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giovedì 9 luglio 2009

Vita da insegnante in Giappone un suicidio di massa.

Spesso su Yahoo Answer o su molti forum dove commento la gente chiede o mi chiede informazioni su come trovare lavoro in Giappone.
Uno dei lavori più gettonati e' l insegnate d' Italiano perché e' forse l' unico lavoro che non richiede lauree particolari e soprattutto no richiede una padronanza della lingua giapponese.
Infatti molte scuole optano per insegnati madre lingua se poi non parlano giapponese meglio perché ciò induce lo studente a sforzarsi nel apprendimento. La cosa e' funzionale se lo studente sa che non spiccica una parola di giapponese non usa il giapponese, se invece l' insegnate mostra un ottima padronanza della lingua locale, lo studente la userà per porre domande e ciò diminuirà drasticamente l' impegno dello studente nell' ascoltare.

Ma come e' il lavoro dell' insegnate?

Molti anni fa in Giappone vi erano poche scuole di lingua e molte erano monolinguistiche in Osaka per esempio vi erano 5 scuole storiche gestite da Italiani con insegnati madre lingua.
Gli italiani poi molti anni fa si contavano sulla punta delle dita, ciò permetteva al futuro insegnate di essere merce pregiata con una variegata possibilità di impieghi in varie scuole.
Molte scuole prendevano gli insegnati e li pagavano 3500 massimo 4000 yen al ora per studenti singoli per le classi i soldi aumentavano esponezialmente.
Con poche lezioni si stava bene, si prendevano tanti soldini e si aveva tanto tempo libero.
Voi penserete ma che figata, passare un po di ore a parlare la mia lingua con delle belle ragazze, avere orari flessibili e vivere in Giappone ed essere pagato per farlo questo e' il paradiso in terra.

Forse lo era, se poi aggiungiamo che il un insegnante single (anche non single) poteva facilmente mettere le mani nella marmellata con frequenze incredibili, il gioco e' fatto, l' importante era non farsi beccare con le mani nel barattolo e non fare incazzare la proprietaria del barattolo.
Non so se ci siamo capiti.

(Conosco un solo insegnate che non ha mai messo le mani nella marmellata lo rispetto per questo ma devo dirgli una cosa se e' in ascolto "ma bello un assaggiatina la puoi fare non sai cosa ti perdi la marmellata giapponese e' una delle più buone e variegate")

Ma allora perché hai scritto un titolo cosi negativo mi domanderete?

Perché quello era il passato ragazzi siamo nel 2009 che cosa e' cambiato?

Primo molti italiani sono venuti qui a rompere (e toccare i vasetti della mia marmellata sono miei tutti miei andate via bastardi!!!).
Con l' arrivo in massa di molti italiani il valore di un singolo insegnate e' diminuito, meno soldi e meno marmellata per tutti.

Secondo sono nate molteplici scuole multilingua, queste scuole multilingua hanno rovinato il mercato ora vediamo come:
-Sconti su sconti per le lezioni fino ad arrivare al dumping
-Lezioni telematiche via TV
-Sistema con ticket

Di questi fattori forse i più dannosi furono il Dumping e i ticket.
Queste maxi scuole applicavano sconti con un sistema di ticket in cui più ne compravi in un colpo e meno pagavi per il singolo ticket.
Giustamente essendo scuole multilingua non avevano le stesse risorse di materiali per l' insegnamento che invece avevano le scuole monolingue cioè giornali, video e CD musicali ciò abbasso' la qualità dell' insegnamento.

Il discorso lezioni telematiche anche se secondo me impersonale era un ottimo sistema per usare un insegnate tutta la giornata. Gente a Osaka che faceva lezione a uno studente in Hokkaido.

Tutti questi fattori portarono alla chiusura di molte scuole e sempre più insegnanti divennero precari.

In tutta questa situazione nacquero dei siti per ricercare l' insegnate, uno studente poteva ricercare ciò che voleva e fare lezione in un caffè oppure a casa dell' insegnate oppure meglio ancora a casa dello studente ove era più facile mettere mano alla marmellata.

Ma in questa situazione selvaggia piena di nuovi arrivati senza esperienza che abbassavano il prezzo per avere nuovi studenti.
Le scuole multilingua per recuperare vedevano sotto costo il risultato? Tutti arrivarono al minimo yen/h di lezione.
Centinaia di scuole chiusero lasciando dipendenti senza stipendi (nel mio caso e' successo 4 volte con il risultato di perdite per 12 mensilità) e studenti senza le lezioni che avevano pagato in anticipo. Ragazzi parliamo di gente che aveva comprato 200 lezioni immaginate che belle perdite.

Tutto questo porto a un ridimensionamento del business.
I bastardi creatori di questa crisi in Primis NOVA sono falliti per decine di milioni di euro.

Ora come e' la situazione reale?

-Nessuna scuola assume
-Anche se assumo non fanno il visto
-Non pagano la pensione
-Non ti danno la copertura sanitaria
-Non ti garantiscono un monte ore mensile ma pagano a ore.
-Molte ti vietano di lavorare in più scuole
-lo stipendio va dai 1200yen ai 2000yen all' ora
-se la scuola chiude piangi che ti passa i soldi non li rivedi

Ora non dico che questo lavoro non si debba fare ma non pensiate mai che tale impiego vi permetta di avere una vita dignitosa in Giappone, va bene agli inizi tanto per restare qui per un periodo e conoscere la cultura e affinare la propria capacita di sopravvivenza.
Non pensiate minimante di camparci per sempre, potete usarlo all' inizio ma dovete evolvervi, conosco troppi italiani che hanno quattro soldi in banca niente pensione o copertura sanitaria, lavorano come precari e hanno raggiunto una certa eta'. Certo mi ero dimenticato di questo fattore un bel insegnate giovane ha molte piu probabilita di trovare degli studenti, piu si invecchia e meno se ne trovano.
Si lo so in Italia e' uguale ma siamo in Italia esiste i wellfare qui quando sei finito nessuno ti da assistenza non lo fanno con i giapponesi pensate voi se aiutano uno straniero.
Conosco un ex insegnante/prete che ora fa un lavoro molto tipico per i precari, quale? Il vu cumpra vende borse per strada ma parliamo di tarocchi.

Poi ragazzi chi studia l' italiano lo fa per passione verso il nostro paese oppure perché a questa persona piacerebbe regalare la sua marmellata a un italiano.

Nel secondo caso potete ben capire che la cosa non può durare soprattutto sul lato economico.

Nel primo caso direi che l' Italia sta facendo un buon lavoro per auto sputtanarsi con certe cavolate che succedono sempre ai turisti vedi il caso il Passetto, quanto pensate che questo lavoro possa resistere la richiesta e' in picchiata da un pezzo mentre il numero di insegnanti e' in crescita esponeziale.

Ecco perche io ritengo che la migrazione d' Italiani in Giappone per fare l' insegnate sia un suicidio di massa. Al massimo andate in Corea del Sud li sono nella situazione che il Giappone aveva qualche anno fa, e poi se non venite resta piu marmellata per il sottoscritto.

Fermiamo il suicidio di Italiani che ogni anno si ripete con i nuovi arrivati adotta anche tu un insegnate di Italiano in regalo riceverai un Pikachu made in China.

mercoledì 8 luglio 2009

Ristorante il Casareccio

Premessa:
Alcuni ristoratori amici hanno visto il mio Blog e mi hanno chiesto di fare pubblicità ai loro locali.
Io nel mio caso non voglio fare nessuna pubblicità ma visto che spesso qualcuno mi chiede informazioni sui locali qui a Osaka direi che potrebbe essere una buona idea postare i miei preferiti.
Alcuni post sui ristoranti potranno essere utili sia ai nuovi residenti e sia ai viaggiatori in crisi di astinenza. Ciò permetterà anche di dimostrare che la nostra cara cucina nostrana e' presente in tutte le sue sfaccettature e con qualità' di prodotto che farebbero invidia a molti ristoranti in Italia, d' altronde i giapponesi sono rompiscatole e perfezionisti se vogliono mangiare realmente Italiano sono veramente pignoli su tutto.
Inoltre questi post mi permettano di coprire i momenti di vuoto sul Blog, a volte per il lavoro non riesco a finire o rifinire molti dei post che ho già preparato.
Quindi buon appetito

Il ristorante trattoria "il Casareccio"

CASARECCIO(カサレッチョ)

【住所・電話番号】
兵庫県尼崎市南武庫之荘1-22-23
TEL:06-6432-3232

Questo locale e' nato dalla decisione di un simpatico romano Fabrizio che dopo anni di insegnamento e sacrifici e' riuscito a aprire il suo primo ristorante. Cosi facendo ha potuto fare quello che era il suo vero lavoro il ristoratore.
Ecco Fabrizio in un foto recente:


Il locale e' situato a Mukonoso sulla linea Hankyu per Kobe per raggiungerlo bisogna prendere il locale da Umeda a Sannomiya.
Da Osaka sono 10minuti da Sannomiya 20minuti circa.
Il nostro caro Fabrizio ha scelto questa location per un motivo specifico, primo la zona e' una zona residenziale abitata da famiglie borghesi quindi più propense alla scelta della vera cucina italiana. In quartiere di proletari avrebbe dovuto affrontare il problema delle catene in Franchising che fanno dei prodotti schifosi ma giustamente la gente non capisce la differenza.
Anche noi italiani ci infiliamo in dei Sushi bar gestiti da cinesi che fanno un prodotto di infima qualità', la situazione e' quindi speculare a quella italiana.
Un altro motivo per cui Fabrizio non ha scelto il centro città (se di centro in Giappone ne esiste uno) era il non voler lavorare con i salary man. Un salary man ha un bugdegt limitato perche la moglie gli da i soldi con il contagoccie e in Giappone non esistono i Ticket restaurant. Lavorare con una clientela' di salary man vuol dire menù essenziali e prezzi bassi e questo significa produrre piatti base e essenziali. Il nostro Fabrizio non voleva ridursi come molti ristoratori in Giappone e scelse la strada della trattoria fuori città.

Ecco l' ingresso:

Il locale e' disposto su due piani, al piano terra vi e' la cucina 4 tavolini e il bancone preferito da noi italiani perché ci permette di fare caciara con il cuoco.

Il bancone:

Un tavolo al piano superiore:


Ci vado a mangiare ogni 2 o 3 settimana la cucina e' tipicamente romana.
I piatti hanno un sapore molto forte perché spesso conditi con pecorino o spezie varie.
Le portate sono molto abbondanti e forse un po pesanti per i giapponesi che pero vengono in famiglia e perciò condividono i piatti.

Generalmente l' antipasto freddo e' misto, uno sceglie cosa vuole da una decina o ventina di piccoli antipasti si riempie il piattino con ciò che desidera. (ho detto riempire quindi non provate saccheggiare il ristorante con piattini tipo colli euganei perché Fabrizio non ve li servirà).
Vi sono poi gli antipasti caldi il mio preferito e la soppressa alla griglia con polenta.
Ecco un esempio di antipasto:

I primi sono alla carta e sul menù del giorno, la pasta e' al dente (molto al dente da bravo romano). Al contrario di altri ristoranti lui non abusa degli spaghetti ma serve sempre tipi di pasta diversi, orecchiette, bigoli, tagliatelle, maltagliate ecc.
Io suggerisco di provare almeno una volta la puttanesca, e' realmente pazzesca, una vera e' propria droga. (Fabrizio te l' ho clonata e mo la faccio a casa)
Ecco alcune foto di qualche portata:


Sono disponibili anche le pizze ma il forno non e' legna perciò l' impasto e' molto croccante cosa tipica dei forni elettrici ma la salsa che usa lui e' spettacolare.


Il piatto del giorno di solito e' sempre particolare con ingredienti stagionali o ricercati tipo quaglia, cervo, cinghiale eccetera.
Stessa cosa vale per i secondi: il classico pollo alla cacciatora, saltimbocca alla romana ecc.
Ripeto i sapori sono molto forti ma quando si mangia da lui e' realmente come e meglio che mangiare a Roma.

Se ci andate avvisatemi mi aggrego immediatamente.