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venerdì 3 settembre 2010

Questionario per i genitori di alcuni bambini Italo-Giapponesi

Come avete visto il post sulle ferie ha avuto risvolti inaspettati.
Il mio piccolo diavolo e` ancora troppo piccolo e io non ho esperienza sul campo scolastico quindi trovo difficile parlare della scuola giapponese ma subito ho pensato "perché non fare un questionario da sottoporre a degli amici con figli più grandi?"


Qui entrate in gioco voi, per fare un questionario intelligente e completo chiedo il vostro aiuto.
Sbizzarritevi e postate domande a nastro nei commenti poi io selezionerò e metterò insieme il questionario che passero a una decina di residenti.

Domandate tutto ciò che avete sempre voluto sapere sulla scuola in Giappone (PTA/ Bullismo/ Studio ecc)



Ciao

giovedì 6 agosto 2009

Patente di Guida in Giappone


La patente in Giappone e' un costosissimo accessorio che resterà a casa del proprietario per non essere quasi mai usato.
Mi domando sempre perché i giapponesi spendano circa 2500 euro o più per un pezzo di plastica che non useranno, mia moglie per esempio ha la patente di livello Gold cioè' una patente dorata perché non ha mai fatto infrazioni o incidenti ma la realtà' e' che non ha mai guidato e non sa guidare.
Qualche mese fa cercai di darle lezioni e vi giuro in Italia ho insegnato a molte delle mie ex che erano disastrose. Alla fine ho appurato esistono persone che non posso guidare, ma come cribbio ha avuta la patente mia moglie?

Semplice l' ha comprata, io ritengo per opinione personale che la patente in Giappone si compri e basta. Ora vi spiego il perché'.
Arrivato in Giappone nei primi anni guidavo con la patente italiana internazionale (ho guidato due anni cosi) ma in realtà rischiavo la galera perché' la patente internazionale non era valida in Giappone. Fino a qualche anno fa molti italiani venivano qui per turismo e guidavano una macchina illegalmente perché' sul sito della nostra ambasciata e alla motorizzazione dicevano che bastava la patente internazionale.
Ma in realtà non era possibile, l' Italia e il Giappone avevano firmato convenzione di del 1949. Ma dopo l' Italia firmo' anche la convenzione del 1968 ma quest' ultima non e' stata firmata dal Giappone. Risultato in Italia stampavano solo la patente internazionale con i dati della convenzione del 1968 che non era valida in Giappone, allo stesso tempo le nostre istituzioni davano informazioni sbagliate e facevano rischiare dei guai ai loro cittadini in Viaggio. Ora le cose si sono risolte basta una traduzione ma ci sono voluti 30anni per mettersi d'accordo?
Io scoprii l'inghippo alla scadenza della mia patente italiana, chiamai l' ambasciata e mi dissero che non potevo guidare con quella patente ma che potevo rinnovarla comunque dopo una visita medica da un dottore scelto dal consolato ma a Osaka non ve ne erano dovevo andare a Tokyo per la visita.
Cosa 300 euro per rinnovare la patente che non posso usare (300 sono i soldi del treno poi bolli e tasse varie sarei arrivato a 400euro).
Bene dissi andate a ca..re la converto con una giapponese.
La cosa fu semplicissima:
-traduzione della JAF (l' ACI giapponese)
-Compilazione di qualche modulo

Arrivato al centro patenti di Akashi:
-Visita Oculistica e dell' udito
-Piccola conversazione con lo staff per confermare che avessi guidato almeno sei mesi nel mio paese
-Classiche domande del tipo, Hai spappolato qualcuno nel tuo paese? ecc.
-Visione di un video sull' educazione stradale

Fatto questo la mia patente mi venne consegnata immediatamente ma la patente giapponese non mi permetteva di guidare la moto. Bene pensai facciamoci sta dannata patente, scusi signor sbirro cosa devo fare?
Sbirro: Deve andare a una scuola.
Non posso farlo privatamente senza scuola?
Sbirro: Si ma l'esame e' molto difficile.
Senta ho guidato la moto per anni in Italia me la faccio come la farei in Italia quindi privatamente.
In cosa consiste?
Sbirro: l' esame si svolge in pista su un percorso simulato.
Vai che e' una cazzata lo passo subito.
Quindi mi comprai una moto e decisi di fare l' esame privatamente senza scuola.
Feci portare la moto al centro esami nazionale da un amico e detti l' esame. Ma non passai.
Dopo un po di tempo ci riprovai ma non passai, in tutti e due i casi non avevo sbagliato nulla ma loro si attaccavano a questioni millesimali del tipo "ha acceso la freccia troppo tardi, ha fatto lo slalom troppo velocemente ecc."
Ma ne ero sicuro non avevo sbagliato nulla ho anni e anni di esperienza sul groppone perciò incominciarono a girarmi.
La terza volta il mio amico filmo il tutto ed ebbi un bel alterco con polizia perché io insistevo che dicevano cazzate, ma loro non vollero visionare il video.
Poi scoprii una chicca, se vuoi passare l'esame da privato lo devi ripetere al massimo 7 o 8 volte alla polizia non piace che la gente lo passi privatamente vogliono che tu vada in una scuola.
Bastardi burocrati ma non potevo più rischiare e rompere le scatole ad amici per farmi portare la moto al centro esami quindi decisi di andare a una scuola.
Ecco un foto presa da Google della scuola:

Il tipo di patenti sono:

Heavy motorcycle
(大型自動二輪車)
Ordinary motorcycle
(普通自動二輪車)
Moped (50cc)
(原動機付自転車)

Scelsi la patente fino a 400 e la scuola mi costo 600 euro circa.
Prima di iniziare ti buttano a terra un moto della cilindrata per cui vuoi prendere la patente e devi dimostrare di saperla tirare su. Se una femminuccia non ce la fa niente lezioni di guida e niente patente.
Il corso consiste in 13 lezioni reali e 7 al simulatore. Si ho detto simulatore, visto che le guide si fanno in pista e l' esame pure uno non ha la possibilità di conoscere i rischi reali della guida per cui via con il simulatore.
Il simulatore e' un videogioco vero e' proprio ci si siede su una finta moto e tutti i comandi sono come su una moto normale. Il simulatore cerca in tutti i modi di ucciderti per mostrarti i rischi della guida reale. Ecco una foto di un simulatore:

Ed ecco come si cambia il sedile per simulare uno scooter:


Le lezioni reali si svolgono su pista seguendo percorsi come questi:



Nel caso delle moto il percorso e' composto da qualche semaforo, un 8, una S, stop and run, qualche curva e rettilineo, qualche incrocio uno slalom, un dosso, una frenata di emergenza e una trave.
Devo ammettere che la trave mi dava noia visto che in Italia all'esame non c'è' vi spiego cosa e':
Semplicemente e' una trave sulla quale bisogna passare il più lentamente possibile, e' lunga 15metri e larga poco più del battistrada della ruota di una moto. Nel mio caso per il 400 doveva essere conclusa con un tempo minimo di 10 secondi se la finivi prima nisba, se uscivi dalla trave nisba, se traballavi troppo nisba.
Per uno che a sempre guidato moto farla con un maledetto scooter la cosa risultava impegnativa, la mancanza del serbatoio in mezzo alle gambe mi rompeva non poco.
Le lezioni si evolvano in percorsi più completi fino all' esecuzione di tutte le prove.
Una sola lezione reale fu una novità la frenata su un pozzetto di ispezione bagnato, questi maledetti sono ovunque e sono viscidissimi per ciò uno deve imparare a frenarci sopra.
Fatto tutte le lezione reali e virtuali si ha accesso al test.
Anche quest' ultimo si svolge nella scuola e non su strada, e curiosità' chi ti esamina? Nessun ispettore nessun poliziotto ad esaminarti sono gli istruttori che ti hanno preparato. Risultato esame passato al primo colpo.
Questo e' il sistema giapponese per fare la patente paghi, fai la scuola e hai la tua agoniata carta plastificata ma non sai guidare.
Provate a chiedere a un giapponese perché spegne le luci quando e' fermo a un semaforo rosso, lui primo non lo sa secondo non sa che e' contro la legge.
Chiedete a un giapponese dove devono correre le biciclette e vi risponderà generalmente sul marciapiede, e questa e' uniformazione errata, le bici non devono correre sul marciapiede almeno che non ci sia un apposito cartello.
Tutto sto casino per un pezzo di carta inutile, sono poco furbi dovrebbero fare come in Bolivia, Infili i soldi dentro il modulo e ti sganciano la patente subito, scusate non vedo la differenza forse con il sistema giapponese si produce più CO2 ma la capacita di guida e' inferiore a quella di un Boliviano che se l' e' comprata con una bustarella.

lunedì 27 luglio 2009

Rokko Island un isola artificiale morente e agonizzante.

In Giappone le grandi città hanno carenza di spazi perché il paese e' prevalentemente montuoso e le pianure scarseggiano. Un giorno spiegherò come e' la situazione urbana reale degli spazi e il cattivo uso di questi ultimi ma lo faro più avanti.
Per questa virtuale carenza di spazi spesso le grandi città hanno dovuto rubare spazio al mare costruendo isole artificiali soprattutto nel periodo della bolla.
Queste isole hanno reso il Giappone il paese con maggiori conoscenze ingegneristiche in tal senso.
Infatti in Giappone ci sono circa 15 in totale, nel Kansai sono 5 o 6 non ne sono sicuro trovo solo lista parziali.
Le più importanti sono l' aeroporto del Kansai, Port Island, L' aeroporto di Kobe ed ultima l' isola di Rokko dove lavoro io, quest' isola fu costruita per ricordare un grande personaggio storico italiano da cui prende il nome cioè Rocco Siffredi. Ok sto scherzando ma penso che tutti l' abbiano capito.
L' isola di Rokko:

Di notte:


L' isola prende il nome dal Monte Rokko che si trova davanti a lei sulla costa.

L'isola fotograta dal monte Rokko:


Quest' isola e' un quadrato di 3.4km per 2km con una superficie di 5.8 kmq.
Fu iniziata nel 1973 e finita nel 1992 questo progetto attrasse molte persone, vivere sul mare immersi nel verde con vari servizi tra cui:
-Un cinema multi-sala
-Vari ristoranti
-Molti supermercati tra cui due internazionali
-Un centro sportivo
-Campi da tennis
-Un park divertimenti acquatico
-Vari hotel con navette dirette verso l' aeroporto del Kansai

Ecco il panflet originale in giapponese:


L' isola e' connessa alla terra ferma da due ponti uno autostradale e uno con viabilità normale.
Il ponte principale e' costruito su due piani, al piano inferiore traffico per l' isola al piano superiore traffico dall' isola. Il ponte autostradale invece ha i flussi inversi.
Passare al piano inferiore in una giornata con un uragano mette in difficoltà ogni bravo motociclista infatti a 30 km h uno fa fatica a stare in piedi se vi e' un uragano.(mamma mia come mi diverto)
Il ponte principale ha sui lati del piano inferiore le piste ciclabili e pedonali, piano superiore invece passa il treno Rokko liner che collega l' isola a varie linee ferroviarie nazionali e locali.

Il Rokko liner e' un altro esempio di come fosse più avanti di noi europei sin dal passato, questo giocattolone e un treno su gomma che viaggia al interno di binario guidato sopra elevato.
La cosa più particolare e' che questo e' completamente automatico e non vi e' autista, la prima volto che lo presi mi spavento un pochino sedere in prima fila e non avere nessuno seduto al mio fianco che lo guidasse.

L'isola e' costruita in questo modo:
-Sui lati vi sono i porti con i ferry boat e docks ove arrivano navi da tutto il mondo, infatti bazzicando la zona dei ristoranti spesso mi trovo a dover aiutare dei poveri marinai smarriti che non parlano la lingua e non sanno cosa ordinare.
-sul lato nord quello verso la costa vi sono ancora dock e la zona sportiva con capi da tennis, calcio ecc.
-sul lato sud vi sono una decina di ex ristoranti molto belli chiusi per bancarotta e l' Università Konan (invece quella sulla terra ferma e' l'università che mia moglie ha frequentato) e per Ultimo un il Marine park ovvero un park acquatico a tema. Sempre in quest' area vi e' una scuola guida ma affronterò la cosa in un altro post.
-al centro vi sono i condomini qualche ditta e una zona residenziale di villette.

Un isola ben costruita con tutti i servizi. Che bello un può pensare, ma la situazione reale e' molto diversa.
-Primo nel 1995 l' isola fu colpita e fortemente danneggiata dal terremoto dell' Hanshin, dopo di ciò molti se ne andarono.
-Il terreno e le tasse sono altissime perché giustamente mantenere in sicurezza l' isola costa molti soldi.
-Il cinema ormi e' in bancarotta nessuno ci viene più perché dopo il terremoto Kobe sfortunatamente fu rasa al suolo e ciò permise un concept urbanistico più funzionale con maggiori spazi per cui a Kobe hanno aperto molti multi sala in zone più comode.
In mancanza dei cinema molti ristoranti hanno chiuso per mancanza di clienti.

Ora l' isola sopravvive per le seguenti ragioni:
- L' universita
- La Canadian Accademy una scuola internazionale.
- Lo Sheraton Hotel
- La mia azienda la P&G cioè la Procter and Gamble.
Ecco un foto dell' edificio:


Ecco una foto molto suggestiva della P&G con panorama notturno annesso:

Qui un altra immagine che mostra l' archittettura del isola con al P&G nello sfondo:


L' isola e' attraversata da vari canali che sono diventati la piscina ufficiale gratuita per i bambini di Kobe. Infatti durante l' estate la zona si riempe di mamme bambini che fanno il bagno beati nei canali.
L' acque tecnicamente e' pulita perche viene filtrata ma dopo un giorno con migliaia di bambini che fanno il bagnetto e pisciano nell' acqua non saprei calcolare la percentuale di acqua e la percentuale di pipi ma scommetterei su 30%.

Ecco un po di foto dei canali:





La mia azienda e' forse la ragione maggiore per cui ancora questa isola sopravvive.
L' ufficio dove lavoro e' il quartier generale per l' Asia ed un palazzo di 30 piani.
I dipendenti che lavorano all' interno sono circa 800 e 250 sono stranieri.
I dipendenti stranieri escluso il sottoscritto e altre 10 persone sono tutti expat e giustamente l' azienda deve avere unita abitative sufficienti per dare alloggio a questo personale.
Dove saranno mai questi alloggi?
Come potete immaginare sono sull' isola, la compagnia ha circa 200 alloggi fra appartamenti e ville, vi sono alcuni alloggi fuori dall' isola ma sono ville strepitose che pero nessuno vuole perché lontane dall' posto di lavoro(escluso qualche expat italiano di mia conoscenza).
Le ville sono per gli expat di grado VIP cioè manager regionali, manager di area e presidenti vari.
Gli appartamenti hanno varie metrature da un minimo di 100mq a un massimo di 400mq.
Come potete immaginare le case e gli appartamenti sono tutti intorno all' azienda, spesso gli expat si menano a sangue se vengono messi in lista di attesa per un appartamento sulla torre subito accanto all' ufficio.
Un peculiarità che non capirò' mai soprattutto degli americani e' la capacita di vivere su un isola e non uscirne mai, infatti questo particolare tipo di Expat passa anche 4 anni sull' isola a lavorare e vivere senza andare sulla terra ferma. In un solo caso questa comunità tocca la terra ferma, ci passa con l' autobus diretto per l' aeroporto. Vi immaginate centinaia di americani che soggiornano in Giappone senza aver visto nulla? Esistono credetemi sulla parola.

Comunque le scuole sono frequentate dai figli di questi expat, l' isola esiste e sopravvive solo grazie a questa multinazionale.

In passato appena finita quest'isola il comune inizio a costruire Rokko island 2 la vendetta ma visto che negli anni e la bolla le spese di costruzione erano inaccettabili e insostenibili il progetto iniziato e con possibile data di completamento il 2005 fu abbandonato.
Per fortuna o sfortuna non siamo in Italia ove le opere vengono abbandonate a se stesse quindi Rokko 2 e' destinato a diventare una discarica.
Forse anche l' isola dove lavoro io fara la stessa fine perche' se il governo non riuscira a rivitalizzarla sara presto un isola deserta anche perche la mia ditta ha deciso di spostare il quartier generale a Singapore.

Ecco un tramonto dalle finestre del mio ufficio: