venerdì 1 aprile 2011

Il Fatto Quotidiano e l'intervista all'Ing. Paolo Ruffatti

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IL SITO DELL'AMBASCIATA GIAPPONESE IN ROMA
http://www.it.emb-japan.go.jp/ DOVE SONO SPIEGATE LE MODALITA' PER DONARE DENARO A FAVORE DELLA CROCE ROSSA JP E DELLA POPOLAZIONE COLPITA.
Donazioni via Web http://www.google.co.jp/intl/en/crisisresponse/japanquake2011.html
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Nota legale:


Le affermazioni riportate in seguito sono la fedele riproduzione di corrispondenza privata rilasciata con il consenso scritto delle parti coinvolte.
In fondo al post sono riportate delle immagini il cui status ci e' sconosciuto: qualora il detentore di eventuali diritti voglia richiederne la rimozione, puo' scrivere all'indirizzo giappopazzie@gmail.com fornendo i relativi riferimenti di copyright oppure eventuali credits da aggiungere in calce alle stesse. Il sottoscritto si assume la responsabilita' della loro prima pubblicazione sollevando l'Ing. Ruffatti da ogni responsabilita' in merito.

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AGGIORNAMENTO 06/04/2011: l'ingegnere ha cortesemente risposto ad alcune domande qui

Invito i lettori a leggere questo articolo del Fatto Quotidiano a firma Marco Maroni, di cui riporto lo screenshot aggiornato al pomeriggio del 1 Aprile 2011 qui sotto.
A seguito di questo articolo era presente un commento attribuibile all'intervistato: per sincerarmi della veridicita' dello stesso mi sono permesso di contattare l'Ing. Ruffatti in azienda.

Cliccare per ingrandire e leggere
(articolo originale qui)

Quella che segue e' la fedele riproduzione della corrispondenza intrattenuta (vedi note legali).

orario mittente Inviato alle 10:23(GMT+02:00).
a XXXX@cmq-italia.com
data 01 aprile 2011 10:23
oggetto Intervista al Fatto Quotidiano - CA Ing. Ruffatti

Egr. Ing. Ruffatti,

mi scuso anticipatamente per rubarle del tempo prezioso.
Mi sto occupando con l'aiuto di altre persone (residenti in Italia e Giappone) di raccogliere informazioni affidabili in merito all'incidente di Fukushima.
Con l'aiuto di svariati volontari (tra cui fisici ed altri tecnici) stiamo cercando di monitorare real time la situazione.
Non e' passata inosservata la sua intervista al Fatto Quotidiano che ha estrapolato dal contesto alcune sue ipotesi per titolare: Paolo Ruffatti ha guidato il programma atomico dell'Ansaldo: "Sarà molto peggio di Chernobyl. L'uranio bucherà il terreno e finirà nelle falde e nell'ambiente"

Subito sotto all'articolo e' comparso il seguente commento:

Paoloruffatti scrive:
1 aprile 2011 alle 01:31

Volevo continuare a rispondere a chi notava mie asserite incompetenze:
ancora per sig -g
se lei apre davvero un disegno della centrale vedrà che òla suppression ppol è sotto il dry well dove poggia il vessel , quelle in testa al vessel sono le piscine che contengono le barre di ricambio.
Come dice il sig webgandalf a Three mile Island il nocciolo fuso è rimasto dentro al vessel: io non ho mai detto che il vessel sia stato “bucato” la centrale è stata decommissionata 20 anni fa ma l’edificio reattore è perso ed allagato il drywell che mi consta sia sotto raffreddamento ancora (se lei ha notizie più certe sarò felice di conoscerle)
Sugli operai vorrei anche io che vivessero oltre 100 anni, ma lei saprà benissimo (legga Wikipedia) che se l’esposizione supera i 0.4 millisievert e vanno a 2-3 millisievert/giorno la leucemia non gliela leva se non il Padre Eterno.
La panzana del “buca questo buca quello”, non l’ho mai detta: so benissimo che la centrale è poggiata su un mat dello spessore di 2,5 metri di cemento armato con tondino da 70 mm di acciaio ad alta resistenza: bucarlo è psiibile ma si deve prima bucare il vessel ed il dry well. Ma le condizioni attuli non le conosce nessuno, e penso neanche i 500 dead men walking che stanno tentando di ripristinare il funzionamento delle pompe di raffreddamento, almeno quelle della suppression pool, perchè dispero che riescano ad attivare quelle della circolazione del nocciolo e possano davvero iniettare acqua all’interno del vessel oppure dare pressione ai tori che spruzzano il boro liquido per “avvelenare” la carica (fusa) del nocciolo. Sarebbe troppo bello sperarlo, ma con il disastro che si vede dalle poche foto che girano sul web della sala comando (a lume di torcia eltrrica), ho paura che si tratti di pia illusione; andare li sotto a fare collegamenti diretti alle pompe , oltre che pericolosissimo, ho paura che sia proprio impossibile.
C’è solo da pregare.
Potrebbe confermare o meno la paternita' dello stesso?

Ben conscio della situazione critica, penso che l'ultima cosa di cui si ha bisogno e' la ricerca del sensazionalismo e l'informazione faziosa ed incompleta di alcune testategiornalistiche (lo dico in quanto amici residenti in giappone sono stati vittime di finti servizi giornalistici con notizie letteralmente inventate).

Se volesse rilasciare una dichiarazione in merito saremmo felici di pubblicarla in forma integrale e senza taglio alcuno sui siti:

http://unico-lab.blogspot.com/2011/03/aggiornamento-emergenza-nucleare.html
blog che vede al lavoro un gruppo di fisici

http://giappopazzie.blogspot.com/2011/03/comunicazione-e-aggiornamenti-upd-3003.html
blog di un amico residente in giappone che aggiorno personalmente con le mappe delle dosi orarie misurate sul territorio giapponese nonche' i comunicati tradotti dell'agenzia nucleare nipponica.

Cordialmente e con stima.

XXXXXXX XXXXXX

A breve distanza e' arrivata la replica dell'intervistato che riporto integralmente.
Mi sono impegnato personalmente a riportare fedelmente le sue parole e mi astengo pertanto dal commentare: lascio ai nostri lettori eventuali considerazioni che potranno sviluppare nella sezione commenti in fondo al post, senza tagli e senza censure come da sempre facciamo.

da Ing. Paolo Ruffatti
orario mittente Inviato alle 16:46(GMT+02:00)
a XXXXXXX XXXXXX
data 01 aprile 2011 16:46
oggetto Re: Intervista al Fatto Quotidiano - CA Ing. Ruffatti

Caro XXXXXXXX,

prima di quelle precisazioni dell'articolo (riuscito davvero male, solo per la fretta del giornalista ad "uscire" in tempo per il giornale del 31/3/) io avevo scritto una prima parte che le riporto

"Devo intervenire: l’intervista mi è stata fatta in fretta non avendo la possibilità di rileggere quello che ha scritto il giornalista: è difficile spiegare ed ancor più capire, a parole, da parte sua la complessità della struttura della centrale, ragion per cui gli avevo proosto di mandargli dei disegni, foto e sketch esplicativi, ma non ce n’è stato il tempo
Dunque: Per Francois Gobbi, non essendo un fisico, ne un mago non saprei darli una risposta; mi pare improbabile una esplosione del vessel, io sospetto invece che siano finite in atmosfera le barre di combustibile che sono tenute nelle tre piscine poste all’altezza della sommità del vessel e che costituiscono la riserva per il ricambio delle barre esaurite. Queste barre sono costituite da tubi di zircalloy in numero di 63 per ogni contenitore lunghe circa 5 metri e di diametro attorno a due cm conteneti gli elementi di combustibile: nelle piscine sono contenuti di solito parecchi di questi bundle (circa una mezza ricarica + altrettante di barre esaurite, ma sempre pericolosissime. Lo scoppio (ammettiamo solo dell’idrogeno) ha certamente danneggiato queste piscine, scoprendo queste barre che presumibilmente hanno cominciato a fondersi, visto l’altissimo tenore di radioattività che si riscontra sopra le centrali Per signor _g: L’acciaio e grafite è uno di quei fraintendimenti occorsi tra me ed il giornalista: quì di grafite nemmeno l’ombra. Spiegavo al giornalista ciò che è successo a Chernobyl, dove lì è davvero esploso il moderatore che non è l’acqua bensì la grafite, che se portata a temperatura alta in poco tempo (una perdita di uno dei tubi di acqua in pressione che sta vaporizzando e che attraversano il moderatore) ha una reazione esotermica violentissima , diventado una bomba che ha fatto esplodere il folle reattore russo. Il vessel è un contenitore di 350 mm di acciaio al carbonio, placcato all’interno di inox, perchè l’acciaio al carbonio fragilizzerebbe in poco tempo. Scoprì questo problema Enrico Fermi per primo con la sua pila atomica costruita con l'acciaio al carbonio disponibile ai suoi tempi" la parte in corsivo non c'è sul blog per la limitatezza dello spazio
Qui sotto le allego alcune foto di come è fatto il vessel e altri schemi che possono far capire come è costruita Caorso, che è un mark 3 migliorato rispetto alle versioni precedenti alle quali penso appartenga Fukushima, se, come ho sentito, questa è stata costruita 4 anni prima di Caorso. Questa infatti invece di avere le pompe a getto poste tra il vessel e lo shroud di inox (quello che ho costruito io nella officina Ansaldo) dovrebbe avere le pompe (centrifughe) esterne, ma io Fukushima non la conosco.
Il sensazionalismo che lei cita non è nelle mie usanze: è certo però che subito dopo lo scoppio ho capito che il disastro era totale, sapendo della posizione delle piscine di refueling che sono state certamente danneggiate dallo scoppio, mentre tutti pensavano subito allo scoppio del Vessel. Infatti dopo una settimana qualcuno ha cominciato a parlare di queste refueling pools, molto ma molto pericolose, perchè le barre di uranio arricchito e/o esaurito,ma pericolsissime lo stesso, che esse contengono sono esposte immediatamente all'ambiente se l'acqua fuoriesce, mentre se fonde il nocciolo all'interno del vessel dello spessore di 350 mm, al massimo succede quello che è successo a Three mile Island (forse un po' peggio perchè lì la corrente era presente e dopo aver perso il nocciolo si è potuto "avvelenare" il tutto con il boro liquido spruzzato dagli sprinklers posti alla sommita dello shroud, essendo ancora funzionanti le pompe; a Fukushima NO!

Le foto che le mando sono tratte da una pubblicazione diffusa al momento dell'avviamento di Caorso (quindi noto a chiunque ne possegga una copia), molto interessante

Infine le debbo dire che io non ho affatto guidato il programma atomico dell'Ansaldo: allora avevo 29 anni e molti capi sopra di me, io ero solamente il capo officina che ha costruito gli internals e 21 scambiatori di BP. Debbo dire con orgoglio che allora eravamo reputati una delle migliori officine al mondo, tanto che la Svezia (Asea Atom) ci commissionò 2 internals dei reattori di Forsmark e poi, quando l'IRI chiuse tutto , la mia officina fu comperata dall'ASEA stessa.

Poi ho ammesso che Fukushima poteva essere peggio di chernobyl, ma per il fatto che l'uranio delle barre delle 3 refueling pools poteva essere finito nel terreno e finire in falda e nell'aria. Certo il giornalista ha un po' caricato e se ci fosse stato il tempo di rileggere il tutto non avrei permesso che uscissero certe cose tecnicamente stupide, come la grafite dentro al vessel, come detto nella replica nel blog.

cordiali saluti
Paolo Ruffatti





48 commenti:

  1. l'avevo letto l'articolo del fatto ma proprio non mi aspettavo che approfondite come un giornale (cosa che un giornale dovrebbe fare ma non sempre fa). complimenti.

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  2. http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/31/%E2%80%9Cconosco-quei-reattori-si-rischia-la-catastrofe%E2%80%9D/101198/comment-page-7/#comment-1904379

    Commento di Erendal: dite che me lo cancellano?

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  3. Ragazzi c'è una cosa che non capisco. Magari un errore copia in incolla.

    Si dice:
    Sugli operai vorrei anche io che vivessero oltre 100 anni, ma lei saprà benissimo (legga Wikipedia) che se l’esposizione supera i 0.4 millisievert e vanno a 2-3 millisievert/giorno la leucemia non gliela leva se non il Padre Eterno.

    0.4 milliSv sono pochini per essere considerata causa certa (a meno di miracolo) di leucemia. Fossero 0.4 Sv (cioè 400 mSv), allora potrei crederci. Anche perché altrimenti sarei segnato da un pezzo...

    In caso avesse ragione lui... vi saluto caldamente :-)

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  4. Dipende in che lasso di tempo si conteggia... 0,4mSv al secondo per esempio sono piu di 1Sv all'ora. Nella misura manca l'informazione temporale.

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  5. A me sembra che a Chernobil non sia morta tanta gente.
    e sui 72000 che hanno lavorato alla cementificazione sono morti 64 per tumore e 216 per altre cause, mentre nella popolazione la percentuale di tumori e' la stessa si altre persone.

    Quindi sono sicuro e non mi piace che scrivono di quelli che lavorano a Fukushima come morti viventi e sperano che muoiono tutti di leucemia.
    E' un pensiero piu' da Neonazisti con l'odio verso il nucleare o i giapponesi.

    Certo non leggo le fesserie di greenpeace che considera tutti i morti in zona come effetto di chernobil.

    Altrimenti posso dire che visto che in Italia muoiono 500mila persone all'anno e' tutta colpa della pasta, che fa morire.

    allego da wiki italiano e inglese.



    Wiki:
    Il rapporto ufficiale[2] redatto da agenzie dell'ONU (OMS, UNSCEAR, IAEA e altre) stila un bilancio di 65 morti accertati con sicurezza e altri 4.000 presunti (che non sarà possibile associare direttamente al disastro) per tumori e leucemie su un arco di 80 anni.
    da inglese:
    A UNSCEAR report places the total deaths from radiation at 64 as of 2008.
    Of the 72,000 Russian Emergency Workers being studied, 216 non-cancer deaths are attributed to the disaster, between 1991 and 1998. The latency period for solid cancers caused by excess radiation exposure is 10 or more years; thus at the time of the WHO report being undertaken, the rates of solid cancer deaths were no greater than the general population. Some 135,000 people were evacuated from the area, including 50,000 from Pripyat.

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  6. Ken Matsudaira2 aprile 2011 00:24

    Voglio porvi ancora una volta i miei complimenti per aver fornito, come nel resto dei vostri post, delle notizie fondate, veritiere e completamente sensate.
    Questo è il tipo di giornalismo e di informazione di cui le persone hanno bisogno, ne hanno tutto il diritto.
    Ringrazio il sig. Paolo Ruffatti per aver risposto in maniera celere.
    Salve a tutti

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  7. in tutto questo non ho capito una cosa:l'uranio è già finito nel terreno,o può finire nel terreno e nelle falde?
    in tal caso ce lo diranno quando ormai le falde saran già state contaminate?
    cmq da quel che han detto sulla NHK l'uranio non è 'volatile' quindi non può spostarsi con l'aria...me si infiltra nel terreno.

    come al solito sono spiazzata fra l'allarmismo di alcune fonti estere e il 'state tranquilli anche se la perdita radioattiva è 4,500 volte più alta del normale è tutto circoscritto alla centrale e non vi succede nulla' dei media giapponesi.

    a chi bisogna credere??
    e la IAEA che dice di far evaquare 40km mentre la sicurezza giapponese ritiene necessario farne evaquare solo 30 dicendo alla gente che ha due possibilità : 1- evaquare 2-stare chiuso in casa(al contrario dellaIAEA che invece ritiene tassativo l'evaquazione)

    il giappone commenta dicendo che i parametri giapponesi e quelli dell'IAEA sono diversi

    questo l'abbiam capito,ma per chi come me non è un fisico nucleare cosa dobbiam pensare?

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  8. La cosa che a me personalmente dispiace di più è che tutti i nostri luminari fanno a gara per essere intervistati da questo o quell'altro giornale o per comparire in TV, ma nessuno dei nostri è sul fronte ad aiutare concretamente con le proprie "millantate" competenze...
    Menomale che abbiamo Mamoru e Luca, Toto e gli altri di Unico Lab ad aiutarci a fare chiarezza in questo marasma di informazioni allo sbaraglio. Vi ringrazio di cuore ragazzi

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  9. Grazie mamoru, sei un grande.
    TI riporto il commento che ho lasciato sul fatto quotidiano.

    Bene, ormai è stato accertato definitivamente che l’articolo è sostanzialmente una bufala. Lo stesso intervistato ha preso le distanze da esso. Cito testualmente ruffatti: “L’autore (del pezzo) ha poi infarcito di cose errate l’articolo, forse perchè io non mi sono spiegato bene, ma soprattutto perchè aveva una certa fretta di chiudere il pezzo”; e poi ancora ruffatti ammette che l’articolo contiene “un cocktali di scemenze tecniche”.
    TI pare poco.
    Cosa più grave di tutte, Ruffatti non ha mai diretto il programma nucleare di caorso come dice il sottotitolo dell’articolo (le sue parole testuali nella sua intervista sul blog giappo pazzie: “debbo dire che io non ho affatto guidato il programma atomico dell’Ansaldo: allora avevo 29 anni e molti capi sopra di me, io ero solamente il capo officina che ha costruito gli internals e 21 scambiatori di BP”)

    E ancora: a three miles island non stanno raffreddando più il nocciolo per il semplice motivo che il nocciolo non c’è più da anni (basta leggere sul web, è riportato ovunque)
    La grafite nel reattore di fukushima non c’è! E’ un dettaglio essenziale. Dice ruffatti: “L’acciaio e grafite è uno di quei fraintendimenti occorsi tra me ed il giornalista: quì (a fukushima) di grafite nemmeno l’ombra”
    Le valutazioni sui rischi alla salute di chi lavora a fukushima sono clamorosamente esagerate (basta una rapida lettura su wikipedia, ma non solo) e alla base di esse non c’è nessuna competenza specifica.

    Ovviamente nessuna rettifica nè scusa: le falsità fanno ancora bella mostra di sè sull’articolo, che peraltro è stato in home page come notizia principale per ore.
    Il comportamento del fatto quotidiano è stato VERGOGNOSO, ai limiti del procurato allarme. La credibilità della testata ne esce parecchio mutilata, per quanto mi riguarda. Sarebbe bello se il direttore, che considero un eccellente giornalista, si esprimesse a riguardo.

    Aggiungo che da tutto ciò emerge che ruffatti ha ben poche colpe. La responsabilità della disinformazione è dell'autore dell'articolo.

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  10. Grazie mille per quello che state facendo.
    Vi riporto quando posso sul mio blog e sul mio facebook perchè anche io sto combattendo contro la disinformazione mediatica ed il terrorismo giornalistico che è stato fatto e si continua a fare. Abito a Tokyo da un anno e dal giorno del terremoto sono costretto a rassicurare continuamente i miei familiari in Italia vittime della tragicità dei telegiornali.

    Grazie mille.

    R.

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  11. Vi condivido subito su FB!! :D

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  12. Intervengo estemporaneamente per una paio di considerazioni:

    @Alexxxx
    Capisco come ti possa sentire dopo queste settimane, ma non metterei in bocca all'Ing. Ruffatti cio' che non ha detto.
    Quindi eviterei di fare certe illazioni.

    Se l'ingegnere ci sta seguendo, come spero, sarebbe interessante elaborare delle domande da porgli: in fondo, a differenza nostra, lui in un reattore c'e' stato e ne ha prodotto alcune parti. Pertanto la sua visione di professionista del settore potrebbe essere molto interessante.

    La sua osservazione sulle vasche di combustibile mi pare molto azzeccata.
    A mio parere sarebbe interessante approfondire, magari con l'aiuto degli amici di unico-lab.

    Purtroppo non riesco ad aggiornare i dati fino a domenica per impegni personali, ma continuate a commentare e ricordatevi del valore aggiunto che puo' portare questo professionista.

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  13. Addendum:

    Ribadisco che la situazione in centrale e' molto grave e non e' nostra intenzione minimiazzarla.

    Ho invitato l'ingengnere a partecipare al dibattito fornendogli qualche dato aggiuntivo.

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  14. Veramente complimenti!
    Chi fa informazione dovrebbe stare più attento e invece sembra non gli importi molto.
    Ora la inoltro ad un mio amico che leggendo l'articolo del Fatto era andato in paranoia.
    Certo che però la situazione è comunque grave a Fukushima. Speriamo...
    Fortuna che ho trovato questo blog da cui posso leggere quello che avviene da chi sta lì.
    Grazie

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  15. Assurdo,
    però ragazzi non degeneriamo con stronzate del tipo: "a Cernobyl non è successo nulla" - "è morta pokissima gente e gli effetti delle radiazioni non ci sono state" - "una volta ho sniffato un po' di polvere radioattiva e mi sono sentito meglio". Il problema dei giornalisti che scrivono baggianate sul nucleare è che generano questo tipo di reazioni.

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  16. Mi aggiungo ai complimenti per aver fatto chiarezza su di un articolo che puzzava di bufala da lontano. Come troppo spesso capita, i giornalisti prendono una notizia di un certo tono, e la condiscono del loro facendola arrivare ad essere molto ma molto diversa dalla sorgente iniziale.

    Oggi il Corriere della Sera ha fatto qualcosa di molto simile, e non ho potuto trattenermi nel mandare una lettera di denuncia, che ho anche condiviso su SlideShare:

    http://www.slideshare.net/lucaberta/lettera-al-corriere-della-sera

    Il libero accesso ad un'informazione corretta e' importante tanto per chi e' d'accordo quanto per chi e' contrario, non dimentichiamolo!

    Un saluto,
    Luca Bertagnolio

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  17. Ragazzi, ma questo? Non ditemi che non hanno davvero cibo...
    http://tv.repubblica.it/dossier/giappone-terremoto-tsunami/il-sindaco-giapponese-chiede-aiuto-moriremo-di-fame/65405?video

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  18. Su SKy godono solo nella speranza della catastrofe nucleare, quindi hanno mandato quel giornalista antinuclearista di estrema sinistra a commentare, non il terremoto, ma la speranza della distruzione del Giappone, detto questo.

    Oggi ha fatto vedere che e' arrivato alle porte della centrale.
    monitorando le radiazioni.
    Sperando che chissa cosa trovava.

    Ha documentato il livello ed era a 5microsievert (al massimo)
    e al controllo alla citta' di fukushima gli hanno trovato 5cpm ossia 0,05 microsievert

    Se fosse stato uno pro Giappone e anche nuclearmente neutro
    Avrebbe potuto documentare che non c'e' nessun pericolo. che le radiazioni sono scese tantissimo e che tra poco la gente potra' tornare (anche se proprio la tutto e' distrutto dalla tsunami)

    Invece ha impostato il servizio sulla paura.
    lui sempre nello scafandro antiradiazioni
    e con la voce che si ca..va sotto

    RispondiElimina
  19. Luca Signorelli2 aprile 2011 22:56

    Non mi sembra il caso di parlare male di Pio D'Emilia, L'UNICO giornalista italiano che sta facendo un lavoro decente sul campo in Giappone, mentre tanti suoi colleghi inventano i servizi da casa o al massimo da Tokyo. Poi lui ha le sue idee (giuste o sbagliate, condivisibili o meno) ma non mi sembra che abbia mai pigliato per il culo qualcuno.
    Un po' di rispetto please!

    RispondiElimina
  20. L'Ing Paolo Ruffatti ha postato anche oggi due commenti all'intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, e da questi commenti si evince chiaramente che la considerazione che ha dell'incidente di Fukushima e tutt'altro che "leggera" o minimizzatrice. Aggiungo poi che le precisazioni che ha fatto via mail al Vs. blog sono di tipo tecnico, e riguardano particolari ininfluenti ai fini del "ridimensionamento" della Sua intervista al Fatto Quotidiano.

    Ecco i due commenti di oggi, sin troppo chiari nel rimarcare l'enorme gravità degli accadimenti in Giappone:

    ----------------------------

    PRIMO COMMENTO:

    Paoloruffatti - 2 aprile 2011 alle 08:21

    Caro Aleg: la sua tecnica di fare confusione è evidente: lei ha il solo compito di discreditare l’avversario. Dal suo scritto lei deve solo discreditare il povero giornalista che mi ha intervistato

    Di me può dire tutto quello che pensa

    Non conosco le sue conoscenze del problema: vedo solo che cerca di dimostrare che io sono un povero incapace malato di protagonsimo Libero di pensarla così!

    L’articolo non è affatto una bufala;se lei avesse la pazienza di leggere quanto scritto ad esempio da Ktreds a mezzanotte (lei scrive alle 3 di notte!) potrebbe vedere che il disastro è epocale.

    Le vorrei chiedere perchè ha riportato tra le cose non vere quello che ho scritto su Three Miles Island: se il nocciolo li si è fuso secondo lei c’è ancora?
    E’ certamente una massa informe di uranio zircalloy (tubi che contengono i pellet di uranio) e acciaio inossidabile: 118 ton è la carica di uranio e almeno una trentina le strutture di acciaio inossidabile collassate assieme e dovrà restare li per secoli. Per questo dico che è risibile la determinazione del Premier che dice che le centrali saranno “smantellate” vorrei proprio vedere come fanno.

    A Fukushima è uguale!

    Circa la competenza specifica sulla contaminazione del personale, dovrei essere mandrake per avere tutte queste conoscenze, ma temo che che siano davvero pochi quelli ancora vivi che possono avere esperienze di questi disastri.
    Gli operai mandati a morire stanno solo cercando di capire cosa è successo: dubito che possano fare ancora qualcosa, visto il disastro entro al quale si muovono: per poter lavorare efficacemente avrebbero bisogno d almeno di mezzi di sollevamento, (per liberare il campo da macerie tutte pesanti) e poi avrebbero bisogno di poter verificare la funzionalità dei sistemi elettrici ed idraulici di comando, presenti a centinaia, ma soprattutto di accedere alle zone dove poter lavorare senza essere sottoposti a continue radiazioni. Stia sicuro che quelli sono uomini già morti. … e loro lo sanno!

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  21. SECONDO COMMENTO:

    Paoloruffatti - 2 aprile 2011 alle 13:45

    Caro Fresco,
    considero la situazione di Fukushima peggiore di Chernobyl, e mi scuso per la mia poca chiarezza dovuta alla fretta con cui abbiamo confezionato con Maroni l’intervista da cui è nato l’articolo, perchè le perdite che si sono verificate sono di due tipi.
    La prima dell’acqua e altro, fuoriuscite dal vessel con lo scoppio dell’idrogeno, che recenti report hanno confermato in pieno (vedi le foto delle crepe su un tombino che hanno riversato in mare acqua contaminata dall’edificio turbine, adiacente a quello del Vessel), ma anche e soprattutto per l’esposizione all’aria delle barre di combustibile “spento” come lo definisce la TEPCO (per non suscitare panico) e nuovo (aggiungo io) che di solito sono contenute nelle 2 piscine di refueling presenti al piano di lavoro sopra e a fianco del vessel.
    Infatti , ho appreso da un sito (unico-lab) che il lavoro del personale che sta tentando di bloccare questi danni, sta cercando di riempire di nuovo queste piscine, che stanno emettendo radiazioni dirette (dalle barre che, secondo me, sono fuse pure quelle) da quando sono successi gli scoppi.

    In sostanza abbiamo tre centrali che stanno continuando ad emettere radiazioni a cielo aperto. Dai filmati sul WEB risulta evidente che i BWR di Fukushima non hanno il contenitore primario esterno, ma solo una struttura di travi tamponata con pannelli, anche se speciali, come un edificio qualsiasi) con l’aggravante di grandi quantità di acqua (prima era vapore) condensata che ha allagato i locali turbine e che pare stia finendo in mare. Le sue quantità non devono essere da poco dato che i tecnici stanno costruendo un grosso serbatoio da migliaia di m3 per raccogliere quest’acqua fortemente radioattiva sparsa dovunque.
    E la situazione ad oggi non è affatto sotto controllo
    Poi ci si mette anche il premier che annuncia che le centrali saranno smantellate: sarei curioso di sapere come farà, già spostare il vessel è impossibile, senza aprirlo.

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  22. Quando ero più giovane sono stato per lavoro,in un sito dove si costruiva il combustibile delle centrali,mi avevano regalato il depliant,ed ho messo le foto a disposizione.

    http://shibarakudesune.splinder.com/post/24301963/combustibile-per-centrale-nucleare-caorso

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  23. @Walter B.
    Nessuno ha mai parlato di situazione "leggera" nel sito di Fukushima che e' palesemente compromesso.

    Le parole pesano e l'ingegnere ci sta fornendo delle informazioni interessanti dal punto di vista tecnico che ci aiutano ad inquadrare meglio il problema a partire dalle conseguenze che si sono osservate in queste settimane.

    La premessa indispensabile e' che si tratta, come piu' volte ribatito, non di verita' assolute (che si avranno solo nel periodo post incidente), bensi' di supposizioni fatte senza avere il quadro completo della situazione di Fukushima e senza conoscere la configuarazione esatta della tecnologia utilizzata, la sua implementazione ed altro.

    Si cerca di dedurre indirettamente dall'osservazione dei fatti.

    Considerazioni sul decommissionig del sito, sono ininfluenti per la comprensione della situazione. Sono semplicemente le considerazioni di un politico riportate dalla stampa.

    A breve pubblicheremo una mini intervista.

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  24. Luca Signorelli3 aprile 2011 10:52

    @Walter B: mia nonna diceva sempre che ci sono pezze che fanno un'effetto peggiore del buco che dovrebbero tappare. Con quest'ultima "precisazione" l'unico risultato che lei ha ottenuto è di far apparire l'ing. Ruffatti poco attento a quanto pubblicato dai siti che legge - i reattori "critici" sono quattro e non tre, solo in uno c'è il sospetto di un problema al vessel, il pozzetto crepato non centra nulla etc. etc.
    Il paragone con Chernobyl continuo a non capirlo - cosa c'entra con Fukushima l'esplosione completa di un reattore a grafite, attivo al momento dell'esplosione, con fusione totale del nocciolo, incendio che infuria per ore, emissione di materiale radioattivo in massa enorme, conseguente incendio di una foresta ed emissione di una nube di radioattività significativa su mezza Europa (e la morte in breve tempo di decine di persone) il tutto gestito da uno stato totalitario che ci ha messo 36 ore anche solo ad iniziare una qualsiasi forma di evacuazione?
    ...Continua

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  25. Luca Signorelli3 aprile 2011 10:52

    ...continua
    La realtà di Fukushima è già terribile così (nel mezzo della gravissima emergenza umanitaria del terremoto), perchè confondere ulteriormente le acque?
    Lei giustamente mi dirà - il Fatto Quotidiano deve riportarsi a limitare le opinioni dei tecnici, senza intervenire di suo, e quindi questa domanda va fatta Ruffatti (e non al giornale. Giustissimo - ma la sensazione è che questo papocchio dell'intervista sia l'ennesimo esempio della cattiva informazione a 360° (Repubblica, Corriere, Stampa, Il Giornale, Libero, ci stanno veramente tutti!) che è stata fatta in questi giorni. Ripeto, con l'eccezione di Pio D'Emilia e quelli di Report, hanno TUTTI fatto un pessimo lavoro. E certo non per motivi "nobili" di contraposizione ideologica (la burletta del "nucleare sì/no"). E la disinformazione, come lei potrà constatare leggendo questo sito piuttosto che altri di residenti a Tokyo, non è stata fattq solo sul nodo nucleare - ci si sono messi sul terremoto e i suoi effetti, sulla situazione umanitaria, sulle inesistenti evacuazioni di Tokyo, sui pizzaioli in fuga...
    La mia modesta sensazione è che - semplicemente - sono/siete tutti convinti che in Italia, se non si urla, non si esagera, non si polarizza, oppure non si blandisce/minimizza (a seconda di cosa vuole leggere il lettore) i giornali non li legge PROPRIO nessuno. Dobbiamo trasformare Fukushima nella nuova Chernobyl perchè sotto sotto sappiamo che se non si "supera" il disastro passato con un nuovo primato di orrore, al lettore - che è ormai assuefatto a iperboli quotidiane - NON GLIENE FREGA PIU' NULLA!
    Ma, dato che esiste una minoranza, non particolarmente ideologicamente schierata, che ha un minimo di curiosità e volontà di informarsi, e che vuole semplicemente CAPIRE, magari anche per decidere, e a questa minoranza mi sento di appartenere, mi lasci dire che a questa minoranza QUESTA informazione "zoppa" non piace e non serve. Perchè dovrei leggere il Fatto Quotidiano e uscirne più confuso di prima, quando su Internet trovo quattro o cinque fonti di informazioni primarie che mi danno tutti gli elementi per decidere? (Lei potrebbe ribattere "Già, ma i dati vanno interpretati". Vero - ma a bocce ferme le interpretazioni arrivano, prima o poi. Il problema è che i quotidiani non lavorano quasi mai sulle "bocce ferme", ma sempre sull'emergenza.
    E se su un'evento tutto sommato lontano e che ci colpisce indirettamente come Fukushima si è fatta tanta disinformazione, quanta se ne sta facendo su fatti ben più vicini e critici come la crisi Libica?
    Tutto questo per dire che il Fatto Quotidiano diventa da oggi in poi l'ennesimo giornale da cui mi sono sentito preso per i fondelli, e che non leggerò più. Un lettore in meno, non molto ma sempre qualcosa, giusto?
    PS: Tanto perchè queste considerazioni non caschino nel vuoto, ho intenzione di capire se è possibile in qualche modo "formalizzarle" e pubblicarle da qualche parte in una forma sintatticamente meno povera - chissà che non trovo qualcuno d'accordo con me...

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  26. @luca:
    sono completamente d'accordo con te.
    Il problema maggiore è che la percezione sociale delle problematiche energetiche mi sembra del tutto in linea con l'iperemotività, la faziosità e l'antiscientismo dei media. Prova a parlare di nucleare o global warming in una cena tra amici e vedi se si riesce a fare un discorso pacato e razionale.
    E il brutto è che, per quel poco che ci capisco io, la tematica energetica è IL problema del nostro tempo e del nostro futuro: l'economia, la geopolitica (e le guerre!) sono largamente determinate dai problemi energetici. Le democrazie occidentali sono chiamate a prendere delle decisioni essenziali su temi come il nucleare, la riduzione delle emissioni di co2, l'impatto ambientale dell'irruzione del bric, il picco del petrolio ecc ecc. Mi sento di dire che ll modo con cui è stato vissuto, raccontato e mistificato il dramma di fukushima (che è sicuramente un punto di svolta) getta una luce inquietante sulla ponderatezza con affronteremo queste decisioni.

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  27. Luca Signorelli3 aprile 2011 12:10

    @AleG:
    Esattamente - sono temi di portata enorme, con interessi giganteschi (non solo economici) da tutte le parti (e, attenzione - il fatto che qualcuno abbia un interesse NON significa necessariamente che il suo interesse sia contro il mio... o a favore di esso.) Noi cittadini/esseri umani siamo in mezzo, e le decisione che verranno prese in questi anni avranno un'impatto enorme sulla vita dei nostri figli e nipoti. Quindi non possiamo permetterci di "far decidere" a chicchessia, e neppure di influenzare decisioni senza essere informati.

    Altra nota per il Fatto Quotidiano (sempre che qualcuno del giornale stia leggendo questi commenti, dubito) - sono convinto al 100% che il maggiore campanello d'allarme per l'Italia del disastro giapponese sia quello sismico - possibile che sono io l'unico a sentire un misto di frustrazione e angoscia all'idea di avere "armi e bagagli" su di un paese fortemente sismico, e di non sentire neanche un uomo politico che sollevi il dubbio che forse, magari siamo completamente impreparati al prossimo (e statisticamente inevitabile) grande sisma che si abbatterà sul Mediterraneo?

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  28. A quanto mi e' dato sapere pare che il Fatto stia ponderando il da farsi, ma non ho elementi per confermare una eventuale rimozione o integrazione dell'articolo stesso.

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  29. Salve sono Pio d'Emilia, il giornalista di estrema sinistra "mandato da Sky che crede nella catastrofe".
    Che dire? Dispiace che in un blog dove si scrivono tante cose giuste (condivido appieno le critiche al FATTO etc etc) qualcuno ne approfitti per attaccare uno che sta cercando di fare, onestamente, il proprio lavoro. Io sono di sinistra e convinto antinuclare, per carità. ma che c'entra? Basta vedere i miei servizi per Sky e i miei articoli sul manifesto per capire che non NESSUNA tendenza al catastrofismo. Anzi. L'autore del commento purtroppo non ha capito nulla del mio gesto di andare fino alla centrale. Esattamente l'opposto di quello che pensa lui. Se pensassi che ci fosse l'inferno, col cavolo che ci sarei andato. Ci sono andato proprio perchè la situazione, AL MOMENTO non è pericolosa. Ma lo può diventare in ogni momento. Io non mi "aspettavo di trovare chissà cosa". Ho voluto semplicemente fare un reportage, in assoluta sicurezza, per far vedere come stanno le cose. Sapete, sun un giornale puoi manipolare e addirittura inventare. Alla Tv è più difficile. Quanto alla voce "da cagasotto", vorrei tanto vedere voi, a guidare, filmare, parlare attraverso una mascherina dovendo restare concentrato sugli aspetti tecnici. Tutto da soli perchè, da criminale comunista, non ho voluto coinvolgere nessun altro in una operazione che comunque comportava dei rischi. E poi il fiatone, quando faccio fatica, ce l'ho sempre, avendo subito, tre anni fa, un infarto. Vorrei andare avanti ed esprimere le mie opinioni sulle strinzate che molti colleghi hanno scritto e continuano a scrivere. Ma preferisco far parlare i fatti.La gente non è idiota, ci sarà un motivo perchè i giornali, in Italia, non vendono. Grazie comunque a Luca Signorelli , per avermi gentilmente "difeso". E complimenti a chi tiene aggiornato questo blog, molto ben fatto e utile. A presto. Io sono ancora a Fukushima, in attesa non della catastrofe, ma della primavera. Byby!

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  30. Ciao Pio che onore.
    Dispiace che finalmente tu sia finito a commentare sul mio blog per una scermaglia.
    Ma fai bene ad intervenire, fino adesso abbiamo passato il tempo a smontare le bufale ecc.
    Ma mi sembra giusto dare a cesare quel che e` di cesare.
    Ragazzi avra avuto il fiatone? Magari bardato in quel modo era un pochino difficoltoso respirare, io che sono piu giovane vi giuro se mi metto una maledetta mascerina per i pollini inizio ad ansimare non riesco a respirare decentemente con qualcosa davanti alla faccia.
    Sul discorso dei contenuti giustamente piu forse a dovuto seguire degli script, non ha sparato cazzate,non ha modificato la realta, non ha inventato nulla di sana pianta.
    Magari la tensione, magari la regia richiedeva un timbro che enfatizzasse la situazione ma diciamolo ragazzi e qua divento volgare.

    Quale cazzo di giornalista italiano ha mosso il culo ed andato li? Credo nessun escluso Pio.
    Avete notato che moltissimi articoli di pseudo giornalisti sono scritti con location del tipo OSAKA-.....

    I pochi paraculoni che sono in Giappone a fare pseudo giornalismo se la sono filata al sud a fare copia incolla e giocare al sentito dire.
    Magari peggio ad inventarsi delle storie assunde.

    Pio cribbio e` li, una delle poche fonti Italiane in Loco.
    Conosco Pio da qualche anno via email e vi posso dire che il Famigerato orso visto alle terme di Takaragawa in Turisti per caso non fa il giornalismo da poltrona come i suoi pseudo colleghi, io l` ho visto muovere il culo ed andare dove doveva fare il suo lavoro e non solo in Giappone. In Birmania, Georgia ecc.

    Pio magari ci parliamo in privato quando torni davanti ad una pizza (radioattiva)

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  31. Ragazzi sapete che io sono più interessato ai numeri e ai fatti piuttosto che alla politica.

    Se mi posso permettere, io quella maschera e quelle tute per fare un lavoro simile (molto meno pericoloso) a quello di Fukushima le ho indossate. E devo dire che non è facile respirare sotto quelle maschere anche se non sia ha paura delle radiazioni.

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  32. Luca Signorelli3 aprile 2011 14:35

    Ciao Pio, sono veramente contento che tu abbia letto questo commenti (non intendevo "difenderti", mi sembri uno con le spalle larghe, ma quando ce vo ce vo!). Complimenti per il lavoro che stai faccendo sia su Sky che sul blog, è in qualche modo rassicurante vedere che una certa grande tradizione italiana di reportage sul campo non è morta con Marcello Alessandri, e che i veri reporter dall'estero non sono tutti sottoterra, a fare altro oppure a imbottirsi di cocaina mentre scrivono cazzate per "Donna Moderna".
    Come ho scritto altrove, non sono sempre d'accordo con le tue conclusioni (anzi!) ma per contro a) tu li ci vai sul serio, quindi un'idea concreta magari ce l'hai b) non hai mai tentato di "ficcarmi in testa" le tue conclusioni e c) leggendo/vedendo i tuoi servizi ho degli elementi per farmi un'idea autonoma (non dovrebbe essere questo il punto fondamentale del giornalismo?)
    E poi - grazie di far sentire noi che parliamo giapponese oppure il Giappone lo viviamo un po' meno soli nella quotidiana battaglia contro gli stereotipi razzisti e faciloni anzichenò (mezzo Butterfly mezzo Fu Manchu!) le semplificazioni, il ridurre un grande ed interessante paese come il Giappone ad uno stupido e nebbioso monolite da operetta (ne leggessi UNO in giro di 'sti "cronisti" che ha il coraggio di raccontare il casino politico giapponese attuale!).

    Keep up the good work, o meglio, がんばれ!

    (PS firmato Luca Signorelli, che parla giapponese ma in Giappone non vive, e in questo momento - come in altri - gli dispiace tanto)

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  33. Luca Signorelli3 aprile 2011 14:42

    @Luca da Osaka

    "Quale cazzo di giornalista italiano ha mosso il culo ed andato li? Credo nessun escluso Pio.
    Avete notato che moltissimi articoli di pseudo giornalisti sono scritti con location del tipo OSAKA"

    Certo! Tutti li - ecumenicamente a destra e a sinistra - a dire "oddio oddio - potrei rischiare qualcosina, poffarbacchio, potrei FARMI MALE." Manco il punto fondamentale dell'essere cronisti non fosse il rischio di farsmi male...

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  34. Luca Signorelli3 aprile 2011 14:46

    @Toto:

    "Se mi posso permettere, io quella maschera e quelle tute per fare un lavoro simile (molto meno pericoloso) a quello di Fukushima le ho indossate. E devo dire che non è facile respirare sotto quelle maschere anche se non sia ha paura delle radiazioni."

    Scherzi? Hai il fiatone ad indossare una "semplice" antigas a pieno facciale per le squadre antincendio...

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  35. Mamoru scrive:

    "A quanto mi e' dato sapere pare che il Fatto stia ponderando il da farsi, ma non ho elementi per confermare una eventuale rimozione o integrazione dell'articolo stesso."

    Il Fatto Quotidiano non ha alcuna intenzione di fare alcunché per venire incontro ai desiderata di questo pregevole blog né di Ruffatti medesimo, che, piaccia o meno, ha ribadito e vieppiù caricato il contenuto dell'intervista persino nei commenti all'intervista stessa.

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  36. @Walter
    ho semplicemente riportato cio' che mi e' stato scritto per email.

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  37. Luca, pubblico questo link su FB.
    Bravissimo.

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  38. dubito che faccia qualcosa....

    il fatto quotidiano non ha proprio NESSUN settore per gli esteri(diversamente dagli altri giornali)

    ogni volta che parla dell'EU dice qualche cavolata... non mi sorprende che sbaglino di grosso anche sul giappone

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  39. La cosa sconcertante è che un articolo così inesatto e fazioso è stato ripreso da mezzo web, linkato da mille blog.
    Più in generale, ormai il messaggio fukushima=chernobyl=apocalisse ormai è passato nel sentire comune come dato assodato. Per quanto la situazione di fukushima sia molto grave(ma non più di altri disastri ambientali, secondo me) e tutt'altro che definita, mi sembra che sia stata messa in opera-con successo- una vera propaganda disinformativa.

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  40. un'unica precisazione da perfetto profano all'ing. Ruffati:
    lui scrive: "In sostanza abbiamo tre centrali che stanno continuando ad emettere radiazioni a cielo aperto. Dai filmati sul WEB risulta evidente che i BWR di Fukushima non hanno il contenitore primario esterno, ma solo una struttura di travi tamponata con pannelli, anche se speciali, come un edificio qualsiasi)", dimenticandosi però di specificare che il contenitore esterno NON è quello primario, ma quello secondario, e che non ha alcuna funzione di schermatura delle radiazioni, funzione che invece è svolta dai tre strati di contenimento dei pellet (cilindri di zircalloy), delle barre (vessel in acciaio) e del reattore (contenitore in calcestruzzo.
    all'esterno di questo c'è l'edificio danneggiato gravemente dalle esplosioni, ma non c'è alcun rilascio di radiazioni dalle barre di combustibile (che non sono a cielo aperto), mentre sicuramente ce ne sono dalle piscine di contenimento delle barre esaurite.

    giusto per precisare, visto che questo incidente ha costretto tutti gli ignoranti (98% dei giornalisti esclusi) a documentarsi un minimo....

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  41. ciao baron litron,

    Dallo scambio di mail intercorso, ha spiegato che secondo lui il rilascio e' da riferirsi al combustibile (esausto e non) presente nelle piscine, quelle sarebbero a cielo aperto (nel senso di scoperchiare e con l'acqua progressivamente evaporata).

    In teoria avevamo in standby una sorta di mini intervista, ma l'Ing. Ruffatti ci ha chiesto di sospenderne la pubblicazione per una serie di ragioni.

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  42. ciao a tutti
    intanto complimenti per il blog!

    io sono d'accordo con quel che dice Luca Signorelli sul fatto che non sia chiaro il paragone Fukushima-Cernobyl fatto da Ruffatti.
    ...tra l'altro ho letto qualcosa che ha fatto crescere ulteriormente i miei dubbi...

    nella mail di risposta qui pubblicata (01 aprile 2011 16:46) l'ing. Ruffatti scrive:

    "Qui sotto le allego alcune foto di come è fatto il vessel e altri schemi che possono far capire come è costruita Caorso, che è un mark 3 migliorato rispetto alle versioni precedenti alle quali penso appartenga Fukushima, se, come ho sentito, questa è stata costruita 4 anni prima di Caorso. Questa infatti invece di avere le pompe a getto poste tra il vessel e lo shroud di inox (quello che ho costruito io nella officina Ansaldo) dovrebbe avere le pompe (centrifughe) esterne, ma io Fukushima non la conosco."
    (è scritto sotto il testo che rientra a destra, per capirci)

    Oggi però ho letto un commento dell'ing. Ruffatti in un nuovo articolo del Fatto in cui rispondendo ad un lettore che non capiva il motivo della presentazione di valori di radioattività tanto diversi a seconda del TG o del giornale, scrive:

    5 aprile 2011 alle 23:04
    "ripeto anche per lei
    si pensi che per avere dati certi, si sono mosse molte organizzazioni mondiali per andare a fare misure di radioattività in Giappone, indipendenti per poter avere dati certi. Ma certi dati dall’interno delle 4 centrali vengono fuori solo dalla TEPCO, che sa molte cose ma sta mentendo spudoratamente per nascondere il disastro apocalittico che si sta perpetrando li dentro.
    Io che so molto bene come è fatta quella centrale (Fukushima), vedendo le foto aeree ad alta definizione, le posso dire che la situazione è ben lungi dall’essere sotto controllo. Li ci sono circa 3- 400 tonnellate di uranio che emettono radiazioni, senza possibilità di schermatura efficace e duratura, che dureranno da 40 anni per certi isotopi gassosi, ai 25 milioni di anni per certi altri come il plutonio (solo pèer dimezzare il loro potenziale, ma moltiplichi allegramente per 4 per capire quanto tempo passerà perchè siano innocue; vada su Wikipedia e digiti “tempo di dimezzamento” e ne vedrà delle belle, anche senza essere un fisico nucleare.
    Cordiali saluti"

    non mi è chiaro quindi se il dott.Ruffatti conosca o non conosca la centrale di Fukushima o se io abbia letto male e mi sia confuso e magari l'ingegnere si riferisca a due cose differenti. voi che dite?

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  43. Pazientate ancora qualche ora, alcune ore fa mi sono arrivate alcune risposte dall'ingegnere.

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  44. Online:

    http://giappopazzie.blogspot.com/2011/04/ling-ruffatti-risponde.html

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  45. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  46. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  47. @gebs
    il commento gemello che hai postato su unico-lab ha avuto risposta da toto. Pertanto
    1- cortesemente evitiamo doppi post
    2- i link riportati sono di siti non attinenti all'argomento, alcuni di essi hanno utilizzato e pubblicato (senza controllare prima) materiale contraffatto/falso sulla crisi Giapponese.

    ciao

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