venerdì 21 settembre 2012

La Droga in Giappone


Se a un Giappo si chiede se c’è droga in Giappone, la risposta sarà sempre no.

Premessa 1.
Quando ero ragazzino, lavoravo in Disco a Vicenza e a Riccione come PR, quindi ho visto fiumi di droga e so riconoscere se uno si è fatto oppure no.

Premessa 2.
Ho lavorato per un po’ come addetto alla sicurezza in alcuni club di Osaka e la droga l’ho vista girare eccome. Qui a Tokyo ho bazzicato alcuni locali prima che mia moglie mi raggiungesse e ho visto gira moltissima coca ed Ecstasy.

--

Le due premesse servono solo a spiegare che la droga la conosco abbastanza bene.

Pero per una volta non parlerò di un’esperienza personale, visto che si da ragazzino ho tirato qualche canna ma ormai sono anni che non ne tocco una.

Oggi vi porterò la testimonianza di un nostro lettore che giustamente vuole restare nell’anonimato.

Di solito non riporto storie altrui almeno che non abbia la possibilità di vagliare quello che mi passano ma in questo caso faro un’eccezione per due semplici ragioni.

- E` scritto molto bene.
- Ci sono situazioni simili che ho visto con i miei occhi negli stessi locali che il nostro lettore descrive perciò ritengo la storia veritiera e valida.

La storia è molto particolare e la terminologia usata molto naturale per la situazione descritta, perciò i santi immacolati in ascolto che non hanno mai peccato si fermino qui.

Ora prima di iniziare con il racconto evitiamo di attaccare la persona, ognuno fa le sue scelte di vita, io lo ringrazio per aver condiviso questo racconto, la quale argomentazione sarebbe stata off limit per le mie esperienze personali.

--

Introduzione del lettore

Sono stato un assiduo frequentatore di Cinquecento, Zerro, Pure, Balabushka, Sazae e altri posti, dove gira droga ad Osaka, ma di cui non ricordo il nome.


Io mi sono fatto di Coca, Lsd e funghi, ma girava anche tanta altra roba e di qualità.
Diciamo che non sono un amante della marijuana, ma in vita mia non l'ho mai vista cosi diffusa come ad Osaka.

Il racconto

I neon scandiscono tempi che i taciti algoritmi non possono regolare.
Le luci pulsano dal momento in cui il Sole ha già dato il suo bel da fare. La popolazione si rigenera di secondo in secondo. Migliaia di comparse popolano i nostri sogni mentre noi ricerchiamo ciò che di perfetto e in loro.

Quando ero ancora radicato nel mio mondo neanche potevo immaginare/sperare che esistesse qualcosa del genere, ma invece c'è. C'è come tutto il resto.
Ed è banale. Banalmente tutto esiste.
Non so dove, ma tutto esiste. Tutto quello di cui hai bisogno esiste sul pianeta Terra.

Tutto questo asfalto misto a cemento trabocca di opportunità e gente che ti spinge ad afferrare la giusta occasione. Sembra il Paradiso.
La smania di fare e di raccontare a volte sovrasta le reali intenzioni.

Se le persone sono umane, allora la vita e possibile.

Quando esci di casa con il naso incipriato e una bomba di cocktail di taurina, caffeina e tutte quelle cagate che finiscono con INA non vedi l'ora di penetrare quelle lamiere di cui sono fatti i trenini della Midosuji Line. Non vedi l'ora di entrarci. E di uscirci, ovviamente.
Fissare le palle degli occhi della gente non è piacevole, ma un vero e proprio orgasmo. Comunque sia, le mie palle sono di gran lunga più grandi.

Non vedi l'ora in cui il mondo si poggerà ai tuoi piedi. Aspetti il confronto e la guerra.

E se vuoi qualcosa l'avrai.

Appena arrivi al tuo bar, al tuo primo-stop-della-serata e vedi che quella merda di Nobu e smanioso di offrire cocktail e droghe per esaltare il proprio ego ed acquisire punti reputazione nel "giro" di Shinsaibashi dici "cazzo, stasera va a finire male". E se te lo senti succede.

Quindi chiama Inori, a cui hai dato una buca pazzesca nonostante sia la ragazza che più ti piace al mondo e dice che sta arrivando a momenti.
Inori arriva, sembra la Madonna. Tutta bianca con un alone di luce al seguito mentre sale le scalette dello Zerro. La Madonna ti abbraccia e ti senti Gesù Cristo.

Inori e l'immagine più bella che abbia mai visto sulla Terra. E sorride.

Sorride e ti guarda negli occhi, sembra una roba sincera ed entra in gioco la chimica.

Forse il cuore batte, ma non e certo il giorno ideale per controllare le pulsazioni.

"How are you? Genki desuka?"

"Hai genki." Sei la Madonna, cazzo... oddio facciamo un figlio. Adesso.

"Do you want to come to %*&$£#§ (ma che cazzo ha detto?) with me? I like that place, we can have fun. Wanna come?"

"Oh, no... tonight I want to stay with my friends..." 

EH??? MA CHE CAZZO DICO???!!! :S

OH!!! MA CHE CAZZO HO DETTO???!!!

"Ah...wakatta... :( okay, I go back to %*&$£#§... can we meet again? I'd like to see you again..."

"Okay, call me whenever you want..."

"Okay, tomorrow I'll call you."

Bacio. Di scarsa qualità.

Si può parlare col cervello, col cuore o con il cazzo... non sapevo si potesse parlare anche con il culo. Evidentemente 'sta roba fa sti effetti. Bella cazzo di droga, si...

E adesso quanto cazzo dovrà essere figa 'sta serata per colmare una serata con Inori sfumata?

Taki parla, parla, parla... ma chi se lo incula...

Nobu offre cocktail a tutto il giro della Yakuza che ci portiamo appresso, comprese le ragazze pon-pon Nono e Minako. Noi dobbiamo solo dire "tequila sunrise", "russian viagra" o "vodka-redbull".

Taki? Taki non offre più.

PURE.

"Si va al Pure?"

"Si, si va al Pure. Adesso."

Sui flyer discount ci chiedono di scrivere nomi e cognomi.
Io sono Francesco Baggio. Silvio è Silvio Gascoigne.

2000 Yen a persona. Ho pagato? Non ne ho idea. Siamo dentro, di nuovo...

La musica sembra voler entrare dalla calotta cranica. C'e una specie di barriera che evita di farla entrare. Tutto è sordo. Meglio perché e solo musica dimmerda.

Quando c'è il free drink si sperimentano nuovi cocktails.

E finalmente arrivò il giorno del gin & milk.

"Gin & Milk."

"What???"

"GIN-AND-MILK"

"WHAT THE FUCK!?"

"Half gin and half milk, man..."

"Com'è?"

"Boh, io non lo sento. Non percepisco proprio il sapore."

"Infatti, manco io..."

"Dov'e quella merda di Nobu? Voglio farmi 'na merda di strisciata prima di entrare nel focolaio."

"Nobu è quello con la pistola stanno nella grotticella."

"Oh, Silvio, where are you hiding the white stripes?"

"Why do you keep calling me Silvio?? I'm Nobu, man."

"Don't give a fok! Can we please share some coke?"

"Ok, get it all, junkie. But please be careful 'cause here in Japan laws are very strict..."

Quindi vai in bagno, TI CHIUDI IN BAGNO.
Sei sicuro di averlo fatto, cazzo... ti chiudi sempre in bagno.
Anche a casa. Anche a casa in Italia. Anche a casa in Italia quando stai da solo.
Ti chiudi SEMPRE in bagno. Soprattutto stanotte.

Sei SICURO di averlo fatto.

Bene, posa il Gin & Milk sul porta-carta igenica, prepara una striscia, avvicina il naso,  girati sulla sinistra...BANG!

BANG. Come "Bang bang...You're dead...". Si, c'avevo quella canzone in testa.

S-E-C-U-R-I-T-Y.

Un cappello con scritto SECURITY, e sotto il cappello un ometto di merda incazzatissimo che ti prende per il collo e ti stritola davanti a tutta lagente.

Parte la guerra. Ti dimeni. Scarichi tutta la forza in tutti i modi possibili, ma stai respirando la poca aria che riesce a passare dentro te. Il primo obbiettivo è respirare.

Te la giochi bene 1 contro 1. Il problema e quando ne arriva un altro. E un altro ancora. E allora sono 3. E chiami Silvio:

"aiutami, cazzo...sto nella merda, cazzo..."

Butti quella mini bustina di coca prima che succeda un casino ancora più grande e loro continuano a cercare di silularti fuori dal locale. Non che tu ci voglia rimanere, ma sarebbe meglio uscirne da solo che con un seguito di security incazzata...

E si esce dalla porta. Ora ne ho 5 intorno a me. Ora ne ABBIAMO 5 intorno a NOI. Si, si era creata una rissa generale. Gente schierata dalla mia parte, chi cazzo glielo fa fare...

E cazzo, mi sto sentendo svenire, non respiro e sono stra-incazzato che riesco a fargli mollare la presa, sgomito e do calci a chiunque. Nessuno mi tiene. Corro.

Vaffanculo, se ho un pregio e quello di essere fottutamente veloce. Col cazzo che mi pigliate più, mi vado a fottere a casa io...

Corro per 5 minuti e penso...

"ma gli altri??? li lascio nella merda che ho creato?"

Se ho un altro pregio e quello di sentirmi in colpa e cercare di rimediare ai casini che creo. Responsabile, in un certo senso...
Torno al Pure.

La mia situazione è analoga a quando Pablo Escobar si schiero contro l'intero esercito Colombiano.

Mi sono tutti davanti e li guardo pure con fare di sfida. Silvio e il Nobu vengono verso me. Nessuno ce l'aveva con loro. Menomale.

Glen dimmerda mi spara un

"don't even think or try to come to my club again".

"Come here motherfucker!" (questo è l'effetto della coca)...

Un quarto di millesimo dopo questa frasetta avverto che una specie di muraglia umana e pronta a massacrarmi e scappo via di corsa. Di nuovo.
Passo vicino allo Zerro e Ciccio Zerro mi vede, mi ferma e cerca di calmarmi.

Trovo 2000 Yen per terra. Cazzo di miracolo: mai visto un pezzo da 2000 neanche da sobrio. Ciccio Zerro conosce gia la situazione, ma sta dalla mia parte. Mi difende. Grazie.

Arriva una chiamata a Ciccio Zerro. E' Tadashi. Tadashi è mio amico. Mi aspetta dentro lo Zerro.

Dentro lo Zerro trovo Silvio, il Nobu, la guardia del corpo di Nobu, Tadashi e quella stupida barista che non si è accorta che accanto a se ha: un pezzo grosso della yakuza, una bodyguard, un drogato alcolizzato, un alcolizzato cronico ed un barista che mi sta salvando il culo.

"So guys... we all know the SITUATION already..." E come cazzo fate a sapere 'ste cose???

"What-the-fuck..."

"So guys, the only thing you have to do now is: don't go to Pure and Heaven anymore. Allright???"

Cazzo se è allright...chi cazzo ci rimette piede la dentro...

Al Nobu gli si è gelato il culo. Io sono rimasto quasi impassibile. L'ho presa come..."AH, UN'ALTRA ESPERIENZA...". Silvio si e cagato sotto, forse perchè era solo ubriaco.

3 mesi in un carcere giapponese non me li levava nessuno.

"E come cazzo ha fatto ad aprire quella merda di porta???"

"E-CHE-CAZZO-NE-SO." Io l'ho chiusa... veramente...

"Allora, il bagno del Pure è controllato da una telecamera. La porta del bagno del Pure tu la chiudi da dentro, e la Security la apre da fuori. Con una chiavetta. Con la chiave, si... porcodio...".

Teorie complottiste a go-go.

Ed io ho solato Inori, buttato una serata al Pure (nonche l'ultimo venerdi ad Osaka) e rischiato 3 mesi di carcere giapponese per farmi mezzo milligrammo di coca colombiana in un cesso del cazzo???

"Tadashi... sumimasen, a strong Vodka Redbull!!!"

"Ok, guy... but be careful next time."

--

85 commenti:

  1. mamoru_giappopazzie21 settembre 2012 08:01

    Luca, avvisami quando posti che ti riformatto il testo in una mezzora libera. =)

    Questa me la devo leggere con calma.

    RispondiElimina
  2. Fortuna che era scritto "molto bene"... -.-'

    RispondiElimina
  3. Nel senso che esprime la situazione, inoltre nei vari passaggi del testo ho perso le accentate

    RispondiElimina
  4. Francesco Baggio21 settembre 2012 11:29

    Sì, come scritto da Luca, le lettere accentate son saltate tutte.
    Per il resto, se trovi imprecisioni, strane espressioni o altro, calcola pure che il racconto è stato scritto verso le 6-7 di mattina, al ritorno dalla serata. :)

    RispondiElimina
  5. Storiella banale...dopo 15 anni di rave in Europa ne ho viste anch'io di tutti i colori. Mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa di diverso...

    RispondiElimina
  6. Spero che il tipo ne stia uscendo e cmq lo ringrazio per aver condiviso l'esperienza. Penso che ne potrebbe venir fuori un bel romanzo o film.

    RispondiElimina
  7. Francesco Baggio21 settembre 2012 12:42

    L'obiettivo di questo post non credo fosse raccontare una storia originale, ma cercare di avere una fotografia della situazione droga in Giappone.

    Che tutti noi abbiamo, bene o male, delle storie curiose da condividere penso sia indubbio.

    RispondiElimina
  8. Francesco Baggio21 settembre 2012 12:50

    Ne sono uscito, e ti dirò di più: la ragazza del racconto alla fine l'ho sposata e con lei ho anche una bimba.
    Questa è una storia di quando avevo vent'anni (ora ne ho 26) che ho preso dal mio diario di viaggio.


    Colgo l'occasione per ringraziare Luca che avuto il """""coraggio"""" di affrontare l'argomento, dato che il giapponese medio e chi vive o ama il Giappone tende spesso a far finta che la droga non esista.

    Ricordo che provai ad affrontare l'argomento su un noto forum italiano dedicato al Giappone e mi beccai un bel ban a vita, solo perché secondo me in Giappone girava la droga come da molte altre parti, mentre per l'amministratrice ed i suoi moderatori "no, in Giappone non esiste e non è il caso di parlarne".

    RispondiElimina
  9. la storia non è male ed è anche scritta bene - nonostante sia risultata poco leggibile per via degli accenti mancanti... - ma... boh, mi sembra che non ci siano novità no? secondo chi non ci sarebbe la droga in giappone?
    boh mi sembra poco rispetto a quello che ho visto a milano.

    RispondiElimina
  10. Questa storia mi ricorda molto il film "Enter the void" ambientato a Tokyo. Il film mostra la situazione della droga in Giappone. Ve lo consiglio.

    RispondiElimina
  11. Francesco Baggio22 settembre 2012 08:30

    Grazie per la segnalazione. Appena visto il trailer. Guarderò il film senza dubbio.
    Sono rimasto un po' perplesso dal cast quasi esclusivamente occidentale, sempre a giudicare dal trailer, ma sono curioso.

    RispondiElimina
  12. Veramente un crudo spaccato di vita nel giappone nascosto.
    Probabilmente da far leggere a chi non si rende conto di cosa voglia dire drogarsi e delle conseguenze collaterali (oltre a quelle della droga stessa) a cui si va incontro.

    RispondiElimina
  13. Francesco Baggio22 settembre 2012 11:40

    Non sono un inguaribile romantico, ma questa storia è il trionfo dell'amore.
    È il racconto di una serata, e lo possiamo considerare come un capitolo oscuro di un libro.
    In realtà quei due mesi di Giappone ebbero un epilogo più che positivo, dove l'amore vinse contro il divertimento spicciolo e troppo rischioso da me raccontato in questo breve episodio.


    Mi sono trovato a dover scegliere tra uno stile di vita ed un altro; questa fu la penultima volta in vita mia che tirai coca.
    L'ultima ci rimisi due denti (sì, due denti rotti e poi ricostruiti - da aggiungere al capitolo "conseguenze collaterali") e capii che era decisamente arrivato il momento di passare ad altro.

    RispondiElimina
  14. Bel racconto.
    Comunque andiamo qualunque persona, giapponese o no, con un po' di sale in zucca sa che la droga gira in Giappone e a Osaka (mia moglie, indigena, conferma).

    RispondiElimina
  15. Almeno una che la dice giusta.

    RispondiElimina
  16. Nessuno coraggio. Hai scritto uno spaccato interessante. Le nostre esperienze positive e negative fanno di noi quello che siamo.
    Nel tuo caso da una cosa brutta come la droga ne e` uscita una moglie e un piccolo che probabilmente ti hanno cambiato la vita.
    Inoltre sono sicuro che quando sara teenager la piccola non potra prenderti per il naso con certi errori.
    Sarai un ottimo maestro di vita.

    RispondiElimina
  17. Buon per te che ne sei uscito.
    Per curiosita' parlate solo di Osaka perche' quella conoscete o a Tokyo la situazione e' più controllata?

    RispondiElimina
  18. Forse, il titolo più adatto per questo post sarebbe stato "un italiano drogato in Giappone", più che "La droga in Giappone", dato che il racconto rappresenta l'esperienza di un singolo, più che una realtà generale. Sull'argomento ammetto che ero rimasto fermo allla situazione descritta dal famoso film "Tokyo Decadence" degli anni '80, e non mi illudevo che la situazione fosse nel frattempo migliorata. L'esperienza di Francesco Baggio infatti lo dimostra. Vedo comunque che, in Italia come in Giappone, i maggiori casini e problemi nei locali notturni derivano da persone ubriache o drogate.

    RispondiElimina
  19. (aaah, è uscito nome&cognome! vabè, non fa niente, però perchè adesso c'è questo barbaro modo di postare i commenti?? ;_;)

    RispondiElimina
  20. mamoru_giappopazzie26 settembre 2012 19:25

    E' il nuovo sistema di gestione commenti e moderazione, il commento vecchio lo lascio qui:

    Io devo dire che tra i giapponesi che conosco nessuno mi ha mai detto
    "no, in Giappone la droga non c'è". Al massimo se esce il discorso ti
    dicono che le leggi sono molto severe...magari qualche persona anziana
    lo dice ancora, insieme a "in Giappone non ci sono omosessuali". Ma sono
    casi rari. Oppure sono molto fortunata.

    RispondiElimina
  21. Ma davvero esiste 1, dico solo 1 giapponese nel range 20-40 anni che pensi davvero che la droga non esista? Ma a chi hai chieso, a 90enni??? I miei amici dicono tutti "certo che c'e', ma io non la uso!'
    Allora penseranno anche che non ci sia prostituzione, violenza, ecc.? Altro che fette di salame negli occhi! ^_^

    RispondiElimina
  22. ci sono molti che lo ammettono ma sempre campano in aria scuse su connessioni con coreani o cinesi.
    Inoltre quelli che dicono no ce ne` pochissima sono persone di cetto alto. Insomma cresciuti in una gabbia d` oro.

    RispondiElimina
  23. Rappresenta l` esperienza di un singolo in una realta straniera. Ci sono coinvolti anche giapponesi nel racconto no?

    RispondiElimina
  24. Non ho capito niente.
    In sintesi cosa dice il tizio: e' andato a sniffare in un bagno di un locale?
    Luca hai premesso che gira tanta roba: pensavo in una storia piu' pesante. Mi sembra solo la storia di un drogato italiano.
    Mia moglie, che e' una santarellina dice che non ha mai visto nulla (e' Osakese), come mia esperienza una volta a Kanazawa un ragazzo italiano spacciava extasy sulla strada parlando in inglese (chiedeva a tutti i caucasici se volevano acquistare)

    RispondiElimina
  25. Conosco un italiano che campa menando i giapponesi che prelevano al bancomat di notte.
    Il che vuol dire che le rapine ai bancomat sono di responsabilita degli stranieri? No giusto. Ce ne sono a bizzeffe fatte da Giappo, lui ha solo copiato.
    I tipo racconta dell` uso di droga in vari locali con una compagine mista di stranieri e Giapponesi. Domanda la droga dove la trova? Mica se porta dall` italia no?
    La comprata da giapponesi o stranieri non conta.
    Ti ricordi il caso dei due giapponesi arrestati con un zaino con migliaia di pasticche e considerati responsabili della morte di un ragazzo a bologna?
    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/10/16/news/sgominata_la_spa_giapponese_dello_spaccio-8109039/

    Conosco molti giapponesi residenti in Italia che si calano di acidi e altra roba.
    Non capisco questo accanirsi con il fatto che fosse un italiano a farsi. Vuole solo dire che ` facile trovarla e usarla.

    RispondiElimina
  26. Prima che qualcuno, sull'onda dell'entusiasmo, prenda il giappone per la nuova Colombia di Pablo Eschobar, invito a leggere questo link:
    http://www.unodc.org/unodc/en/data-and-analysis/WDR-2011.html
    che illuminera' menti, assieme a tutto il materiale presente sul sito.
    nemmeno io ho trovato 1 solo giapponese convinto che non ci sia droga in giappone! Lo sanno tutti che ci sia, forse se le foti sono eremiti allora forse puo' essere vero, ma insomma, io trovai un pusher durate un safari in africe nel mezzo della savana!

    RispondiElimina
  27. Pure a me la cosa non ha fatto ne caldo ne freddo, venite a Milano alla stazioe centrale ed e' peggio, tutto si trova, amche se la consegna a domicilio e' sempre disponibil per non parlare di rave ed eventi .Mi pare invece strano riuscire a scappare con 5 delle security che ti tengono, visto come sono messi di solito in quanto a stazza... poi forse ad Osaka sono piu' magrolini, o lui e' un gigante. Non mi pare che questo raccontino (un po' allucinato sinceramentr) possa essere definito "fotografia della situazione droga in Giappone", meglio controllare il link del UN che ho scritto. ciao

    RispondiElimina
  28. Sono sempre Francesco Baggio e, per pigrizia, sto commentando con il profilo di un mio account email fittizio.


    A giudicare dai commenti io e Luca siamo gli unici che hanno avuto a che fare con giapponesi che negano o fanno finta di non vedere ciò che in realtà esiste.

    RispondiElimina
  29. Alex Neko,
    bel nickname.


    Sono Francesco Baggio (autore di questo racconto).
    Non credo che Luca fosse alla ricerca della storia più "pesante", ma di esperienze e riscontri su un tema che lui per primo ha vissuto in prima persona.


    Io mi sono fatto avanti ed ecco il risultato.
    Ho inviato il racconto che più di tutti poteva essere in tema.
    Ne ho altri, ma me li tengo per quando ci sarà un concorso a premi per la storia più shockante.

    RispondiElimina
  30. In questo racconto ci sono due italiani: io e quello che io e Luca abbiamo deciso di chiamare, simpaticamente, Silvio.


    Gli altri, seppur con nomi falsi per proteggere le loro identità, sono tutti giapponesi e tutte persone realmente esistenti, così come il contesto. Di inventato non c'è nulla.


    Domanda 1: chi procurava la roba a me e alla mia cerchia di amici?
    Domanda 2: la persona che ci procurava questa roba, secondo te, lavorava solo ed esclusivamente grazie a noi? :)

    RispondiElimina
  31. Non sono mai stato a Tokyo per più di una settimana di seguito.
    Non conosco quella realtà. Non sono mai riuscito a divertirmi a Tokyo, ma do per scontato che la situazione è ancora "peggiore" (o migliore, dipende dai punti di vista).

    RispondiElimina
  32. Non si è mai parlato di fare un confronto tra Milano ed Osaka. Sicuramente la situazione a Milano è più palese, ma non ho mai avuto modo di verificare.


    Io ero e sono piccolino. Poco meno di un metro e settanta e quelli della security erano abbastanza piazzati, anche se meno violenti rispetto ai loro colleghi italiani (anche se non mi sono mai trovato in situazioni simili in Italia).


    Tuttavia la nottata mi lasciò una bella collezione di lividi e una bell'ematoma sul collo (mi strinsero il collo con un braccio fino quasi a soffocarmi). Non so se l'ho scritto sul racconto, ma credo che lasciarono la presa proprio perché mi videro in difficoltà.


    Tra l'altro erano tutte persone che conoscevo benissimo, per cui per loro era solo lavoro - non troppa cattiveria contro di me.

    RispondiElimina
  33. Penso sia opportuno anche precisare che avevo amicizie che contavano (yakuza), almeno per le politiche di quel locale. Suppongo che questo abbia giocato in mio favore in certe situazioni.

    RispondiElimina
  34. vorrei incontrare uno che dice che in Giappone non c'è droga per ridergli in faccia!
    si può essere tanto ingenui o bisogna studiare? ^_^

    RispondiElimina
  35. senti ma... non starai un po' esagerando? mi sembri "mio cugggino"!

    RispondiElimina
  36. si, per strada.... certo. l'ideale per comprare pastiglie per il mal di gola come extasy!

    RispondiElimina
  37. si, come no! facciamo che vengo ad osaka e mi porti a comprarne un 10gr. un po' se è così facile!

    RispondiElimina
  38. Se ti vuoi levare una curiosità, ti dico come contattarmi in privato e ti fornisco le prove di ciò che sto dicendo è vero.


    Tuttavia:


    - non ci guadagno niente ad esagerare scrivendo in forma anonima. Non c'avrei guadagnato niente comunque, ma almeno se avessi voluto fare il "figo", chi lo sa...
    - non pretendo che mi si creda, ma incontrare e fare amicizia con gente della yakuza non è per niente difficile ad Osaka. Anzi... :) anzi, dicevo, ne conosco svariati di questi personaggi e chi ha frequentato anche un po' la vita notturna giapponese potrà confermare.

    RispondiElimina
  39. È facile e puoi farlo tranquillamente senza di me.

    RispondiElimina
  40. Guarda che non c'è nulla di strano, eh... :D
    Questo te lo potranno confermare in tanti.

    RispondiElimina
  41. questo non toglie che sua un personale punto di vista, non "la situazione della droga in giappone"

    RispondiElimina
  42. si, ma il mondo è pieno di cazzari, quindi la gente dubita (non voglio dire che tu lo sia, ma dichiarare di avere conoxcenze nella yakuza personalmente mi lascia qualche dubbio). diciamo xhe conoscevi wualche spacciatore, forse, che è diverso.

    RispondiElimina
  43. Eheh... e pazienza, che ti devo dire... :D


    L'unica conclusione che posso trarre da questo tuo commento è che non sei mai uscito di notte ad Osaka e non hai mai girato per locali.


    Non è di importanza vitale, ci mancherebbe, ma quantomeno ti servirebbe per commentare con cognizione di causa questo tema.


    Non conosco la situazione attuale, ma nel 2006 ti sarebbe bastato andare all'Heaven di Shinsaibashi per fare amicizia con qualche appartenente alla Yakuza.

    RispondiElimina
  44. Beh, scrivilo qui, anche io vorrei sentire!
    Altrimenti scrivimi alla mail che uso qui!

    RispondiElimina
  45. He he... No Mai infatti! Come no!!!
    Ma fammi capire, sei stato nel 2006 (pochi mesi o sbaglio?) e sei anche a trovare dei "protettori" Della yakuza?
    Dai saranno stati dei criminali locali, sentiamo luca se anche lui ha protettori Della yakuza visto che stava anche lui ad Osaka?
    O forse era lui??? Hahaaa
    Giuro ci provo anche io! Hahaaa

    RispondiElimina
  46. Be', non eravamo certo gli unici a fare questo tipo di vita in Giappone...


    Io, personalmente, sono arrivato a questo tramite conoscenze. Non ho mai cercato spacciatori in vita mia perché sono stato sempre abbastanza contrario alle droghe sintetiche. Se ho cominciato a farlo, ed ho cominciato proprio in Giappone, è perché avevo amicizie di un certo tipo che di certo non si affidavano al piccolo pusher del quartieraccio, ma a gente che aveva solo roba tagliata bene.


    Evito i dettagli, se no mi date del "cazzaro", quindi passo direttamente alla conclusione: se io e il mio amico siamo entrati in questo giro, è perché il giro già esisteva ed era composto di giapponesi.


    Ed ora sto parlando solo ed esclusivamente di coca, eh, altrimenti il discorso si allarga, e pure di molto.

    RispondiElimina
  47. Devo entrare nei dettagli?
    Ti descrivo tre persone.

    Io e il mio amico abbiamo fatto prima amicizia con quella che nel racconto chiamo Nono, una donna intorno ai quaranta anni molto bella, appariscente e simpatica. Party-girl che vive (ancora) esclusivamente di notte e con amicizie particolari. Parliamo di 2004 ed io avevo 18 anni.
    Che lavoro fa? Non ho mai ricevuto risposta, ma girava con una Lamborghini bianca.Significa poco e nulla, ma per farti capire il personaggio.
    Tadashi (anche lui nel racconto) è il suo migliore amico ed è uno della Yakuza, il che non significa che uccide la gente o esporta droga dalla Colombia, ma che come altre centinaia/migliaia di persone ad Osaka gestisce affari loschi. Lui, in particolare, si occupava di import-export di abiti firmati italiani (ecco perché scoccò la scintilla) e gestiva dei locali notturni. Locali notturni che chiaramente frequentavo.
    Nobu è sempre uno del giro. Un ragazzo intorno ai trent'anni con un portafoglio pieno di pezzi da 10.000¥ che a noi c'ha sempre trattato come privilegiati, difatti non abbiamo mai pagato quasi nulla, droghe incluse. Lui è quello che in altre occasioni si potrebbe chiamare pusher, ma chiaramente non è quello il suo vero lavoro. Ecco da dove arrivava la roba. Mai pagato per questa roba.
    Protetti? Be', sì, loro lo erano molto... e di conseguenza noi, quando stavamo assieme a loro.È chiaro che se andavamo in giro da soli, non ci cagava nessuno, ma in quei locali e in quel contesto la situazione era molto differente.
    Mini storia: per entrare in uno di questi locali ti mettevano un braccialetto colorato. Ogni serata aveva un colore diverso. Dopo due mesi io avevo i braccialetti (non me li toglievo) di ogni colore, per cui una sera accadde che il colore del braccialetto della serata io già lo avevo al polso. Uno nuovo della security si incazzò e tentò di strapparmeli, alche mi incazzai e cominciai a protestare. Nel frattempo il tizio rimediò un paio di forbici e mi tagliò tutti i braccialetti, vietandomi di entrare. Senza chieder nulla, un altro della security notò che io ero l'amico di Tadashi e mi chiese scusa, facendomi entrare e portandomi nel privèe dove c'era il mio amico ad aspettarmi. Indirettamente, quindi, io ero difatti protetto. Chiaramente solo ed esclusivamente in contesti del genere.
    Era la quarta volta in tre anni che andavamo ad Osaka e lo abbiamo fatto sempre per periodi di due-tre mesi, uscendo ogni singola notte. Tutt'ora ho più amici/conoscenze ad Osaka che nella mia città di provincia. A conti fatti sono uscito molto più in Giappone che in Italia, dove lavoro e il tempo libero scarseggia.


    Luca ad Osaka c'ha vissuto e conosce la situazione dei locali.
    Potrà tranquillamente confermarti se quello che racconto è credibile o meno.

    RispondiElimina
  48. pluto82@gmail.com?


    Ci possiamo sentire in privato.
    Tu chiedi ed io rispondo.


    Lo faccio solo per soddisfare la tua curiosità.
    Io continuerò a scriverti in forma anonima, però sono disposto a fornirti delle prove. :)

    RispondiElimina
  49. Va bene, allora aspetto la tua email...

    RispondiElimina
  50. Inviata. Ci si sente in privato.

    RispondiElimina
  51. Va beh, come hai collegato questi tizi alla yakuza lo sai solo tu! Allora chiunque con una Bella macchina e soldi è uno yakuza, compresa la mia ex....oddio!

    Per me al massimo erano dei rubagalline, poi non lo so, chissà!
    Aspettiamo Luca per veder quanti be conosce lui!!! Ciao

    RispondiElimina
  52. Guardo dopo, ma potresti scrivere qui per gli altri... No? Ciao

    RispondiElimina
  53. Anzi meglio magari (spero) erano onestissimi e do buona famiglia, perchè subito pensare alla yakuza se come dici tu non hai prove???
    Se sono tuoi amici come dici non gli stai facendo un gran favore.... Ciao

    RispondiElimina
  54. No, la mail chiedila all admin, non voglio scriverla qui ma quells è sbagliata.

    RispondiElimina
  55. Guarda, se ti va contattami su evol86@libero.it.
    A me di fare i salti mortali per contattarti non mi va, e non so onestamente quale diritto hanno gli admin a fornirmi la tua email.

    RispondiElimina
  56. Se agli altri interessa continuo a scrivere e rispondere finché vogliono, ma quello che vuole conoscere i dettagli, per ora, sei solo tu.


    Se chiedi, ti rispondo.
    Lo faccio solo per soddisfare la tua curiosità, non per altro.

    RispondiElimina
  57. Forse perché queste persone mi sono state presentate come appartenenti alla Yakuza e loro hanno confermato?

    L'unica figura ambigua è sempre stata quella che chiamo Nono. Gli altri sono tutti appartenenti alla Yakuza, che di certo non lo nascondono. Nono la definirei più party-girl... la classica "ragazza" che questo tipo di gente si porta dietro e mantiene solo perché è divertente.


    Dovresti farti un giro ad Osaka di notte, se no difficilmente crederesti ad una parola di tutto quello che sono disposto a raccontarti.

    RispondiElimina
  58. Domanda cosa c`e` di strano a conoscere degli Yakuza.
    Sono un animale mitologico? No sono buisness man che hanno da un lato degli affari poco legittimi ma riciclano spesso su affari legittimi.
    Per rispondere alla domanda si ne ho conosciuti e anche molto bene. Secondo voi il post sul sesso in Giappone come l` ho scritto?
    Mica sono un puttaniere, con una donna a pagamento non ci sono mai stato.
    Semplicemente il post nasceva dalle mie esperienze lavorative, le bottane secondo voi per chi lavorano? Per il Papa?
    Mi avete stuzzicato faro una post cronologico su come ho conosciuto gli Yakuza che ho frequentato, premetto che la mia italianita ha aiutato.
    Datemi un po di tempo per mettere in ordine la storia.

    RispondiElimina
  59. Anche nel mio caso la mia italianità ha aiutato.
    Anzi, la mia italianità mi ha aiutato in TUTTO.


    Quanti favori e privilegi ho ottenuto solo per il fatto d'essere italiano...


    Quante volte ho visto accendersi quella lucina nelle persone dopo aver risposto "Italy" alla domanda "where are you from?"...

    RispondiElimina
  60. Scusa, ma sei io ho degli affari illegittimi non lo vado a dire in giro... Men che meno a tuti o a degli stranieri!
    Come quello xhe dici rapina i bancomat, e lo viene a dire a te? Se lo sai tu lo sa anxhe la polizia dai...
    Sai come lo so? Perchè io sono delle triadi conesi! Ci credi?? ^_^

    RispondiElimina
  61. Buon per te!
    Certo la hai usata nel modo sbagliato, credo!

    RispondiElimina
  62. Oddio, onestamente mi pare difficile giudicare cosa sia giusto o sbagliato in questi casi.
    Bisogna capire qual è l'obbiettivo e con quali mezzi lo si vuole raggiungere.
    In quegli anni non avevo certo l'intenzione di farmi amici per la vita, soprattutto yakuza.
    In sintesi ho sfruttato quelle conoscenze per divertirmi come mai in precedenza e come mai farò in futuro. Sono stati gli anni più densi di esperienze, positive e negative, della mia vita e non rimpiango né mi pento di nulla.


    Se non avessi vissuto quel periodo, oggi non sarei sposato con mia moglie, non avrei un figlio con lei, non avrei il mio lavoro e tutto ciò che ne consegue.


    Quindi, almeno dal mio punto di vista, queste occasioni sono state sfruttate alla grande.

    RispondiElimina
  63. Va be', ma tu dubiti proprio di tutto...
    Così è proprio complicato imbastire una discussione.

    RispondiElimina
  64. Beh, che uno vada in giro a dire a svonosciuti di essere un criminale mi pare strano, ma c'eri tu e io non so. Tutto puó succedere ma anche io non credo che ci siano dei giapponesi così ingenui cpme si dice qui sopra, poi boh frequenteremo persone diverse!

    RispondiElimina
  65. Una domanda, secondo te le sedi dei gumi(famiglie) piu grandi con i loro uffici e il managment sono segrete?
    Oppure tutti sanno dove sono compresa la polizia e nessuno fa nulla tranne un armata di poliziotti che fa scena andando a fare un controllo biennale?
    Guarda che in Giappone non esiste l` associazione mafiosa come crimine, insomma tecnicamente fare dire di essere un Yakuza non e` reato. Il racconto si svolge molti anni fa in cui le leggi erano un colabrodo. Ora il governo sulla carta si sta dando da fare ma solo sulla carta.

    RispondiElimina
  66. Scusa, non ho capito... Tu hai conosciuto degli yakuza (quindi criminali) e ti hanno passato dei siti di ragazze tipo delivery tra l`altro rintracciabili con una ricerca su google?
    Poi nell`articolo parli di mafia, ma vuoi dire yakuza?

    RispondiElimina
  67. Mi passi il numer telefono per curiosita` di uno di questi uffici?

    RispondiElimina
  68. Vedi perche non ti voglio qui sul mio blog.
    Ti ho posto una domanda e hai risposto tirando la solita cazzata di domanda mi dai il numero. No cazzo non ce l`ho ma ti do la location geografica
    Cercati 34.71998800, 135.22656500 su google quella e` la casa ufficio centrale della yamaguchi.
    Visto che rompi vai li davanti e chiedi se sono yakuza. In bocca al lupo per una bella scarpa di cemento quelli non scherzano.
    P,s Dietro c`e` un villone e` la casa di un mio caro amico italiano ex residenza dell` console australiano. Il muro di cinta posteriore combacia con quello della Yamaguchi.
    Ora piantala di rompere.

    RispondiElimina
  69. SI la metto semplice Mafia termine italiano come yakuza termine giapponese. Hai altro da puntualizzare?
    Per i siti ho usato google vuoi l` app per avere le puttane a portata guarda che c`e`.
    No non me lo ha dato uno yakuza, ma non ci arrivi proprio, come faccio a conoscere a menadito questo ambiente se non sono uno che va a puttane?
    La pianti con le domande inutili. Aspetta il post poi potrai venire a darmi del cazzaro li.

    RispondiElimina
  70. Vado nel WE! Posso dire che mi mandi tu? ^_^
    Se c'è un numero di telefono, io lo trovero!

    RispondiElimina
  71. Se vai dal mio amico che vive dietro ok, ma se vai da loro sono cazzi tuoi.

    RispondiElimina
  72. Scusa ancora, ma che informazioni riservate avresti avuto?
    Perche' se intendi l'articolo del blog non ci trovo scritta nessuna notizia 'riservata'.
    Chiunque abbia un minimo di sale in zucca e si informi capisce come funzina tutto l'ambiente prostituzione... O no?
    Io non ci ho trovato chissa' quali notizie sconcolgenti provenienti dalle tue presinte 'fonti yakuzza'.
    Appunto perche' i siti che scrivi escono con yahoo, e come si sta al mondo lo sapiamo!
    Mi sbaglio?

    RispondiElimina
  73. Non e' che dubito di tutto, ma solo so xhe molti tendono ad esagerare!
    Comunque mi sembri un bravo ragazzo (rispetto a me!). Stammi bene!

    RispondiElimina
  74. Nono, vado dagli yakuza!

    RispondiElimina
  75. Scusami ma mi ero scritto la mail ma la ho persa, me la passi di nuovo per favore?
    Ciao

    RispondiElimina
  76. Sei andato? Novita?

    RispondiElimina
  77. Vedi perche mi stai antipatico? Cosa ho scritto aspetta il post sulla yakuza, visto che sei cosi insistente ti faccio aspettare pure.

    RispondiElimina
  78. Si sono andato ma non ho visto niente di sospetto ed ho fatto delle domande in giro. Nessuno sapeva niente. Questa mattina pero` c`era una testa di cavallo nel mio letto. Dici che centra? ^^
    Scherzi a parte ma e` a Osaka, ci sono stato 1 mese fa, di certo non ci torno apposta per questa cosa, soldi buttati. Se mai ci andro` guardo e chiedo, ma io mi aspetto di vedere il boss con coppola e lupara, ed il gatto bianco a pelo lungo.... ^^ come enl Padrino!

    RispondiElimina
  79. sara ma sta storia mi pare un trastullo letterario

    RispondiElimina
  80. carlosmagno016 maggio 2013 13:13

    è cosi che te senti.. ed effettivamente sono le cose che pensesti sotto gli effetti

    RispondiElimina
  81. Sono diana e sto per partire per Tokyo io fumo eroina e volevo sapere dove posso trovarla in Giappone

    RispondiElimina
  82. comunque in giappone (come in italia) le anfetamine sono state legali fino a pochi decenni fa! essendo un paese altamente consumista mi stupirei se non ci fosse lo spaccio! ma tutta quella gente come la ammansueti? vorrei sapere come è la situazione degli oppiacei? visto che è un paese asiatico

    RispondiElimina

I commenti sono liberi e senza moderazioni perciò in generali il commento passa in automatico ma potrà essere segato se:
-Spam
-Offensivo o sfondo sessuale
-OT

Si avvisano inoltre gli anonimi che anche a loro è permesso commentare ma in questo blog abbiamo un sistema gerarchico basato sui contributi nei contenuti. Un utente conosciuto e accreditato verrà trattato come un essere umano e avrà diritto a uscite anche antipatiche ma gli utenti nuovi e anonimi sono pregati di leggersi il blog prima di attaccarmi per un singolo post o una piccola serie. Nel caso degli anonimi essendo anonimi saranno considerati sempre dei nuovi arrivati. Il loro stato di anonimato li mette già nella condizione di essere considerati dei Troll. Avranno la loro possibilità di commentare ma nel caso risultino antipatici al sottoscritto verranno presi a pesci in faccia perché anonimi. Quindi suggerimento ai lettori nuovi arrivati, evitate l`anonimato basta un Nick mica altro e fatevi conoscere con dei contributi intelligenti allora le vostre parole saranno prese in considerazione anche quando mi attaccate.