900euro (parcheggio privato)

    Ti spiego una cosa che penso di fare e dimmi perche a un giapponese non passa nemmeno per l` anticamera del cervello.
    Pagavo 80mila piu le utenze (diciamo 90mila per farla semplice) ho trovato un appartamento di 66 metriquadri con 3 stanze da letto (1 tatami e due con pavimento in legno).
    Mia moglie e il piccolo mi raggiungeranno tra 6 o 7 mesi, ora pensavo di sub affittare una stanza ad un italiano magari studenti per 40mila (prezzo super basso per tokyo).
    Certo ho tutto il necessario frighi, aria condizionata tv, tavoli sofa, letti futon.

    Ma con un po di furbizia anche un giapponese lo puo fare e nel suo caso sub affittare due camere per 40mila, piu utenze condivise. Il che vuol dire che va a pagare di affitto 10mila yen alla fine.
    Spiegami perche non lo fanno? Semplice incapacita di trovare una soluzione.

    Sul discorso mafia corruzione e crisi fidati che il Giappone e` messo nella stessa situazione. ma:
    -qui la mafia non la combattono ci hanno fatto un accordo e nessuno pesta i piedi all` altro.
    -Corruzzione no comment ma ti posso dare un esempio pratico, uno degli ex primi ministri ha era manager della ditta famigliare che costruisce strade e ponti ecc. Nella sua zona politica tutti gli appalti finiscono a lui, capisci il perche?
    Poi lo sai come e` messo il debito pubblico giapponese? ecco la situazione:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_stati_per_debito_pubblico
    chi e` messo peggio fra Italia e giappone? Ma nessuno ne parla nel bel paese?


    Xuberto
    quoto per il buttare nel cesso la propria vita.
    Per la casa occhi a due cose. Primo che il terreno sia di proprieta e non in concessione dal comune (perche nel caso servisse ti posso dopo 30 anni buttare fuori dandoti il minimo del valore sull` immobile)
    Per il discorso restaruro ci sono centinaia di ditte che lo fanno ma tieni conto che dovrai rifare interni e esterni (non ci sono vincoli in generale ma dipende d` area ma credo che tu voglia modernizzarla tenendo un aspetto e ambiente tradizionale) normalmente una casa di 90 mq, a cui rifai; tetto muri interni cappotto esterno e isolazione, finestre (singole perche doppie costano una botta) bagno cucina e pavimenti. vai a spendere minimo 90mila euro.
    Parliamo di un lavoro economico quindi fai conto tu per una metratura piu grande.
    Ma devi controllare che le colonne portanti alla base non siano corrose dalle piogge ecc, e che la base di cemento(quattro muretti alti 40cm piu 20cm sotto terra) siano intatti perche se sono danneggiate ti costa un botto restaurarle.

    RispondiElimina
  34. XS
    bella si in passato era il mio sogno poi ho scoperto i costi per restaurarle e ho rinunciato spero che uberto ce la faccia.
    sulla mancanza di affitta camere sono d`accordissimo anche io.
    A osaka ce ne sono meno che ha tokyo ma almeno per la mia esperienza personale sembrano piu brutte di tokyo ma hai la tua privacy. In Italia sapete se e` difficle fare L`affitta camere?
    Il prezzo della mia guest house era nella media cioe 80mila ma la mia era per giapponesi infati zero stranieri escluso un cinese.
    Lo sai che ci sono centinaia di guest house a tokyo che non accettano stranieri?

    Dai ragazzi non parliamo degli inglesi (ho vissuto ha londra un anno) sono quelli che hanno la moquette in bagno!!!!!! Piu onti di cosi si muore.
    Non ti preoccupare l` ho lasciato il postaccio.

    So che ci sono quartieri malandati catania poi la conosco bene, ma tutte le citta del mondo ce li hanno quelle giapponesi pure.

    RispondiElimina
  35. Xuberto
    Pero occhio che il tipo di casa probabilmente non ha gli allaccia al gas, devi sempre andarti a riempire le bombole (non ho mai visto il bombolone interrato) sono bombole da un metro e mezzo di altezza e costa caro farle riempire.
    Infatti in Hokkaido questanno c`e` il boom delle stufe a pellet.

    XItalucus
    non svelare tutti i segreti!!!!!
    Magari se vuoi facciamo un post a quattro mani.
    Comunque ci sono decine di metodi per fregare il sistema, noi con i genitori di mia moglie versiamo via banca 60mila al mese hai genitori, che poi a loro volta trimestralmente prelevano e manualmente li mettono su un nostro conto. Abbiamo fatto un contratto di vendita per la loro casa con pagamenti mensili, in realta non la compriamo ma sulla carta si.
    Cosi al momento di ereditare siamo a posto niente ladrate dallo stato ma solo il rogito.
    Ma ricordatevi ragazzi se dovete ereditare in giappone organizzatevi prima per che l` eredita se la mangia lo stato.

    RispondiElimina
  36. Da Italicus:

    Carissimo Luca(se mi accconsenti di apporre questo semplicissimo e comunissimo e consumato ,ma sempre valido aggettivo apposto al tuo nome), dobbiamo,noi che si sta qua a morderci le dita nell'osservare tutte le occultazioni giapponistiche,cercar di non porre freni all'informazione ,e ciò a vantaggio dei nostri connazionali ed altre persone di altre nazionalità, affinché non si ritrovino con i fatidici due scroti(che danno matematicamente quattro testicoli) in prossimità dell'orifizio anale. La storiella della serietà e trasparenza di questo o quel Paese deve essere messa a nudo .Si devono scoprire gli altarini e scoperchiare lapidi ,gravi,pesanti , che coprono marciumi e rigirì. Ma tutto questo,lo ripeto, deve essere fatto inneggiando ai quattro venti,evangelizzando un dialogo chiaro ,a vantaggio di tutti noi, persone che viviamo del nostro lavoro, quindi non solo parlando del Giappone,luogo dove attualmente viviamo e possiamo constatare e provare ad abbattare le vocerie urbane, ma anche quelle di altri posti,senza vergogne né remore.

    Che sono satto additato come "l'untore" a me interessa meno di poco. Che cosa mi interessa allora? Mettere a fuoco il detto "Date a cesare quello che è di Cesare",nel senso stretto del termine.

    Uberto,non credo che ci siamo mai interpellati direttamente in questa rubrica ma, appunto , vorrei aggiungermi ai consigli di Luca e questo per cercare di dare una mano a seguire quella tanto ricercata "linea di guida et condotta alfine di non inciampicare in una fumante copro-situazione", io , come già Luca ti ha consigliato, mi darei da fare per controllare(di persona) lo stato di conservazione dei montanti dell'intera struttura abitativa.
    L'operazione di verifica deve essere eseguita non dando una sbirciatina dalla buca apertasi alla rimozione di un tatami, ma dall'interno stesso del sottopavimento(che dovrebbe essere praticabile nonché aerato..).

    Luca, per il posto io sono sempre disponibile.Attenzione che qualche volta faccio articoli codicizzati,per chi s'è ormai indirizzato sul settore. Ma Mamoru che ne pensa di questa intromissione ?

    RispondiElimina
  37. Ma smettila... Non è vero che tutte le Guest House di Tokyo fanno così schifo, a parer mio bastava sceglierne una piccola. Io ho vissuto 3 mesi in un appartamento condiviso insieme a 3 ragazze e dire che mi sono trovato bene è un eufemismo...

    RispondiElimina
  38. Xanonimo
    Firmarsi prego se siamo una selva di sconosciuti e non so piu a chi rispondo, basta anche una sigla o un numero ti xxx1.
    Chi ha mai detto tutte?
    Poi tu un appartamento con tre ragazze la chiami guest house?
    Io nel gergo so che si chiama shared appartment (dall` inglese).
    Certamente ci saranno anche dei posti buoni e decenti, ma tu sei una straniera e con tutte le stronzate che uno straniero senza esperienza si deve ingoiare per avere una camera credo che la guest house sia una soluzione accettabile.
    Ma cribbio lasciami dire che questa faceva cagare, mi ricordo ancora tanti hanni fa quando venni qua come turista e stetti in una guest house in Kyoto, feci cosi bene a fidarmi di certe valutazioni scritte da stranieri che sborsai una cifra pazzesca il giorno dopo perche essendo la golden week non si trovavo camere ad un buon prezzo, sai perche scappai da quella guest house? mi sveglia la notte coperto di scarafaggi. La guest house di tokyo non arriva a questo livello ma come vedi c`e` di peggio.
    P.s. avevo cercato un appartamento condiviso, ma avevo trovato solo roba per donne che comunque rispetto ai maschi giapponesi curano di piu l`ambiente in cui dormono.
    Per esempio esludendo il lavore di alcune inquile bottane della GH in questione posso garantirti che almeno loro non sporcavano.

    RispondiElimina
  39. @Luca:
    azzo a questi prezzi devo stare attento si. Essendo case fatte in legno (e anche legno povero) non capisco questi prezzi da boutique. Magari mi organizzo con un paio di Carpentieri brianzoli che me la rifanno un weekend. ;)
    Vediamo come va, se basta rifare la cucina, ferramenti ed tirare su gli esterni. Grazie per la dritta comunque.

    RispondiElimina
  40. Da Italicus:

    Luca, per il tema-manifesto , preparato insieme,sono più che d'accordo. Su quale argomento vuoi far vertere le attenzioni di noi tutti, in primis dei lettori e affezionati?
    Io avrei preparato un lungo e semifilosifico esposto sul risvolto culturale indotto ,sia nelle teste dei lettori non preparati sia in quelle dello sbizzarrito sottoscritto,riguardo ai programmi attualmente in fase di svolgimento in Giappone in occasione del 150° anniversario dell'Unità d' Italia.

    RispondiElimina
  41. @Luca:

    Forse andiamo un po OT, ma leggendo alcuni commenti e le tue risposte penso ti troverai d'accordo con quanto segue.

    Recentemente, il sottoscritto emigrato per scelta in Olanda si é incontrato con due conoscenti anche loro emigrati per scelta in Germania e Austria.

    Abbiamo tutti trovato la propria dimensione nel paese che ci ospita, ma abbiamo convenuto su due fatti:

    1) A vedere come le cose vanno realmente all'estero, ci si accorge che l'Italia non é poi cosi'malvagia

    2) Bisognerebbe rendere obbligatorio una sorta di "servizio di leva" che consistesse nel vivere e lavorare per un anno all'estero.

    Per evitare flame, é ovvio che l'Italia non é il paradiso terrestre...ma non é che gli altri paesi lo siano.

    RispondiElimina
  42. L'anonimo dell'appartamento condiviso..

    Forse la mia affermazione precedente è risultata più ostile e non chiara di quanto volessi...
    Il concetto era semplice, se uno va in una guest house non lo fa per il confort, io per 3 mesi ho vissuto in un loculo 3x3 al buio, perchè la luce al neon era difettosa, e senza lavatrice (era rotta), ma diavolo vivevo insieme a tre belle asiatiche della mia età che giravano mezze nude per casa, e quindi chissenefrega.

    Ps: Riguardo alla precisazione che hai fatto a proposito del nome, non ne ho la minima idea; sul sito dove ho prenotato c'era scritto guest house.

    RispondiElimina
  43. in sei anni ti sei comprato tutta quella roba?

    Scusa ma posso chiederti quanto guadagni ? O_o

    RispondiElimina
  44. @Max Puliero:

    guarda se vuoi provo a risponderti io, da quello che ha raccontato luca, in dovrebbe avere all'incirca 6 conti correnti suddivisi per necessità, inutile dire che la differenza di stipendio da italia a giappone è abissale, però è comunque paraculato in quanto tiene da parte un buon gruzzoletto per le emergenze ( tanto per rimarcare il fatto che con quello che prende da salaryman in italia ci vai avanti 3 mesi )

    poi è cosa ancora più importante il fatto che suo padre possiede un'azienda ( o la possedeva, non sono al corrente degli aggiornamenti ) percui anche nel caso facesse un'investimento sbagliato cadrebbe sempre in piedi, non cè da stupirsi dunque del quantitativo di oggetistica varia che un italico in giapponia possa racimolare (ps: i barboni possono permettersi il cellulare)

    comunque sia questo post sulle guest house fà storcere un pò il naso, nel senso, uno che se ne lamenta come fosse un cesso di casa quando poi si scopre che è solo fortunato ad averne trovata una che accetta gli stranieri, insomma... un pò come sputare nel piatto dove mangi no ?
    si insomma è buffo leggere le gesta di uno che millanta di avere grandi doti da persona che sà reinventarsi e sfotte le condizioni sociali, ma che poi alla fine lui prima di chiunque altro ( giappo ) può contare sul supporto economico della famiglia.

    sabrewulf

    RispondiElimina
  45. Caro Sabrewulf,
    Tu come tieni la contabilita?
    Io ci scrivo qualunque cosa anche l` accendino da 100yen o la lattina presa dal distributore.

    In passato come tutti ho lavorato in Italia e ho risparmiato poi idem in Giappone e cosi mia moglie.
    Le cose le ho comprate con il tempo ma senza mai fare un finaziamento, perche se compri con i soldi che non hai ne paghi le conseguenze.

    Mio padre aveva un azienda che per un esperienza sbagliata, cioe L` expo di Hannover ha pagato caro il tutto perdendo la ditta e tutti cio che aveva (casa macchina ecc) percio non parlare se hai solo dedotto chi e` la mia famiglia da qualche post.

    Pero sai cosa ha fatto mio padre dopo aver perso tutto? Si e` rimboccato le maniche e a 65 anni:
    -Lavora dal fratello 12 ore al giorno come responsabile della logistica (in poche parole il magazziniere)
    -Continua a fare il consulente sulle sue vecchie invenzioni visto che qualche ditta a acquistato i suoi prodotti e continua a metterli sul mercato
    -Continua a fare nuovi progetti su richiesta (macchinari per il noleggio DVD e altre cose)

    Potrebbe mettersi il cuore in pace e vivere con la pensione in affitto ma la casa la vuole ricomprare.
    Mio padre e` sempre pronto ad aiutarmi ma fidati sono io che non accetto il suo aiuto visto che 65 anni sta costruendo qualcosa.

    RispondiElimina
  46. certo luca, ma al tempo in cui tu ti trasferisti in giappone tuo padre l'azienda non l'aveva ancora persa o sbaglio ? il mio era un'invito a non esagerare più di tanto con le parole, perchè insomma cè chi scappa dall'italia perchè ha perso tutto ma ci sono anche quelli che se qualcosa và storto possono contare sull'aiuto di amici e parenti.
    poi non vederla male, ma era solo una critica riguardo al meritarsi o meno di poter dire ciò che avevi detto, perchè sia chiaro, era più una risposta alla tua di critica, verso un paese che alla fine dei conti, ti ha dato molto.

    sabrewulf

    RispondiElimina

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