venerdì 3 settembre 2010

Questionario per i genitori di alcuni bambini Italo-Giapponesi

Come avete visto il post sulle ferie ha avuto risvolti inaspettati.
Il mio piccolo diavolo e` ancora troppo piccolo e io non ho esperienza sul campo scolastico quindi trovo difficile parlare della scuola giapponese ma subito ho pensato "perché non fare un questionario da sottoporre a degli amici con figli più grandi?"


Qui entrate in gioco voi, per fare un questionario intelligente e completo chiedo il vostro aiuto.
Sbizzarritevi e postate domande a nastro nei commenti poi io selezionerò e metterò insieme il questionario che passero a una decina di residenti.

Domandate tutto ciò che avete sempre voluto sapere sulla scuola in Giappone (PTA/ Bullismo/ Studio ecc)



Ciao

16 commenti:

  1. mah io sono un pò curioso di saperne sul bullismo, mia moglie me ne ha parlato e sembra che al confronto i bulli nostrani siano angioletti!!
    se qualcuno ha qualche esperienza da raccontare, la leggo volentieri...

    Daniele

    RispondiElimina
  2. Sono molto curiosa anche io,spero che qualcuno ci racconti la propria esperienza.

    RispondiElimina
  3. Recentemente, cercando informazioni sul bullismo femminile, mi è capitato di imbattermi in un paio di siti in cui si parlava dell'ijime: maltrattamenti fisici e psicologici, minacce, "cancellazione sociale" della vittima, sempre con il silenzio dei compagni, che non partecipano, ma nemmeno denunciano. A volte sanno e rimangono in silenzio persino gli insegnanti (sarà vero? A me sembra assurdo!). Quali sono le effettive dimensioni del fenomeno? Si registrano casi di bullismo anche nelle scuole elementari? E' più diffuso alle medie o alle superiori? Come viene percepito dai ragazzi e dai genitori? Come vengono considerate le "vittime" e come i "carnefici"? Ho letto da qualche parte (purtroppo non ricordo dove) che spesso la responsabilità viene attribuita in buona parte alla vittima, che è un "debole" o un "tipo strano", uno che si comporta in modo diverso dagli altri e non si vuole integrare nel gruppo.
    Altra domanda: che rapporto c'è tra la violenza e lo stress causato dal carico di lavoro quotidiano cui sono sottoposti questi ragazzi (per non parlare delle aspettative e pressioni dei genitori)?

    Altre curiosità generali sulla scuola:
    Quante ore i ragazzi trascorrono a scuola ogni giorno?
    Di queste, quante sono dedicate ad attività extrascolastiche (club, pulizie ecc.)?
    A casa quanto tempo viene dedicato allo studio?
    Quanto tempo ad attività ricreative?

    Prove di valutazione:
    Orali o scritte? Test a risposta multipla o prove più complesse (come quelle cui siamo abituati noi italiani, per interderci)?
    Esistono verifiche periodiche come in Italia (in genere una al mese) o ci sono solo i famigerati esami con tanto di esposizione pubblica del punteggio e della "classifica"?

    Un'ultima domanda: come vengono considerati dai compagni i ragazzi italo-giapponesi? Ci sono casi di discriminazione? I professori come si comportano? E gli altri genitori?

    Sono domande banali. Magari in futuro mi verrà in mente qualcosa di più intelligente.

    RispondiElimina
  4. La preparazione degli insegnanti. Sia sulle tecniche di insegnamento, sulla pedagogia e sulla cultura generale. Anche l'età media

    Esiliogiapponese

    RispondiElimina
  5. Da Italicus:

    Stiamo parlando di redarre un questionario?Un prospetto di domande attinenti alla scuola ed al sistema d'insegnamento presso strutture pubbliche giapponesi nel loro suolo patrio ed all'Estero,da presentare ai genitori,vero?

    Questionario(Prima parte)

    1) I signori genitori sono al corrente di quanto succede in ambito scolastico,in questo caso ,nelle scuole giapponesi?
    2) Se sì,i genitori rimangono motivati a iscrivere i loro figli in una scuola giapponese?
    3) Tali motivazioni rispondono in alternativa alla scuola italiana(in Italia) per motivi etico-personali,o politici ,religosi,"chic",oppure è solo decisione coatta:giocoforza della situazione/(a)la moglie così ha deciso/(b)nel tal caso i suoceri contribuiscono/(c)altro non è possibile/(d)mannaggia!non c'avevo pensato!).
    4) Una volta che il bambino sarà sotto il controllo del sistema scolastico vigente sul suolo giapponese,e se il bambino subirà ripetutamente atti di bullismo,emarginazione,razzismo,xenofobia, i genitori sono in grado di prendere le opportune contromisure?
    5) I genitori si sono informati presso il loro Consolato Italiano o Ambasciata Italiana circa la situazione del sistema d'insegnamento ed istruzione giapponese prima di prendere la decisione di affidare il bambino alle cure del sistema scolastico in Giappone?
    6) I genitori ,prima di decidere per la scuola giapponese,si sono informati se ci sono soluzioni diverse(scuole internazionali)?
    7) I genitori sono al corrente che al momento(anno 2010) una vera e propria legislazione,nel senso accurato e completo del termine, in fatto di discriminazioni razziali è ancora al vaglio,incompleta fin dai premboli, e di difficile futura attuazione ?

    RispondiElimina
  6. Da Italicus:
    Questionario(seconda parte)

    8)I genitori sono al corrente che in Giappone un bambino può mancare dalla scuola e le Forze dell'Ordine ,nonostante la scuola sia obbligatoria, non hanno niente a che vedere con tutto ciò?
    9) I genitori sono al corrente che per studiare a memoria migliaia e migliaia di simboli occorre uno studio ed un dispendio di energie non indifferente,e che all'età di 14,15 anni un bambino non è ancora in grado di leggere completamente la propria lingua?
    10) I genitori sono al corrente che un normale bambino che studia in una comunissima scuola in italia,già all'età di 10 anni può leggere qualsiasi parola italiana(pur non conoscendone il significato è però in grado di leggere qualsiasi parola scritta in italiano,secondo le regole dell'italiano) e di conseguenza non dipende da altri in fatto di capacità di lettura?
    11) I genitori sono al corrente che lo sforzo per poter assimilare il concetto,memorizzazione,uso di tutti questi simboli e scrittura cinese richiede tempo e che tale tempo così impiegato andrà ad incidere ,negativamente,sulle altre materie di studio?
    12) I genitori sono al corrente che i Giapponesi ,pur odiando Cinesi e Coreani,hanno,per scrivere e cpminicare tra di loro, da ricordare gli ideaogrammi cinesi,e che questo stato di cose crea fin dall'infanzia un atteggiamento ambiguo nei confronti della cultura cinese?
    13) I genitori sono al corrente che durante l'insegnamento scolastico vige la dicotomia " noi e loro"?
    14) I genitori sono al corrente che un bambino ,oltre a studiare(a scuola,ma di più fuori )deve essere perennemente compartecipe di ogni-qualsiasi attività decisa dalla scuola stessa?
    15) I genitori sono al corrente che se il bambino si svincola da questi legami sociali in ambito scolastico, ciò sarà controproducente per il suo futuro, e che tale cosa potrebbe minare l'avvenire del bambino?
    16) I genitori sono al corrente che sul suolo giapponese viene prediletta l'attività gregariale e che le decisioni individuali sono sempre bocciate in partenza?
    17) I genitori,parlando di quelli che hanno avuto problemi diretti con la comunità giapponese,sono al corrente che mentre vivono bistrattati come cittadini di seconda categoria,oltretutto i loro figli hanno da abbassare la testolina davanti a chicchessia?

    18) E per ultimo:
    I genitori sono al corrente che si può vivere senza complicarsi tanto le cose più del necessario?

    RispondiElimina
  7. Da Italicus:

    Luca,non ho inserito nel questionario due voci(la 19° e la 20°) sull' affaire buccachè e sull'escamotage culturale,e questo per non stuzzicare troppo il vespaio e non urtare i sentimenti dei genitori.Un conto è affacciarsi sulla tua rubrica e mettere in esposto queste situazioni,un altro è presentarsi di persona ad una madre e spiegarle che cos'è sto' buccachè.

    Mah! Vedi un po' tu che cosa ne puoi tirare fuori da quest'elenco!

    RispondiElimina
  8. Per tutti dai sbizzaritevi con le domande che volete porre ne vedo ancora poche.
    X Italicus prendero una parte anche delle tue domande ma alcune sono troppo guidate (nel senso che danno uno spunto su cosa si vuole sentire) meglio che rispondano liberamente.

    RispondiElimina
  9. Ok, te ne faccio una io semplice semplice.

    Quanto costa la scuola?

    RispondiElimina
  10. Voglio sapere tutto sul bullismo, è davvero così triste la situazione? è davvero molto più presente e pesante che nelle scuole italiane? (che credo riguardo questo siano in media col mondo...)

    Daniele

    RispondiElimina
  11. Visto che i giornali giapponesi si dilettano a riportare casi sempre piu' oltraggiosi con una cadenza quasi regolare (e se ne leggono di tutti i colori, tanto da sembrare delle barzellette, ma ci sarebbe solo da piangere), pongo la seguente domanda conscio che il campione intervistato sara' probabilmente troppo piccolo per avere risultanze:

    "Nella scuola frequentata da vostro figlio ci sono mai stati problemi con dei docenti per "condotte illecite/scorrette" nei confronti degli studenti (per non dire vere e proprie molestie)? Se si' come si e' risolto l'incidente?"

    PS ma il captcha nei commenti da quando l'hanno messo??

    RispondiElimina
  12. Vorrei sapere se a conti fatti la preparazione che forniscono le scuole giapponesi (dalle elementari all'università) è superiore a quella del sistema italiano. Come già è stato chiesto da qualcuno, come avvengono le verifiche? Ci sono solo i test alla fine del trimestre, o come da noi verifiche e interrogazioni ogni mese? Quali sono le principali differenze tra scuole pubbliche e private? Mi piacerebbe anche sapere com'è l'effettivo rapporto tra insegnante-studente e la convivenza tra studenti nella stessa classe.
    Grazie,

    Erica

    RispondiElimina
  13. HJH (ex Henrik J. Heiskanen)15 settembre 2010 00:01

    Le mie domande sono le seguenti:
    -Quali sono le differenze più significative rispetto al sistema scolastico italiano?
    -Quali sono i maggiori problemi che gli studenti giapponesi possono avere a scuola? E le scuole giapponesi come si comportano per risolverli?

    Per ora mi vengono in mente solo queste domande.
    Ciao a tutti.

    RispondiElimina
  14. continuate piu roba c`e` meglio e`

    RispondiElimina
  15. yuki marcolongo23 novembre 2010 21:08

    Io sn 1 ragazzino di 13anni italo giapponese,ho frequentato la scuola in gippone,il bullismo alle elementari x qnt ne so io,nn ci sta.Poi se passiamo alle scuole medie e superiori la cosa cambia aspetto.... Cmq i bulli italiani sn veramente angioletti in confronto a qll giapponesi... i giapponesi nn usano tanto la violenza,ma usano più la psicologia mentale... se vi interessano le cose k vi dico ditemelo,rispondo a ttt le domande.(io vado a 3 scuole:italiana,giapponese in italia e in giappone proprio,durante l'estate.)

    RispondiElimina
  16. A me queste cose mi fanno imbestialire,spero tu non sia stato vittima di questi episodi ne in Italia ne in giappone,non di curar di loro ma guarda e passa.La prepotenza non la sopporto propio,gli insegnanti dovrebbero essere piu presenti.

    RispondiElimina

I commenti sono liberi e senza moderazioni perciò in generali il commento passa in automatico ma potrà essere segato se:
-Spam
-Offensivo o sfondo sessuale
-OT

Si avvisano inoltre gli anonimi che anche a loro è permesso commentare ma in questo blog abbiamo un sistema gerarchico basato sui contributi nei contenuti. Un utente conosciuto e accreditato verrà trattato come un essere umano e avrà diritto a uscite anche antipatiche ma gli utenti nuovi e anonimi sono pregati di leggersi il blog prima di attaccarmi per un singolo post o una piccola serie. Nel caso degli anonimi essendo anonimi saranno considerati sempre dei nuovi arrivati. Il loro stato di anonimato li mette già nella condizione di essere considerati dei Troll. Avranno la loro possibilità di commentare ma nel caso risultino antipatici al sottoscritto verranno presi a pesci in faccia perché anonimi. Quindi suggerimento ai lettori nuovi arrivati, evitate l`anonimato basta un Nick mica altro e fatevi conoscere con dei contributi intelligenti allora le vostre parole saranno prese in considerazione anche quando mi attaccate.